Negli Usa richiamo Maserati e Alfa 8C: 7438 supercar con le sospensioni corrose

24 maggio 2013

in sintesi un articolo che leggo su SicurAuto

Maserati North America ha diffuso un comunicato ufficiale in cui dà notizia del richiamo di risanamento dei modelli prodotti tra il 2005 e il 2008.

Il problema alle sospensioni posteriori è stato denunciato dalla NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration), che ha invitato la Casa modenese a risolvere un potenziale rischio di sicurezza per alcuni modelli sportivi venduti negli Stati Uniti.

Secondo l’agenzia americana del Dipartimento dei Trasporti, i modelli più vecchi della Maserati Quattroporte, Granturismo e Alfa 8C potrebbero mostrare problemi di stabilità durante la guida per il bloccaggio degli organi delle sospensioni.

Durante l’escursione delle sospensioni il trattamento anticorrosivo insufficiente  si sfalderebbe innescando così un processo di ossidazione galvanica.

 

 


Primavera, sonno in agguato per gli allergici. Ma chi russa inizia a rischiare meno

24 maggio 2013

di Maurizio Caprino

D’accordo, è una primavera anomala. Sia al Nord (dove piove in continuazione) sia al Sud (dove ci sono già state giornate da mare, in anticipo rispetto al solito). Ma è pur sempre una primavera. Dunque è la stagione del sonno, che può rendere pericolosa la guida.

Più di quello che sembra: il sonno colpisce non solo perché non siamo più abituati alle temperature non fredde. Ci sono altri due fenomeni in agguato e li conosciamo poco.

Il primo è quello delle allergie, come sperimenta Paoblog sulla sua pelle. Non è solo una questione di starnuti che fanno perdere il controllo del volante o del manubrio e impediscono la vista per alcuni lunghissimi secondi: agli allergici vengono di solito prescritti antistaminici, che possono dare sonno.

Mi associo a Paoblog, che consiglia di indagare se per la propria allergia sono disponibili antistaminici di seconda generazione, cioè studiati per minimizzare le controindicazioni sulla sonnolenza.

Il secondo fenomeno da tenere d’occhio è l’Osas. Cioè l’apnea nel sonno, che fa dormire male di notte e fa venire i colpi di sonno di giorno. Molti non sanno che è pericolosa, altri tacciono per paura di perdere la patente e il lavoro.

Però mi raccontano che, ora che pure i media ne parlano, sta un po’ aumentando il numero di chi si convince a rivolgersi agli specialisti per farsi curare. Così ora è arrivato il momento di pensare a come migliorare i trattamenti e le strutture di cura.

Se ne discute domani pomeriggio (Scarica MalattieRespiratorieConvegno22052013) a Viterbo, in chiusura della tre giorni sulle malattie respiratorie organizzata dall’Aipo, Associazione italiana pneumologi ospedalieri (Scarica Programma_Prel_Convegno_Viterbo_2013_SCAVALLI).

 


Test seggiolini auto 2013: 2 su 25 ricevono 5 stelle

24 maggio 2013

Come premessa aggiungerei un invito ai genitori: Montatelo questo seggiolino se ci tenete ai vostri figli.

 

Affermazioni tipo devo fare poca strada non significano nulla, gli incidenti possono capitare dopo 10 metri come dopo chilometri.

 

E se si possono evitare conseguenze drammatiche, perchè non farlo?

E se ancora non sei convinto, guarda qui e senza voler fare il menagramo, fatti il tuo ragionamento; meglio perdere 10 minuti di tempo che perdere il proprio bimbo.

in sintesi un interessante articolo che leggo su SicurAuto

Il Touring Club Svizzero ha messo alla prova 25 modelli di seggiolini per auto di tutte le categorie, sottoponendoli a 150 collisioni frontali e laterali e 1000 test individuali.

La comparativa ha premiato con il massimo dei voti due seggiolini e guida gli automobilisti in una più vasta scelta dei dodici modelli risultati più rassicuranti.

Per la prima volta in 45 anni di test i tecnici svizzeri sono orgogliosi di poter annunciare l’eccellente comportamento di due seggiolini, il Peg-Pérego Primo Viaggio SL e Kiddy Phoenixfix Pro 2 che hanno conquistato il punteggio pieno con 5 stelle.

Il guscio Peg-Pérego (fino a giugno solo in Italia), secondo il TCS, è facile da maneggiare grazie alla base Isofix sistemata nell’auto e offre un’ottima protezione in caso d’incidente.

