95 € di diritti ed imposta di bollo per variare un’indirizzo in un computer?

24 maggio 2013

Della vicenda che mi ha ispirato il titolo parlo dopo; preferisco partire dall’ennesimo esempio di perdita di tempo evitabile se la burocrazia si fosse sposata  con le potenzialità offerte dall’informatica e dal web.

Alcuni giorni fa mi sono recato alla camera di Commercio per richiedere una nuova Smart card necessaria per la firma digitale; trovo paradossale che da un lato vi siano modalità e strumenti per inviare (e firmare) telematicamente i documenti e dall’altro sia necessario recarsi di persona negli uffici pubblici per espletare pratiche assolutamente gestibili dal posto di lavoro.

Vien da chiedersi perchè non sia possibile effettuare la richiesta online tramite il sito della camera di Commercio, compilando un modulo, allegando la copia del documento e del Codice Fiscale, pagare con carta di credito ed infine ottenere tramite un corriere espresso il plico con la carta ed il contratto da restituire firmato, inviandolo con la posta elettronica e/o via posta ordinaria.

In pratica sarebbe la stessa modalità con la quale ci si assicura online; acquisti la polizza, paghi con la carta, mandi copia del libretto dell’auto, l’attestato di rischio, e per posta arrivano polizza e contrassegno ed infine tramite busta preaffrancata o via mail restituisci la polizza firmata. Veloce, semplice, economico.

Ed invece ho dovuto organizzarmi in ufficio, cosa complicata in una piccolissima azienda, figuriamoci per un negozio dove lavora solo il titolare, per recarmi alla Camera di Commercio; degno di nota il fatto che alcune (molte?) sedi decentrate siano state chiuse e/o non siano abilitate a gestire la richiesta della Smart card.

Divertente invece il fatto che quando vogliono sfruttare la tecnologia ce la fanno, visto che hanno creato l’applicazione Qurami per prenotare tramite smartphone, senza perdite di tempo.

image_gallery

Sono arrivato alle 7.45, ma l’apertura è prevista per le 8.30 in modo da prendere il biglietto in attesa che alle 9.00 aprano gli sportelli. Mi chiedo se per favorire gli utenti, tutta gente che lavora, ed ha bisogno di non perdere troppo tempo, non sia fattibile anticipare alle 8.30 l’apertura degli sportelli.

Comunque sia, essendo arrivato tra i primi sono riuscito ad avere il biglietto 002 (facendo riferimento allo sportello di mia pertinenza) e mi sono sbrigato velocemente riuscendo a rientrare in ufficio alle 10.00.

°°°

Ed eccoci arrivati al titolo del post. In occasione della richiesta della SmartCard, mi hanno informato che nel Registro Imprese la mia residenza era ancora a Milano e che dovevo fare la variazione, ma che avrei dovuto chiedere chiarimenti all’Urp dove mi avrebbero poi indirizzato allo sportello giusto, anche se la pratica era fattibile anche telematicamente (!) utilizzando la Smart card.

Non avendo tempo, sono rientrato in ufficio chiedendo lumi al commercialista, dato che la Smart card la utilizza lui per la spedizione dei bilanci, ecc. E la prima parte della risposta mi ha spiazzato non poco:

la variazione dell’indirizzo di residenza dei soci ed amministratori di una società va comunicata al Registro Imprese mediante invio di una pratica telematica. Il costo per diritti ed imposta di bollo ammonta ad Euro 155,00. Per quanto concerne il ns. onorario per la predisposizione e l’invio telematico della pratica, le possiamo applicare un onorario di favore, ridottissimo, pari ad Euro 80,00.”

Ad onor del vero devo segnalare che ho scritto all’Urp della CamCom e mi hanno inviato le informazioni dalle quali si evince che il costo è di 95 € (€ 65 di bollo + € 30 di diritti di segreteria), utilizzando due moduli + una distinta.

Quindi delle due l’una: o le indicazioni sul sito non sono aggiornate oppure il commercialista ha sbagliato oppure ha ridotto l’onorario, ma alzando i costi dei bolli, (anche se dubito fortemente), ma poco importa in questa sede.

