A Roma spariti gli ausiliari della sosta. Effetto elezioni?

1 marzo 2013

di Maurizio Caprino

Che fine hanno fatto gli ausiliari del traffico a Roma?

Se lo chiedono i cittadini più attenti e anche un giudice di pace, “preoccupato” per il calo del contenzioso che la sosta sulle strisce blu da sempre porta con sé.

Così dovrebbero anche attenuarsi anche le polemiche che la sosta a pagamento regala in quantità.

Gli ausiliari non si vedono da prima di Natale, ma non sembrava strano: i commercianti non gradiscono e così in periodi importanti per loro si cerca di accontentarli.

Ma adesso l’assenza si prolunga e dev’esserci qualcosa sotto.

Problemi legati alla scadenza dei poteri di commissario per l’emergenza traffico per il sindaco Gianni Alemanno?

Contenziosi sulla concessione delle aree a pagamento, come sta accadendo a Milano?

O semplice magnanimità per ricatturare consensi prima delle elezioni comunali, in una città inviperita con la politica (e in particolare con la destra, come hanno dimostrato le Regionali dell’altro giorno) dopo lo scandalo Batman?

 


A Roma ci si sposta in sella alle bici ibride

12 ottobre 2012

leggo su Rinnovabili di questo il progetto che favorirà la circolazione a Roma delle nuove biciclette ibride “Libertà in Movimento” finanziato con 650 mila euro elargiti dal Minambiente.

Avendo visto in televisione le vicende collegate al servizio di bike-sharing a Siracusa, costato 1,3 milioni di € e rimasto inutilizzato prima ed avviato verso il degrado oggi, c’è da sperare che le cose procedano al meglio a Roma.

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Alla presenza del sindaco della Capitale, Gianni Alemanno, e del Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, sono state descritte le due nuove stazioni di noleggio per bici elettriche, una a Villa Borghese e una a Villa Ada per un totale di 90 biciclette a disposizione dei romani e dei turisti.

La bicicletta, costruita in materiali antiruggine e con elementi che la rendono più sicura, dai fanalini sempre accesi ai freni a tamburo al sistema di controllo elettronico, ha una certificazione europea come mountain bike.

Sarà possibile, pagando 2,50 euro all’ora e per un massimo di due ore noleggiare il mezzo, con una penale di 10 euro per le ore successive, metodo ideato per dare la possibilità a più persone possibile di utilizzare le bici, che possono essere prenotate chiamando il numero 199.20.60.66.

Attivo dal martedì alla domenica, il servizio sarà operativo dalle 10 alle 17 nei mesi invernali e dalle 11 alle 20 d’estate. Il ricavato, dopo un anno di attività, verrà impiegato per la piantumazione di cento alberi nel perimetro delle due ville.


Inchiesta: il cemento ricopre Roma e non è ancora finita…

20 agosto 2012

Alcuni giorni fa ho segnalato all’amico Francesco il link che portava all’inchiesta di Francesco Erbani per Repubblica, con il titolo Roma a tutto cemento; chi meglio di un romano poteva dire la sua in merito?

Ed infatti ecco arrivare puntuale la risposta di Francesco: Una situazione assurda. Posso testimoniare, per quel che so e per quel che vedo con i miei occhi, come a Roma, in qualsiasi quartiere (dal centro fino, ancor di più, alle tante borgate), ci siano migliaia di fabbricati più o meno antichi (dismessi e abbandonati) e nuovi (costruiti e invenduti) vuoti, inutilizzati, giacenti e che potrebbero risolvere qualunque “problema-casa” senza ulteriormente aggredire territorio, ambiente, campagne, aree archeologiche, parchi.

Vero che molti giovani sono cotretti ad allontanarsi dalla città per comprare casa, dirottandosi sul litorale: sia a sud lungo la via del Mare e la Pontina, da Acilia e Ostia verso Castelfusano, Torvaianica, Tor San Lorenzo, fino all’area industriale di Pomezia, sia soprattutto a nord, da Fiumicino fino al confine con la Toscana lungo l’asse dell’Aurelia (Fiumicino, Ladispoli, Cervetri, Crerenova, Civitavecchia, ecc…) le città una volta di villeggiatura si sono espanse in modo enorme.

Questo per i costi proibitivi delle case di Roma (ma ora anche sul litorale sono cresciuti, vista l’alta domanda) e per i migliori collegamenti (spesso si fa prima ad arrivare a lavoro prendendo due treni da Ladispoli o da Civitavecchia che muovendosi da una periferia della città stessa).

