Kia Sportage richiamate per problemi all’impianto gpl

16 maggio 2014

attenzioneÈ stato pubblicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un richiamo relativo alle Kia Sportage gpl prodotte tra agosto 2013 e febbraio 2014.

Per maggiori informazioni riguardo a questo richiamo, cliccate qui .

Fonte: SicurAuto.it


Auto ecologiche: al via il nuovo gruppo d’acquisto

30 aprile 2014

carleggo su Altroconsumo una notizia che ritengo interessante e se questo Gruppo d’Acquisto darà gli stessi risultati di quello per l’acquisto di Luce & Gas, ci sarebbe da aderire al volo … potendo. :-(

Ecostameno è il gruppo d’acquisto che risponde alle esigenze di chi, come te, è stufo di utilizzare un’auto a benzina o diesel e vuole optare per una scelta più sostenibile ed economica.

In pratica si tratta di una caccia al prezzo migliore per l’acquisto di un’auto ecologica: elettrica, ibrida, a Gpl o a metano.

Aderire al gruppo d’acquisto permette un vantaggio che è in primis economico, perché in genere lo sconto che si ottiene grazie al potere di acquisto della comunità è piuttosto consistente.

Perciò, come è già avvenuto con il gruppo d’acquisto dell’energia, vale la regola che più siamo e più possiamo risparmiare. Altroconsumo si preoccupa di trattare con concessionari e produttori le tariffe migliori per l’acquisto di auto ecologiche.

Le automobili coinvolte, tutte a basso impatto ambientale, sono scelte tra quelle uscite meglio dai nostri test e sono garantite anche sul piano della sicurezza (tutte hanno superato i crash test Euro Ncap). Parliamo dei modelli ecologici venduti da alcune delle principali case automobilistiche come Opel, Renault e Toyota.

Puoi aderire al gruppo d’acquisto fino al 31 luglio: ti basta inserire i dati richiesti sul sito di Ecostameno, indicare quale automobile preferisci e, una volta che sapremo quanti siamo, ti diremo qual è il prezzo finale.

A quel punto sarai tu a valutare l’offerta e decidere se concludere o meno l’acquisto. L’adesione è gratuita, senza impegno ed è aperta anche a chi non è socio Altroconsumo.

 

 


In aumento camion e bus alimentati a gas naturale

16 aprile 2014

gplGrazie all’espansione delle infrastrutture di ricarica il numero di camion e autobus alimentati a gas naturale è destinato a crescere in tutto il mondo, arrivando a toccare i 3,7 milioni entro il 2022.

Lo ha messo in evidenza il rapporto della Navigant research sottolineando come il gas naturale sia diventato oggi un settore molto più competitivo rispetto al passato anche grazie all’aumento di gradimento espresso dai produttori di camion e autobus, costantemente alla ricerca di soluzioni alternative per l’impiego di carburanti che oltre alla diminuzione dei prezzi facciano scendere le emissioni prodotte dal comparto. Il risultato è un ampliamento del mercato degli autocarri e degli autobus che funzionano grazie al gas naturale.

 “Le vendite di veicoli a gas naturale sono in gran parte stati guidati da quattro forze fondamentali”, afferma Dave Hurst, principal research analyst di Navigant Research. “Questi includono i benefici economici, la maggiore disponibilità di veicoli, i benefici ambientali e la crescita di infrastrutture di rifornimento.”

Il rapporto, dal titolo “Camion e autobus a gas naturale”, analizza il mercato globale per i camion e gli autobus fornendo un’analisi dei problemi e dei driver di mercato correlati, tra cui la disponibilità di rifornimento, il costo totale, la disponibilità del veicolo e l’influenza del governo.

Fonte: Rinnovabili.it


In Lombardia, se rottami poi acquisti, non paghi il bollo per 3 anni

4 marzo 2014

un articolo che leggo su Rinnovabili.it che ben si abbina alla promozione che ho ricevuto l’altro giorno per la Yaris ibrida, con uno sconto del 18% … se non fosse che non è il momento di tirare fuori soldi, con l’aria che tira…

Ho fatto due conti; il risparmio sul carburante l’ho stimato in 300 €/anno e quello per il bollo 180-200 € all’anno (per 3 anni), ma poi aumenterebbe quello assicurativo (stimato in 400 € per il primo anno, incluse le polizze aggiuntive, che ora non ho, vista l’età della Toyota) e quindi non se ne esce. Insomma, vorrei, ma non posso.

* * *

Vecchia auto addio. In Lombardia, con la rottamazione e l’acquisto di un veicolo meno inquinante è possibile essere esentati dal pagamento della tassa automobilistica regionale per i successivi tre anni.

