Si vola in Friuli per il campionato italiano di parapendio

20 maggio 2013

fivl-logoNella più famosa località di volo libero del Friuli Venezia Giulia si svolgeranno i prossimi Campionati Italiani di parapendio dal 25 maggio al 1 giugno.

Meduno (Pordenone) per le sue condizioni aerologiche ideali tra monti e colline è apprezzata dai praticanti del volo senza motore, principianti ed esperti, ed è meta ogni anno di piloti italiani e stranieri. Per la formula “open” del campionato hanno già confermato la loro presenza più di 120 piloti di venti nazioni, mentre la lista d’attesa conta oltre 40 richieste d’iscrizione.

Per difendere il suo titolo italiano femminile sarà presente la friulana Nicole Fedele, neo campionessa europea e vincitrice, assieme al trentino Aaron Durogati, della Coppa del Mondo lo scorso gennaio, mentre il torinese Marco Littamé dovrà farlo in campo maschile. A loro si aggiungono la rosa di piloti papabili per un posto nel team azzurro che parteciperà il prossimo luglio ai mondiali in Bulgaria, in testa il trentino Luca Donini, vice campione del mondo in carica.

Per accogliere piloti ed accompagnatori gli organizzatori dell’associazione sportiva Valinis hanno mobilitato tutte le strutture ricettive nel comprensorio delle Dolomiti Friulane, teatro della manifestazione. Secondo le condizioni del tempo, saranno utilizzati il decollo sul Monte Valinis (1.101 m) sovrastante Meduno, o quelli nei pressi di Piancavallo, o quello del Monte Quarnan (1.180 m) sopra Gemona. Atterraggio ufficiale e centro operativo a Meduno.

Il campionato è articolato in sei giornate di gara, più una, la prima di ambientamento. L’Aeronautica Militare ha concesso uno speciale permesso per lo svolgimento dell’importante competizione in un sito di volo normalmente inibito all’aviazione da diporto e sportiva.

L’occasione è propizia per chi volesse provare l’ebbrezza di volteggiare in aria insieme ad un istruttore o apprendere i primi rudimenti del volo libero grazie ad un pacchetto turistico di tre giorni che prevede il soggiorno in hotel o agriturismo valido fino all’autunno.

a cura di Gustavo Vitali
Ufficio Stampa FIVL – Federazione Italiana Volo Libero
Foto > http://www.gustavovitali.it/pagine/comfivl/italiani-para-16-5-13.html

Per ulteriori informazioni sul CAMPIONATO ITALIANO di parapendio contattare Marco Zonca – 348 2868641- open2013 (AT) valinis-asd.it – Sito ufficiale


Sei regole per non sbagliare l’acquisto della scarpa da corsa

6 maggio 2013

I rischi cui va incontro chi sbaglia la calzatura sportiva non sono di poco conto.

Il dott. Giancarlo Fratocchi, fisioterapista, ha indicato gli infortuni più ricorrenti:

“A parte le distorsioni della caviglia, in cima alla classifica c’è la tendinite dell’achilleo (o tallonite) che è sicuramente l’effetto più comune di un’attività podistica effettuata con le scarpe sbagliate.

Ed è anche l’infortunio più difficile da risolvere perché tende a recidivare o a cronicizzare. Più rare sono le fasciti plantari (infiammazioni della pianta del piede),  mentre tanti podisti lamentano la metatarsalgia (il dolore nel punto di attacco delle dita dei piedi).

In aumento, infine, sono i casi di sindrome della bandelletta ileotibiale che riguarda l’articolazione delle ginocchia. Per quest’ultima, però, non è solo una questione di calzature errate, ma anche di pre­disposizione anatomica”.

In questi casi la miglior cura è il riposo, per poi riprendere gradualmente l’attività con le scarpe giuste. Se nonostante questo il disturbo persiste, è meglio consultare il medico specialista.

Vietato il fai-da-te

Assicurarsi di essere entrati in un negozio specializzato in running. Affidarsi al commesso (quello ideale è lui stesso un podista) e sottoporsi alla prova di appoggio del piede.

Uomo o donna?

Ormai tutte le aziende propongono dello stesso modello di scarpa sia la versione per uomo che per donna (che di norma ha  il piede più affusolato e il bacino più largo).

Il peso

È uno degli elementi importanti per scegliere la scarpa giusta. In linea di massima, a podisti leggeri (intorno ai 70 kg) scarpe meno protettive, a podisti pesanti (oltre i 90 kg) scarpe ben strutturate e con massimo ammortizzamento.

