Non riesci a pagare il mutuo? Riparte il fondo del governo

2 maggio 2013

leggo su Altroconsumo

Con uno stanziamento di 20 milioni di euro, dopo 9 mesi di stallo ingiustificato, riparte il Fondo del governo che consente la sospensione del pagamento del mutuo alle famiglie in difficoltà con le rate.

Dal 27 aprile si può chiedere l’intervento del Fondo presentando domanda alla banca in cui avete il mutuo con il modulo che si trova sul sito Consap.

Insieme al modulo bisogna consegnare anche la carta d’identità del mutuatario e l’attestazione del reddito Isee (che non può superare i 30.000 euro), oltre alla documentazione che certifica il licenziamento oppure la morte, la perdita di autosufficienza o l’invalidità superiore all’80%.

Toccherà poi alla banca inoltrare, entro 10 giorni lavorativi, la domanda a Consap che darà la risposta entro 15 giorni lavorativi.

Ricevuta la risposta motivata di Consap, la banca deve immediatamente informare il cliente.

Per sapere nel dettaglio Come funziona questo fondo e quali sono i requisiti per accedere, clicca QUI


Olio di palma: il fondo sovrano norvegese mette al bando i colossi del Sud-Est asiatico, ma…

20 marzo 2013

in sintesi un articolo di Dario Dongo che leggo su Il Fatto Alimentare

Il fondo sovrano norvegese, GPCFG (Norwegian Government Pension Fund Global), con un patrimonio di oltre 710 miliardi di dollari, ha ritirato gli investimenti da 23 società del Sud-Est asiatico che producono olio di palma con metodi insostenibili per l’ambiente.

La Fondazione norvegese per la foresta pluviale (Rainforest Foundation Norway) denuncia da tempo il massiccio disboscamento di queste foreste in Indonesia e Malesia, ad opera dei colossi dell’olio di palma.

Il fondo pensioni norvegese, preso atto delle denunce della Fondazione, ha ridotto del 40% (da 764 a 450 milioni di dollari) gli investimenti sulle produzioni di olio di palma, orientando le risorse verso i soli operatori che seguano i criteri previsti e certificati dal Roundtable for a Sustainable Palm Oil http://www.rspo.org.

Un passo importante, a conferma della crescente attenzione degli istituti finanziari e fondi d’investimento europei verso i temi ambientali.

La grave svista risiede invece nell’aumento degli investimenti del GPCFG sul gruppo malese Sime Darby, accusato dalle ONG internazionali non solo per gli incendi illegali di foreste ma anche per la partecipazione a episodi di rapina delle terre e violazione dei diritti fondamentali delle popolazioni di alcuni Paesi in via di sviluppo.


Mutui: perchè il fondo di solidarietà del governo non parte?

18 dicembre 2012

in sintesi un articolo che leggo su Altroconsumo

Nel 2008 era stato introdotto il Fondo di solidarietà per i mutuatari in difficoltà gestito da Consap, reso poi operativo due anni dopo. La riforma Fornero, entrata in vigore lo scorso 18 luglio, ha modificato le regole di accesso al Fondo.

Da allora, questo importante ammortizzatore  è rimasto bloccato perché il ministero dell’Economia non  ha ancora approvato il regolamento di attuazione. Quindi da cinque mesi sono sospese tutte le richieste di accesso al Fondo.

Con grande disagio per le famiglie che non riescono più a pagare perché hanno perso il posto di lavoro. Ben due famiglie su dieci sono in una situazione critica perché un componente ha perso il lavoro o non riceve lo stipendio.

Cosa aspetta il ministero dell’Economia a intervenire?

Al momento, sul sito della Consap che gestisce il Fondo, si legge che il nuovo Regolamento attuativo è in via di emanazione: solo a quel punto sarà possibile fare nuove richieste. Al momento restano valide quelle presentate fino al 17 luglio 2012.


