A Milano, spettacoli e incontri per dire basta alla violenza sulle donne

3 marzo 2013

Stalking StopSpettacoli e approfondimenti per dire no alla violenza sulle donne. Il Comune di Milano, in collaborazione con la Rete dei Centri Antiviolenza, organizza un percorso di iniziative da marzo a maggio per sensibilizzare la cittadinanza sul tema dei maltrattamenti alle donne.

Si inizia lunedì 4 marzo, alle Officine Creative (OCA), con lo spettacolo “Anna Politkovskaja in memoriam” di Lars Norèn, una rappresentazione che, attraverso diverse forme artistiche (fotografie, video, musica), testimonia come la violenza alle donne e ai minori sia una drammatica realtà.

Secondo appuntamento il 7 marzo al Teatro Carcano per la tappa milanese del progetto teatrale scritto e diretto da Serena Dandini “ Ferite a morte”, per dare voce alle vittime di un marito, di un fidanzato, di un ex. Attraverso i monologhi recitati da numerosi attrici e donne del mondo della cultura e dello spettacolo che hanno aderito al progetto, si raccontano delitti annunciati, omicidi di donne da parte di uomini che avrebbero dovuto amarle e proteggerle.

Hanno già confermato la propria partecipazione sul palco del Teatro Carcano Malika Ayane, Natalia Aspesi, Caterina Caselli, Lella Costa, Geppi Cucciari, Eva Cantarella, Orsetta De Rossi, Ilaria D’Amico, Emanuela Grimalda, Rita Pelusio, Camila Raznovich, Barbara Stefanelli, Paola Turci. Il ricavato dalla vendita dei biglietti sarà interamente destinato alla Rete dei Centri Antiviolenza, che hanno sottoscritto lo scorso giugno un protocollo di intesa con il Comune di Milano.

I biglietti dello spettacolo sono in vendita presso la cassa del Teatro Carcano, in corso di Porta Romana 63, dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle ore 18.30, e on line sul sito www.feriteamorte.it.

Sempre giovedì 7 marzo, dalle ore 14.30 alle ore 16.00, in  Sala Commissioni a Palazzo Marino, avrà luogo una Commissione consiliare congiunta Pari Opportunità, Cultura-Moda-Design, Politiche sociali e Cultura della Salute, presieduta dai consiglieri Anita Sonego, Paola Bocci e Marco Cormio dedicata a tutte le iniziative patrocinate e promosse dal Comune in occasione dell’8 marzo.

Le iniziative dedicate alle donne proseguiranno nei mesi di aprile e maggio con due altri importanti appuntamenti.

Venerdì 12 aprile, con replica giovedì 18 nella Sala Vitman dell’Acquario civico, sarà proiettato il documentario “Sin by Silence” (Il peccato del silenzio) – Sei più sicura in prigione che accanto all’amore della tua vita.

È il racconto emotivamente forte di storie vere e scioccanti di donne che hanno imparato dal loro passato di maltrattamenti per cambiare il proprio futuro e che insegnano come la violenza domestica abbia ripercussioni sulla vita di ognuno di noi.

Infine, il 10 maggio, alle ore 20, in Sala Alessi a Palazzo Marino, si svolgeranno la proiezione e la premiazione dei cortometraggi prodotti dai ragazzi di alcune scuole di Milano al termine di un percorso di sensibilizzazione culturale.

Fonte: Comune di Milano


Occhiali 3D sotto inchiesta: si valuta il sequestro

28 febbraio 2013

leggo su Il Salvagente

Occhialini 3D indossati nei cinema sotto accusa.  Non tutti, certo, ma quelli di una ditta giapponese. Una delle quattro aziende al mondo che li produce – e che in Italia ha un mercato non indifferente – utilizzerebbe materiali non a norma. Il nome non è stato ancora reso noto, di certo al momento si sa solo che non è la Sony.

Sulla vicenda ora la procura di Roma ha aperto un’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Pietro Pollari.

