Accise carburanti 2013: confronto tra Italia e Europa

24 gennaio 2013

in sintesi un articolo che leggo su SicurAuto

Con questo articolo cercheremo di fare chiarezza su quanto pagheremo di accise nel 2013 (salvo ritocchi all’insù) e quanto ne pagheranno i nostri cugini europei.

Gli importi vigenti dal 1° gennaio 2013 per le accise gravanti sui prodotti della rete distributiva dei carburanti in Italia sono i seguenti:

Dopo la revisione o l’abolizione da parte di alcune Regioni, di parte o delle intere addizionali di accisa gravanti sul prodotto benzina, dall’inizio dell’anno il quadro delle imposte imposte regionali vigenti su tale prodotto è così strutturato:

Nel contesto dell’Europa Comunitaria, le disposizioni dell’Unione sulla “armonizzazione” delle accise sugli oli minerali fissano esclusivamente (ben lungi dall’armonizzare) delle aliquote minime.

L’Italia si piazza al secondo posto, in un ordine decrescente, per entrambi i prodotti, preceduta solo dall’Olanda per la benzina e dall’Inghilterra per il gasolio. La così detta “armonizzazione comunitaria” è, dunque, una autentica favola. Una conclusione che vale per le accise – come si può vedere con chiarezza dalla tabella in asso, ma altresì per l’imposta sul valore aggiunto.


Campagna S-BANCA, cambiare conviene

15 marzo 2012

leggo su Altroconsumo

La campagna S-BANCA che Altroconsumo lancia con le altre associazioni di Consumers International per la giornata mondiale del consumatore domani 15 marzo invita i risparmiatori alla mobilità bancaria.

Sulle pagine interattive per una settimana saranno disponibili contenuti informativi, accesso diretto e gratuito alla banca-dati per scegliere il conto corrente più conveniente e il conto deposito più adatto alle proprie esigenze; la guida Meglio la banca o il materasso condurrà per mano il risparmiatore a fare scelte corrette per attutire gli effetti pesanti della crisi.

Trentacinque giorni di media per lasciare la propria banca e il conto corrente, con punte estreme di quasi quattro mesi di attesa. Tempi biblici, che costringono il consumatore a tenere il piede in due banche contemporaneamente, duplicando costi di gestione.

Le cifre emergono dall’analisi sui foglietti informativi di 23 istituti bancari, indagine che è parte della più ampia inchiesta sui conti correnti online condotta e pubblicata da Altroconsumo. Ma non è tutto: il 55% del campione di risparmiatori che ha raccontato la propria storia di correntista ad Altroconsumo ha dichiarato di non aver mai cambiato banca.

L’inchiesta mostra che, in un anno, a seconda del proprio profilo, cambiando banca si potrebbero ottenere risparmi significativi: oltre i mille euro per un profilo-tipo di trentenne, single, investitore e circa 330 euro per una famiglia-tipo.

 


I segreti per risparmiare sui conti correnti.

7 febbraio 2011

Il Salvagente e Consumer hanno confrontato 12 conti correnti rivolti a chi intende eseguire soprattutto operazioni on line, di altrettanti istituti, per vedere quali sono le condizioni migliori in circolazione, a seconda delle esigenze.

Il risultato? Costi sicuramente minori di un conto corrente tradizionale, visto che, in base alle simulazioni, il costo medio dei conti on line è di 72,84 euro, rispetto ai 130,70  euro di un conto tradizionale.

In particolare, si è scelto di confrontare le condizioni per una famiglia con operatività media, sfruttando il comparatore sul sito di Patti Chiari. I prodotti confrontati sono delle banche Bnl, Monte Paschi Siena, Intesa San Paolo, Banca Popolare Milano, Mediolanum, Unicredit e Credem, a cui si aggiungono i conti correnti di Poste Italiane e delle banche nate come strumento prevalentemente on line, quali Banca Sella, IwBank, CheBanca! e Ing Direct.