Un progetto FAI: Il Paesaggio con gusto

20 novembre 2012

Ho ricevuto dal FAI una richiesta per aiutare, nel mio piccolo, la divulgazione del progetto “Il paesaggio con gusto” ovvero un’iniziativa, realizzata con il contributo di Fondazione Cariplo, che invita tutti a riscoprire i sapori e le tradizioni del territorio lombardo mettendosi ai fornelli e inviandoci ricette che abbiano come ingredienti il latte lombardo o i prodotti lattiero caseari tipici di queste zone.

Aderisco con slancio, :-) non solo perchè lombardo e Socio FAI, ma perchè ritengo importante tenere alta l’attenzione sulla territorialità in cucina.

A questo proposito invito i lombardi a rispondere a questo breve questionario (si può anche inviare in forma anonima):  Rispondi al questionario!

°°°

E pur uscendo dall’argomento Latte, devo dire che proprio in queste ultime settimane sto acquistando frutta, verdura e carne tramite Cortilia, in modo tale da privilegiare la stagionalità e la territorialità; prodotti che seppur non a Km. zero, sicuramente viaggiano poco, e grazie alla filiera corta permettono la sopravvivenza delle aziende agricole che, in questo modo, avendo maggiori risorse economiche, sono stimolate a lavorare con attenzione e cura verso il prodotto.

In seconda battuta dopo solo due settimane, chi fa la raccolta differenziata si accorge della differenza, in quanto evita tutte le vaschette e confezioni varie, dato che Cortilia consegna in cassette di legno da restituire alla consegna successiva e taluni prodotti li imballa in sacchetti di pura cellulosa riciclabili nella carta.

Spendendo uguale se non meno, riusciamo a mangiare prodotti di qualità, rispettando il ciclo della natura ed aiutando il territorio. E’ una bella soddisfazione, per me…


Rate mutui: cambiano le regole per accedere al Fondo di solidarietà

26 luglio 2012

Dal 18 luglio 2012, la riforma Fornero ha modificato l’accesso al Fondo di solidarietà gestito da Consap per chi è in difficoltà nel pagamento delle rate del mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale.

Ma prima di poter presentare richiesta bisogna aspettare il nuovo regolamento attuativo.

Nel 2008 era stato introdotto il Fondo di solidarietà per i mutuatari in difficoltà, reso poi operativo due anni dopo. La riforma Fornero, entrata in vigore lo scorso 18 luglio, ha però cambiato in parte le regole. Vediamo come.

Chi può accedere al Fondo?

Alcune linee guida sono state mantenute e confermate e i richiedenti beneficiari, titolari di un contratto di mutuo, devono avere i seguenti requisiti:

- l’immobile da acquistare deve essere l’abitazione principale (sono quindi escluse case appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9);

- il mutuo deve essere attivo da almeno un anno;

- l’ importo erogato non può superare i 250.000 euro;

- il reddito ISEE del nucleo familiare del richiedente non deve superare i 30.000 euro annui.

C’è però un cambiamento che prevede l’obbligo per le banche di sospendere l’ammortamento dei mutui nei casi in cui il mutuatario debba far fronte ai seguenti eventi accaduti nei 3 anni precedenti la richiesta:

- licenziamento dal rapporto di lavoro subordinato anche per controversie individuali, ad eccezione di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo;

- morte o riconoscimento di handicap grave, oppure di invalidità civile non inferiore all’80 per cento

Non potranno essere più ammessi al beneficio, restando dunque esclusi rispetto alle linee guida precedenti, gli accadimenti dei seguenti eventi:

- il pagamento di spese mediche o di assistenza domiciliare documentate per almeno 5.000 euro all’anno;

- le spese di manutenzione straordinaria, di ristrutturazione o di adeguamento funzionale della casa per cui è stato erogato il mutuo per almeno 5.000 euro;

- l’aumento della rata del mutuo a tasso variabile rispetto alla rata precedente (a causa della fluttuazione del tasso d’interesse) di almeno il 25% per le rate semestrali e del 20% per le rate mensili. …(segue) …

viaRate mutui: cambiano le regole per accedere al Fondo di solidarietà – Altroconsumo.