Quel che, allora, dovrebbero fare le Amministrazioni, invece che incentivare costruzioni che poi non si venderanno, ma faranno contenti solo i soliti palzzinari veri “governanti” di Roma, è predisporre un piano di recupero delle case inutilizzate o addirittura abbandonate e fatiscenti tramite incentivi all’affitto o alla vendita con prezzi equo-solidali e migliorare i trasporti pubblici. Ma, forse, è quasi fantascienza.

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L’inchiesta, della quale consiglio la lettura, si divide in più parti. Si comincia con Sulla Capitale una nuova pioggia di case, la campagna nelle mire dei palazzinari dove leggo che “Due mila ettari di terreno lasceranno il posto a 66 mila case. Merito degli “ambiti di riserva”, aree selezionate dal Comune per circa 200 mila abitanti. Tanti quanti quelli di Salerno o Brescia. Legambiente denuncia che nella Capitale già esistono più di 250 mila appartamenti vuoti. Alemanno promette che questi alloggi, fuori dal Piano Regolatore del 2008, saranno in parte destinati all’edilizia popolare. Ma è necessario costruire ancora?”

Seguono poi due video; il primo è intitolato Benvenuti nel quartiere dove regna l’invenduto, mancano i mezzi pubblici ma si costruisce ancora: A pochi metri dal quartiere Serpentara potrebbero arrivare case per 700 nuovi residenti. Anche se ad oggi l’edificazione è autorizzata come commerciale, i proprietari stanno facendo in modo che sia trasformata in residenziale. Eppure basterebbe spostarsi a due chilometri da qui, a Porta di Roma nel quartiere Bufalotta, dove l’invenduto tocca punte del 60%. Nonstante ciò, il sindaco Alemanno, ha pensato di espandere anche questa zona già satura con un nuovo “ambito di riserva”.

Ed il secondo è La speculazione ai confini della vecchia Via Latina: Palazzi e cemento prenderanno il posto di ulivi secolari e luoghi storici. E’ quanto sta per accadere al X Municipio, una delle tante zone di Roma interessate dagli ‘ambiti di riserva’. Qui verranno rivoluzionati 56 ettari e costruiti più di 1700 appartamenti.

A seguire l’intervista Il boom edilizio fa danni manca un’idea urbanistica: Costruire nuovi alloggi non basta a fronteggiare l’emergenza abitativa”. Si allargherà il disagio delle famiglie e si abbasserà la qualità della vita. Ne risentiranno anche gli operatori immobiliari che ora credono di arricchirsi. Parla Giovanni Caudo, professore di Urbanistica a Roma 3

Ed infine si chiude con un pò di numeri nell’articolo Fuga dalla città dei palazzi dove gli edifici sono vuoti: Quasi la metà della superficie della Capitale è urbanizzata. Tra il nuovo Piano regolatore del 2008 e gli alloggi previsti da Alemanno verranno edificati più di 90 milioni di metri cubi, ma gli abitanti scappano.

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Le riflessioni di Francesco, di fatto, si rispecchiano totalmente in quanto contenuto nell’inchiesta, tuttavia constato ogni giorno che il problema è lo stesso a Milano come nella provincia ovest, dove ad ogni angolo sorgono cantieri; a Milano ecco nascere numerosi condomini, alcuni con appartamenti con una buona classe energetica, altri no, ma in comune hanno l’ompostazione generale: dei parallalepipedi di cemento, con giardini risicati al minimo, salvo alcune eccezioni, tipo il recente condominio nelle vicinanze dell’ufficio, grosso e brutto (secondo me) ma con un’area attrezzata a parco giochi, panchine ed alberi che, ancor giovani, per ora non fanno ombra.

In netto contrasto la città è disseminata di cartelli Vendesi o Affittasi che restano appesi per mesi. Centinaia (migliaia?) di appartamenti sfitti e si costruisce ancora…?

Idem in provincia, dove i costruttori abbandonano l’idea dei grossi condomini per passare alle villette a schiera che però perdono la loro caratteristica più ambita, essere mono o bifamiliare, per tramutarsi in una sequenza di mini condomini da 4 appartamenti, e con uno spazio ridottissimo fra l’una e l’altra. Giardini inesistenti ed in ogni caso mi immagino le future liti fra villette a seconda che uno faccia il barbecue in terrazza oppure alzi troppo la tv; alcune di queste villette hanno le finestre che si tuffano letteralmente nella casa a fianco. Ed anche in questo caso, tutto viene costruito nonostante vi siano molti appartamenti invenduti, anche di recente costruzione,

Quale problema aggiuntivo ho notato che in alcuni di questi complessi, inizialmente isolati dal centro cittadino, stanno per essere circondati da nuove costruzioni. Nascono poi, come funghi, i capannoni prefabbricati ed anche in questo caso moltissimi restano vuoti, anche per anni, con conseguente degrado dato dal mancato utilizzo ed accelerato poi dai soliti vandali.