Il seggiolino Kiddy Phoenixfix Pro 2 da 9 a 18 kg ha spiazzato gli esaminatori considerando che il modello precedente si era dovuto accontentare di sole 3 stelle per sostanze tossiche presenti nei materiali.

Inadeguata protezione nel crash frontale e presenza di sostanze tossiche penalizzano rispettivamente i modelli Bébé Confort Rubi e Graco Coast.

Alla fine della classifica si piazzano con la valutazione “consigliato con riserva” il Jané Strata (cintura non abbastanza tesa per i neonati), il Klippan Triofix (troppo piccolo per i bambini da 15 a 36 kg), il Renoux Stream, (presenti sostanze tossiche e poco maneggevole) e l’IWH Multimax, che sottopone a pressioni troppo elevate nelle collisioni frontali e laterali.

Maggiori informazioni sull’uso del seggiolino di tutte le categorie potete trovarle nella Guida completa per il trasporto dei bambini in auto.

°°°

Articoli correlati: L’airbag anteriore fa male ai bambini - Un video sui testi 2012(se vuoi ulteriori informazioni, digita seggiolino bambini nella casella di ricerca)

 


Nuova banconota 5 euro: i self service non l’accettano

23 maggio 2013

5_euro-300x151Considerando che come scrive SicurAuto in chiusura del suo articolo C’è poco da scherzare, perché se si ha in tasca solo la banconota nuova di 5 euro e, quasi a secco, s’intende fare rifornimento per tornare a casa, il rischio è di restare a piedi, con la macchinetta che rifiuta il denaro.

Quindi, massima attenzione ai soldi che si hanno nel portafogli per evitare grosse scocciature, specie se avete un motorino, veicolo per cui il rifornimento da 5 euro è diffuso.

E quindi prendiamo atto che la banconota di cinque euro con il volto di Europa viene rifiutata da quasi tutti i distributori automatici, come evidenziato anche da Striscia la notizia e Repubblica, non si tratta solo dei benzinai, ma pure dei tabacchi, dei distributori di caffè o snack e delle farmacie.

Altri guai per gli automobilisti sono dati dalle colonnine del parcheggio: la nuova banconota viene rifiutata dalle macchinette. Il problema è che gli apparecchi non sono aggiornati, dunque rigettano il denaro come se fosse falso


Se nei controlli su strada compaiono i cani anti-droga

23 maggio 2013

un articolo di Maurizio Caprino

C’è un po’ di più di quel che sembra, dietro l’operazione congiunta di controlli su alcol e droga svolta lo scorso weekend a Genova da Polizia stradale e Guardia di finanza. Certo, le sinergie. Certo, il coordinamento. Certo, la valorizzazione delle competenze di ciascuno dei due corpi. Ma c’è pure una questione più delicata: quella della fattibilità e dell’attendibilità degli accertamenti sulla guida sotto l’effetto di droghe.

Come sappiamo, le modalità di accertamento previste dal 2010 dall’articolo 187 del Codice della strada volevano snellire i controlli, ma li hanno messi a rischio serio di annullamento.

Di qui, probabilmente, l’idea: approfittare dei pattuglioni predisposti per gli alcol-test della Stradale per far intervenire anche i cani anti-droga della Finanza.

Accertata la presenza di sostanze proibite a bordo del veicolo, si può portare il conducente in ospedale per un test approfondito e, anche in base alle quantità trasportate, si può anche cercare di risalire a organizzazioni che trafficano e spacciano.

Un goccia, nel mare magnum della droga. Però almeno contribuisce a creare deterrenza per quella che è la sua manifestazione più pericolosa: la guida alterata.

 

 


Peugeot richiama 11.000 modelli 208: problemi ai tamburi posteriori

22 maggio 2013

È stato  pubblicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un richiamo relativo alle Peugeot 208 prodotte tra maggio 2012 e novembre 2012.

Per maggiori informazioni riguardo a questo richiamo, cliccate qui .

Fonte: SicurAuto


Gli svizzeri sono civili…a casa loro

21 maggio 2013

Sabato scorso cercavo parcheggio in zona piazza Cinque Giornate, impresa degna di nota in certi orari, quando ho notato questa auto con targa svizzera, tranquillamente piazzata in seconda fila. Per sua fortuna nello spazio libero alle sue spalle non ci stavo, neanche con la Smart, (ma per poco) sennò probabilmente mi sarei attaccato al clacson (con garbo) sino a farlo spuntare fuori e poter quindi parcheggiare.

