Kia Sportage richiamate per problemi all’impianto gpl

16 maggio 2014

attenzioneÈ stato pubblicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un richiamo relativo alle Kia Sportage gpl prodotte tra agosto 2013 e febbraio 2014.

Per maggiori informazioni riguardo a questo richiamo, cliccate qui .

Fonte: SicurAuto.it


Auto ecologiche: al via il nuovo gruppo d’acquisto

30 aprile 2014

carleggo su Altroconsumo una notizia che ritengo interessante e se questo Gruppo d’Acquisto darà gli stessi risultati di quello per l’acquisto di Luce & Gas, ci sarebbe da aderire al volo … potendo. :-(

Ecostameno è il gruppo d’acquisto che risponde alle esigenze di chi, come te, è stufo di utilizzare un’auto a benzina o diesel e vuole optare per una scelta più sostenibile ed economica.

In pratica si tratta di una caccia al prezzo migliore per l’acquisto di un’auto ecologica: elettrica, ibrida, a Gpl o a metano.

Aderire al gruppo d’acquisto permette un vantaggio che è in primis economico, perché in genere lo sconto che si ottiene grazie al potere di acquisto della comunità è piuttosto consistente.

Perciò, come è già avvenuto con il gruppo d’acquisto dell’energia, vale la regola che più siamo e più possiamo risparmiare. Altroconsumo si preoccupa di trattare con concessionari e produttori le tariffe migliori per l’acquisto di auto ecologiche.

Le automobili coinvolte, tutte a basso impatto ambientale, sono scelte tra quelle uscite meglio dai nostri test e sono garantite anche sul piano della sicurezza (tutte hanno superato i crash test Euro Ncap). Parliamo dei modelli ecologici venduti da alcune delle principali case automobilistiche come Opel, Renault e Toyota.

Puoi aderire al gruppo d’acquisto fino al 31 luglio: ti basta inserire i dati richiesti sul sito di Ecostameno, indicare quale automobile preferisci e, una volta che sapremo quanti siamo, ti diremo qual è il prezzo finale.

A quel punto sarai tu a valutare l’offerta e decidere se concludere o meno l’acquisto. L’adesione è gratuita, senza impegno ed è aperta anche a chi non è socio Altroconsumo.

 

 


In aumento camion e bus alimentati a gas naturale

16 aprile 2014

gplGrazie all’espansione delle infrastrutture di ricarica il numero di camion e autobus alimentati a gas naturale è destinato a crescere in tutto il mondo, arrivando a toccare i 3,7 milioni entro il 2022.

Lo ha messo in evidenza il rapporto della Navigant research sottolineando come il gas naturale sia diventato oggi un settore molto più competitivo rispetto al passato anche grazie all’aumento di gradimento espresso dai produttori di camion e autobus, costantemente alla ricerca di soluzioni alternative per l’impiego di carburanti che oltre alla diminuzione dei prezzi facciano scendere le emissioni prodotte dal comparto. Il risultato è un ampliamento del mercato degli autocarri e degli autobus che funzionano grazie al gas naturale.

 “Le vendite di veicoli a gas naturale sono in gran parte stati guidati da quattro forze fondamentali”, afferma Dave Hurst, principal research analyst di Navigant Research. “Questi includono i benefici economici, la maggiore disponibilità di veicoli, i benefici ambientali e la crescita di infrastrutture di rifornimento.”

Il rapporto, dal titolo “Camion e autobus a gas naturale”, analizza il mercato globale per i camion e gli autobus fornendo un’analisi dei problemi e dei driver di mercato correlati, tra cui la disponibilità di rifornimento, il costo totale, la disponibilità del veicolo e l’influenza del governo.

Fonte: Rinnovabili.it


In Lombardia, se rottami poi acquisti, non paghi il bollo per 3 anni

4 marzo 2014

un articolo che leggo su Rinnovabili.it che ben si abbina alla promozione che ho ricevuto l’altro giorno per la Yaris ibrida, con uno sconto del 18% … se non fosse che non è il momento di tirare fuori soldi, con l’aria che tira…

Ho fatto due conti; il risparmio sul carburante l’ho stimato in 300 €/anno e quello per il bollo 180-200 € all’anno (per 3 anni), ma poi aumenterebbe quello assicurativo (stimato in 400 € per il primo anno, incluse le polizze aggiuntive, che ora non ho, vista l’età della Toyota) e quindi non se ne esce. Insomma, vorrei, ma non posso.