D’altro canto, si sa, il degrado chiama il degrado.

Quindi il discorso vale per Roma come per la maggior parte delle località; vien da chiedersi se l’incasso Imu del futuro e gli interessi di certi palazzinari (sicuramente avidi quanto ottusi) siano sufficienti per compensare la cementificazione del territorio, tanto più se a discapito delle zone di campagna, con terreni agricoli che cedono il passo al cemento.

Ritengo che probabilmente nessun assessore all’urbanistica (e tanto meno i costruttori, che così denotano una certa ottusità professionale),  abbia letto il Rapporto ufficiale sulle potenzialità del recupero edilizio dal quale si evince chiaramente che Recuperare è meglio che demolire.


Roma: brucia Monte Mario…

31 luglio 2012

Ricevo un sms dall’amico romano nel quale Francesco mi scrive:

Sono ore che brucia il parco di Monte Mario davanti a casa mia: fumo, odore di bruciato, elicotteri ed ettari di macchia mediterranea e pineta a rischio. Che tristezza!

Ieri sera, invece, è bruciato il Monte Ciocci verde collina alle spalle di San Pietro con una bellissima villa rinascimentale; le cenere ha coperto persino il Cupolone…

Vero che fa caldo, ma queste sono cose dolose. Tra l’altro sono mesi che bruciano auto in città, di notte; non se ne parla, ma la moda di bruciare auto continua…

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leggo poi sul Corriere che:  Sembra che tutto sia partito da un petardo lanciato nel sottobosco della Villa di via Domizia Lucilla al civico 51, adiacente all’Istituto agrario, che confina nella parte bassa con il parco di Monte Ciocci, che scende verso Prati» afferma, Alex Achille, capo ufficio stampa del Nucleo volontario emergenza della Protezione civile del Lazio.


Salvaiciclisti: appuntamento a Roma per domani

27 aprile 2012

Si terrà a Roma domani sabato 28 aprile la grande manifestazione “Salvaiciclisti”, organizzata dall’omonima organizzazione popolare, he chiede alla politica interventi mirati per aumentare la sicurezza dei ciclisti sulle strade italiane a danno dei quali ogni anno si compie una vera strage con centinaia di vittime e feriti. L’appuntamento, annunciato da tempo, è ai Fori Imperiali per le 15.

Salvaiciclisti a Roma sarà una manifestazione apolitica.

Anzi, gli organizzatori tengono a precisare di non gradire “simboli, manifestiti, bandiere di partiti, liste civiche o movimenti impegnati in attività legate a campagne elettorali”.

Una puntualizzazione utile a evitare che l’evento e il movimento stesso che l’ha generato vengano strumentalizzati a fini politici.

Sarà inoltre una manifestazione statica in quanto gli organizzatori sostengono che “per chiedere più sicurezza sulle strade non serve una bicicletta, serve il buon senso”.

Tuttavia, il motivo di tale scelta è anche pratico: deve permettere la partecipazione di tutti, anche dei bimbi che ancora non sanno andare in bicicletta né camminare, e di chi viene da altre città in treno, un mezzo di trasporto che in Italia spesso non consente di portarsi dietro la bici.

A beneficio di chi vorrà pedalare a tutti i costi, gli organizzatori segnalano che chiunque potrà unirsi a uno dei gruppi che confluiranno ai Fori Imperiali per le 15 dopo un giro turistico in bicicletta per la città eterna e sottolinea inoltre che al termine della manifestazione, alle 17, i ciclisti potranno defluire diretti a… un luogo che per ora non vogliono rivelare.

Fonte


Porte aperte per 100 grandi Architetture di Roma

27 aprile 2012

Le grandi Opere architettoniche di Roma, solitamente inaccessibili, si aprono al pubblico svelandosi per il tempo di un fine settimana con visite guidate gratuite per oltre cento siti di interesse mondiale, spaziando tra varie epoche secondo un percorso “ecologico” aperto a pedoni e bici.

Si tratta di “Open House Roma 2012″, l’evento organizzato dall’Associazione Open City Roma che nel weekend del 5 e 6 maggio renderà accessibili centinaia di eccellenze architettoniche sparse sul territorio capitolino.

