Sedili di zucchero negli stadi che ospiteranno in Brasile i mondiali di calcio del 2014

8 agosto 2012

un articolo curioso ed interessante di Luca Foltran che leggo su Il Fatto Alimentare

Gli appassionati di calcio potrebbero ritrovarsi su sedili a base di zucchero, quando il Brasile ospiterà la Coppa del Mondo FIFA, per la prima volta in 64 anni.

Il Paese, leader quando si parla di gioco del calcio, ha dimostrato una notevole capacità di innovazione nello sviluppo di nuove tecnologie ed i due settori potrebbero incontrarsi proprio nel 2014 grazie alle soluzioni che una delle più grandi aziende chimiche del Sud America sta realizzando, da impiegare per l’eco-stadio.

Al Morumbi Stadium Brasiliano stanno infatti per essere installati i primi sedili di “zucchero”. Sarà impiegato un polietilene a base di etanolo da canna da zucchero, un materiale al 100% rinnovabile e riciclabile.

 «Quello che stiamo facendo qui mostra al mondo che abbiamo un’alternativa. Siamo in grado di produrre materie plastiche da una fonte rinnovabile», dice Fabio Carneiro, direttore commerciale di Braskem, l’azienda che ha sviluppato questa soluzione.

La canna da zucchero è un prodotto abbondantemente presente in Brasile, e può essere un valido sostituto nella produzione di plastiche derivate da fonti vegetali, piuttosto che dal petrolio.

Un importante accordo è già stato siglato per l’Amsterdam Arena, casa dell’Ajax Football Club, per installare i primi 2.000 “posti di zucchero” ed eventualmente sostituire tutti i 54.000 dello stadio olandese.

«Questa tecnologia non è nuova, risale anzi al 1970», spiega Frank Alcantara, direttore dell’azienda, il cui stabilimento di Triunfo, nello stato meridionale di Rio Grande do Sul è il primo al mondo per la produzione di polietilene verde.

Alcantara ritiene che, seppure sia solo agli inizi, la tecnologia ha grande margine di sviluppo in quanto «con 12 stadi ancora in costruzione o da ristrutturare,  la Coppa del Mondo potrebbe fornire il palcoscenico ideale per stimolare la notevole espansione del prodotto. Stiamo parlando con le persone che costruiscono questo tipo di strutture architettoniche. Vogliamo far sapere che in Brasile possiamo avere sedili-eco fatti al 100% con canna da zucchero brasiliana»

«Questo sarà un’innovazione molto interessante per gli stadi della Coppa del Mondo. Perché è un prodotto brasiliano: sono sicuro che la soluzione sarà supportata dal governo locale ma non solo. Ci auguriamo che sia spinto il più possibile».

Problemi di tipo ambientale a causa di conflitto tra foresta e coltivazioni?

Non sembra essere così in quanto la canna da zucchero può crescere bene anche in presenza di clima umido.

«Abbiamo ancora un sacco di terra che possiamo usare molto meglio in termini di produzione di beni e nel rispetto della natura» conclude Alcantara.


Droga: colpevoli anche per la canna della settimana prima

30 luglio 2012

La norma che ci spiega Maurizio Caprino è veramente assurda; io sono contrario all’uso di droghe, ma a questo punto dovrebbero punire anche chi si è ubriacato sul divano di casa la sera prima e che, quasi certamente, oggi potrebbe guidare con un violento mal di testa, senza poi dimenticare che sicuramente ci sono onorevoli che sniffano cocaina e poi si siedono in Parlamento a legiferare ed a prendere decisioni che influiranno sulla pelle di tutti noi.

Resto dell’idea che non è necessario drogarsi per vivere più intensamente, anzi il contrario, che ogni dipendenza è una prigione senza sbarre, tuttavia ci sarà il cittadino normale che perderà la patente e chi, in barba a tutte le leggi e condanne, continuerà a fare quello che gli pare… (ed ogni riferimento a Fabrizio Corona non è casuale).