Comunque sia, detto in soldoni: un minimo di 95 € per variare un indirizzo in un computer?

E poi senti i politici parlare di sostegno alle imprese, della riduzione dei costi del lavoro, del costo della burocrazia e via dicendo… ma andassero aff….

Tuttavia sul sito della camera di Commercio c’ scritto che non c’è un termine per la variazione e non sono previste sanzioni, per cui, non lo faccio.

°°°

Resta il fatto che la burocrazia impone perdite di tempo e di denaro oltre che una serie di arrabbiature. Colgo l’occasione per allargare il discorso.

Durante l’attesa ho fatto due chiacchiere con una persona in attesa che mi raccontava, ad esempio,di quello che gli è successo in Comune. Avendo ricevuto la Tarsu, con un importo differente di 200 €, nonostante i due appartamenti di famiglia fossero identici, nello stesso stabile ed abitati entrambi da 2 persone, si è recato a chiedere un chiarimento.

E’ ovvio, gli hanno detto, visto che in un appartamento abitavano 3 persone.

No, siamo in 2, gli ha risposto, ma l’impiegato affermava che a loro ne risultavano 3. (Errare è umano, per cui non facciamo i difficili.)

Ma quando ti senti dire ad uno sportello del Comune che devi portare lo Stato di famiglia, ti scatta la rabbia. Sei in Comune, lo Stato di famiglia te lo rilascia il Comune, batti due tasti sul computer e verifica. Non si può, ed ecco che questa persona è dovuta andare ad un altro sportello, farsi rilasciare lo Stato di famiglia e ritornare allo sportello precedente.

Niente di nuovo, sappiamo quale sia l’ottusità procedurale degli uffici pubblici.

Pochi giorni fa il Testimone mi raccontava che suo padre aveva la necessità del Pin dell’Inps per scaricare alcuni documenti dal portale. La procedura per la richiesta online non è andata a buon fine, ragion per cui ha telefonato, ma gli hanno detto che per ragioni di privacy doveva telefonare il padre; chiamano insieme, lasciano i dati ed in chiusura di telefonata l’operatore gli dice che essendo titolare d’azienda (o amministratore, non ricordo) per telefono non si poteva richiedere il Pin (e vien da chiedersi il perchè), ma era necessario recarsi di persona,cosa questa per lui impossibile al momento per motivi di salute.

Nessun problema, basta delegare il figlio. Ed ecco la delega compilata e firmata ed il Testimone si reca negli uffici dove l’impiegato di turno la prende senza guardarla, e la getta su una pila di altre carte, e consegna poi il Pin al Testimone.

Con tanti saluti alle procedure ed alla privacy. ;-)


Milano: presentato il vademecum dei diritti dei conviventi

24 maggio 2013

Un vademecum per conoscere i diritti e i doveri che derivano dall’essere semplicemente persone legate da relazioni affettive, in una parola, conviventi.

È stato realizzato gratuitamente da uno studio legale milanese specializzato in diritto di famiglia e messo a disposizione dall’Amministrazione comunale, che lo distribuirà a tutte le coppie iscritte al Registro delle unioni civili.

Il manuale, primo esempio in Italia, è composto da una quarantina di pagine suddivise in capitoli tematici esposti in ordine alfabetico. Sarà pubblicato da oggi anche sul sito del Comune, per poter essere consultato da tutti.

All’interno sono raccolte informazioni sui più svariati ambiti della vita quotidiana per i quali, anche le coppie di conviventi, possono trovare tutela nell’ambito della legislazione vigente.

Tanti i temi trattati tra cui: congedi per i lavoratori, eredità, figli, fisco, mantenimento e alimenti, risarcimento del danno, trapianto di organi, violenza, pensione, assicurazione, regali e altre liberalità, acquisti, affido familiare e assistenza in ospedale.

Sono complessivamente 22.800 le coppie di conviventi residenti a Milano (dati 2011 – Settore Statistica Comune di Milano): le coppie di conviventi senza figli sono 7.285 (di cui 1.515 con meno di 35 anni, 4.783 tra i 35 e i 64 anni), quelle con figli 15.515 (di cui 3.190 con meno di 35 anni e 12.099 tra i 35 e i 64 anni).