Uno dei dati più importanti da considerare è l’Indicatore sintetico di costo (Isc), che riassume in un unico numero gli oneri totali annui del conto. L’Isc deve essere indicato per trasparenza nei fogli informativi che le banche sottopongono all’utente in base al profilo prescelto.

Tra i prodotti confrontati, l’Isc calcolato, comprensivo di imposta di bollo pari a 34,20 euro annui, più conveniente per chi fa operazioni con canali on line è quello di Conto Arancio di Ing Direct, che è pari a zero. Questo è possibile perché Conto Arancio è l’unico che non fa pagare i 34,20 euro di imposta di bollo all’utente, e perché offre tutti i servizi base gratuitamente. Va specificato che la Ing non ha sportelli bancari propri, e che dispone di una rete di punti informativi nei centri commerciali italiani.

Il prodotto offre i prelievi presso gli sportelli automatici (Atm) delle altre banche senza alcuna commissione, e tutte le operazioni possono essere fatte via internet o telefono, ma non aver a disposizione uno sportello con un operatore in carne e ossa potrebbe essere una discriminante per i più tradizionalisti. Spese contenute per chi  sceglie WebSella, 34,20 euro e opta per il conto Freedom di Mediolanum che a fine anno costa 66,20 euro.

Chi sceglie una banca tradizionale, ma si impegna a effettuare il più possibile operazioni tramite i canali virtuali, troverà  nel Credem Senza Spese (69,73 euro) e nel Bnl Revolution (70,25 euro) le soluzioni più economiche.

L’articolo è molto lungo e dettagliato; per la lettura integrale clicca QUI


Televisori 3D: nuovi modelli a confronto

20 novembre 2010

La tv tridimensionale è ormai anche in Italia una realtà. Sky, dopo aver trasmesso la Ryder Cup di golf, il primo evento in diretta 3D in Italia, l’emittente di Murdoch, lo scorso 2 novembre, ha aperto con il calcio, mandando in onda in tridimensionale l’incontro Uefa fra Tottenham e Inter.

Sul mercato i produttori stanno così iniziando a farsi la guerra a suon di nuovi prodotti pronti per la rivoluzione 3D. Noi abbiamo provato quelli proposti da Lg, Philips, Sharp, Samsung, Sony e Panasonic.

Per tutti, ottima qualità dell’immagine e resa simile a quella delle sale cinematografiche. Il problema? I nuovi “occhiali attivi” rischiano di stancare eccessivamente gli occhi e provocare mal di testa.

Le trasmissioni 3D

La rivoluzione della visione in tre dimensioni sta per atterrare anche sugli schermi dei televisori di casa. Il 3 ottobre Sky sarà la prima emittente a trasmettere un programma in 3D.

Tutti gli abbonati della società guidata da Murdoch dotati di decoder Hd o MySky Hd (più della metà degli utenti della pay Tv) potranno vedere le trasmissioni tridimensionali, a condizione, però, di possedere un televisore abilitato.

Si tratta del primo passo verso una programmazione che, progressivamente, diventerà sempre più ampia fino a raggiungere, come già avviene in alcuni paesi esteri, a un canale 100% 3D.

Novità solo in parte, ma la qualità si vede

Una mezza rivoluzione, in realtà, poiché già da una decina d’anni sul mercato è disponibile una tecnologia – quella stereoscopica – in grado di simulare la visione a 3D. Nulla a che vedere, tuttavia, con la qualità d’immagine dei nuovi prodotti da poco disponibili nei negozi.

Peccato però che sia una rivoluzione stressante, per il portafoglio (i modelli di Tv 3D costano ancora molto cari), ma soprattutto per gli occhi. Colpa dei nuovi occhiali, diversi dalle lenti che abbiamo conosciuto al cinema e dalle vecchie lenti a due colori, che avevano il difetto di peggiorare la definizione cromatica.