Milano: dal 1° giugno puoi fare domanda per accedere al bando del fondo anticrisii

28 maggio 2012

Da venerdì 1° giugno sarà possibile presentare le domande per accedere al bando del fondo anticrisi di oltre 4 milioni di euro, istituito dal Comune di Milano per sostenere chi ha perso lavoro e chi condivide il progetto di vivere insieme sotto lo stesso tetto. La modulistica è pubblicata dallo scorso 3 maggio sul sito del Comune.

Si potranno ottenere fino a un massimo di 5.000 euro a sostegno del reddito familiare se si è perso il lavoro, si è in mobilità o in cassa integrazione, o a titolo di contributo per il pagamento dell’affitto o delle spese di acquisto della prima casa se si è una giovane coppia sotto i 40 anni con un progetto di vita insieme.

Il Fondo Anticrisi è stato ridefinito dalla Giunta Pisapia alla fine di gennaio: sono stati introdotti criteri di accesso più ampi al fine di ottenere una più estesa distribuzione delle risorse, pari a 4.166.985, che il bando della precedente Amministrazione non aveva esaurito nel 2010.

“Con il fondo anticrisi – afferma l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino – mettiamo a disposizione dei milanesi che hanno perso il lavoro un sostegno al reddito e alle giovani coppie un aiuto per pagare l’affitto o comprare la prima casa. A queste persone in difficoltà vogliamo dire che non sono sole contro la crisi e che, attraverso il bando, potranno ricevere fino a 5.000 euro.

Per raggiungere il maggior numero di persone possibili abbiamo modificato i requisiti necessari per accedere al bando, aumentando le possibilità di partecipazione. In questa ottica, per la prima volta, abbiamo incluso anche le coppie di fatto che acquistano la prima casa o pagano un affitto”.

Per accedere ai bandi è necessario essere residenti a Milano al momento della pubblicazione, avvenuta il 3 maggio scorso. La modulistica riguardante la partecipazione è disponibile sul sito www.comune.milano.it (sezione Bandi aperti), presso le 17 sedi dei Servizi sociali della Famiglia e l’Unità operativa Sportello – Info Point della Direzione centrale Politiche sociali e Cultura della Salute in largo Treves 1.

Le persone con disabilità potranno ritirarla presso l’Ufficio Coordinamento Nuclei Distrettuali Disabili in via San Tomaso 3. Per le informazioni è attiva anche l’infoline del Comune 020202.

Le domande corredate dalla documentazione dovranno essere consegnate, in busta chiusa, negli stessi uffici dove è stata ritirata la modulistica o inviate, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo:
Direzione Centrale Politiche sociali e Cultura della Salute
Settore Servizi per i Minori e per le Famiglie
Servizio Supporto Gestionale e Amministrativo
Largo Treves, 1 – 20121 Milano.

Bando lavoratori. Per il bando a sostegno del reddito di persone o famiglie in caso di perdita di lavoro sono necessari, oltre alla residenza a Milano, un Isee in corso di validità non superiore ai 20.000 euro.

Il potenziale beneficiario deve trovarsi da almeno tre mesi dalla data di presentazione della domanda (e, comunque, dopo il 1° gennaio 2011) in una delle seguenti condizioni: senza lavoro a causa di licenziamento (ma non se per giusta causa); con orario di lavoro settimanale ridotto almeno del 40 per cento per accordi aziendali; in mancato rinnovo di contratto a termine (contratto della durata di almeno 12 mesi o 300 giorni anche non consecutivi nei 24 mesi precedenti la presentazione della domanda); sospensione dal lavoro in qualità di lavoratore dipendente di un’impresa artigiana o commerciale; collocamento nelle liste di mobilità e in cassa integrazione guadagni ordinaria o straordinaria.

Previsto l’accesso anche per chi ha subito la cancellazione dell’impresa dai Registri e dagli Albi della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente e la chiusura della partita Iva dal primo gennaio 2011.