Il Registro delle Unioni civili è stato istituito con delibera del Consiglio comunale nell’agosto del 2012. Da metà settembre sono iniziate le prime iscrizioni. Entro questo mese saranno circa 650 le coppie iscritte nel Registro, 1.300 persone che hanno deciso di dichiarare il proprio status attraverso questo atto. Una coppia su quattro è composta da persone delle stesso sesso.

L’età media varia dalla fascia di giovani tra i 25 e i 35 anni come scelta che non esclude in alcuni casi il matrimonio ma lo anticipa; nella fascia di età più matura, dai 50 in su, spesso si tratta di persone che convivono da anni, con figli propri o da precedenti relazioni, che hanno alle spalle matrimoni conclusi (separati o divorziati). La coppia più giovane è composta da 22enni; la coppia più anziana, due uomini, di 64 e 80 anni. Le coppie sono per la quasi totalità italiane, ma si sono iscritte anche coppie miste.

In base al Regolamento per il riconoscimento delle unioni civili il Comune si impegna a tutelare e sostenere queste unioni  al fine di superare situazioni di discriminazione e favorirne l’integrazione nel contesto sociale, culturale ed economico del territorio. Le aree tematiche entro le quali gli interventi sono da considerarsi prioritari sono:
a) casa;
b) sanità e servizi sociali;
c) politiche per i giovani, genitori e anziani;
d) sport e tempo libero;
e) formazione, scuola e servizi educativi;
f) diritti e partecipazione;
g) trasporti.

Gli atti dell’Amministrazione devono prevedere per le unioni civili condizioni non discriminatorie di accesso agli interventi in tali aree, evitando condizioni di svantaggio economico e sociale. All’interno del Comune chi si iscrive al registro è equiparato al “parente prossimo del soggetto con cui si è iscritto” ai fini della possibilità di assistenza.

L’Amministrazione comunale rilascia, su richiesta degli interessati l’attestato di “unione civile basata su vincolo affettivo”, inteso come reciproca assistenza morale e materiale, ai sensi dell’art. 4 del Regolamento anagrafico, in relazione a quanto documentato dall’Anagrafe della popolazione residente (D.P.R.223/1989).

Il riferimento alla famiglia anagrafica contenuto nell’art. 4 del D.P.R. 223/1989 va inteso in senso esclusivamente anagrafico, in considerazione della differenza tra le unioni civili, come formazioni sociali, previste e tutelate dall’art. 2 della Costituzione e la famiglia, prevista e tutelata dall’art. 29 della Costituzione. L’attestato è rilasciato per i soli usi necessari al riconoscimento di diritti e benefici previsti da “Atti e disposizioni dell’Amministrazione comunale”.

In allegato alcune informazioni sul Registro delle unioni civili.

Fonte: Comune di Milano


Un libro: “L’ho uccisa perché l’amavo”. Falso!

24 maggio 2013

images

Delitto passionale. Raptus. Gelosia. Depressione. Scatto d’ira. Tragedia familiare. Perché lei lo ha lasciato, chattava su Facebook, non lo amava più, non cucinava bene, lavorava, non lavorava. Nascondendo la vittima, le cronache finiscono con l’assolvere l’omicida: una vecchia storia, nata in tempi lontani e ancora viva fra noi. Per questo bisogna imparare a parlare di femminicidio. Tutti, non solo media. Dobbiamo farlo noi. Dobbiamo trovare le parole.


Galles: una centrale nella laguna per sfruttarne l’energia delle maree

24 maggio 2013

SwanseaBaySta per essere realizzato un ambizioso progetto che prevede lo sfruttamento del potenziale energetico delle maree della laguna di Swansea Bay, in Galles.

L’impianto se completato sarà il primo nel suo genere, e per il momento la Developer Tidal Lagoon Power (TLP) ha dichiarato che si sta svolgendo un’indagine geotecnica che rileverà le condizioni idonee o meno dei fondali ad ospitare l’impianto.