Che poi devo ancora capire come sia possibile che a Corona abbiano ritirato la patente per 12 volte e poi sia sempre alvolante di una macchina e continui ad infilare una violazione dopo l’altra…

D’altro canto a suo tempo mi chiedevo come fosse possibile fermare la guida senza patente di Corona e la risposta me l’aveva data Maurizio Caprino: la verità è che con gente del genere non ci sono deterrenti, ma solo la galera o altri mezzi per garantire che non si spostino da un punto predeterminato.

Questo post è stato scritto sabato e neanche a farlo apposta ecco che questa mattina leggendo SicurAuto scopro che: qualche giorno fa Corona alla guida di una Mercedes tampona un’auto sul tratto di Afragola dell’autostrada Napoli-Roma:  si ferma, dà le sue generalità all’automobilista danneggiato, si allontana in direzione di Pozzuoli; viene rintracciato dalla Polizia stradale all’ospedale La Schiana di Pozzuoli, dov’è per farsi medicare. Risultato negativo all’alcoltest, viene condotto nella caserma della Stradale, per gli accertamenti del caso, e qui si scopre che Corona non può guidare, perché senza patente: scatta così la denuncia a piede libero per guida senza patente.

°°°

Attenzione: se andrà in porto (come sembra) l’ultima proposta di legge di modifica del Codice della strada di cui scrivo sul Sole 24 Ore, cambierà di fatto il criterio di punibilità per la droga alla guida.

E saranno dolori per molti, anche insospettabili: mentre attualmente per far scattare le sanzioni è necessario dimostrare che il conducente stava guidando  “sotto l’effetto” di droghe, in futuro basterà che nei test si trovino tracce di  presenza di sostanze stupefacenti nell’organismo.

Infatti, la proposta di legge  di modifica afferma che i controlli devono semplicemente accertare che  l’interessato abbia “fatto uso” di droghe, perché con i mezzi e il personale  attualmente a disposizione è difficile documentare che il guidatore è in  condizione di “sotto effetto”. Ma spesso le sostanze assunte nei giorni e nelle  settimane precedenti restano presenti, anche se non fanno più effetto e quindi  non compromettono più la capacità di guidare.

La questione è importante, anche perché la droga alla guida è un reato e  comporta sanzioni pesanti: ammenda da 1.500 a 6.000 euro, arresto da sei mesi a  un anno, sospensione della patente da uno a due anni, decurtazione di 10 punti.  Le sanzioni (esclusa la decurtazione) sono aumentate da un terzo alla metà per  neopatentati e conducenti professionali. La patente viene revocata se il reato viene ripetuto nel giro di un triennio.

 


Pulisce la pistola e uccide il figlio di 3 anni.

28 giugno 2012

Notizie di questo genere mi fanno incazzare (scusate, ma ci vuole) oltre ogni limite, dato che sono iscritto al Poligono da quando avevo 17 anni ed ho maneggiato non poche armi.

Tralasciamo il fatto di pulire la pistola mentre c’è un bambino nelle vicinanze, tuttavia non è immaginabile che uno si accinga a pulire la pistola senza aver verificato la presenza del colpo in canna che, in ogni caso, non avrebbe dovuto esserci a prescindere, in quanto ci si reca al Poligono con arma scarica e si rientra a casa nelle medesime condizioni.

Tra l’altro il regolamento del Poligono, che deve sempre essere abbinato al buonsenso quando si maneggia un’arma, prevede regole precise; tratto dal Regolamento del TSN di Milano:

1.1.2  – Nell’ambito del poligono tutte le armi trasportate devono essere scariche e dentro le apposite custodie (vedi legge 110/75). Non è ammesso per nessun motivo maneggiare armi al di fuori delle piazzole di tiro.

1.1.4    Sulla piazzola di tiro le armi se non impugnate dal tiratore debbono essere poggiate scariche sul banchetto, con l’otturatore aperto e con il vivo di volata rivolto verso il bersaglio; nel caso di arma ad aria o C02 con lo sportellino per il caricamento aperto; quando impugnate dal tiratore, siano esse cariche o scariche, debbono essere sempre rivolte verso il bersaglio.