Quanto, dove e a che ritmo corro

Chilometraggio settimanale, tipo di percorso normalmente affrontato (sterrato, asfalto, pista, tapis roulant) e velocità sono informazioni utili al commesso per selezionare la scarpa ideale.

Quando cambiarle

La regola generale dei 7-800 chilometri percorsi o dell’anno di vita è sempre valida, ma bisogna personalizzarla: se si è pesanti e si corre prevalentemente su percorsi irregolari, le scarpe probabilmente andranno sostituite prima.

Attenzione al numero

Le calzature sportive richiedono almeno una misura in più rispetto al numero di scarpa normale. Ovviamente solo la prova potrà dire qual è il numero giusto. E per le donne meglio sapere che dopo una gravidanza a volte il piede prende anche 2 numeri in più.


Giro d’Italia a Napoli: per le strade solo rattoppi. E per la statale c’è voluto il prefetto

5 maggio 2013

Belle le immagini del Giro d’Italia in parata per i luoghi più panoramici di Napoli, vero?

Ma bisognava anche dare un’occhiata all’asfalto, pieno di rattoppi. L’ennesimo segno della crisi: una volta si polemizzava solo perché un Comune spendeva per riasfaltare solo le strade su cui sarebbero passati i ciclisti, oggi su quelle strade a stento si tappano le buche.

Certo, cose analoghe accadevano anche quando i soldi c’erano: nella Taranto da bere di fine anni Ottanta (che stava per cadere in mano al telepredicatore Giancarlo Cito e alla criminalità organizzata) si asfaltò solo una corsia del vialone su cui era previsto il passaggio di Giovanni Paolo II.

Però in quel caso si trattava di evitare il più possibile i sobbalzi per i prelati del corteo papale a bordo di comode Mercedes Classe S, non di dare sicurezza a corridori in sella a rigidissime bici da corsa; per loro, all’epoca, si sarebbe riasfaltato tutto.

D’altra parte, la conferma della gravità della situazione viene proprio da Napoli, dove è stato riaperto pienamente solo venerdì 3 maggio il tratto più pericoloso della statale Vesuviana (SS 268).

L’Anas ha infatti rimesso a posto asfalto e segnaletica, ma c’è voluto l’intervento del prefetto, a sua volta pressato dalla Polizia stradale dopo anni in cui la Vesuviana è stata praticamente la maggior preoccupazione per i comandanti provinciali che si sono succeduti.


Due raduni di deltaplano e parapendio nei cieli del Veneto

2 maggio 2013

fivl-logoDue tradizionali, importanti eventi di volo in parapendio e deltaplano sono alle porte e presto questi mezzi per il volo libero, cioè senza motore, coloreranno i cieli del Veneto.

Dal 9 al 12 maggio a Feltre (Belluno) la 30.a edizione del Trofeo Guarnieri interesserà l’area del Monte Avena, una montagna che si pone In posizione panoramica sulla vallata feltrina e bellunese.

I decolli sono situati sulle pendici del monte a circa 1400 metri, gli atterraggi si trovano in località Arten o all’aviosuperficie Tablà a circa 3 km da Feltre, mentre il centro operativo della manifestazione, organizzata dal Paradelta Club Feltre, è posto presso la Birreria Pedavena.

Sarà il direttore di gara, Maurizio Bottegal, a stabilire quale decollo ed atterraggio utilizzare secondo le condizioni meteo di ciascuno dei quattro giorni di gara e stabilire i percorsi per i 130 piloti di parapendio, massimo numero ammesso alla manifestazione. Un percorso classico, per esempio, prevede il decollo dal Monte Avena, toccare l’aeroporto di Belluno, poi il comune di Seren del Grappa ed atterrare al Tabià di Feltre.

Ritrovo di piloti di deltaplano il 25 e 26 maggio a Cappella Maggiore (Treviso) per volare alla conquista del 14° Trofeo Zanchettin, organizzato dal Delta Club Falchi Del Pizzoc. Centro operativo ed atterraggio con stand gastronomico sono posti in paese.

Come decollo principale sarà utilizzato quello del Monte Pizzoc (1565 m) che racchiude lo splendido altipiano del Cansiglio, con alternativa in caso di determinate condizioni meteo di dirottare verso quello a Pian dele Femene che sovrasta i laghi di Revine.

