Forse ritrovate bara e salma di Mike Bongiorno

8 dicembre 2011

Sarebbero stati ritrovati a Vittuone, in provincia di Milano, bara e salma di Mike Bongiorno, trafugate mesi fa in Piemonte. Piemonte. Per avere la certezza che il corpo sia proprio quello del popolare presentatore, però, occorrerà attendere gli accertamenti scientifici.

La bara è stata trovata verso le 14 dell’8 dicembre da un passante in aperta campagna. Su di essa la targa con incisi il nome e le date di nascita e morte del presentatore.

Il furto era avvenuto nella notte tra il 24 e il 25 gennaio scorso dal cimitero di Dagnente di Arona e dal quel momento si era persa ogni traccia della bara.

Fonte: Lettera43


Trafugata la salma di Mike Bongiorno

25 gennaio 2011

La salma di Mike Bongiorno è stata trafugata nella notte dal cimitero di Dagnente, piccola frazione di Arona (Novara). Per rubare le spoglie del noto presentatore, deceduto l’8 settembre del 2009, il ladro (o i ladri) hanno prima rotto la lapide della tomba.

«Siamo sgomenti e increduli» ha commentato a caldo Michele Bongiorno junior, figlio primogenito del noto volto tv. «Non ci sono parole per commentare l’accaduto – ha aggiunto – è successo questa notte e l’abbiamo saputo un’ora fa. Adesso ci sono le forze dell’ordine che se ne stanno occupando, noi non abbiamo davvero parole».

Al momento, non è giunta alcuna rivendicazione del furto, né sono arrivate alla famiglie richieste di denaro per la restituzione della bara, la cui scomparsa è stata denunciata martedì mattina dal custode del cimitero. A dare l’allarme un anziano che, intorno alle 9, si era recato a portare dei fiori sulla tomba di famiglia.

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Informazione & Disinformazione – Berlusconi invoca lo sciopero dei lettori?

29 giugno 2010

Mi sta bene, visto che si parla di disinformazione; sicuramente vero che l’informazione legata all’opposizione scriva sempre contro, ma vero anche che gli allineati scrivano sempre a favore. La verità, come minimo, sta nel mezzo.

Per cui  facciamo anche quello dei telespettatori dei TG Mediaset che continuano a dare notizie falsate circa la crisi, con annessi e connessi. L’altra sera al TG5 si è sbandierato l’aumento degli italiani che andranno in vacanza. Sarà…

Però è strano che fino ad un paio di anni fa, in febbraio facessi quasi fatica a prenotare un albergo per agosto, mentre quest’anno ho deciso per la vacanza solo a fine maggio, trovando posto in tutti gli alberghi. Vacanza che, beninteso, sarà più corta rispetto agli anni scorsi.

Divertente sentire ieri, al GR2, l’esatto contrario ovvero che 1,5 milioni di italiani non andranno in vacanza.  E leggere oggi sul Corriere i dati opposti di un sondaggio Confesercenti-Swg che ne partiranno 39 milioni, 1,5 in più dell’anno scorso.

Se partono più italiani dello scorso anno, non capisco bene la logica delle affermazioni del presidente dell’hotel «President» di Viareggio  che dice “non festeggio ma nemmeno mi strappo i capelli” salvo puntualizzare poi che hanno ridotto i prezzi del 10% e che la maggior parte della clientela è straniera.

Dalla reception dell’«Hotel Sporting» di Porto Rotondo, dichiarano «un’ottima affluenza per luglio e agosto». Le tariffe sono rimaste quelle: 1.000 euro per la camera senza vista mare. «Al giorno, eh».

Stiano tranquilli allo Sporting, nessuno ha mai pensato che la crisi avesse intaccato i patrimoni  di chi può permettere di pagare 1000 € al giorno per una stanza…

°°°

Ma torniamo all’informazione & disinformzione; interessante anche sapere che il settimanale CHI abbia deciso di cancellare l’utilissima rubrica contro la violenza sulle donne di Giulia Bongiorno (che casualmente è finiana, per cui meno parla e meglio è…) e Michelle Hunziker. Perchè?

Disarmante la risposta del vicedirettore Massimo Borgnis che dice: “dai sondaggi è… emerso che la rubrica di Doppia Difesa era quella meno in linea con lo ’spirito ottimistico e speranzoso del giornale’ “.

Francamente mi chiedo come possa essere ottimistica una rubrica che parla di violenza sulle donne; violenza che tra l’altro mi sembra essere perlomeno in aumento. Ok, volemose bene, siamo ottimisti, il fidanzato respinto taglia la gola alla ex, ma siamo ottimisti, poteva anche sterminarle l’intera famiglia….

Non era necessario attendere tre anni, tanto meno fare un sondaggio, per scoprire che una rubrica che affronta il tema delle violenze, delle discriminazioni e degli abusi non è allegra”, dicono le due donne in una nota.

Il direttore della rivista Alfonso Signorini ha spiegato di aver “solo cercato di svecchiare Chi”, e ha smentito le accuse secondo cui avrebbe tagliato la rubrica perché Giulia Bongiorno è una finiana, aderisce cioè alla minoranza interna al Pdl capeggiata dal Presidente della Camera Gianfranco Fini.