I risultati aiuteranno la società a decidere in che modo procedere con il progetto per la costruzione della centrale elettrica della potenza istallata di 250 MW, i cui piani dovrebbero essere presentati per l’approvazione per la fine dell’anno, e che potrebbero essere collegati alla rete nel 2017 se l’ente locale conferisse al progetto il via libera.

La TPL ha informato che la centrale potrebbe generare energia per 16 ore al giorno con un risparmio di circa 200.000 tonnellate di CO2 per ogni anno di funzionamento. Nei piano di sfruttamento dell’area anche la possibilità di sfruttare le maree di altre lagune per riuscire a raggiungere l’obiettivo dell’azienda di istallare 10 GW di potenza marina nel Regno Unito.

Il progetto Swansea spera di essere il primo di una rete di impianti nelle lagune intorno alla costa Regno Unito, a capo di un cambiamento fondamentale nel nostro mix energetico a basso costo visto che le fonti di elettricità a basse emissioni sono sostenibili e a lungo termine”, ha dichiarato Ton Fijen, direttore tecnico di TLP.

Fonte: Rinnovabili


Primavera, sonno in agguato per gli allergici. Ma chi russa inizia a rischiare meno

24 maggio 2013

di Maurizio Caprino

D’accordo, è una primavera anomala. Sia al Nord (dove piove in continuazione) sia al Sud (dove ci sono già state giornate da mare, in anticipo rispetto al solito). Ma è pur sempre una primavera. Dunque è la stagione del sonno, che può rendere pericolosa la guida.

Più di quello che sembra: il sonno colpisce non solo perché non siamo più abituati alle temperature non fredde. Ci sono altri due fenomeni in agguato e li conosciamo poco.

Il primo è quello delle allergie, come sperimenta Paoblog sulla sua pelle. Non è solo una questione di starnuti che fanno perdere il controllo del volante o del manubrio e impediscono la vista per alcuni lunghissimi secondi: agli allergici vengono di solito prescritti antistaminici, che possono dare sonno.

Mi associo a Paoblog, che consiglia di indagare se per la propria allergia sono disponibili antistaminici di seconda generazione, cioè studiati per minimizzare le controindicazioni sulla sonnolenza.

Il secondo fenomeno da tenere d’occhio è l’Osas. Cioè l’apnea nel sonno, che fa dormire male di notte e fa venire i colpi di sonno di giorno. Molti non sanno che è pericolosa, altri tacciono per paura di perdere la patente e il lavoro.

Però mi raccontano che, ora che pure i media ne parlano, sta un po’ aumentando il numero di chi si convince a rivolgersi agli specialisti per farsi curare. Così ora è arrivato il momento di pensare a come migliorare i trattamenti e le strutture di cura.

Se ne discute domani pomeriggio (Scarica MalattieRespiratorieConvegno22052013) a Viterbo, in chiusura della tre giorni sulle malattie respiratorie organizzata dall’Aipo, Associazione italiana pneumologi ospedalieri (Scarica Programma_Prel_Convegno_Viterbo_2013_SCAVALLI).

 


Test seggiolini auto 2013: 2 su 25 ricevono 5 stelle

24 maggio 2013

Come premessa aggiungerei un invito ai genitori: Montatelo questo seggiolino se ci tenete ai vostri figli.

 

Affermazioni tipo devo fare poca strada non significano nulla, gli incidenti possono capitare dopo 10 metri come dopo chilometri.

 

E se si possono evitare conseguenze drammatiche, perchè non farlo?

E se ancora non sei convinto, guarda qui e senza voler fare il menagramo, fatti il tuo ragionamento; meglio perdere 10 minuti di tempo che perdere il proprio bimbo.

in sintesi un interessante articolo che leggo su SicurAuto

Il Touring Club Svizzero ha messo alla prova 25 modelli di seggiolini per auto di tutte le categorie, sottoponendoli a 150 collisioni frontali e laterali e 1000 test individuali.

La comparativa ha premiato con il massimo dei voti due seggiolini e guida gli automobilisti in una più vasta scelta dei dodici modelli risultati più rassicuranti.