La zona di volo fa da ponte orografico tra pianura veneta e Dolomiti Bellunesi più a nord, con una notevole eterogeneità di ambienti e di condizioni aerologiche che permettono voli fino a Valdobbiadene ed a Maniago sorvolando il Pian del Cansiglio, a Vittorio Veneto e al Parco delle Dolomiti Bellunesi passando per l’Alpago, in un’area di volo estesa per circa 1620 km quadrati.

Con deltaplano e parapendio ci si sposta anche per centinaia di chilometri sfruttando le correnti d’aria ascensionali. Il pilota è equipaggiato con vari strumenti tra i quali il GPS che registra il suo volo.

Al termine dallo scarico della traccia nel computer dell’organizzazione si desume se egli ha toccato tutti i punti del territorio che contrassegnano il percorso di gara e si formano le classifiche. Vince chi impiega meno tempo a chiudere il percorso, oppure chi ha volato per la maggior distanza.

Gustavo Vitali
Ufficio Stampa FIVL – Federazione Italiana Volo Libero

Foto – Clicca Qui

Per ulteriori informazioni sul TROFEO GUARNIERI di parapendio contattare: Matteo Di Brina – 335 7686921- dbmatteo (AT) libero.it – Sito ufficiale

Per ulteriori informazioni sul TROFEO ZANCHETTIN di deltaplano contattare: Federica Rova 3494006771 – Marilena Rova 3470785960 – dcfalchidelpizzoc (AT) yahoo.it – Davide – 347 3200830 – info (AT) alpeadriaflights.net – Sito ufficiale 


Deltaplano e parapendio in gara a Varese e Vicenza

18 aprile 2013

Per il volo in parapendio, dal 25 al 28 aprile a Caltrano (Vicenza), nasce il Trofeo Max, dedicato a Massimo Dall’Oglio, un grande pilota e forte agonista, un istruttore dotato di eccezionale carisma, prematuramente scomparso.

L’evento debutta sotto l’innovativa formula di campionato italiano per squadre formate ciascuna da tre piloti dei quali uno, di livello nazionale ed internazionale, ha la funzione di tutor, mentre gli altri due provengono dai campionati regionali. L’intento è quello di creare un momento d’alto valore formativo grazie ai tutor che avranno il compito di guidare i compagni di squadra meno esperti.

L’area di volo si estende sulle Prealpi Vicentine, dalle Piccole Dolomiti, all’Altopiano di Asiago, fino alle pendici del Monte Grappa, interessando anche la pianura dell’Alto Vicentino. Il decollo è situato a quota 1.200 metri sul Monte Corno (Lugo Vicentino), un vasto prato che può contenere oltre cento parapendio. Atterraggio e sede operativa nei pressi della trattoria Sant’Antonio a Caltrano.

La gara è articolata in due giornate, quelle più propizie come meteorologia tra le quattro a disposizione. Di contorno alla competizione molte iniziative parallele, dalle gare di centro, ai momenti conviviali e formativi, fino alla commemorazione di Max Dall’Oglio.

Per ulteriori informazioni sul TROFEO MAX di parapendio contattare: Damiano Zanocco – 349 1959892 – zanocco.damiano (AT) gmail.com – Sito ufficiale

Sempre dal 25 al 28 aprile, invece, i piloti di deltaplano saranno impegnati a Laveno Mombello (Varese) per il Trofeo Valerio Albrizio, edizione numero 27.

Al momento oltre 70 le iscrizioni pervenute da piloti italiani e stranieri che confermano l’importanza di questa competizione inserita nel calendario della FAI, Federazione Aeronautica Internazionale. Presente al completo il team azzurro, reduce dall’ennesimo oro mondiale a squadre vinto in Australia lo scorso gennaio e l’attuale campione del mondo, l’austriaco Manfred Ruhmer.

Il decollo dei deltaplani avverrà dalla pedana posta sul Monte Sasso del Ferro (altezza 960 m), di riserva il pendio del Monte Nudo (1117 m) come alternativa. Da qui i percorsi di gara, secondo le condizioni meteo, potranno svilupparsi verso est oltre Como e Lecco, a nord sulle Alpi Svizzere e ad ovest sino al Passo del Sempione e verso il Monte Rosa, prima di raggiungere il vasto atterraggio ufficiale in località Pradaccio a Laveno.