A stabilirlo è una delibera della Giunta Regionale, intenzionata a perseguire politiche ben precise per la difesa della qualità dell’aria e la lotta all’inquinamento atmosferico e fedele a quanto stabilito dal Piano Regionale degli Interventi per la Qualità dell’Aria in merito al rinnovo dei veicoli più inquinanti.

Al beneficio di esenzione del pagamento del bollo possono accedere sia i privati cittadini, automaticamente e sulla base dei dati in possesso degli uffici regionali, sia i contribuenti che svolgono attività economica e presentino apposita dichiarazione (“sull’adesione al beneficio – si legge nella delibera della Giunta Regionale - e sulla conformità alle disposizioni comunitarie in materia di aiuti di Stato in regime de minimis”).

La delibera della Giunta Regionale stabilisce anche le caratteristiche tecniche che devono avere i veicoli in questione: quelli da rottamare, possono essere autovetture oppure autoveicoli per il trasporto merci con massa inferiore a 3,5 tonnellate, entrambe le tipologie appartenenti alle classi emissive Euro 0 (benzina o diesel), Euro 1, Euro 2 ed Euro 3 diesel.

Quelli da acquistare, invece, possono essere veicoli destinati al trasporto di persone (massimo 8 oltre al conducente) o di merci (con massa non superiore a 3,5 tonnellate), ma con alimentazione bifuel doppia alimentazione (benzina/GPL o benzina/metano), ibrida (benzina/elettrica), a benzina con classe emissiva Euro 5 o superiore, oppure a gasolio, ma con classe emissiva Euro 6.

Secondo quanto stabilito dalla delibera, che potrebbe diventare una vera e propria best practice buona pratica da seguire anche in altre regioni d’Italia, l’esenzione dal pagamento delle tre annualità di imposta avrà decorrenza dal mese di immatricolazione del nuovo veicolo acquistato in seguito alla rottamazione di quello vecchio più inquinante, che potrà in questo modo essere opportunamente avviato al riciclo.


Lo spot della Giulietta Gpl parla di meno di 30 € per un pieno; se non fai il pieno ad Acireale…

17 febbraio 2014

gplPremetto che non sto criticando lo spot dell’Alfa Romeo Giulietta Gpl, che si vede in questi giorni, però quando ho sentito lo slogan che parla di un pieno con meno di 30 € mi è venuto in mente lo scambio di battute che ho avuto giorni fa con i membri del “Gruppo Opel difetti…”

Alcuni giorni fa ero dalle parti di Valenza Po (AL) ed ho visto che il Gpl era in vendita ad €0,88, quando dalle mie parti lo vedo in genere ad € 0,78 e negli ultimi giorni ad € 0,749 (che poi sarebbe 0,75, odio i millesimi sul prezzo dei carburanti :-( ).

Ho quindi chiesto quanto lo pagassero loro e le risposte spaziavano da € 0,78 sino ad € 0,84 almeno finchè non è scesa in campo l’amica Daniela di Acireale (CT) che ha sparato un bel € 0,97.  Che equivale ad un +24% rispetto al prezzo medio di 0,78. Mica poco!

Ho verificato che il serbatoio del Gpl della Giulietta contiene 38 litri di Gpl che ad € 0,78 fa €29,64 ovvero giusto 36 cent in meno dei 30 € sbandierati nello spot … ma se il pieno lo fai ad Acireale e dintorni si arriva ad € 36,86.


Compri la Opel Corsa gpl e tieni la cronologia dei guasti…

30 gennaio 2014

corsa_GPLmi scrive Antonio P.

Ho trovato un pò di appunti che avevo scritto in occasione dei vari difetti della mia Corsa GplTech. Sono molto sintetici e non riesco a commentarli per bene perchè ho una memoria volatile come il gas con cui alimentiamo le nostre eco-auto, ma rendono l’idea di cosa mi è accaduto.

Sta di fatto che ora comincio ad avere qualche avvisaglia che precede un ulteriore guasto. :-(

25 ottobre 2011: Ritiro l’auto dal Concessionario

Giugno 2012: minimo irregolare a gpl – singhiozza a gpl, a bassi regimi commuta automaticamente a benzina e suona l’allarme del gpl – si accende la spia motore – si accende la spia dell’antislittamento – mancata accensione cilindro 3 sulla centralina – ordinato gruppo iniettori gpl

3 agosto 2012: faccio il tagliando dei 30.000 km., ma si dimenticano di cambiare filtro gpl

Settembre 2012: il gruppo iniettori gpl arriva dopo 3 mesi, per cui sono stato costretto ad utilizzare l’auto a benzina,  perchè a gpl non ci potevo andare

3 aprile 2013: singhiozza a gpl e benzina – minimo irregolare a gpl e benzina – nessuna registrazione di errori sulla centralina