* * *

Vecchia auto addio. In Lombardia, con la rottamazione e l’acquisto di un veicolo meno inquinante è possibile essere esentati dal pagamento della tassa automobilistica regionale per i successivi tre anni.

A stabilirlo è una delibera della Giunta Regionale, intenzionata a perseguire politiche ben precise per la difesa della qualità dell’aria e la lotta all’inquinamento atmosferico e fedele a quanto stabilito dal Piano Regionale degli Interventi per la Qualità dell’Aria in merito al rinnovo dei veicoli più inquinanti.

Al beneficio di esenzione del pagamento del bollo possono accedere sia i privati cittadini, automaticamente e sulla base dei dati in possesso degli uffici regionali, sia i contribuenti che svolgono attività economica e presentino apposita dichiarazione (“sull’adesione al beneficio – si legge nella delibera della Giunta Regionale - e sulla conformità alle disposizioni comunitarie in materia di aiuti di Stato in regime de minimis”).

La delibera della Giunta Regionale stabilisce anche le caratteristiche tecniche che devono avere i veicoli in questione: quelli da rottamare, possono essere autovetture oppure autoveicoli per il trasporto merci con massa inferiore a 3,5 tonnellate, entrambe le tipologie appartenenti alle classi emissive Euro 0 (benzina o diesel), Euro 1, Euro 2 ed Euro 3 diesel.

Quelli da acquistare, invece, possono essere veicoli destinati al trasporto di persone (massimo 8 oltre al conducente) o di merci (con massa non superiore a 3,5 tonnellate), ma con alimentazione bifuel doppia alimentazione (benzina/GPL o benzina/metano), ibrida (benzina/elettrica), a benzina con classe emissiva Euro 5 o superiore, oppure a gasolio, ma con classe emissiva Euro 6.

Secondo quanto stabilito dalla delibera, che potrebbe diventare una vera e propria best practice buona pratica da seguire anche in altre regioni d’Italia, l’esenzione dal pagamento delle tre annualità di imposta avrà decorrenza dal mese di immatricolazione del nuovo veicolo acquistato in seguito alla rottamazione di quello vecchio più inquinante, che potrà in questo modo essere opportunamente avviato al riciclo.


Lo spot della Giulietta Gpl parla di meno di 30 € per un pieno; se non fai il pieno ad Acireale…

17 febbraio 2014

gplPremetto che non sto criticando lo spot dell’Alfa Romeo Giulietta Gpl, che si vede in questi giorni, però quando ho sentito lo slogan che parla di un pieno con meno di 30 € mi è venuto in mente lo scambio di battute che ho avuto giorni fa con i membri del “Gruppo Opel difetti…”

Alcuni giorni fa ero dalle parti di Valenza Po (AL) ed ho visto che il Gpl era in vendita ad €0,88, quando dalle mie parti lo vedo in genere ad € 0,78 e negli ultimi giorni ad € 0,749 (che poi sarebbe 0,75, odio i millesimi sul prezzo dei carburanti :-( ).

Ho quindi chiesto quanto lo pagassero loro e le risposte spaziavano da € 0,78 sino ad € 0,84 almeno finchè non è scesa in campo l’amica Daniela di Acireale (CT) che ha sparato un bel € 0,97.  Che equivale ad un +24% rispetto al prezzo medio di 0,78. Mica poco!

Ho verificato che il serbatoio del Gpl della Giulietta contiene 38 litri di Gpl che ad € 0,78 fa €29,64 ovvero giusto 36 cent in meno dei 30 € sbandierati nello spot … ma se il pieno lo fai ad Acireale e dintorni si arriva ad € 36,86.


Compri la Opel Corsa gpl e tieni la cronologia dei guasti…

30 gennaio 2014

corsa_GPLmi scrive Antonio P.

Ho trovato un pò di appunti che avevo scritto in occasione dei vari difetti della mia Corsa GplTech. Sono molto sintetici e non riesco a commentarli per bene perchè ho una memoria volatile come il gas con cui alimentiamo le nostre eco-auto, ma rendono l’idea di cosa mi è accaduto.