Il calcolo per il contributo (di cui si potrà fruire una volta sola) sino a un massimo di 5.000 euro (in due tranches semestrali), terrà conto della composizione del nucleo familiare (numero dei componenti, presenza di figli minori, di anziani e di disabili), dell’età del richiedente (punteggio crescente a partire dai 40 anni) e della situazione occupazionale.

Bando giovani coppie. Il secondo bando del Fondo Anticrisi, destinato al sostegno di progetti di vita in comune delle giovani coppie, per il pagamento dell’affitto di un appartamento o delle spese di acquisto della prima casa, è aperto ai residenti nel Comune di Milano che abbiano contratto matrimonio (civile o concordatario) a partire dal 1° gennaio 2012 o a persone risultanti coabitanti (sempre dall’inizio di quest’anno), anche dello stesso sesso, nello stesso stato di famiglia per sussistenza di vincolo affettivo ai sensi dell’art. 4 del DPR 223 del 1989.

L’iscrizione nello stesso stato di famiglia, in questo caso, avviene a seguito di richiesta di entrambi i coabitanti. I richiedenti non devono avere età superiore ai 40 anni, non devono disporre di un immobile sul territorio nazionale (a titolo di proprietà o nuda proprietà, o avere altro immobile in godimento a titolo di usufrutto, uso o abitazione), non devono avere fruito di altre agevolazioni pubbliche per la medesima finalità e devono avere un Isee complessivo inferiore o uguale a 25.000 euro.

Tra i requisiti per accedere sono determinanti anche le caratteristiche dell’immobile. La casa acquistata deve essere ubicata nel Comune di Milano, essere per entrambi la prima casa (anche se il contratto di acquisto è sottoscritto da uno solo dei dichiaranti), non essere un immobile di lusso, avere le caratteristiche adeguate a usufruire delle agevolazioni fiscali previste per la prima casa e avere un valore di acquisto non superiore a 300.000 euro, Iva compresa.

Per il pagamento dell’affitto l’immobile deve rientrare nella tipologia appartamento e non essere di lusso e deve essere ubicato nel Comune di Milano. Il contratto deve essere regolarmente registrato, avere una durata non inferiore ai 4 anni ed essere stipulato da almeno uno dei due dichiaranti.


Milano: pubblicati i bandi del fondo anticrisi per disoccupati e giovani coppie

4 maggio 2012

Oltre 4 milioni di euro a sostegno di chi ha perso il lavoro e di chi condivide il progetto di vivere insieme sotto lo stesso tetto.

Da giovedì 3 maggio sono pubblicati sul sito del Comune i due nuovi bandi del Fondo Anticrisi, con i quali si potranno ottenere fino a un massimo di 5.000 euro a sostegno del reddito familiare, se si è perso il lavoro, si è in mobilità o in cassa integrazione, o a titolo di contributo per il pagamento di un affitto o delle spese di acquisto della prima casa, se si è una giovane coppia, sotto i 40 anni, con un progetto di vita insieme.

Sono i termini del Fondo Anticrisi, ridefinito dalla Giunta alla fine di gennaio con l’introduzione di criteri di accesso più ampi, al fine di ottenere una più estesa distribuzione dei fondi, pari a 4.166.985, non esauriti dal bando pubblicato nel 2010.

continua la lettura QUI


Mutui prima casa: agevolazioni per i giovani precari

16 settembre 2011

leggo sul Blog del Consumatore:

(Per eventuali richieste di informazioni pregasi fare riferimento a quanto indicato nel post.)

L’acquisto della prima casa è un passo importante verso la stabilità per tutte le giovani coppie.
Piuttosto che pagare affitti alti, meglio “accollarsi” un muto e diventare proprietari della propria abitazione. Purtroppo, però, ottenere un finanziamento non è sempre facile, specialmente per chi non ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Gli istituti di credito, ancora legati all’idea del posto fisso, richiedono spesso requisiti e garanzie che portano ad escludere i giovani precari.

