Un libro: Un Natale in giallo

Autori vari

Sellerio – Pagg. 318 – € 14,00 (lo vendo ad € 7,00 spedizione inclusa)

natale

Trama: Difficile dire se i personaggi dei libri godano davvero di vita propria o se questa sia solo una semplificazione ad effetto. Però, quando è ben ideato, il protagonista di una serie di romanzi costringe lo scrittore a rispettare la sua personalità come qualcosa di oggettivo. Alleati del personaggio, in questa sua resistenza all’autore, siamo noi lettori che ai personaggi ci leghiamo, quando li sentiamo convincenti e vogliamo condividerne la vitalità.

Gli investigatori di questa antologia di racconti gialli sono personaggi di grande successo, fissi nel ricordo dei lettori per essere protagonisti di storie poliziesche in cui l’elemento personale è fondamentale. In queste nuove avventure, più che l’intreccio, è la persona di ciascuno di loro che costituisce il fulcro della narrazione. Sono certamente alle prese con intrighi e crimini: è nella loro natura.

Ma la curiosità sta soprattutto nel vederli impegnati con se stessi, a sistemare la loro vita quotidiana, a fare i conti con i loro tic, le loro idiosincrasie, le loro paure, e soprattutto con l’ambiente in cui vivono. Come banco per questa dura prova s’è eletto il Natale. La ricorrenza più significativa e densa per tutti e anche per loro. I giorni in cui ci si sente molto soli o troppo in compagnia e, più che in tutti gli altri giorni, ognuno è portato a darsi pensiero di se stesso. Com’è il loro Natale, il Natale dei nostri investigatori, è la storia che racconta questo libro.

Letto da: Paolo

Opinione personale: Vero che Natale è ormai alle nostre spalle, ma le belle storie possono essere lette in ogni momento; un’intessante raccolta di racconti di vari autori, dagli apprezzati Piazzese e Malvaldi, a Gimenez-Bartlett ad altri che non conoscevo, tra cui Ben Pastor. I miei preferiti, fra i sette racconti presenti in questo libro, devo citare L’esperienza fa la differenza di Malvaldi, con protagonisti Massimo il barrista ed i soliti vecchietti terribili del BarLume che mi hanno deliziato con la solita fulminea acidità.

Tralasciando Malvaldi, mi vien da dire che ho colpevolmente conosciuto solo ora Ben Pastor ed il suo personaggio Martin-Heinz Von Bora soldato, spia ed investigatore ai tempi della Germania nazista.

Il giaciglio d’acciaio è un racconto ambientato durante l’assedio di Stalingrado, nel Natale del 1942, una storia militare più che poliziesca, ma che serve a far conoscere al meglio Von Bora, i suoi dilemmi, di uomo di intelletto e cultura, di militare legato al dovere ed all’obbedienza, che peraltro è in netto contrasto con la sua umanità.

Sono bastate 33 pagine a catturarmi ed a spingermi ad acquistare, questa mattina, Lumen, il primo dei sette libri di Ben Pastor che vedono Von Bora attraversare le varie fasi del periodo bellico, alternando i suoi doveri di ufficiale dell’esercito con quelli di membro dei Servizi segreti e, non ultimo per quel che ci riguarda, di investigatore.

Il giaciglio d’acciaio è un racconto cupo, teso, drammatico, che sicuramente sarà apprezzato al meglio da parte dei lettori che, ad esempio, conoscono Il sergente nella neve di Rigoni Stern così Centomila gavette di ghiaccio di Giulio Bedeschi sino al recente La battaglia di Stalingrado di Alfio Caruso.

Chi mi legge abitualmente ricorderà quale sia il mio approccio alla guerra e che l’eventuale passione per un personaggio come di un periodo storico, non deve essere scambiato per un elogio della guerra, ma il contrario, in linea con quanto scritto a suo tempo circa il libro L’onore d’Italia di Alfio Caruso.

Mi ritrovo, da lettore, nelle parole di Ben PastorDall’esterno posso apparire affascinata da dicotomie inconciliabili: guerra e pace, passato e presente, crimine e giustizia, maschio e femmina, potere e mancanza di potere… Ma come è vero per i confini naturali, cioè che esiste sempre una terra di nessuno, mi rendo pienamente conto di tutto ciò che vive e brulica fra due opposti: qui è il succo, la scintilla e il pungiglione abitano qui; ed è qui che come persona, scrittrice e studiosa preferisco passeggiare.

E tanto per restare in tema, a chi apprezzerà il racconto di Ben Pastore, consiglierei la lettura della trilogia satirica  08/15 del Caporale Asch di Hans Helmut Kirst, ed il lacerante Niente di nuovo sul Fronte Occidentale di Eric Marie Remarque.

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6 risposte a Un libro: Un Natale in giallo

  1. [...] personale: Ho conosciuto Ben Pastor ed il personaggio Martin Bora leggendo la raccolta di racconti Natale in giallo;  al fine di facilitare il lettore interessato a conoscere meglio Martin Bora, copio la mia [...]

  2. […] di Ben Pastor ho letto anche: Lumen – Il giaciglio d’acciaio (presente nel libro Un Natale in giallo) […]

  3. […] personale: A suo tempo Sellerio ha pubblicato Natale in giallo e Capodanno in giallo e segnalo l’ottima nota introduttiva che spiega la dinamica con cui è […]

  4. […] Di Ben Pastor ho letto anche: Lumen – Il SIgnore delle cento ossa- Il giaciglio d’acciaio (presente nel libro Un Natale in giallo) […]

  5. […] Della stessa autrice ho letto anche: Lumen – Il signore delle cento ossa – Il cielo di stagno ed il racconto Il giaciglio d’acciaio (presente nel libro Un Natale in giallo) […]

  6. […] personale: Ho letto Ferragosto in giallo e Natale in giallo e devo dire che li ho trovati superiori a questa […]

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