I segreti per risparmiare sui conti correnti.

7 febbraio 2011

Il Salvagente e Consumer hanno confrontato 12 conti correnti rivolti a chi intende eseguire soprattutto operazioni on line, di altrettanti istituti, per vedere quali sono le condizioni migliori in circolazione, a seconda delle esigenze.

Il risultato? Costi sicuramente minori di un conto corrente tradizionale, visto che, in base alle simulazioni, il costo medio dei conti on line è di 72,84 euro, rispetto ai 130,70  euro di un conto tradizionale.

In particolare, si è scelto di confrontare le condizioni per una famiglia con operatività media, sfruttando il comparatore sul sito di Patti Chiari. I prodotti confrontati sono delle banche Bnl, Monte Paschi Siena, Intesa San Paolo, Banca Popolare Milano, Mediolanum, Unicredit e Credem, a cui si aggiungono i conti correnti di Poste Italiane e delle banche nate come strumento prevalentemente on line, quali Banca Sella, IwBank, CheBanca! e Ing Direct.

Uno dei dati più importanti da considerare è l’Indicatore sintetico di costo (Isc), che riassume in un unico numero gli oneri totali annui del conto. L’Isc deve essere indicato per trasparenza nei fogli informativi che le banche sottopongono all’utente in base al profilo prescelto.

Tra i prodotti confrontati, l’Isc calcolato, comprensivo di imposta di bollo pari a 34,20 euro annui, più conveniente per chi fa operazioni con canali on line è quello di Conto Arancio di Ing Direct, che è pari a zero. Questo è possibile perché Conto Arancio è l’unico che non fa pagare i 34,20 euro di imposta di bollo all’utente, e perché offre tutti i servizi base gratuitamente. Va specificato che la Ing non ha sportelli bancari propri, e che dispone di una rete di punti informativi nei centri commerciali italiani.

Il prodotto offre i prelievi presso gli sportelli automatici (Atm) delle altre banche senza alcuna commissione, e tutte le operazioni possono essere fatte via internet o telefono, ma non aver a disposizione uno sportello con un operatore in carne e ossa potrebbe essere una discriminante per i più tradizionalisti. Spese contenute per chi  sceglie WebSella, 34,20 euro e opta per il conto Freedom di Mediolanum che a fine anno costa 66,20 euro.

Chi sceglie una banca tradizionale, ma si impegna a effettuare il più possibile operazioni tramite i canali virtuali, troverà  nel Credem Senza Spese (69,73 euro) e nel Bnl Revolution (70,25 euro) le soluzioni più economiche.

L’articolo è molto lungo e dettagliato; per la lettura integrale clicca QUI


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