Per la prima volta in 45 anni di test i tecnici svizzeri sono orgogliosi di poter annunciare l’eccellente comportamento di due seggiolini, il Peg-Pérego Primo Viaggio SL e Kiddy Phoenixfix Pro 2 che hanno conquistato il punteggio pieno con 5 stelle.

Il guscio Peg-Pérego (fino a giugno solo in Italia), secondo il TCS, è facile da maneggiare grazie alla base Isofix sistemata nell’auto e offre un’ottima protezione in caso d’incidente.

Il seggiolino Kiddy Phoenixfix Pro 2 da 9 a 18 kg ha spiazzato gli esaminatori considerando che il modello precedente si era dovuto accontentare di sole 3 stelle per sostanze tossiche presenti nei materiali.

Inadeguata protezione nel crash frontale e presenza di sostanze tossiche penalizzano rispettivamente i modelli Bébé Confort Rubi e Graco Coast.

Alla fine della classifica si piazzano con la valutazione “consigliato con riserva” il Jané Strata (cintura non abbastanza tesa per i neonati), il Klippan Triofix (troppo piccolo per i bambini da 15 a 36 kg), il Renoux Stream, (presenti sostanze tossiche e poco maneggevole) e l’IWH Multimax, che sottopone a pressioni troppo elevate nelle collisioni frontali e laterali.

Maggiori informazioni sull’uso del seggiolino di tutte le categorie potete trovarle nella Guida completa per il trasporto dei bambini in auto.

°°°

Articoli correlati: L’airbag anteriore fa male ai bambini - Un video sui testi 2012(se vuoi ulteriori informazioni, digita seggiolino bambini nella casella di ricerca)

 


Operazione dell’Antitrust contro decine di dimagranti “miracolosi”…tra sette mesi la sentenza

24 maggio 2013

in sintesi un articolo di Roberto La Pira che leggo su Il Fatto Alimentare

L’Antitrust ha dichiarato guerra alla vendita di prodotti e metodi dimagranti miracolosi, di antidolorifici improbabili e altre diavolerie vendute on line o attraverso call center e direct mailing.

L’operazione è scaturita dalle  segnalazioni provenienti da cittadini, associazioni di consumatori, Nas e carabinieri, che hanno chiesto all’Autorità di intervenire.

La lista dei prodotti per i quali è stata avviata la procedura è molto lunga e comprende oltre 30 articoli. Tutti questi prodotti sono in commercio dal 2008 e potevano essere acquistati sul sito http://www.centoshop.eu ( da pochi giorni il sito non è raggiungibile). Le società coinvolte sono otto alcune con la residenza in: Scozia, Austria e San Marino.

Secondo l’Antitrust le campagne pubblicitarie, ponendo grande enfasi sulla rapidità e consistenza del dimagrimento promesso nonché sulla facilità di conseguimento dello stesso, ottenibile “senza rinunce ”, promuovono i prodotti dimagranti in modo tale da farli percepire come rimedi in grado di risolvere un problema, quale è quello del sovrappeso, molto diffuso e sentito dai consumatori che ne sono affetti, i quali, proprio in ragione della situazione in cui versano, appaiono particolarmente vulnerabili e più facilmente “agganciabili”.

La sentenza dovrebbe arrivare entro 7 mesi al massimo.


Se nei controlli su strada compaiono i cani anti-droga

23 maggio 2013

un articolo di Maurizio Caprino

C’è un po’ di più di quel che sembra, dietro l’operazione congiunta di controlli su alcol e droga svolta lo scorso weekend a Genova da Polizia stradale e Guardia di finanza. Certo, le sinergie. Certo, il coordinamento. Certo, la valorizzazione delle competenze di ciascuno dei due corpi. Ma c’è pure una questione più delicata: quella della fattibilità e dell’attendibilità degli accertamenti sulla guida sotto l’effetto di droghe.

Come sappiamo, le modalità di accertamento previste dal 2010 dall’articolo 187 del Codice della strada volevano snellire i controlli, ma li hanno messi a rischio serio di annullamento.

Di qui, probabilmente, l’idea: approfittare dei pattuglioni predisposti per gli alcol-test della Stradale per far intervenire anche i cani anti-droga della Finanza.