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Sono abituato ai parcheggi dei miei concittadini, come quello raffigurato qui sotto, dove l’auto ha parcheggiato sul marciapiede, in modo tale da rompere le palle al massimo ai pedoni, posizionandosi tra l’altro accanto alla palina con il cartello di sosta vietata; la presenza poi di un’altra auto subito davanti, completa il tutto, anche se c’è da dire che la Classe A che si intravede si è messa a filo del bordo del marciapiede consentendo ad un pedone (ma non ad una mamma con passeggino) di transitare.

Per chi non conosce la zona, potrei aggiungere che se la Mini avesse proseguito per 20 metri, avrebbe potuto parcheggiare su un marciapiede molto più largo, evitando perciò di dare fastidio ai pedoni. Ma in quel caso avrebbe dovuto percorrere a piedi 20 metri per andare in pizzeria. Troppa fatica.

DCIM100MEDIA

Torniamo allo svizzero.

E’ storia recente, come ha raccontato Caprino sul suo Blog delle varie autovetture con targa estera, che sia monegasca o svizzera, che si fanno i fatti loro sulle strade, parcheggiando dove capita e, non ultimo, senza mai pagare una contravvenzione. Molti ricorderanno l’Audi con targa svizzera parcheggiata all’Arena di Milano oppure l’automobilista con Cayenne che provocò un incidente con il tram nel quale perse la vita una donna.

Tutti impuniti e sappiamo il perchè. Ma va da sè che il pensiero si sposta sul fatto che molti considerino gli svizzeri persone civili, molto più di noi. Vero in parte, ritengo infatti che prima di tutto loro abbiano la certezza della pena ovvero chi sbaglia paga.

Se fossero più civili nel Dna non si capirebbe infatti perchè una volta oltrepassato il confine eccoli violare sistematicamente i limiti di velocità, parcheggiando dove gli capita, dimenticandosi di pagare le multe oppure viaggiando in mezzo all’autostrada.

A meno che seguano in pieno la filosofia, paese che vai usanza che trovi. ;-)

In ogni caso, essendo una persona civile a prescindere dal luogo in cui mi trovo, preferirei vivere in Svizzera che qua… ;-)


La ricarica clima è gratis…con asterisco

21 maggio 2013

varie 002La pubblicità raffigurata qui  l’ho vista stamane sull’autobus che mi precedeva.

Così come accade per la maggior parte delle pubblicità, compare il solito * che in questo caso, però, non è affatto leggibile se non avvicinandosi moltissimo alla pubblicità, cosa questa impossibile essendo veramente piccola, rispetto agli altri caratteri impiegati e posizionata su un mezzo in movimento.

Va da sè che anche se l’asterisco c’è e rimanda ad una spiegazione, la stessa non è fruibile dal consumatore con la stessa facilità con la quale gli si dice che La ricarica clima è gratis*.

Lo sappiamo bene, nessuno ti regala niente e neanche lo pretendo, tuttavia ritengo che AutoRigoldi avrebbe solo da guadagnare se proponesse la pubblicità in maniera chiara, da subito.

P.S. La scritta in basso a sinistra dice: In abbinamento al servizio di manutenzione ordinaria.


Ottenere biocarburanti dagli scarti di produzione di birra e bibite

21 maggio 2013

I ricercatori argentini dell’Universidad Nacional del Litoral (UNL) hanno progettato un processo per trattare le acque reflue industriali che derivano dalla produzione di bibite gassate e di birra da utilizzare poi come materia prima per ottenere biofuel.

La ricerca per il momento sta utilizzando tutte quelle bottiglie che per vari motivi non possono essere messe in commercio e il cui contenuto fino ad oggi veniva riversato negli scarichi. Il gruppo di ricerca ha progettato un processo per trattare le acque reflue dell’industria alimentare per la produzione di alcol, aceto e biossido di carbonio.

Come riporta un articolo dell’Agenzia per la diffusione della scienza e della tecnologia (DiCYT), smaltire questi scarti non è sempre semplice perché il potere zuccherino della soda è circa 250 volte più inquinante degli scarti fognari. Questo è dovuto all’elevato contenuto di zucchero mente nella birra il potere inquinante è determinato dall’alcol etilico.