Le iniziative collaterali prevedono serate con musica dal vivo, area giochi per i bimbi, esibizioni di aeromodelli e di rapaci a cura del Gruppo A.V.A., la prima, e del Circolo Falconeria Maestra, l’altra. Per il pubblico c’è la possibilità di provare voli in deltaplano e parapendio accompagnati dagli istruttori.

Per ulteriori informazioni sul TROFEO ALBRIZIO di deltaplano contattare: Flavio Tebaldi – 339 3472910 – flavio.tebaldi (AT) alice.it – sito ufficiale

foto scorsa edizione http://www.flafly.net/

a cura di Gustavo Vitali – Ufficio Stampa FIVL – Federazione Italiana Volo Libero

 

foto scorsa edizione http://www.flafly.net/


Al Festival del Vento in Liguria volano i parapendio

27 marzo 2013

fivl-logoInquadrata, come da tradizione, nell’ormai consolidato Festival del Vento giunto alla sua 14.a edizione, la giornata dedicata al parapendio, al deltaplano, paramotore e paracadutismo sarà di scena nel fine settimana del 6-7 aprile a Spotorno (Savona).

Come sempre è l’Aero Club Albatros di Genova ad organizzare la kermesse, un raduno interdisciplinare che prevede per il pubblico la possibilità di provare voli in biposto parapendio e lanci tandem in paracadute dall’elicottero con istruttori.

L’associazione ligure, nata nel 1989, è attrezzata con supporti multimediali e meccanici per l’apprendimento delle tecniche specifiche delle diverse discipline ed ha avvicinato un consistente numero di appassionati al volo libero in parapendio, al paracadutismo e al paramotore.

Quindi non poteva certo poteva mancare al festival spotornese del 2013 che si snoda per un mese con esibizioni di aquiloni, aeromodelli, vela, bike, arrampicata, mostre collettive d’arte, mercatini dell’artigianato ed antiquariato, voli turistici in elicottero ed altro ancora.

In particolare i voli in parapendio decolleranno dal monte Mao con atterraggio in spiaggia di fronte a piazza della Vittoria dove è allestito il gazebo Albatros. Recupero il 13-14 aprile in caso di maltempo.

a cura di Gustavo Vitali – Ufficio Stampa FIVL – Federazione Italiana Volo Libero

per ulteriori informazioni sul FESTIVAL DEL VENTO contattare: Agostino Gurrieri – 349 0676701 – info (AT) albatrospara.it – http://www.albatrospara.it

Programma completo: http://www.comune.spotorno.sv.it/14-festival-del-vento-e-delloutoor-2013/


300 deltaplani e parapendio in volo nei cieli del Veneto

22 marzo 2013

fivl-logoLa più grande manifestazione di volo libero in Italia si espande e per l’edizione 2013, organizzata dall’aero Club Montegrappa dal 28 marzo al 1 aprile, non si fa mancare nulla.

Al Trofeo Expo Montegrappa, a Borso del Grappa (Treviso), sono attesi come espositori i migliori marchi del settore  e come competitori i più forti piloti di deltaplano e parapendio provenienti da 33 nazioni. La lista delle iscrizioni alle gare è quanto mai lunga, ma il tetto massimo di ammissioni è fissato a 120 per i primi e 150 per gli altri.

Tra i partecipanti è certa la presenza dei team azzurri di deltaplano, campione del mondo e d’Europa in carica, e parapendio anch’esso campione d’Europa, ed i loro portacolori Alessandro Ploner (Bolzano) e Luca Donini di Trento, vice campioni del mondo rispettivamente nell’una e nell’altra specialità.

Un compito insolito attende Donini, quello di papà-coach del figlio Nicola, 16 anni, il più giovane tra i piloti in gara. In lizza anche Nicole Fedele di Gemona del Friuli (Udine), campionessa europea in carica e detentrice della coppa del mondo di parapendio femminile, ed Aaron Durogati di Merano che ha vinto identico titolo in campo maschile lo scorso gennaio.

Per la prima volta gareggeranno anche i paramotori, un mezzo che ha preso le ali dal volo libero e la propulsione da quello ultraleggero a motore. Saranno una dozzina i piloti guidati dal tecnico Oscar Mistri in collaborazione con gli organizzatori che si daranno battaglia in spettacolari slalom lungo un circuito contrassegnato da piloni gonfiabili, eventi ai quali il pubblico potrà assistere come fosse allo stadio.

Le gare di parapendio e deltaplano, invece, saranno seguite dalla gente presso lo stand del Consorzio Vivere il Grappa, sotto la grande tensostruttura che ospiterà gli espositori presso l’atterraggio Garden Relais a Semonzo.