Accertata la presenza di sostanze proibite a bordo del veicolo, si può portare il conducente in ospedale per un test approfondito e, anche in base alle quantità trasportate, si può anche cercare di risalire a organizzazioni che trafficano e spacciano.

Un goccia, nel mare magnum della droga. Però almeno contribuisce a creare deterrenza per quella che è la sua manifestazione più pericolosa: la guida alterata.

 

 


Gli svizzeri sono civili…a casa loro

21 maggio 2013

Sabato scorso cercavo parcheggio in zona piazza Cinque Giornate, impresa degna di nota in certi orari, quando ho notato questa auto con targa svizzera, tranquillamente piazzata in seconda fila. Per sua fortuna nello spazio libero alle sue spalle non ci stavo, neanche con la Smart, (ma per poco) sennò probabilmente mi sarei attaccato al clacson (con garbo) sino a farlo spuntare fuori e poter quindi parcheggiare.

DCIM100MEDIA

Sono abituato ai parcheggi dei miei concittadini, come quello raffigurato qui sotto, dove l’auto ha parcheggiato sul marciapiede, in modo tale da rompere le palle al massimo ai pedoni, posizionandosi tra l’altro accanto alla palina con il cartello di sosta vietata; la presenza poi di un’altra auto subito davanti, completa il tutto, anche se c’è da dire che la Classe A che si intravede si è messa a filo del bordo del marciapiede consentendo ad un pedone (ma non ad una mamma con passeggino) di transitare.

Per chi non conosce la zona, potrei aggiungere che se la Mini avesse proseguito per 20 metri, avrebbe potuto parcheggiare su un marciapiede molto più largo, evitando perciò di dare fastidio ai pedoni. Ma in quel caso avrebbe dovuto percorrere a piedi 20 metri per andare in pizzeria. Troppa fatica.

DCIM100MEDIA

Torniamo allo svizzero.

E’ storia recente, come ha raccontato Caprino sul suo Blog delle varie autovetture con targa estera, che sia monegasca o svizzera, che si fanno i fatti loro sulle strade, parcheggiando dove capita e, non ultimo, senza mai pagare una contravvenzione. Molti ricorderanno l’Audi con targa svizzera parcheggiata all’Arena di Milano oppure l’automobilista con Cayenne che provocò un incidente con il tram nel quale perse la vita una donna.

Tutti impuniti e sappiamo il perchè. Ma va da sè che il pensiero si sposta sul fatto che molti considerino gli svizzeri persone civili, molto più di noi. Vero in parte, ritengo infatti che prima di tutto loro abbiano la certezza della pena ovvero chi sbaglia paga.

Se fossero più civili nel Dna non si capirebbe infatti perchè una volta oltrepassato il confine eccoli violare sistematicamente i limiti di velocità, parcheggiando dove gli capita, dimenticandosi di pagare le multe oppure viaggiando in mezzo all’autostrada.

A meno che seguano in pieno la filosofia, paese che vai usanza che trovi. ;-)

In ogni caso, essendo una persona civile a prescindere dal luogo in cui mi trovo, preferirei vivere in Svizzera che qua… ;-)


La ricarica clima è gratis…con asterisco

21 maggio 2013

varie 002La pubblicità raffigurata qui  l’ho vista stamane sull’autobus che mi precedeva.

Così come accade per la maggior parte delle pubblicità, compare il solito * che in questo caso, però, non è affatto leggibile se non avvicinandosi moltissimo alla pubblicità, cosa questa impossibile essendo veramente piccola, rispetto agli altri caratteri impiegati e posizionata su un mezzo in movimento.

Va da sè che anche se l’asterisco c’è e rimanda ad una spiegazione, la stessa non è fruibile dal consumatore con la stessa facilità con la quale gli si dice che La ricarica clima è gratis*.

Lo sappiamo bene, nessuno ti regala niente e neanche lo pretendo, tuttavia ritengo che AutoRigoldi avrebbe solo da guadagnare se proponesse la pubblicità in maniera chiara, da subito.

P.S. La scritta in basso a sinistra dice: In abbinamento al servizio di manutenzione ordinaria.


Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 122 follower