Sta di fatto che ora comincio ad avere qualche avvisaglia che precede un ulteriore guasto. :-(

25 ottobre 2011: Ritiro l’auto dal Concessionario

Giugno 2012: minimo irregolare a gpl – singhiozza a gpl, a bassi regimi commuta automaticamente a benzina e suona l’allarme del gpl – si accende la spia motore – si accende la spia dell’antislittamento – mancata accensione cilindro 3 sulla centralina – ordinato gruppo iniettori gpl

3 agosto 2012: faccio il tagliando dei 30.000 km., ma si dimenticano di cambiare filtro gpl

Settembre 2012: il gruppo iniettori gpl arriva dopo 3 mesi, per cui sono stato costretto ad utilizzare l’auto a benzina,  perchè a gpl non ci potevo andare

3 aprile 2013: singhiozza a gpl e benzina – minimo irregolare a gpl e benzina – nessuna registrazione di errori sulla centralina

21 maggio 2013: ho fatto il tagliando a 55.000 km. – additivo benzina – additivo gpl – con il tagliando precedente avevano dimenticato di cambiare filtro gpl e finalmente me lo cambiano, ma solo perchè l’ho ripetuto almeno una decina di volte. L’auto sembra andare bene

4 luglio 2013:  singhiozza a gpl e benzina – minimo irregolare – si accende la spia motore – si accende la spia dell’antislittamento – mancata accensione cilindro 1 sulla centralina; dicono sia la bobina: ordinata

12 luglio 2013: cambiata la bobina, l’auto funziona bene

Gennaio 2014: sono arrivato a circa 77.000 Km – minimo irregolare a gpl – sporadici lampeggiamenti della spia motore, in autostrada, in fase di rilascio e successiva ripresa ed in uno di questi casi resta accesa la spia dell’antislittamento. Alla successiva accensione la spia dell’antislittamento resta spenta

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Nota di Paoblog: Opel Italia è finalmente al lavoro per eliminare i difetti che si sono manifestati sulle Opel Corsa alimentate a Gpl. Chi la dura la vince e speriamo sia la volta buona… certo, se si fossero presentati a suo tempo a Mi Manda Rai 3 avrebbero fatto una figura migliore.

I possessori di Opel Corsa Gpl hanno creato un Gruppo su Facebook con il quale segnalare i problemi e fare gruppo confermando il fatto che l’unione fa la forza

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Opel Italia eliminerà i difetti sulle Opel Corsa alimentate a Gpl

28 gennaio 2014

Chi la dura la vince e speriamo sia la volta buona… certo, se si fossero presentati a suo tempo a Mi Manda Rai 3 avrebbero fatto una figura migliore.

* * *

“Opel Italia è finalmente al lavoro per eliminare i difetti che si sono manifestati sulle Opel Corsa alimentate a Gpl”. Con queste parole, Raffaele Caracciolo, esperto di Automotive dell’Unione Nazionale Consumatori (http://www.consumatori.it), annuncia quanto emerso da una riunione tra l’Unc e General Motors, in merito alle numerose segnalazioni giunte agli sportelli dell’associazione sul caso Opel Corsa.

“La Società -spiega l’esperto- ha confermato un intervento specifico, secondo una procedura che sarà rilasciata alla rete di officine autorizzate entro i primi giorni di febbraio 2014. L’intervento sarà eseguito gratuitamente dalle officine della rete Opel Italia per i veicoli che abbiano manifestato i difetti segnalati, indipendentemente dall’eventuale scadenza della garanzia, purché siano verificate le seguenti condizioni:

- manutenzione ordinaria eseguita secondo le prescrizioni della Casa, documentata opportunamente qualora uno o più interventi siano stati eseguiti da officine non appartenenti alla rete Opel Italia;

- assenza di interventi, modifiche o manipolazioni dell’impianto GPL originale.

Per i veicoli che non rientrassero nelle condizioni suddette, l’officina chiederà specifica autorizzazione a Opel Italia, che verificherà puntualmente le singole posizioni”.

“Siamo lieti dell’attenzione riservata da Opel Italia alla segnalazione della nostra associazione -conclude Caracciolo- e confidiamo che le singole officine avranno il necessario supporto per fornire informazioni trasparenti ed esaurienti sugli interventi correttivi disposti”.