“Stiamo brevettando un processo che simultaneamente tratti e valorizzi gli scarti. Offre alternative distinte e così una fabbrica di birra potrebbe utilizzare parte delel loro acque reflue per la produzione di aceto, di alcool e altri prodotti” ha dichiarato Isla.

Per quanto riguarda invece ottenere biocarburanti dagli scarti della birra il ricercatore ha commentato “la prima possibilità è quella di rimuovere l’etanolo con una semplice operazione come la distillazione. Si scalda, si elimina l’alcol che si condensa e può essere recuperato” per poi passare all’impiego della materia come base del biofuel.


Per chi guida, le distrazioni dovute alle allergie primaverili possono incidere sulla sicurezza stradale

21 maggio 2013

in sintesi un articolo che leggo su SicurAuto e che, essendo un allergico DOC, mi riguarda da molto vicino, soprattutto considerando che sono fra quelli che spara raffiche di almeno 8 starnuti ed in quei momenti è come guidare ad occhi chiusi.

Per quanto riguarda l’abbinamento allergia+guida, va da sè che è necessaria la massima prudenza; utilizzo un antistaminico di seconda generazione che non mi causa sonnolenza, ed a questo proposito suggerisco di evitare il Fai da Te; l’allergia è un problema serio, che se mal curato può portare a complicazioni poco piacevoli.

Ad ogni tagliando (o perlomeno una volta all’anno) cambio il filtro antipolline scegliendo fra i migliori ed in auto utilizzo quasi sempre la funzione ricircolo in quanto riesco a percepire l’erba tagliata da alcuni chilometri di distanza e quando l’odore arriva nell’abitacolo, per me è la fine ;-) quindi è necessario prevenire.

Se siete fra quelli che utilizzano i deodoranti per auto, sappiate che vi esponete ad ambienti saturi di sostanze chimiche inutili se non dannose magari non nell’immediato (asmatici ed allergici esclusi), ma sicuramente nel lungo periodo, considerando che questo mix chimico non purifica affatto l’aria, anzi la peggiora.

Sicuramente ci sono persone che vivono pensando solo a se stesse, ed infatti non mi rivolgo a loro, tuttavia provate a pensare che cosa significhi, per un allergico (e siamo in tanti), salire in un’automobile corredata da alberelli o diffusori di dodoranti.

Considerando poi che l’allergia può provocare fastidi agli occhi, è fondamentale per me utilizzare gli occhiali da sole (un suggerimento per chi se usi occhiali da vista); resta il fatto che nella maggior parte dei casi l’arrivo degli starnuti è prevedibile ed allora metto in pratica un trucchetto per ritardarli in modo tale da poter ridurre la velocità (in autostrada) e/o portarmi sulla prima corsia, dove peraltro viaggio quasi sempre ;-) , mentre in città valuto se sia il caso di accostare o meno.

Per restare in tema, vi ricordo l’esistenza di Meteopolline.it dove ci si può iscrivere e ricevere via mail / sms le previsioni allergologiche  della vostra zona.

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È risaputo che, appena esplode il caldo primaverile-estivo, per gli automobilisti allergici inizia una stagione critica.

Le allergie riducono le prestazioni degli automobilisti e le loro capacità di reazione: in particolare, starnutire quando si viaggia a una velocità di 100 km/h provoca una guida “cieca” per circa 30 metri.

Secondo una stima effettuata dall’AvD Tedesco, nel periodo primaverile il rischio di incidenti aumenta anche fino al 30%: un pericolo tanto reale quanto spesso sottovalutato o addirittura sconosciuto. 

Comunque va detto, a proposito della distrazione, che spesso si guida senza guardare la strada anche perché l’attenzione viene distolta dalla radio oppure dal celllulare o dal navigatore satellitare.

Al di là dei farmaci (attenzione, cautela, potrebbero indurre sonnolenza), la soluzione per limitare i sintomi dell’allergia sono i filtri abitacolo per la salute e la sicurezza degli automobilisti.

Obiettivo del filtro abitacolo è di ripulire l’aria che dall’esterno dell’auto, attraverso i condotti dell’impianto di riscaldamento o climatizzazione, entra nell’abitacolo e viene respirata dagli automobilisti.

I filtri abitacolo, se di buona qualità, sono anche in grado di trattenere una quota considerevole delle sostanze presenti nell’aria e che sono causa dell’insorgenza di allergie respiratorie, in particolare i pollini.

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Leggi anche l’opinione di Maurizio Caprino


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