Ebbene, il mondo del lavoro è cambiato: orma la flessibilità è diventata la regola. Di questa realtà dovrebbero prendere atto anche le banche e, di conseguenza, adeguare le loro pretese per l’erogazione di finanziamenti alle giovani generazioni.

Un piccolo passo in avanti è stato fatto: da questo mese, infatti, è attivo il Fondo di garanzia per l’accesso ai mutui per l’acquisto dell’abitazione principale, istituito grazie all’intesa tra Ministero della Gioventù e ABI (Associazione Bancaria Italiana) e gestito dalla Consap S.p.A.

Lo scopo del Fondo (che ha una dotazione di 50 milioni di euro) è quello di consentire alle giovani coppie con un reddito sufficiente ma di natura precaria di ottenere un mutuo per l’acquisto della prima casa.

Come funziona il Fondo?
Offre le garanzie necessarie per consentire alle famiglie “precarie” di ottenere un mutuo prima casa.
In sostanza, lo Stato garantisce il 50% della quota capitale del mutuo fino ad un massimo di copertura di 75 mila euro.

Chi può beneficiarne?
Giovani coppie coniugate (con o senza figli) o nuclei familiari anche mono genitoriali con figli minori. L’importante è che tutti i richiedenti abbiano meno di 35 anni ed il loro reddito ISEE complessivo non superi i 35 mila euro dei quali almeno la metà derivi da contratto di lavoro a tempo determinato o da contratto di lavoro atipico.

Inoltre, nessuno dei richiedenti deve essere già proprietario di altri immobili ad uso abitativo, ad eccezione di quelli eventualmente ereditati.

Quali caratteristiche deve avere l’immobile?
Deve essere adibito ad abitazione principale ed avere una superficie massima di 90 metri quadrati.
Non deve trattarsi di un immobile di lusso: sono escluse le categorie catastali A1 (case signorili), A8 (ville) e A9 (castelli).

Quali caratteristiche deve avere il finanziamento?
Deve trattarsi di mutuo ipotecario per l’acquisto dell’abitazione principale il cui ammontare non superi i 200 mila euro.

Tasso applicato e condizioni del mutuo sono stabiliti dalle banche le quali, però, devono rispettare i parametri previsti dall’accordo.

In particolare:
- non possono chiedere garanzie ulteriori rispetto a quella fornita dallo Stato e all’ipoteca sulla casa;
- per i mutui a tasso variabile è previsto un tasso massimo pari a Euribor + 150 punti base se la durata del finanziamento è superiore a 20 anni; pari a Euribor + 120 punti base se la durata è inferiore a 20 anni;
- per i mutui a tasso fisso il tasso massimo previsto è pari a I.R.S. + 150 punti base (mutui di durata superiore a 20 anni) e I.R.S. + 120 punti base (mutui di durata inferiore).

Per saperne di più, visitate il sito dedicato all’iniziativa: www.diamoglifuturo.it/fondo-casa

 


Padelle antiaderenti a confronto

12 settembre 2011

L’articolo è disponibile solo per i Soci di Altroconsumo, per cui pubblico solo un breve riassunto:

Alla prova 11 padelle antiaderenti del diametro di 24 cm: buone prestazioni e anche quando il rivestimento si graffia niente pericoli per la salute. Ecco cosa guardare prima di acquistarla e come mantenerla sempre efficiente.

La scelta di una padella dove cuocere carne, verdure o una frittata, non è da prendersi alla leggera. In gioco c’è molto: il cibo non si deve attaccare, altrimenti addio alla riuscita del nostro piatto, e il calore deve essere distribuito uniformemente in tutta la padella, altrimenti si rischiano pietanze cotte “a scacchi”.

Dunque una buona padella antiaderente, per consentire di cucinare con pochi grassi e senza che il cibo si attacchi, deve avere un fondo piatto, che permetta una diffusione omogenea del calore, e un rivestimento antiaderente il più possibile resistente all’uso.