Tutto nasce da un esposto dell’associazione dei consumatori Codacons, che ha denunciato la pericolosità delle lenti e il loro utilizzo improprio.  Gli occhialini farebbero male agli occhi, sono portatori di batteri e virus, costruiti con materiali non idonei.

Nel 2010 il ministero della Salute intervenne con alcune direttive, sconsigliando ad esempio l’utilizzo degli occhialini sotto i 6 anni di età e stabilendo che i prodotti fossero in confezioni monouso per evitare la trasmissione di infezioni batteriche e virali. Tre ditte su quattro hanno accolto le direttive, mentre la quarta è ora sotto inchiesta.

 


Per la musica, il teatro, il cinema, la danza: servone risorse gestite in maniera programmata

14 gennaio 2013

05Per la musica, il teatro, il cinema, la danza: programmazione triennale e certezza delle risorse pubbliche a favore delle attività culturali stabilite con criteri di valutazione condivisi anche con gli Enti Locali

Il volume d’affari generato dalle attività di spettacolo è di 3,5 miliardi di euro (2010).

Il sostegno statale alle attività di spettacolo è di solo 2 miliardi di euro e ad oggi non è possibile fare programmazione alcuna per mancanza di certezze economiche ogni anno.

 La crisi della cultura è una grande emergenza: leggi l’intervento del Presidente FAI Ilaria Borletti Buitoni agli Stati Generali della Cultura (15 novembre 2012).

Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: serve una politica lungimirante di medio-lungo periodo.

Basta al degrado dei beni culturali: leggi l’appello del Presidente FAI


14 – 18 novembre: B-Movie Festival – Milano e il poliziottesco anni ‘70

9 novembre 2012

La prima rassegna cinematografica interamente dedicata ai B-movies di genere poliziottesco, ambientati nella Milano degli anni ‘70.

Il genere poliziottesco nasce sulla scia dei generi poliziesco e noir, di cui riprende intreccio, scene d’azione e violenza esplicita, accentuandoli all’interno di una narrazione fortemente ispirata dai fatti di cronaca dell’epoca: sparatorie, rapine, omicidi rendono il poliziottesco il filone popolare per eccellenza nel cinema italiano degli anni Settanta.

Il Festival si svolgerà da mercoledì 14 Novembre a domenica 18 Novembre 2012 presso Palazzo Morando, location d’eccezione che apre le sue porte ad un evento assolutamente originale e nuovo all’interno del panorama cinefilo milanese.

L’obiettivo principe dell’evento è ridare il giusto spazio ad una parte importante del patrimonio cinematografico del territorio, spesso dimenticata o bistrattata: attraverso i film si scoprirà una Milano piena di sfumature e sfaccettature, ben diversa dalla città odierna, in piena trasformazione. Una città fatta di storie e di Storia, di vita e di morte, di lotta tra criminalità e giustizia.

Il programma del Festival propone un percorso che punta a far emergere tutto il valore dei film selezionati, riscoprendone anche sfumature e retroscena attraverso le voci di alcuni dei protagonisti che hanno contribuito alla realizzazione dei lungometraggi.

 

Ciascuna proiezione sarà infatti accompagnata da un incontro in cui registi, attori, sceneggiatori, docenti universitari, scrittori e giornalisti dialogheranno con il pubblico, raccontando cosa è stato il poliziottesco e cosa ha rappresentato per la storia del cinema, per la città di Milano, per la vita artistica dei suoi protagonisti e per la vita sociale del paese.

L’ingresso al Festival sarà libero e gratuito (a meno del costo della tessera associativa valida per tutta la manifestazione, pari a € 3,00).

La rassegna nasce da un’idea di Monica Papagna, socio fondatore dell’associazione Aftersix che ha coordinato ed organizzato il festival insieme a Elena Cappelletti. Il progetto si inserisce all’interno delle attività istituzionali dell’associazione, intenta a sviluppare e creare momenti di condivisione del patrimonio culturale, in tutte le sue forme.