Il premier Silvio Berlusconi, tramite la sua holding di famiglia Fininvest, è il principale azionista di Mondadori, ma questo sicuramente non ha nulla a che fare con la vicenda ;-)


Fiorello: il rispetto per Mike Bongiorno e la sua famiglia

26 settembre 2009

Non ho l’abitudine di scri­vere lettere ai giornali. Ma questa volta voglio pro­prio farlo perché sento la ne­cessità e anche il dovere di proteggere, in memoria del mio amico Mike, la sua fami­glia da sospetti maliziosi che serpeggiano in alcuni com­menti letti in questi ultimi giorni sui giornali.

Mi riferi­sco alla vicenda degli spot che vedono protagonisti me, Mike e suo figlio Leonardo. La fami­glia ha spiegato in maniera molto semplice e chiara le ra­gioni della sua decisione di mandare comunque in onda gli spot, ultimo lavoro di Mike.

Rispetto chi non condivide questa scelta che, al contra­rio, io ho condiviso e abbrac­ciato completamente; quello che però trovo davvero di pes­simo gusto è la volgarità di chi ha tentato di destare an­che solo il sospetto che questa scelta nascondesse un presun­to vantaggio economico a fa­vore della famiglia Bongior­no.

Mi prendo io l’onere di pre­cisare quanto evidentemente non è chiaro a chi è abituato, forse, a ragionare sempre al­l’ombra della malafede e a non considerare che esistono anche altri valori che regolano le azioni umane. La famiglia Bongiorno non trae alcun vantaggio ulterio­re, oggi, dalla messa in onda di quegli spot, se non la sereni­tà di aver interpretato la vo­lontà di Mike.

Poi c’è persino chi ha volu­to leggere in questa decisione un tentativo di sfruttare un’oc­casione per una presunta car­riera di Leonardo nello spetta­colo, altra insinuazione bana­le e priva di fondamento.

Io invece ci leggo semplice­mente molta tenerezza, una scelta guidata dal cuore e il co­raggio di tener fede ad una propria convinzione senza in­dietreggiare di fronte alle criti­che. Questa è la mia personale opinione, rispettabile, spero, come tutte le altre.

Quello che non è rispettabi­le sono le ricostruzioni infon­date e maliziose che, comun­que, non riusciranno a sporca­re l’emozione autentica che ci regala vedere Mike ancora una volta in tv.

Rosario Fiorello

Fonte: www.corriere.it


E’ morto Mike Bongiorno

8 settembre 2009

Michael Nicholas Salvatore Bongiorno, più noto come Mike Bongiorno si è spento a Montecarlo. A quanto si apprende il presentatore sarebbe stato stroncato da un infarto la scorsa notte. Insieme a Pippo Baudo, Corrado, Enzo Tortora e Raimondo Vianello, è stato tra i più noti volti della televisione italiana fin dalla sua nascita.

Italoamericano, figlio di madre torinese. Il nonno paterno, Michelangelo Bongiorno, era emigrato da Campofelice di Fitalia a quel tempo frazione di Mezzojuso in Sicilia, dove aveva una bottega. Tornò, ancora piccolo, con la madre a Torino, dove frequentò il liceo classico. Durante la seconda guerra mondiale, abbandonò gli studi e, grazie alla sua conoscenza dell’inglese, fu impiegato come staffetta per le comunicazioni tra Alleati e gruppi partigiani. Fu catturato dalla Gestapo e messo al muro per essere fucilato, ma si salvò perché fu perquisito e gli agenti tedeschi gli trovarono i documenti americani.

Allora essi lo portarono nel carcere di San Vittore a Milano, dove fu detenuto per 7 mesi, per poi venire deportato dapprima nel campo di transito di Bolzano (dove fu testimone delle atrocità commesse da Michael Seifert, alias “Misha”), poi nel campo di concentramento austriaco di Mauthausen. Fu liberato prima della fine del conflitto grazie ad uno scambio di prigionieri di guerra tra Stati Uniti e Germania.

Tornò a New York, e dal 1946 lavorò presso la sede radiofonica del quotidiano Il progresso italo-americano. Con Corrado era il presentatore più popolare in Italia, ove, nel 1953, si trasferì per contribuire alla nascita della televisione. E, seppure Corrado apparve prima nelle trasmissioni sperimentali TV, dalla Triennale di Milano, fu Bongiorno a presentare la prima trasmissione in onda dalla TV di Stato italiana (RAI), cioè Arrivi e partenze.

Fu uno dei primi grandi conduttori a lavorare con le televisioni private e contribuì, con l’imprenditore Silvio Berlusconi, alla nascita della televisione commerciale (da sempre monopolio statale).Già nel 1979 condusse, su Telemilano (quella che poi sarebbe divenuta Canale 5), prima Milaninter club (una rassegna sportiva in onda dal 1978 al 1979), poi la trasmissione I sogni nel cassetto. L’ultima trasmissione in Rai fu Flash (1980/1982), dopodiché passò definitivamente al nuovo gruppo Mediaset per condurre trasmissioni che gli furono particolarmente congeniali: i telequiz Bis (1981) Superflash (1982), Pentathlon (1985), Telemike (1987), Tutti x uno (1992).

http://www.tgcom.it


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