Questione di occhiali

Parliamo dei cosiddetti “occhiali attivi” (attivi perché hanno un funzionamento elettronico), forniti direttamente dai produttori. Quando la Tv mostra un’immagine 3D, questi occhiali, dotati di una piccola batteria, ricevono dall’apparecchio un segnale a infrarossi.

In pratica, viene proiettato sullo schermo, ad altissima frequenza, un fotogramma per l’occhio sinistro e uno per il destro. Tra un fotogramma e l’altro è inserito un segnale impercettibile all’occhio umano….

Continua la lettura qui >Televisori 3D: nuovi modelli a confronto – Tecnologia – Altroconsumo.


Il nuovo servizio di confronto per cellulari e tariffe di Supermoney

11 ottobre 2010

Ricevo e pubblico

Il servizio di confronto di telefonia mobile di Supermoney cambia approccio e fa un importante salto in avanti: da oggi mette a disposizione non solo il “classico” confronto tra tariffe, opzioni e promozioni, ma un nuovo metodo che permette di scegliere prima il telefono dei propri sogni e, quindi, la tariffa più conveniente.

«Analizzando il mercato – ha spiegato Andrea Manfredi, Amministratore Delegato di Supermoney – ci siamo resi conto che a guidare il processo di acquisto degli utenti è la scelta del telefono cellulare: gli italiani prima scelgono il modello da acquistare e poi valutano le tariffe, promozionali e non, abbinate a quel telefono. Da qui l’idea di sconvolgere il nostro approccio e ricostruirlo sulla base di quello che ci chiedono gli utenti. Il nuovo servizio, unico in Italia, dà la possibilità di scegliere tra gli smartphone di ultima generazione (iPhone, Blackberry, Nokia e HTC); chiaramente chi vorrà continuare a scegliere la tariffa migliore e tenere il proprio telefono cellulare potrà farlo senza alcun problema».

Questa evoluzione rientra nel percorso di sviluppo che Supermoney sta compiendo sotto la sorveglianza attenta di AGCOM, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni: Supermoney, infatti, è il primo e unico sito in Italia accreditato AGCOM per il confronto delle tariffe telefoniche.

«L’accreditamento AGCOM rappresenta un requisito essenziale per chi vuole operare in questo settore e offrire un servizio di qualità certificata agli utenti – ha continuato Manfredi –. I consumatori devono stare attenti ad utilizzare strumenti che hanno una certificazione di qualità e che sono controllati dalle istituzioni per non rischiare di ricevere indicazioni fuorvianti e di fare scelte incaute. Per questo, tra l’altro, siamo felici di collaborare con AGCOM anche sul versante ADSL per abbinare il nostro servizio di confronto tariffario al nuovo progetto “Misura Internet” che, da fine ottobre, a nostro avviso renderà inutili e obsoleti tutti gli altri software di verifica della qualità della propria connessione alla Banda Larga. Due strumenti, Supermoney e Misura Internet, che rendono definitivamente e finalmente trasparente il mercato delle comunicazioni elettroniche».

Supermoney è ancora oggi l’unico sito in Italia a confrontare tutte le possibili combinazioni tariffarie attive sul mercato (attualmente circa 135.000, ma erano 200.000 fino a pochi giorni fa prima della disattivazione di alcune carte promozionali) e a garantire un processo di aggiornamento dati giornaliero.

Grazie alla propria metodologia di confronto, permette di calcolare il costo del traffico su un orizzonte annuale (trattando quindi in modo corretto le promozioni che hanno durata inferiore).

Supermoney mette inoltre a disposizione il servizio “check-up tariffe” che permette di fare un confronto sui dati di traffico reale: all’utente basta inserire la propria “bolletta elettronica” e il sistema automatico calcola la miglior tariffa a partire dai dati reali dell’utente.

Per informazioni e richieste: linda.iulianella@supermoney.eu


In viaggio risparmiando sulla benzina

23 luglio 2010

Per chi viaggia in autostrada, ad esempio, meglio rifornirsi nelle aree di servizio che  aderiscono alla campagna di sconto “Prezzo Amico”:si risparmiano 6 centesimi al litro rispetto al prezzo consigliato scegliendo la modalità self service.