Inaugurazione: Mercoledì 14 Novembre Ore 18.30

14 / 15 / 16 Novembre : dalle ore 18.30 alle ore 23.30
17 Novembre: dalle ore 16.30 alle ore 23.30
18 Novembre: dalle ore 10.30 alle ore 23.30

Ingresso libero (tessera associativa valida per tutta la manifestazione € 3,00)
Palazzo Morando – Via Bagutta, 24 – 20121 Milano


9 – 10 novembre: torna la Notte dei Pubblivori

24 ottobre 2012

 


Raccolta fondi a favore di un documentario sulle donne Saharawi nel Sahara Occidentale

9 ottobre 2012

Tempo fa ho aderito alla raccolta fondi per finanziare la produzione del docu-film Meno 100 chili, ma a questo nuovo progetto di cui leggo su Il Fatto Alimentare non posso aderire, tuttavia almeno un sostegno morale facendo girare il messaggio,  lo posso dare. ;-)

°°°

Manuela Zuccalà insieme alla fotografa Simona Ghizzoni ha raccolto immagini e interviste sulle donne Saharawi nel Sahara Occidentale occupato e nei campi profughi in Algeria.

Si tratta di testimonianze di donne vittime di tortura, incarcerazioni illegali, sparizioni forzate e bombe al napalm durante la guerra tra il Marocco e i Saharawi (un conflitto che si trascina dal 1975, riemersa nelle cronache per il sequestro di Rossella Urru, rapita proprio nei campi profughi saharawi in Algeria).

 La Fondazione americana The Aftermath Project ha coperto le nostre spese di viaggio grazie a un premio che abbiamo vinto lo scorso anno, ma non siamo riuscite a trovare altri finanziamenti per poterci permettere la produzione del documentario Just to let you know that I’m alive.

Per portare a termine il progetto stiamo sperimentando il crowdfunding. Il 24 settembre abbiamo lanciato la campagna di raccolta fondi sul sito Emphas.is

 

Sul blog di Emanuela è postata la storia di Hayat, una ragazza saharawi che ha avuto il coraggio di raccontare pubblicamente lo stupro subito.

Da quando la raccolta fondi è iniziata sono arrivati tanti contributi anche da generosi sconosciuti. Mancano meno di 47 giorni per raggiungere l’obiettivo di 12,200 dollari: contiamo sempre sul vostro prezioso aiuto.

A Roma, lunedì 22 ottobre alle 21, al Teatro Due di vicolo Due Macelli 37, Simona presenterà una selezione di foto da JUST TO LET YOU KNOW THAT I’M ALIVE  durante l’iniziativa Shades of Women, una rassegna dedicata al mondo della fotografia al femminile. L’ingresso è libero.

Si può guardare una preview del documentario al sito Zona.org (l’organizzazione culturale con cui le autrici collaborano)

 


Meno 100 chili: il docu-film è quasi pronto, ma…

3 ottobre 2012

Alcuni mesi fa avevo scritto del progetto del docu-film Meno 100 chili la cui produzione era in mano ai singoli cittadini pronti a contribuire versando una quota da 25 €.

Come detto a suo tempo  sono dell’idea che non si può sempre stare alla finestra ad aspettare che qualcun altro combatta le nostre battaglie, per cui ho aderito al progetto.

Il manuale per ridurre gli sprechi alimentari ha avuto un bel successo ed è nata l’idea di realizzare un film-documentario.

Ieri ho ricevuto questa mail dalla produzione con la quale si chiede un piccolo sforzo aggiuntivo, al fine di coprire alcune spese non previste inizialmente.

Se stai leggendo questo post e non sei stato uno degli 800 che hanno già contribuito, facci un pensierino.

25 € non sono pochi, ma neanche troppi. Se puoi…

Cari tutti, la post produzione di “Meno 100 chili” procede a ritmi serrati.

