Una riflessione che non è a carattere politico e che, lo so bene, è viziata da una profonda Utopia che ipotizza si facciano le cose perchè sono giuste e non perchè ci convengono.
Comunque sia, leggo oggi il titolo di un giornale: Formigoni abbandona Albertini - Sarebbe una battaglia persa.
Preso atto che nessuno scende in campo per perdere, non sarebbe bello (Etico oserei dire) impegnarsi per una battaglia giusta, a prescindere dal fatto che dia garanzia di vincita?
Quanti di noi combattono ogni giorno una “battaglia civile” per fare la cosa giusta senza avere la certezza di poter far valere i propri diritti?
Penso ad esempio alla 21enne Ester Castano che ha combattuto una battaglia giornalistica, nonostante le querele e le minacce, arrivando a far cadere l’amministrazione locale di Sedriano (MI), viziata da voti di scambio con l’Ndrangheta (che in Lombardia non esiste, ovviamente)…
Ed in seconda battuta penso a quell’ignoto che sessant’anni fa ha dato la vita sui monti del lecchese, per permetterci una vita dignitosa in un paese democratico; se vedesse come è stato sprecato il suo sacrificio….

Pubblicato da paoblog 