Benzina, scioperano i distributori dal 3 al 5 agosto: esodo a rischio?

Quello del 3-5 agosto potrebbe essere un fine settimana di esodo particolarmente complicato per i viaggiatori. I benzinai hanno infatti proclamato per il fine settimana la serrata dei distributori, self service compresi.

C’è il serio rischio, insomma, che oltre agli ormai tradizionali “sconti del week end”, sfumi proprio la possibilità di fare il pieno. La serrata è stata annunciata dalle organizzazioni dei gestori Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio, che accusano l’industria petrolifera di spingere al fallimento i gestori e il governo di “assistere muto alla violazione delle leggi”.

La mobilitazione, però, non sembra del tutto legittima. Il primo giorno in cui è previsto lo sciopero generale di tutti gli impianti, il 3 agosto, cade in uno dei periodi estivi in che la Commissione di garanzia per gli scioperi considera “di garanzia”, o, per definirla in gergo tecnico “di franchigia”.

Stando al documento pubblicato dal Garante proprio qualche giorno fa, lo sciopero sarebbe dunque autorizzato solo sabato 4 e domenica 5.

Tante le ragioni elencate dai benzinai, che annunciano proteste a danno degli automobilisti già a partire dal 18 luglio.

In cima a tutte c’è il mancato rinnovo degli accordi collettivi seguito dai tagli ai margini di guadagno, ma anche le “discriminazioni sui prezzi che spingono fuori mercato migliaia di impianti senza possibilità di reazione alcuna”, e qui il riferimento agli sconti imposti dall’alto sembra evidente.

I distributori denunciano anche comportamenti scorretti dei petrolieri che sono finiti a carico dei consumatori, come “l’aggiramento della norma che avrebbe dovuto garantire la gratuità dei pagamenti con carte di credito e bancomat sia ai consumatori che ai gestori”.

Un comportamento che, come le altre inadempienze dei petrolieri, è stato più volte denunciato al governo. L’agitazione dei benzinai arriva dopo “14 differenti sollecitazioni formali e appelli di ogni tipo” all’esecutivo, che a quanto sembra sono rimasti lettera morta.

A pagarne le conseguenze saranno però come al solito i cittadini. Già da lunedì 23 luglio è prevista la sospensione degli accordi collettivi per la parte riguardante il prezzo massimo di rivendita sui carburanti, mentre da lunedì 30 luglio a domenica 5 agosto i benzinai minacciano di sospendere pagamenti del rifornimento carburanti attraverso carte di credito, pago bancomat e carte bancarie.

viaBenzina, scioperano i distributori dal 3 al 5 agosto: esodo a rischio.

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