Grazie all’ormai collaudato sistema live tracking, vale a dire uno strumento elettronico in dotazione a ciascun pilota, saranno visualizzate in tempo reale le posizioni dei contendenti su computer e maxischermo, un po’ come accade in televisione per certe regate veliche. Con condizioni meteo favorevoli è possibile volare per oltre 100 km e raggiungere località come Recoaro (Vicenza), Feltre (Belluno) e Aviano in Friuli, sfruttando le correnti d’aria ascensionali, unico “motore” a disposizione di deltaplani e parapendio.

Alle competizioni faranno contorno il consueto carosello di eventi ed attività collaterali: voli in parapendio biposto con istruttori, prove di volo gratuite per i bimbi, arrampicata, nordic walking, rafting, mountain bike, escursioni guidate, stand gastronomici e tanto altro per visitatori grandi e piccini.

a cura di Gustavo Vitali – Ufficio Stampa FIVL – Federazione Italiana Volo Libero

per ulteriori informazioni su TROFEO EXPO MONTEGRAPPA contattare: Cesare De Pieri – 348 4755706 – fax 178 2239947 (numero gratuito) – Alessandro Olin – 333 6648808 – skype: alessandromontegrappa + info (AT) aeroclubmontegrappa.it  -  www.trofeomontegrappa.ithttp://www.vivereilgrappa.it/


Come vivere la montagna in sicurezza

13 marzo 2013

logo-cnsasTempo fa, in occasione  della proposta di limiti e regolamentazioni da applicare agli alpinisti, avevo chiesto un parere all’amico Angelo Riva, che quando l’avevo conosciuto qualche anno fa, aveva all’attivo 3600 vie, e pertanto è ben più che un addetto ai lavori; questo è il punto di vista:

Rivendico il diritto di vivere la mia vita nel modo che ritengo più opportuno, avendo come unica limitazione il rispetto della vita altrui. Mettermi nei pasticci in modo abulico (tanto poi qualcuno verrà a salvarmi) non appartiene al mio modo di essere. Mettermi alla prova, cercare il mio limite e farlo dopo essermi preparato, senza coinvolgere altri che non abbiano scelto liberamente loro stessi di essere coinvolti, è la libertà che rivendico per me con il mio modo di andare in montagna.

La montagna è parte della mia vita (io amo la vita) e non posso farne a meno. Salire una parete è, per me, la massima espressione, anche se non la sola, di questo amore! Vinco la pigrizia e la paura, mi preparo e vado là, dove durante la settimana vissuta da impiegato solo la mente (la mia anima?) mi ha preceduto, cercando sensazioni, provando emozioni, sentendomi nuovamente a casa.

Per quanto mi riguarda, difficoltà e paure generate dal rischio che spesso si corre facendo Alpinismo, vengono gestite, tenute sotto controllo da tanta preparazione e passione, ma, come scriveva il Manzoni: “… se cader sull’erta io dovrò, dicasi almen di me: sulla propria orma ei giace”.

E’ riflettendo sul concetto: “sulla propria orma ei giace” che ho capito il perché di questa mia passione per la montagna. Il grande Mummery, a chi gli chiedeva perché andasse in montagna, rispondeva: “perché la montagna è la!” … perché la sua strada passava di là, e su quella strada sono rimaste le sue orme.

Così, non cerco plauso o ammirazione, se non di coloro che con me condividono questa passione, ma non sono disposto ad accettare regole o limitazioni, se non quelle che mi sono già imposto fin dall’inizio, ovvero quelle del rispetto della mia vita e di quella degli altri.

Questa lunga premessa mi porta a segnalare agli appassionati della montagna, che siano scalatori oppure escursionisti, l’interessante intervista che il Pupo Alpinista ha fatto a Massimo Mariani, soccorritore del Gruppo Tecnico Unità Cinofile di Moena.

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Energy drink? Meglio il succo di pomodoro

19 febbraio 2013

leggo su Newsfood

Chi pratica sport, potrebbe bere succo di pomodoro: per quanto meno pubblicizzato, tale alimento è più efficace nel far recuperare le forze dei più pubblicizzati energy drink.

A spiegarlo, una ricerca del General Chemical State Laboratory of Greece (Atene, Grecia), diretta dalla dottoressa Christina Tsitsimpikou e pubblicata su “Food and Chemical Toxicology”.

