Cellulari e fotocamere con GPS, occhio a non rivelare troppo

di Paolo Attivissimo (che non è Paoblog)

Se avete un telefonino o una fotocamera con GPS integrato, attenti a cosa fotografate e a come pubblicate le vostre foto: se non le ripulite prima di diffonderle, addio anonimato, con conseguenze piuttosto imbarazzanti.

Prendete per esempio la signorina qui accanto, che ha deciso di immortalare la parte migliore di sé usando un iPhone (l’inquadratura originale è più ampia ma probabilmente inadatta a un blog per famiglie, a meno che siano famiglie di proctologi). Si è coperta il viso in modo da non essere riconoscibile e quindi sfruttare l’anonimato per un’esibizione molto personale.

Ma nelle fotografie digitali vengono memorizzati vari dati, come la data e l’ora dello scatto e le regolazioni della fotocamera. Nelle fotocamere e nei telefonini dotati di GPS, come appunto gli iPhone recenti, insieme a questi dati ci sono le coordinate geografiche del luogo dove è stata scattata la foto. Addio anonimato.

Con questi dati è sufficiente un giretto su Google Maps e (se disponibile) su Street View per scoprire dove si trova la disinibita donzella.

Non posso garantire che i dati siano reali o che la foto sia autentica, visto che la fonte dell’esempio è 4chan, ma il concetto è certamente valido.
Una foto del genere, associata al proprio nome e cognome, potrebbe causare non pochi problemi per anni, per esempio durante una ricerca di lavoro. Al potenziale datore di lavoro basterebbe una Googlata per trovare un quadro molto chiaro e aperto della situazione.

Anche foto meno compromettenti possono essere fonte di guai se corredate di dati GPS. La vostra foto al bar o al ristorante o in ufficio diventa improvvisamente localizzabile. Una manna dal cielo per qualunque persona voglia pedinarvi o molestarvi o fare di peggio: basta sfogliare le vostre foto pubbliche per sapere che locali frequentate, dove lavorate, dove abitate e che orari fate. Lo stesso vale anche per le persone che conoscete: una foto etichettata “A casa di Piera” è innocua, ma la stessa foto con dati GPS permette a chiunque di sapere dove abita Piera.

Se volete davvero pubblicare o distribuire foto anonimizzate, ricordatevi di purgare i dati EXIF dalle immagini (il metodo più semplice e sicuro che mi viene in mente è visualizzare la foto sullo schermo e catturarla, poi pubblicare la cattura, ma ci sono vari programmi che rimuovono i dati EXIF per i vari sistemi operativi). L’iPhone permette di disattivare l’inclusione dei dati GPS nelle foto.

Maggiori dettagli sono in questo articolo di Kelsocartography (in inglese).

Fonte: http://attivissimo.blogspot.com

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