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I possessori di Opel Corsa Gpl hanno creato un Gruppo su Facebook con il quale segnalare i problemi e fare gruppo confermando il fatto che l’unione fa la forza

Scrive Maurizio Caprino:

La Opel Italia pare essersi arresa: dopo le infinite lamentele di tanti clienti che hanno acquistato uno dei suoi modelli a Gpl, ora garantisce che interverrà su tutte le vetture difettose.

C’è voluto l’intervento di un’associazione di consumatori (nella fattispecie, l’Unione nazionale consumatori, con il suo esperto Raffaele Caracciolo, uno dei più assidui nello studio dei problemi legati alle garanzie). E c’è voluto più di un anno, nel quale l’immagine del costruttore tedesco è stata lasciata appannarsi.

La Opel, in sostanza, promette interventi a chi ha effettuato la manutenzione regolarmente. E fin qui ci siamo. Ma sarebbe bene che s’impegnasse pure a fornire spiegazioni adeguate, dopo anni di silenzio.

Non solo perché la trasparenza è sempre buona cosa, ma anche perché magari alla fine si potrebbe scoprire che i problemi delle Opel a Gpl sono analoghi a quelli di modelli di altre marche con lo stesso tipo di alimentazione e l’unica differenza sarebbe nell’atteggiamento del costruttore, che ha fatto arrabbiare oltremodo i clienti.


Opel mi regala il gpl? Ma anche no, visti i problemi…

22 gennaio 2014

In questi giorni vedo spesso in televisione gli spot Opel dove spingono tutta la gamma Gpl, dicendoti “ti regaliamo il gpl”.

corsa_GPL(a proposito della Opel Corsa gpl leggi questo post)

Un altra foto, divertente (si fa per dire) che ho trovato sul sito Opel è questa:

head_offerte_GPL

Dico divertente pensando a quanto raccontato da un lettore nel post Ma quanto consuma la Opel Corsa gpl tech?

Al netto della facile battuta, tipo “me lo regalate perchè non vale niente”, Opel può fingere che non vi siano problemi ed ignorare le lamentele dei suoi clienti, ma sa benissimo quali sono le criticità che peraltro sembrano essere figlie della pessima serie del 2009.

Ed allora, parlo da “produttore” (non automobilistico, s’intende), non si capisce la logica nel voler spingere una gamma di auto che sai benissimo che sarà fonte di problemi e di pubblicità negativa verso il marchio. E chi sarà deluso dalla Gpl, non comprerà poi una Opel a benzina…

Comportamento suicida per incapacità dirigenziale oppure un affossamento programmato del marchio e chi se ne frega dei clienti?

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Un’Opel Corsa Gpl del 2009 presenta il conto…

20 gennaio 2014

Diversamente dal solito, questa volta la vicenda raccontata dal lettore riguarda una Opel Corsa Gpl del 2009, fonte di problemi  ben conosciuti.

Scrive Maurizio Caprino: Dev’essere una maledizione, quella delle Opel a gas. Dopo una prima serie di modelli arrangiati in fretta e furia con questa variante di alimentazione per approfittare dei robusti incentivi di quegli anni, la casa tedesca si era bruciata l’immagine. E dal 2010 aveva cercato di ricostruirsela studiando meglio l’impianto a Gpl, con qualche risultato.

opel difetti

Ricevo da Roberto R. e pubblico

21 dicembre 2013 -  La mia Opel Corsa 1.2 Gpl è del 2009 ed ho percorso 40.500 km senza grossi problemi, se non la sostituzione della pompa dell’acqua dopo pochi mesi (effettuato in garanzia) e l’aggiornamento della centralina del GPL sempre entro il primo anno (intervento fatto nel posteggio lato ufficio officina con dei cavi collegati tra PC e auto).

Effettivamente ha pochi km rispetto agli anni, ma ora sono iniziati dei problemi che mi preoccupano. Ha iniziato a novembre (senza nessun problema precedente) durante il passaggio automatico da benzina a gpl, problema che consisteva nel perdere colpi, come se stesse per spegnersi, e il conseguente suono che generalmente segnala l’esaurimento del gpl.