Tra le numerose opere aperte sarà possibile visitare la famosa Torre Eurosky le torri più alte di Roma progettate per l’Europarco, il nuovo progetto per la Stazione Tiburtina, l’internazionale museo MAXXI progettato da Zaha Hadid Architects, il Nuovo Centro Congressi dell’EUR progettato da Massimiliano Fuksas ed anche la chiesa di San Salvatore in Onda, la Galleria Nazionale di arte antica di Palazzo Barberini o Palazzo Madama e il Senato della Repubblica.

Nel corso del weekend saranno inoltre organizzati numerosi eventi sparsi per la città, per avvicinare l’architettura ai cittadini e promuovere “le buone pratiche” della progettazione, come “Urban Green Line” o “Reniventare Roma” dedicato al pubblico più giovane, lasciando spazio anche ai Tour guidati più insoliti, come la bike adventure nel centro storico o la visita al Villaggio Olimpico.

Visualizza il programma completo dell’Open House Roma

Fonte


Il Treno Verde di Legambiente a Roma…

26 marzo 2012

Leggo su Rinnovabili

Il viaggio del Treno Verde si è fermato a Roma, in pieno centro in via Cavour, dove nelle giornate 15, 16, 17 e 18 marzo il quadro dipinto è quello di una città rumorosa e inquinata, assediata dallo smog, dove PM10 e benzene superano di gran lunga i limiti di legge due giorni su tre con una media giornaliera di 78 microgrammi per metro cubo sabato 17. Situazione altrettanto scomoda dal punto di vista dell’inquinamento acustico, sempre oltre i 70 decibel, sia di giorno che di notte.

Stop alle auto, alle polveri sottili e al rumore, la salute dei cittadini è sempre più a rischio mentre il Colosseo e i monumenti si sbriciolano -affermano Lorenzo Parlati e Cristiana Avenali, Presidente e Direttrice di Legambiente Lazio-. Nel 2011 Roma ha raddoppiato i giorni fuorilegge per le polveri sottili rispetto all’anno precedente e si appresta a fare lo stesso nel 2012.

Nelle ore di punta del mattino su Via dei Fori Imperiali transita un flusso di ben 3.400 veicoli all’ora, mentre il Comune rimane immobile, sono scomparse le domeniche a piedi, così come le strade verdi, e il Colosseo che poteva essere pedonalizzato in pochi mesi ancora rimane uno spartitraffico.

Pedonalizzazioni, estensione delle zone 30 e delle ZTL, più spazio alla ciclabilità e alla mobilità dolce: l’Amministrazione smetta con le promesse e i proclami e realizzi questi semplici interventi concreti.

Il problema non riguarda solo Roma -continuano i due esponenti di Legambiente – . I 56 superamenti del limite del PM10 registrati a Frosinone a soli tre mesi dall’inizio dell’anno dimostrano quanto sia urgente in tutta la regione l’attuarsi di una politica integrata di mobilità sostenibile che includa tutto il territorio laziale in una rete virtuosa di interventi volti ad abbattere i livelli degli inquinanti atmosferici, tutelare la salute dei cittadini e preservare il patrimonio artistico.

A confermare i dati rilevati dal Legambiente anche l’Arpa Lazio che annuncia lo sforamento dei 35 giorni di superamento dei limiti di PM10 concessi alle città nei 365 dell’anno. La stazione di rilevamento di Corso di Francia è ormai in tilt e purtroppo le cose non vanno meglio se le analisi consultate riguardano altre aree della regione.

 


Caro Pao, altri due tassisti romani…

28 febbraio 2012

Da Roma arrivano spesso i racconti di Francesco circa i tassisti.

Abbiamo conosciuto quelli prepotenti ed arroganti, gli  indisciplinati,  ed uno che potremmo definire trasversale,  senza dimenticare  il tassista un passo avanti, con la Prius, così come quello con le cinture di sicurezza posteriori fuori servizio ed infine quello fricchettone.

Oggi tocca ad altri due tassisti… ;-)

Oggi per questioni di lavoro ho preso due taxi. All’andata ho viaggiato su una delle automobili oggi più sicure, ecologiche e tecnologiche che ci siano in commercio: la Toyota Prius ibrida, cioè funzionante con doppio motore benzina-elettrico. Si trattava, però, non dell’attuale modello, ma della seconda serie (prodotta dal 2004 al 2009).

Rispetto all’attuale modello, che da passeggero di taxi conosco meglio, la seconda serie è meno curata negli interni, però molto comoda ugualmente. E, inoltre: il grande display di controllo del funzionamento dei due motori, posto al centro della plancia e ben visibile anche a chi siede dietro, consente di “divertirsi” a guardare quanto si consuma e, soprattutto, quanto non si consuma nel momento in cui si viaggia con solo l’uso del propulsore elettrico.

