Articolo aggiornato dopo la pubblicazione
Il noto gruppo caseario Mandara, leader della mozzarella Dop, nel mirino degli agenti della Dia e del Noe dei carabinieri, che hanno eseguito numerose misure cautelari nell’ambito di un’operazione contro la camorra.
Il titolare, Giuseppe Mandara, è stato arrestato insieme ad alcuni suoi collaboratori. L’intero patrimonio aziendale, stimato in oltre 100 milioni di euro, è stato sequestrato.
Le accuse sono associazione per delinquere di stampo camorristico e reati legati alla tutela della salute pubblica.
I vertici aziendali sarebbero ritenuti vicini al clan dei Casalesi. Sequestrato il punto vendita di Mandara adiacente allo stabilimento di Mondragone dell’azienda. I provvedimenti non riguardano i diversi punti vendita in franchising presenti in tutta Italia. Per gli investigatori Giuseppe Mandara sarebbe vicino alla cosca dei “La Torre”, contigua al clan dei Casalesi. Il gruppo Mandara esporta in Italia e all’estero circa 200 quintali di mozzarella di bufala al giorno, che arriva anche negli Usa, Giappone, Russia e Nuova Zelanda.
Dall’inchiesta emergerebbe anche una truffa su prodotti caseari non dop ma distribuiti e venduti come tali.
Normali provoloni venduti come “provoloni del Monaco”, un formaggio dop pregiato realizzato in qualità limitata nel periodo primaverile ed estivo, con latte di alta qualità e attraverso un particolare disciplinare. Questo filone di indagini è stato condotto dai militari del Noe. La Dia, invece, si è occupata della collusione con ambienti delle criminalità organizzata casertana.
viaCamorra, manette al re della mozzarella – IlGiornale.it.
Aggiornamento del 20 luglio 2012: Per completezza d’informazioni, potete leggere l’articolo di Roberto La Pira, su Il Fatto Alimentare, con il quale spiega le ragioni per le quali non dobbiamo diffidare del prodotto, tra cui il fatto che:
L’ente certificatore che controlla la filiera (CSQA) ha confermato che lo stabilimento ha ancora tutte le caratteristiche per produrre Mozzarella di bufala Dop. In questi giorni si è parlato anche di corpi estranei riscontrati nella mozzarella in seguito alla rottura di un macchinario e si rincorrono altre voci sul prodotto. In realtà l’episodio risale al 2008 e sono ancora in corso accertamenti.
In base alla mia esperienza, peraltro in un altro settore, io non dubito affatto che la linea di produzione sia in linea con i parametri necessari per avere la certificazione, ma che gli stessi siano applicati sempre.
Un aneddoto che spiega la mia linea di pensiero: Un generale tedesco una volta si rifiutò di collaborare con un disertore inglese in quanto chi ha tradito una volta, può tradire anche due…
In sintesi: hai un prodotto d’eccellenza (da tre generazioni), sei certificato e nonostante questo metti in commercio prodotti con marchi falsi o peggio? E dovrei fidarmi? Io no, voi fate come vi pare.