Gli scienziati si sono attivati in seguito ad un comportamento diffuso, sia tra sportivi professionisti che tra dilettanti. Dopo aver svolto un esercizio, o nei momenti di recupero i soggetti assumevano energy drink. Loro obiettivo, favorire il recupero dei muscoli e di alcune sostanze (in primi sali minerali) perdute in seguito allo sforzo.

Allora, il team del General Chemical ha voluto verificare se gli energy drink fossero necessari, mettendoli a confronto con del comune succo di pomodoro.

A tale scopo, sono stati selezionati 15 volontari, tutti sportivi praticanti, divisi a caso in due gruppi. I soggetti hanno svolto esercizi fisici: dopodiché, il primo gruppo (9 persone) ha consumato succo di pomodoro, mentre il secondo (6 persone) un energy drink.

La procedura si è ripetuta due mesi, durante i quali gli atleti hanno subito esami sui test vitali, lo stato dei muscoli e l’effetto dello stress ossidativo.

Questi controlli hanno provato come il primo gruppo (succo di pomodoro) mostrasse recupero muscolare e ripristino dei livelli di glucosio più rapidi. Inoltre, i livelli di proteine ed enzimi nocivi, scarti causati dall’attività fisica, erano inferiori rispetto ai consumatori di energy drink.

Per la capo-ricercatrice, il merito del pomodoro sta nel licopene, antiossidante già protagonista di ricerche passate per la sua azione contro cancro e malattie cardiache.

Allora, conclude la dottoressa, il succo di pomodoro può essere doppiamente utile. Per gli sportivi, come mezzo di recupero più efficace (ed economico) degli energy drink. Per i medici, come potenziale componente di terapie contro ossidazione ed eccessi di composti nocivi.


Doppia vittoria italiana nella Coppa del Mondo di parapendio

28 gennaio 2013

fivl-logoIl 2013 del volo libero targato Italia non poteva cominciare meglio. Dopo la recente vittoria della nazionale di deltaplano ai mondiali in Australia, ecco un nuovo esaltante successo dal Sud America, precisamente dalla Colombia, dove Nicole Fedele di Gemona del Friuli, campionessa europea in carica, e Aaron Durogati di Merano hanno conquistato la Coppa del Mondo di parapendio (PWCA 2012) rispettivamente femminile e maschile.

Dietro Nicole si sono classificate Laurie Genovese (Francia) e la giapponese Keiko Hiraki, mentre Durogati ha battuto Michael Maurer (Svizzera), Russell Ogden (Gran Bretagna), il colombiano Julian Andres Carreno Colonia ed il nostro Luca Donini di Molveno (Trento), vice campione del mondo in carica. Settimo un altro trentino, Jimmy Pacher. Pur essendo una competizione individuale, la Coppa del Mondo usa stilare anche una classifica per nazioni che ha confermato la Svizzera prevalere per una manciata di punti su Italia e Francia solo all’ultima prova.

Quale teatro della finale PWCA, dopo una serie di appuntamenti in tutto il mondo, è stata scelta Roldanillo, una cittadina del dipartimento di Valle del Cauca nella parte centro-ovest del paese, tra la Cordigliera occidentale, quella centrale e la fertile valle attraversata del fiume Cauca.

La competizione ha raccolto 139 piloti provenienti da 27 nazioni e si è svolta nell’arco di due settimane. Nove le giornate di volo convalidate con percorsi tra i 77 ed i 130 chilometri, mentre una decima è stata annullata, causa le cattive condizioni del tempo. I piloti hanno sorvolato talvolta la valle, altre il costone che la fiancheggia e dove a quota 1775 metri era il decollo di Los Tanques, prima di raggiungere gli atterraggi di Zarzal, Tulua, Obando o Cartago, secondo i percorsi decisi giorno per giorno.

In generale è stata una finale impegnativa per l’alternarsi di sole, pioggia e forte vento, con l’aggiunta a sorpresa di una giornata dominata da un grande incendio nella valle che ha creato un’immensa cappa di fumo e qualche difficoltà ai parapendio, mezzi senza motore sostenuti in cielo dalle correnti d’aria ascensionali.

Il circuito di Coppa del Mondo riprende con l’edizione 2013 il prossimo febbraio in Sud Africa per poi passare in Brasile ed a seguire Francia, Serbia e Turchia.

a cura di Gustavo Vitali – Ufficio Stampa FIVL (AeCI-CONI)


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