Al momento il regista Emanuele Caruso e la montatrice Silvia Fessia hanno già sottoposto alla produzione un primo premontato di 2 ore e mezzo circa. Sono state proposti alcuni tagli ed integrazioni.

Contemporaneamente il musicista Filippo Cosentino sta terminando la composizione della colonna sonora con il coordinamento di Andrea Stecich.

Anche il grafico Corrado Martinotti ha sottoposto al regista e alla produzione la linea grafica e le prime elaborazioni multimediali.

Emanuele Biestro sta riprogettando il sito www.meno100kg.it in vista del lancio ufficiale del film, per il quale la produzione sta valutando alcune proposte di distribuzione.

Infine siamo in avanzata fase di preparazione della “sorpresa”. Tenetevi pronti!
 
Alla luce di spese maggiori rispetto a quelle previste relative alla colonna sonora e alla sottotitolazione per permettere al film di partecipare a festival internazionali vi informiamo altresì che abbiamo riaperto una sottoscrizione con produzioni dal basso per ulteriori 300 quote, ringraziandovi ancora per quanto avete fatto, se avete amici e conoscenti che possono darci una mano grazie di chiedere loro di aiutarci!

Questo è il link per la nuova sottoscrizione.


Un film: The Golden Temple

28 agosto 2012
ricevo e pubblico
Caucaso Factory, gruppo di produzione indipendente italiano, presenta il 31 agosto alle Giornate degli Autori del Festival di Venezia: The Golden Temple.
L’opera di Enrico Masi sui luoghi e i retroscena delle olimpiadi londinesi è anticipata dall’anteprima web di Sur Les Jeux Olympiques, cortometraggio che nasce dallo stesso materiale.
Il link a YouTube per la visione del cortometraggio Sur Les Jeux Olympiques
1908 – 1948 – 2012. Londra sarà la prima città ad ospitare per la terza volta le Olimpiadi. Il mega-appalto da milioni di sterline è stato vinto promettendo un’Olimpiade partecipativa, verde, sobria, inserita in un più ampio progetto di rigenerazione urbana.
Nell’est di Londra, in una delle aree più dismesse e trascurate di tutta la città, fervono i preparativi. Una recinzione elettri!cata protegge un imponente cantiere di 2,5 Km2. Al suo interno lo stadio, il tempio dell’intrattenimento e del gioco, costruito sopra le scorie radioattive di un reattore nucleare.
Un secondo tempio, dedicato al consumismo, e’ quasi pronto. E’ il centro commerciale più grande d’Europa, targato West!eld. Il 65% dei visitatori lo dovrà attraversare per poter raggiungere il parco olimpico.
Il terzo tempio doveva essere la moschea più grande d’Europa, ma il piano di costruzione e’ stato abbandonato. Nell’area sono però attive numerose comunità religiose, spesso di stampo pentecostale. Occupano lo stesso spazio simbolico di quella moschea che non c’è.
Intorno a questi templi d’oggi incontriamo vari personaggi che ci guidano nella scoperta di questa “rigenerazione”. Tra di essi: Mike, fotoreporter che vive in una barca nei canali industriali di Londra; John, imprenditore del capitalismo “puro”; Sue, guida olimpica orgogliosa del progetto di riquali!ca; l’apostolo Ben, Generale di Dio, evangelizzatore ghanese in tenuta militare. Seguendo le loro storie ci muoviamo attraverso un luogo simbolico e reale al tempo stesso.
La trasandatezza ex-industriale ed il carattere di retro–magazzino che da sempre contraddistinguono l’East London cozzano contro un processo di riquali!cazione e spinta
avanguardista, tra residenti sfrattati, canali pittoreschi, frenetici lavori in corso e chioschi locali costretti a chiudere per essere rimpiazzati dai punti vendita delle grandi catene commerciali.