E, in effetti: avendo percorso un tratto della via Olimpica (una sorta di tangenziale interna, una specie di raccordo anulare a quattro corsie a scorrimento veloce all’interno del GRA che consente di spostarsi rapidamente, quando non è intasata!, tra alcuni quartieri senza dover passare dal centro della città) ho notato come in quelle circostanze funzionava solo l’elettrico senza consumare benzina, così come nei tratti in discesa e nelle frenate in cui si azionava il recupero di energia.

Il serio tassista cinquantenne mi ha detto di come egli è contento di avere la Prius, e di come è più comodo e conveniente per chi fa quel lavoro usare una automobile così. In 4 anni ha percorso 300.000 km senza mai dover ricorrere a riparazioni e persino la manutenzione ordinaria è quasi nulla. Con il cambio automatico sul tipo di quello in dotazione alla Prius, guidare è più rilassante e permette minor manutenzione.

L’unica pecca, mi ha detto, è la scarsa attenzione di Governo e Amministrazione Comunale verso le vetture ibride. Mi ha detto che tutte le promesse in merito a incentivi riservati ai tassisti per l’acquisto di vetture ibride sono rimaste promesse senza mai venir attuate. Mi ha anche riferito di come pochi clienti conoscono quel tipo di macchina e la tecnologia ibrida: segno che in Italia c’è poca attenzione verso l’informazione su questo tipo di motori la loro diffusione.

Al ritorno ho trovato una tassista ragazza, bionda, molto molto carina, solare, sorriso luminoso con una scassatissima e scomoda Renault Megan SW, nella quale non funzionavano neppure le cinture di sicurezza posteriori che, quindi, non ho potuto allacciarmi con mio disappunto. Ma era piena di pupazzetti e giocattoli del figlio di tre anni. Tassista gioiosa e ambiente di lavoro gioioso.

Le ho chiesto come si trova a fare questo lavoro da maschio, pericolosamente sulla strada alla mercè di qualsiasi pazzo possa capitarle in auto, ecc… Mi ha detto: alla fine sono più i lati positivi, gli incontri strani che si fanno, le persone buffe su cui si potrebbe scrivere un libro che si vedono, i clienti ai quali devi fare quasi da psicanalista…

E mi dice: io accolgo tutti con un sorriso e la mia solarità: questo mi facilita il lavoro e mi fa sembrare un lavoro comunque faticoso più bello.

L’auto sarà stata non il massimo, anche per la sicurezza (però lei guidava prudente senza correre e molto lineare, in modo da privilegiare il comfort dei clienti), ma sicuramente è la migliore, la più simpatica e più bella tassista che abbia mai incontrato…

Riflettevo, allora, su questo.

Ecco: da un lato il progresso, il risparmio, l’ecologia e la sicurezza: con la tecnologia ibrida della Toyota Prius. Dall’altro una condizione più precaria, ma solarità e gioia quasi infantile di una giovane mamma che fa la tassista.

L’ideale sarebbe accogliere la prima condizione senza perdere la seconda.

Sicuri, tecnologici e solari, gioiosi.

 


Nevicherà a Roma? Nel dubbio il “romano” si organizza….

9 febbraio 2012

ricevo infatti una mail dall’amico romano:

Domani quasi sicuramente non sarò on-line. Stiamo decidendo, ma al 90% ce ne restiamo a casa, visto il rischio nevicata.

Autorizzati qualsiasi commenti ironici: tipo che a Roma famo nevicare sempre di venerdì in modo da allungarci il week-end…

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Visto quanto ci ha raccontato, nei commenti di questo post, la scelta sarà sicuramente vincente… speriamo che questa volta Roma Capitale sia più pronta ad affrontare il tutto…

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Divertente il messaggio inviato oggi dall’amica Poppea:

La stranezza della cosa è che l’ordinanza del prefetto riguarda tutto il Lazio, qui a Civitavecchia scuole, Asl ed uffici comunali sono chiusi per disposizione dei relativi dirigenti. Noi no!

L’ente non ha diramato nulla in merito e chi intende stare a casa deve farne richiesta allegando l’ordinanza.

E’ vero che qui non c’è emergenza ma se è per tutto il Lazio dovrebbe essere per tutto il Lazio, altrimenti bisognava specificare, zone a rischio neve. I miei colleghi di Tolfa ed Allumiere sono venuti giù con una bufera di neve che imperversava.


La neve su Roma: i pupazzi

8 febbraio 2012

ricevo da Francesco (che detto per inciso è Laziale: sarà per questo che invece che intitolare la prima foto come “Un pupazzo romanista” ha invece scritto “Pupazzo=Romanista”?)


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