21 maggio 2013: ho fatto il tagliando a 55.000 km. – additivo benzina – additivo gpl – con il tagliando precedente avevano dimenticato di cambiare filtro gpl e finalmente me lo cambiano, ma solo perchè l’ho ripetuto almeno una decina di volte. L’auto sembra andare bene

4 luglio 2013:  singhiozza a gpl e benzina – minimo irregolare – si accende la spia motore – si accende la spia dell’antislittamento – mancata accensione cilindro 1 sulla centralina; dicono sia la bobina: ordinata

12 luglio 2013: cambiata la bobina, l’auto funziona bene

Gennaio 2014: sono arrivato a circa 77.000 Km – minimo irregolare a gpl – sporadici lampeggiamenti della spia motore, in autostrada, in fase di rilascio e successiva ripresa ed in uno di questi casi resta accesa la spia dell’antislittamento. Alla successiva accensione la spia dell’antislittamento resta spenta

* * *

Nota di Paoblog: Opel Italia è finalmente al lavoro per eliminare i difetti che si sono manifestati sulle Opel Corsa alimentate a Gpl. Chi la dura la vince e speriamo sia la volta buona… certo, se si fossero presentati a suo tempo a Mi Manda Rai 3 avrebbero fatto una figura migliore.

I possessori di Opel Corsa Gpl hanno creato un Gruppo su Facebook con il quale segnalare i problemi e fare gruppo confermando il fatto che l’unione fa la forza

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Opel Italia eliminerà i difetti sulle Opel Corsa alimentate a Gpl

28 gennaio 2014

Chi la dura la vince e speriamo sia la volta buona… certo, se si fossero presentati a suo tempo a Mi Manda Rai 3 avrebbero fatto una figura migliore.

* * *

“Opel Italia è finalmente al lavoro per eliminare i difetti che si sono manifestati sulle Opel Corsa alimentate a Gpl”. Con queste parole, Raffaele Caracciolo, esperto di Automotive dell’Unione Nazionale Consumatori (http://www.consumatori.it), annuncia quanto emerso da una riunione tra l’Unc e General Motors, in merito alle numerose segnalazioni giunte agli sportelli dell’associazione sul caso Opel Corsa.

“La Società -spiega l’esperto- ha confermato un intervento specifico, secondo una procedura che sarà rilasciata alla rete di officine autorizzate entro i primi giorni di febbraio 2014. L’intervento sarà eseguito gratuitamente dalle officine della rete Opel Italia per i veicoli che abbiano manifestato i difetti segnalati, indipendentemente dall’eventuale scadenza della garanzia, purché siano verificate le seguenti condizioni:

- manutenzione ordinaria eseguita secondo le prescrizioni della Casa, documentata opportunamente qualora uno o più interventi siano stati eseguiti da officine non appartenenti alla rete Opel Italia;

- assenza di interventi, modifiche o manipolazioni dell’impianto GPL originale.

Per i veicoli che non rientrassero nelle condizioni suddette, l’officina chiederà specifica autorizzazione a Opel Italia, che verificherà puntualmente le singole posizioni”.

“Siamo lieti dell’attenzione riservata da Opel Italia alla segnalazione della nostra associazione -conclude Caracciolo- e confidiamo che le singole officine avranno il necessario supporto per fornire informazioni trasparenti ed esaurienti sugli interventi correttivi disposti”.

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I possessori di Opel Corsa Gpl hanno creato un Gruppo su Facebook con il quale segnalare i problemi e fare gruppo confermando il fatto che l’unione fa la forza

Scrive Maurizio Caprino:

La Opel Italia pare essersi arresa: dopo le infinite lamentele di tanti clienti che hanno acquistato uno dei suoi modelli a Gpl, ora garantisce che interverrà su tutte le vetture difettose.

C’è voluto l’intervento di un’associazione di consumatori (nella fattispecie, l’Unione nazionale consumatori, con il suo esperto Raffaele Caracciolo, uno dei più assidui nello studio dei problemi legati alle garanzie). E c’è voluto più di un anno, nel quale l’immagine del costruttore tedesco è stata lasciata appannarsi.

La Opel, in sostanza, promette interventi a chi ha effettuato la manutenzione regolarmente. E fin qui ci siamo. Ma sarebbe bene che s’impegnasse pure a fornire spiegazioni adeguate, dopo anni di silenzio.

Non solo perché la trasparenza è sempre buona cosa, ma anche perché magari alla fine si potrebbe scoprire che i problemi delle Opel a Gpl sono analoghi a quelli di modelli di altre marche con lo stesso tipo di alimentazione e l’unica differenza sarebbe nell’atteggiamento del costruttore, che ha fatto arrabbiare oltremodo i clienti.


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