Ricevo e pubblico una lettera ricevuta da Marina, una lettrice del Blog:
Vorrei raccontarti quanto, da cittadina attiva, ho cercato di cambiare nel mio paese.
Abito da un anno a Calvenzano (BG) (4mila abitanti), per i 35 anni precedenti invece nella vicina cittadina di Treviglio (Bg) che pur non essendo una metropoli (30mila abitanti) mi ha fatto notare una enorme differenza di mentalità rispetto al piccolo centro.
Ti voglio parlare, nello specifico, del suono delle campane della parrocchia appartenente alla diocesi di Cremona, che suonava i rintocchi delle ore e delle mezz’ore 24h su 24 (notte compresa) oltre a varie scampanate dalle 7 della mattina alle 2030 di sera, addirittura dalle 0630 la domenica mattina.
Da ignorante in materia, notando che invece a Treviglio e in molti altre città le campane di notte non suonano e neanche alle 6 della mattina, mi sono informata e ho trovato:
- circolare 33 della Chiesa Cattolica: emanata nel 2002 che invita tutte le diocesi italiane ad emanare un decreto per la regolamentazione del suono delle campane.
- decreti delle diocesi di Bergamo, Brescia, Como, Milano e di numerose altre diocesi italiane (ma non di Cremona), che riportano orari in cui è permesso il suono, l’intensità la frequenza…
Gli orari adottati da queste diocesi sono tutti molto simili: 7.30-21.00 nei giorni feriali, 7,30/8.00 – 21.00 nei giorni festivi, e interruzione totale del suono dalle 22 alle 7 della mattina.
Forte di questo materiale ho chiesto alla diocesi di Cremona di poter avere copia del loro decreto e loro hanno semplicemente risposto di non averlo mai emanato.
Ho fatto loro presente della circolare 33, degli orari adottati da tutte le diocesi attigue, paragonandoli all’uso delle campane a Calvenzano, sottolineando le differenze.
Dopo numerose mie e-mail (a cui non hanno mai risposto per iscritto) ho notato un cambiamento del suono delle campane a Calvenzano: interruzione suono notturno (22-7) e suono domenicale posticipato dalle 6.30 alle 7.
Ero felice del fatto che avessero accolto le mie segnalazioni e del cambiamento ottenuto, nonostante un decreto avrebbe apportato modifiche molto più restrittive, ma la questione non è finita qui.
La lega “amiamo Calvenzano” è insorta, ha raccolto 700 firme (almeno cosi dicono) e hanno spedito il sindaco dal Vescovo di Cremona per riavere suono notturno e Ave Maria delle 6.30 della domenica mattina, come se morissero senza avere le ore scandite per tutta la notte e come se fosse un sacrilegio spostare l’Ave Maria dalle 6.30 alle 8 della mattina!
Insomma a seguito di questa raccolta firme ed a seguito dell’intervento della stessa Chiesa Cattolica (che avevo io stessa informato in quanto da Cremona non arrivavano risposte), è stato ripristinato il suono della domenica alle 6.30 e il rintocco delle ore/mezz’ore fino alla mezzanotte e la stessa Chiesa Cattolica ha dichiarando inoltre apprezzamento per l’attaccamento dei calvenzanesi (700 su 4000) al suono delle campane.
Ora io dico: esistono delle regole create dalla stessa Chiesa alla quale le diocesi di tutta Italia hanno fatto seguire dei decreti.
Tutto cio è scaturito dall’accordo tra Chiesa e Regione per rispondere all’inquinamento acustico e ai numerosi contenziosi giuridici sorti tra cittadini e parroci.
Ciò indica che anche la Chiesa ha preso coscienza del fatto che in alcune ore della giornata il suono delle campane puo’ disturbare.
Perchè la diocesi di Cremona non si adegua? Perchè dalla Chiesa Cattolica sono intervenuti solo per limitare il battito delle ore alla mezzanotte, ignorando la loro stessa Circolare e il fatto che Cremona non abbia mai emanato il decreto?
I parroci di Treviglio sono forse meno devoti perchè non suonano le campane dalle 6 della mattina, ma dalle 8?
E io ora cosa dovrei fare per far valere anche a Calvenzano le regole che esistono in tutta Italia?
Una raccolta firme per far sentire anche il parere di chi non ne puo’ più di essere svegliato alle 6 della domenica mattina?
Forse si, ma non ce ne dovrebbe essere bisogno!
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