“La vela incantata”, cinema ambulante nelle zone del sisma

13 luglio 2012

Un cinema ambulante che girava l’Italia. Questa era “La vela incantata” del film che nei primi anni Ottanta realizzò Gianfranco Mingozzi, un regista emiliano doc: di Molinella, per la precisione, dove il padre era proprio gestore di una sala cinematografica.

E quale miglior ispirazione per riportare il cinema ambulante in Emilia, alle popolazioni colpite dal sisma?

Proprio così, La vela incantata, si chiama l’iniziativa voluta e realizzata da Arci Emilia-Romagna, Cinemovel Foundation, Cineteca di Bologna, Fondazione Unipolis, Regione Emilia-Romagna, (con il supporto tecnico di Fondazione Teatro Borgatti, Microcine, Visual Technology, Cine-mino di Botteghe Riunite San Renato), per dare vita in queste settimane estive alle arene “cineambulanti” nei paesi dove il terremoto ha costretto le persone nelle tendopoli, fuori dalle loro abitazioni.

La vela incantata è un modo per costruire senso nei non-luoghi delle tendopoli: senso di comunità, senso di solidarietà, senso di normalità. Un contributo ad affermare legalità e sicurezza, anche in vista dell’impegnativa fase di ricostruzione.

Il cinema può tutto questo: è visione collettiva, è condivisione d’idee ed emozioni, è una delle abitudini a cui si rinuncia quando un evento sconvolgente come il terremoto trasforma la quotidianità abituale.

Un vero e proprio work in progress, La vela incantata. Nata con la spontaneità delle tante iniziative che hanno mostrato in queste settimane lo spirito solidale della nostra regione, La vela incantata ha un inizio, martedì 17 luglio, ha dodici comuni e frazioni coinvolti (Reno Centese – Corporeno – XII Morelli – Casumaro – Renazzo – Reggiolo – Bevilacqua – Buonacompra – Alberone – Mirandola – Novi di Modena – Medolla), ma tanti altri piccoli e grandi tasselli potranno aggiungersi a un mosaico che da qui alla fine dell’estate può aiutare, la sera, a scacciare per un po’ l’oppressione dei propri pensieri.

Un primo programma (al momento fino al 5 agosto) di dodici proiezioni itineranti, costruito in stretta relazione con le amministrazioni dei tanti Comuni coinvolti.

In uno dei Comuni più colpiti, quello di Medolla, si è voluto di riportare in vita l’Arena Vallechiara, che dal 17 luglio al 16 agosto programmerà ben dieci film.

Un cartellone (per il quale si ringraziano i distributori Istituto Luce, Bim, Luckyred, Libera e Faber Film, Officine Ubu, Feltrinelli, Zalab, Fandango, Cineforum Teram, Lumiere & Co.) che attraverserà alcuni tra i titoli più belli delle recenti stagioni, da The Artist di Michel Hazanavicius a L’uomo che verrà di Giorgio Diritti, da Persepolis di Marjane Satrapi a Hugo Cabret di Martin Scorsese, con l’incursione di uno splendido classico come Luci della città di Charles Chaplin.


“Scena solidale”, il teatro si mobilita nei Comuni colpiti dal terremoto

9 luglio 2012

Pronto a partire il progetto “Scena Solidale” nei Comuni dell’Emilia colpiti dal sisma. Promosso dall’Assessorato alla cultura della Regione e da Emilia Romagna Teatro Fondazione, intende offrire un contributo alla rinascita delle comunità colpite dal terremoto creando spazi in cui i cittadini possano riunirsi. Il progetto prevede l’allestimento di due tensostrutture, a Finale Emilia e Mirandola, dove realizzare diverse attività, molte delle quali culturali e di spettacolo e dedicate in particolare ai ragazzi.