Autostrade per l’Italia ha installato appositi pannelli-prezzi elettronici, alimentati ad energia solare, in cui sono confrontabili il prezzo praticato sull’impianto (lo stesso riportato sui benzacartelloni); il prezzo consigliato in modalità self service (determinato dalla compagnia) e lo sconto effettivo conseguentemente offerto alla clientela.

L’associazione dei consumatori Adiconsum mette a disposizione il portale PrezziBenzina.it che fornisce gratuitamente a tutti i consumatori le informazioni sul distributore più conveniente sul territorio e dice loro anche come raggiungerlo.

Si può accedere al servizio tramite il sito web e tramite l’Iphone. Oggi il portale conta 20.000 utenti registrati che partecipano in modo attivo all’aggiornamento dei prezzi: ogni giorno vengono inseriti oltre 3.000 prezzi, praticati da più di 21.000 stazioni di servizio.

Non trascurate l’opportunità di utilizzare le cosiddette pompe bianche: distributori indipendenti, non collegati alle marche tradizionali delle compagnie petrolifere. La diffusione di questi impianti è ancora assai limitata, corrisponde all’incirca al 5% all’intera rete di distribuzione, ma presso questi impianti è possibile ottenere risparmi di almeno 5-6 centesimi al litro. Elenco completo sul sito Federconsumatori.

Fonte: http://www.ermesconsumer.it


Zanzare: rimedi a confronto

2 luglio 2010

Come difendersi dalle zanzare? Idee stravaganti a parte (come quella di usare i pipistrelli contro gli odiati insetti) diversi sono i possibili rimedi, non tutti efficaci per la verità.

Sulla nostra pelle
Il principio attivo più usato
ed efficace è il DEET (concentrazioni intorno al 15% sono efficaci, concentrazioni elevate al 30% da usare solo occasionale per vacanze in luoghi a rischio, non per uso abituale), che in forti dosi può causare irritazione cutanea e, se assorbito, può essere neurotossico: per i bambini preferite barriere meccaniche (zanzariere) o almeno scegliete le formulazioni apposite x bambini con + di 2 anni, controllando la concentrazione di DEET in etichetta (inferiori al 10%).

La citronella è uno dei pochi repellenti naturali efficaci (anche se, come molte sostanze, naturali o meno, può dare reazioni allergiche). Controllate bene l’etichetta, perché non mancano prodotti sedicenti naturali che contengono DEET.

La vitamina B? Non funziona
La vitamina B6 è indispensabile per il buon funzionamento del sistema immunitario, il che comporta una minore reazione della pelle alle punture, ma non impedisce di essere punti.

Antibatterici: inutili
I saponi antibatterici possono schermare la nostra pelle solo per qualche istante, dato che è la flora batterica ad attirare le zanzare e questa ricompare subito dopo il lavaggio.

Gli ultrasuoni non servono
C’è chi ricorre ad antizanzara a ultrasuoni. Prive di udito, le zanzare non li percepiscono; al contrario, possono danneggiare l’udito di chi ne fa uso.

Diffusori elettrici monouso
Non necessariamente bisogna sostituire ogni notte le piastrine dei diffusori. Le nostre prove hanno infatti dimostrato che le piastrine hanno normalmente un effetto anche molto più duraturo di quanto dichiarato dai produttori. Profumo e colore sono additivi aggiunti, non sempre coincidono con l’efficacia dell’insetticida.

Repellenti per ambiente
I princìpi attivi di spray e diffusori sono sostanze ben conosciute e ampiamente collaudate: si tratta di piretroidi, dannosi per gli insetti, ma innocui per l’uomo. Importante comuque attenersi alle istruzioni.

Candele di citronella
Le candele di citronella funzionano da cortina fumogena, contro l’avvicinamento degli insetti: riducono il rischio di essere punti, ma non lo eliminano del tutto.

Fonte: www.altroconsumo.it


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