Quando state per scegliere una padella antiaderente in negozio, valutate bene alcune caratteristiche.

• Peso. Una pentola troppo pesante è difficile da maneggiare, ma se è troppo leggera può capovolgersi mentre è sul fuoco, anche al minimo urto. Scegliete il giusto compromesso.
• Rivestimento interno. Ogni marca utilizza un nome commerciale diverso per il rivestimento antiaderente, ma non ci sono grandi differenze tra un tipo e l’altro.  Per quanto riguarda l’esterno, può essere in alluminio, più leggero e con un’ottima distribuzione del calore, o in acciaio, molto resistente ai colpi e alle abrasioni; se l’acciaio è inox il calore viene distribuito meglio rispetto a quanto avviene con l’acciaio smaltato.
• Fondo. Scegliete una padella con il fondo pesante, avrete una distribuzione più uniforme del calore e una pentola più stabile.
• Manico. Non deve pesare più della pentola. Il metallo è più resistente della plastica alla fiamma e al calore, ma potrebbe diventare molto caldo durante la cottura. In ogni caso un manico di plastica non presenta problemi.

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Apre Villa dei Vescovi, secondo regalo all’Italia

22 giugno 2011

E speriamo che l’Italia si meriti questo regalo…comunque sia, ecco la notizia:

Il FAI regala agli italiani, per festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia, Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia (PD). La splendida villa, la più importante casa pre-palladiana del Veneto, sarà aperta al pubblico da giovedì 23 giugno.

Dove c’è pericolo cresce anche ciò che salva”. Mai come oggi le parole del poeta tedesco Friedrich Hölderlin suonano estremamente attuali. In questo momento drammatico vissuto dal patrimonio storico, d’arte e natura italiano, la cultura appare come l’unica vera strada da seguire per ottenere il riscatto del nostro Paese.

E proprio dal Veneto, Regione nella quale il paesaggio ha subito negli ultimi decenni un’aggressione continua, emerge un caso virtuoso nel panorama italiano: l’inaugurazione da parte del FAI, dopo un lungo e impegnativo lavoro di restauro, di Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia (PD), la più importante casa pre-palladiana del Veneto.

Edificata su un terrapieno dei Colli Euganei tra il 1535 e il 1542 come casa di villeggiatura del vescovo di Padova, Francesco Pisani, ha mantenuto miracolosamente inalterato il suo ideale di vita originario che assegna alla natura e al paesaggio un valore morale in grado di educare lo spirito e ispirare la mente.

“Oggi è un grande giorno per tutta l’Italia – spiega il Presidente FAI, Ilaria Borletti Buitoni – Dopo il Negozio Olivetti in piazza San Marco a Venezia, Villa dei Vescovi è il nostro secondo regalo agli italiani per festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia. A novembre, infine, riconsegneremo alla collettività il Bosco di San Francesco ad Assisi.

La donazione al FAI della Villa da parte di Maria Teresa Olcese Valoti e di suo figlio Pier Paolo Olcese in memoria del marito e padre Vittorio Olcese, rappresenta un gesto di grande responsabilità civile. Regalandola al FAI, l’hanno donata a tutti gli italiani”.

Un gesto che, some sottolinea la Presidente Onoraria FAI, Giulia maria Mozzoni Crespi è un segno importante di come la società civile del nostro Paese sia pronta a collaborare per tutelare l’arte e la natura italiane.

“Investire in cultura – spiega Giulia Maria Mozzoni Crespi – è fondamentale per il rilancio del turismo italiano, che non può fare a meno anche della valorizzazione dell’artigianato, della gastronomia e di tutto ciò che contribuisce a creare la straordinaria ricchezza culturale del nostro Paese”.

Da giovedì 23 giugno Villa dei Vescovi apre al pubblico, permettendo ai visitatori di vivere in prima persona questo splendido “osservatorio” sul paesaggio, questo “pensatoio” sospeso nel tempo nel quale è possibile ritagliarsi il proprio spazio per leggere, rilassarsi e meditare.


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