A benzina andava perfettamente, ma il gpl non si inseriva, quindi sono stato costretto ad utilizzarla a benzina per una quindicina di giorni, tempo necessario per prendere appuntamento dal meccanico per effettuare il tagliando dei 40.00 km (già nelle mie intenzioni). Pensavo che fosse un problema al filtro del gpl e una volta sostituito sarebbe andata bene, ma così non è stato, il problema persisteva.

Premetto che non sono andato alla Opel per fare il tagliando, ma alla Midas. Il meccanico mi riferiva che probabilmente era un problema di pressione del polmone, quindi prendevo appuntamento con la Opel per verificare. L’officina Opel il 4 dicembre riscontrava il mal funzionamento del regolatore/riduttore del gpl e lo sostituiva insieme a i relativi cavi per una spesa di 407 Euro.

Il 20 dicembre riscontravo lo stesso problema, ossia la macchina inizia a singhiozzare, il cicalino del gpl suona e la macchina da sola spegne l’impianto gpl, inoltre mi compare la spia della chiave inglese sul cruscotto. Mi fermo, spengo la macchina e dopo un minuto la riaccendo, ma la spia è ancora accesa e la macchina, a benzina, funziona come se fosse senza potenza.

Raggiungo il posto di lavoro (10 km) e a fine turno alle 14 riprendo l’auto per tornare a casa, senza riscontrare nessun problema e senza spia accesa, ma utilizzando solo benzina. Dopo pranzo decido di portare l’auto a far vedere all’officina Opel e si ripresenta la spia e la poca potenza, ma lì giunto, la lascio accesa per far vedere al meccanico la spia. La porta all’interno, fa la verifica computerizzata, ma non risulta niente.

E’ l’ultimo giorno di lavoro per loro, (vacanze natalizie) così mi consiglia di fare dei tentativi, ossia partire a benzina e poi pigiare il tasto gpl per fare il cambio e il 2 gennaio eventualmente ripassare, mentre se compare la spia, dice di spegnere l’auto (così si resetta) e riaccenderla.

Così ho fatto, sabato 21, per andare al lavoro e tornare. La macchina non ha avuto sussulti o anomalie, anche se è anomalo dover fare il passaggio benzina/gpl manualmente. Verificherò in questi giorni se lasciandola fare in automatico succede qualcosa.

P.S.  non so se nelle auto più recenti esiste o no il cicalino, ma nella mia del 2009, sulla sinistra, (sopra alla manopola che gestisce le luci) c’è l’indicatore del serbatoio del gpl, o meglio 4 luci a led che diminuiscono man mano che si fanno km ed è compreso del tasto per passare o benzina o viceversa, ed è da lì che arriva il suono misterioso. L’esistenza del cicalino l’ho scoperta per caso, in autostrada, quando andando a gpl, è finito, ed ha iniziato a suonare (era dicembre 2009).

2 gennaio 2014: Dopo aver riscontrato lo stesso problema dopo aver speso 400 €, oggi ho riportato l’auto in officina Opel. Attendo il responso..

4 gennaio 2014: -  Oggi mi hanno ridato la Corsa. L’ha ritirata la moglie perchè io ero al lavoro, e a detta del meccanico ha cambiato una candela perchè non funzionava bene, però ieri al telefono mi aveva riferito che aveva cambiato una bobina e la teneva per verificare le varie accensioni a freddo e a caldo.

Mah, non so che han fatto, non esiste un foglio del lavoro effettuato e le han detto di provare. Vediamo nei prossimi giorni. Almeno sono sempre stati gentili e cortesi.

7 gennaio 2014: Ritirata sabato mattina (4 gennaio), l’ho usata nel pomeriggio e, dopo i giorni festivi, oggi per andare al lavoro e ritorno, più giretti in zona. Nessun problema riscontrato, cambia in automatico da benzina a gpl, sia a freddo che a caldo. Non sono ancora passato in officina a ritirare il foglio/fattura/ricevuta dell’ultimo lavoro fatto per mancanza di tempo..