1.1.7   L’arma può essere riposta nella sua custodia solo dopo che le cartucce ed il caricatore siano stati rimossi.

Possono esserci dubbi sul come debbano essere maneggiate le armi?

Senza contare che le operazioni di pulizia dell’arma, la stessa va smontata nelle parti principali, carrello, canna, fusto, molla di recupero, asta guidamolla e chiavistello.

°°°

Un uomo, un idraulico incensurato residente in via Santa Maria al Cubito, era intento a pulire la sua pistola, di tipo sportivo, detenuta legalmente, quando è partito accidentalmente un colpo.

Il proiettile ha ferito mortalmente il figlio di tre anni che gli stava accanto.

Inutili i soccorsi all’ospedale san Giuliano: il piccolo è giunto agonizzante nel nosocomio ed è morto dopo pochi minuti.

viaPulisce la pistola e uccide il figlio di 3 anni – Corriere del Mezzogiorno.


Il Brasile punta al raddoppio della canna da zucchero

11 dicembre 2011

leggo su Rinnovabili

La produzione brasiliana di biomassa da canna da zucchero potrebbe raddoppiare durante i prossimi dieci anni. Il paese, tra i maggiori produttori di biomassa del pianeta conta ad oggi ben 440 impianti di lavorazione del vegetale, ma solo 90 di queste vendono l’energia prodotta sfruttando biomassa.

Al fine di allargare il mercato il paese necessita però di un sistema di incentivazione ad hoc che valorizzi il mercato e sostenga i produttori di energia da fonte rinnovabile. La biomassa potrebbe infatti rappresentare il fulcro della crescita energetica green ed economica del paese, come rivela anche il Piano decennale per l’espansione dell’energia della Empresa de Pesquisa Energética (EPE).

Gli impianti brasiliani che producono energia da biomassa utilizzano l’energia generata per le attività quotidiane; per un salto di qualità, ovvero per fare in modo che le aziende siano in grado di produrre un quantitativo energetico maggiore da immettere in rete il comparto ha bisogno di un sistema statale che sostenga economicamente i produttori che vogliono investire in progetti green.

Attualmente il Brasile ha una capacità energetica istallata di 4,4 GW, potenza che potrebbe arrivare a toccare i 9 GW entro la fine del decennio, come confermato anche dall’Unione delle Industrie della canna da zucchero che puntano addirittura a raggiungere i 13 GW.


Chi fuma (una canna) avvelena anche la tua fedina penale: ti condannano per droga alla guida

14 maggio 2010

di Maurizio Caprino

Il fumo passivo lo conoscete tutti e sapete che fa male. Ora la notizia è che, se portate in macchina uno che si sta facendo una canna, fa ancora peggio. Sì, perché ci sono casi di guidatori sottoposti a controlli antidroga e risultati positivi ai cannabinoidi sol perché accanto a loro qualcuno fumava qualcosa di proibito.

Lo ha raccontato una dottoressa del servizio tossicodipendenze di Cerignola (Foggia) al convegno sulla sicurezza stradale organizzato nel palazzo della Provincia da Aci e Polizia. Dunque, tecnicamente erano sotto l’effetto di stupefacenti.

Quindi, avevano riflessi e percezioni alterate (magari non come chi si sballa volontariamente, ma insomma). E per loro sono scattate le pesanti sanzioni (penali: si va sotto processo!) del caso (articolo 187 del Codice della strada).

Sono: ammenda da 1.500 a 6.000 euro, arresto da tre mesi a un anno, sospensione patente da sei mesi a un anno, confisca del veicolo. E parliamo delle ipotesi più semplici: se l’infrazione è commessa dalle 22 alle 7 o se si provoca un incidente, le sanzioni s’inaspriscono ancora.

Non basta: se si guida un mezzo pesante (pensate all’autista di un bus di spensierati studenti) la patente è revocata.

Fonte: http://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/


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