In programma un cartellone estivo che inaugura con il debutto di “Vandali! Assalto alle bellezze d’Italia”, lo spettacolo di Gianantonio Stella in prima nazionale a Finale Emilia il 6 luglio. L’attività diventerà continuativa sul territorio regionale, non limitandosi alla stagione estiva quando arriverà ad interessare molte sale dell’ Emilia-Romagna.

Il progetto è stato presentato nella sede della Regione con la presenza tra gli altri dell’assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti, di Daniele Gualdi e Pietro Valenti, presidente e direttore di Ert Fondazione, di rappresentanti delle amministrazioni di Finale Emilia e Mirandola. Mezzetti ha fornito i dati su 10 teatri storici dell’area gravemente lesionati o inagibili, per un danno stimato finora sui 2,5 milioni di euro, che aumenta di un altro milione considerando le strutture dei centri minori.

Un patrimonio – ha aggiunto Mezzetti – che rappresenta elementi identitari della comunità. Per questo come Assessorato abbiamo deciso di far fronte ai costi dell’operazione, ma chiediamo a tutti di contribuire a questa Scena Solidale, dando un contributo che sarà reinvestito nelle attività teatrali e culturali della stessa zona”.

Il progetto Bambini nella tensostruttura, progetto Scena solidale

Sarà allestita una tensostruttura che verrà collocata a Finale Emilia ed una arena estiva a Mirandola la cui programmazione è stata curata da Ert. A Mirandola, dove a settembre l’arena estiva si trasformerà in tensostruttura e a Finale, potranno svolgersi altre iniziative che le Amministrazioni comunali riterranno di dover programmare, quali spettacoli e concerti di gruppi locali, assemblee, funzioni religiose, attività di intrattenimento per ragazzi.

Gli spettacoli, curati da Ert, in collaborazione con i Comuni riguarderanno nel periodo estivo, sia spettacoli per adulti che per gli spettatori più giovani. La programmazione dedicata ai ragazzi di Finale Emilia sarà a cura di Teatro Evento

Ad altri operatori del settore saranno richiesti interventi di animazione e di lettura per offrire durante tutta l’estate ulteriori momenti di aggregazione. Alle compagnie di Teatro ragazzi e agli artisti (ad oggi hanno dato la loro adesione circa 80 artisti e quasi 40 compagnie) è stato chiesto di partecipare a titolo gratuito.

Sono inoltre previsti tre laboratori teatrali e di un’ulteriore iniziativa intitolata “Una nuova stagione”. Gli esiti dei laboratori “Non scuola” nei campi sfollati di San Felice sul Panaro; “Parliamo un pò?” a Mirandola; “Un teatro in viaggio … diario della vita quotidiana” saranno rappresentati nei Comuni colpiti dal sisma e, nella prossima stagione, nelle sale gestite da Ert e nei teatri della Regione che saranno interessati ad ospitarli.

L’iniziativa “Una nuova stagione” prevede l’affidamento ad importanti artisti del panorama nazionale della regia di uno spettacolo. Anche in questo caso la partecipazione avverrà a titolo gratuito e gli incassi saranno interamente devoluti a sostegno del progetto “Scena Solidale”. L’iniziativa si svolgerà dal settembre e proseguirà sino a dicembre nei teatri che hanno fin da subito aderito all’iniziativa: Teatro Storchi di Modena, Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena, Teatro Ebe Stignani di Imola, Teatro Masini di Faenza, Teatro Fabbri di Forlì, Teatro Novelli di Rimini, Teatro Due di Parma, Arena del Sole di Bologna, Teatro Municipale di Piacenza, Teatro Alessandro Bonci di Cesena.

I fondi raccolti saranno devoluti a titolo di donazione sul conto corrente dedicato presso Banca Popolare dell’Emilia Romagna, sede di Modena, avente come intestazione “Scena solidale” (IBAN IT67L0538712900000002062247).

via“Scena solidale”, il teatro si mobilita nei Comuni colpiti dal terremoto — Dopo il terremoto in Emilia-Romagna — E-R Il portale della Regione Emilia-Romagna.


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