15 gennaio  2014:  Stamani ore 7,40 in tangenziale, a metà strada tra casa e lavoro, mi si è accesa la spia meccanico. Fermato poco dopo, spengo e riaccendo il motore e dopo 100 mt ancora spia. Mi rifermo, spengo, seleziono solo benzina e riparto e dopo 100 mt ancora spia. Oggi però, prima di andare in Opel, passo da un autorizzato Landi a sentire che dice. L’odissea continua…

Riportata in Opel per l’ennesimo tentativo di risolvere il problema. Prima però son passato da un installatore della rete Landi  per chiedere informazioni sul lavoro fatto e su quello da fare.

A parte il prezzo, che secondo il meccanico è stato esorbitante per il pezzo cambiato ( il miscelatore), anche lui ha detto che quando il computer segnala un problema, bisogna analizzare bene da cosa potrebbe derivare ed eventualmente si sostituisce provando a verificare se il pezzo difettoso/rotto è effettivamente quello cambiato. Insomma si va per tentativi. Domani la Opel mi cambierà il blocco dei 4 iniettori e, a detta del meccanico, me la restituisce per verificare se dopo tot giorni si ripresenta o meno.

17 gennaio 2014: – Brutte notizie. Ieri alle 16,00 mi ha chiamato il meccanico per informarmi che anche dopo la sostituzione dei 4 iniettori la macchina dava lo stesso problema. Dice che oggi fa un ultimo tentativo, ma sospetta che il problema sia una valvola del motore. Se fosse così, la macchina me la devono tenere per una settimana, aprire il motore e non immagino nemmeno la spesa. Oggi vado a sentire il triste responso.

Il problema ora non sembra essere dell’impianto gpl, ma del motore. Una valvola non funzionante, fa andare il motore a 3 cilindri invece che a 4, e me lo faceva anche a benzina, anche se non sempre. Lunedì mi fa sapere il preventivo per aprire il motore e mandare in rettifica la testata, ma ha già anticipato che siamo oltre i 1.000 €.

Il meccanico parlava di “gioco valvola” , cioè dice che il problema dovrebbe essere lì. Una valvola che non si apre bene o si blocca ogni tanto, la centralina rileva il difetto e riduce il motore a 3 cilindri eliminando quello difettoso.

Ora che si sia rovinata (la valvola) per colpa del gpl (secco) o che sia un problema di altro genere non lo so, ma chiederò domani al meccanico, anche perchè mi devono dare l’auto di cortesia per tutta la settimana.

La fregatura ora è che se avessi voluto cambiare l’impianto a gpl, coi suoi costi, non lo posso più fare perchè questo lavoro serve comunque per far funzionare la macchina.

Questo lavoro, lo farò col pagamento dilazionato Opel che ho trovato sul loro sito, 10 rate a tasso zero, sempre che non si inventino qualche fregnaccia.

20 gennaio 2014 – Allora, stamattina alle 9 mi chiama il concessionario Autosud e mi conferma di aver letto le mail, ma la macchina non è ancora stata smontata, perchè in attesa del preventivo del motorista. Alle 12,20 invece mi chiama Opel Italia e anche la Sig,ra mi avvisa che ha letto la mail, ha contattato l’officina e sta aspettando il preventivo per vedere se chiedere l’autorizzazione per fare il lavoro a carico Opel. Attendo questa telefonata/preventivo per sapere come procederà l’avventura, o meglio la disavventura.

22 gennaio 2014 – Visto che non si sentiva nessuno, compreso Opel Italia, che mi aveva assicurato che mi avrebbe richiamato oggi alle 12, oggi pomeriggio ho chiamato io la mia concessionaria, o meglio l’officina, per avere notizie della mia Corsa.

Il capo officina, mi ha spiegato che dopo aver ottenuto l’autorizzazione, hanno iniziato i lavori e da quanto ho capito dovrebbe essere tutto a spese Opel, o meglio prima ha detto che forse ci sarebbe stato un piccolo contributo da parte mia, perchè il pezzo sostituito a dicembre (miscelatore/riduttore) faceva un fischio e lo avevano sostituito,( ma poi il problema si era riproposto), poi però mi ha detto che l’auto ha pochi km e dovrebbe passare tutto Opel.

Adesso mi è rimasto comunque il dubbio se dovrò pagare o no, ma domani, al ritiro della tanto sospirata auto di cortesia, che mi verrà data a titolo gratuito (specificato dal capo meccanico) chiederò bene delucidazioni…

23 gennaio 2014 – Oggi sono andato a ritirare l’auto di cortesia e il capo officina, ci ha rispiegato il tutto con le novità della giornata. In mattinata infatti era stato contattato dalla Opel e gli aveva confermato che il lavoro sarebbe stato fatto completamente a spese loro, spiegandoci appunto quale era stato il problema.

Poco prima delle 16 invece mi contatta Opel Italia, Sig.ra Veronica, che appunto mi ridice “quasi” le stesse cose. Perchè “quasi“? Perchè lei ha parlato di un forte sconto e che l’eventuale materiale di consumo, sarà l’officina a decidere se e quanto far pagare.

Devo dire che, nonostante il tempo di stallo che ci è voluto, sono pienamente contento di questa decisione di Opel che ha dimostrato serietà e interesse del cliente. spero però di essere contento anche del lavoro e della durata nel tempo.

03 febbraio 2014 - Oggi pomeriggio ho ritirato, finalmente, la mia Corsa. Come mi era stato anticipato è stato sostituito il gioco valvola e fatta revisione/controllo ai cilindri.. La differenza che ho notato subito è il rumore del motore al minimo.

Prima, quando era a gpl il rumore era molto simile ad un tac tac tac tac molto veloce, mentre ora il rumore è più “corposo” “pieno”, quasi simile ad un diesel. Attenderò l’invio, tramite mail, della ricevuta del lavoro fatto (circa 7 gg) ma passerò comunque in officina anche perchè mi han detto di passare a fare un controllo dei liquidi. Fiducioso e speranzoso di aver finito di penare

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Opel a gas ancora difettose: le modifiche del 2010 sono servite a poco

5 dicembre 2013

di Maurizio Caprino

Dev’essere una maledizione, quella delle Opel a gas. Dopo una prima serie di modelli arrangiati in fretta e furia con questa variante di alimentazione per approfittare dei robusti incentivi di quegli anni, la casa tedesca si era bruciata l’immagine.

E dal 2010 aveva cercato di ricostruirsela studiando meglio l’impianto a Gpl, con qualche risultato.

Ora però si scopre che anche questa seconda serie ha i suoi problemi: non solo di cattivo funzionamento a gas, ma anche di surriscaldamenti vicino alla pedaliera, puzza di gas e altro.

Oltre ai forum e alla pagina Facebook sull’argomento, a testimoniare che più di qualcosa non va ci sono stati una puntata di “Mi manda Raitre” e le segnalazioni ricevute dall’Unione nazionale consumatori.

Filo conduttore di tutto è l’assenza di spiegazioni da parte della Opel. Per questo, il responsabile auto dell’Unione, Raffaele Caracciolo, ha chiesto al costruttore di farsi vivo. Chi volesse unirsi alle segnalazioni che gli sono giunte, può scrivergli all’indirizzo info@consumatori.it

Filo conduttore di tutto è l’assenza di spiegazioni da parte della Opel. Che tra l’altro sta perdendo un’ottima occasione per dimostrare le proprie buone ragioni.

Per esempio, che gli stessi modelli sotto accusa in Italia vanno benissimo in Olanda, dove la qualità del gas è migliore, sia pure a scapito del prezzo (che noi italiani preferiamo stracciato perché il gas si sceglie praticamente solo per sottrarsi alla morsa del fisco sui combustibili).

Un’altra scomoda verità è che la manutenzione di una vettura a gas è più delicata, direi incompatibile con l’atteggiamento di molti che chiedono al meccanico il massimo risparmio.

Così può capitare che – per ignoranza, superficialità, standardizzazione (capita soprattutto rivolgendosi alle grandi catene dell’autoriparazione) o su richiesta del cliente – non si sostituisca il filtro del gas, che s’intasa e fa andare la macchina a benzina più di quanto necessario.

Magari c’è pure qualcuno che – non abituato alle auto a gas, cui si è convertito solo per il caro-benzina – non sa che gli impianti moderni prevedono in automatico il passaggio saltuario all’alimentazione a benzina, per preservare il motore.

Sono cose riscontrate da altri costruttori, in Italia. Proprio per questo, la Opel potrebbe utilizzarle a sua difesa. Ma non lo fa. Perché?


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