Tonno: la nuova campagna As do Mar punta sul rispetto.

27 luglio 2011

in sintesi un articolo di Mariateresa Truncellito che leggo su Il Fatto Alimentare

As Do Mar, (Gruppo Generali Conserve, fatturato 2010: 123 milioni di euro; fatturato previsto 2011: 146 milioni di euro) leader del segmento premium è tra i primi attori del mercato del tonno.

Proprio in questi mesi l’azienda ha lanciato una innovativa campagna pubblicitaria firmata Tbwa\Italia: al centro del messaggio non ci sono solo le qualità organolettiche dei prodotti, ma il valore etico che Generale Conserve persegue da anni: il rispetto.

Per il mare, la materia prima e i propri dipendenti. I protagonisti della campagna, un cartone animato prodotto in 3D, sono due operai – un uomo e una donna – di As do Mar che si fanno portavoce dell’azienda in cui lavorano per raccontarne i valori fondamentali.

As do Mar lavora solo tonno adulto (Tonno Skipjack e Tonno Pinna Gialla) – quindi di peso uguale o superiore ai 20 Kg – per assicurare la riproduzione degli esemplari e non utilizza specie in pericolo, come il tonno rosso, né acquista tonno proveniente da riserve marine  o da zone destinate a diventarlo.

Inoltre, il la pesca avviene solo con imbarcazioni legalmente registrate e iscritte nel registro sanitario Europeo, che utilizzano metodi selettivi, cioè che riducono il più possibile le prese accidentali di delfini, squali e altre specie protette.

Questa attenzione è valsa ai prodotti la certificazione di “Friend of The Sea”, l’organizzazione no-profit internazionale che promuove gli alimenti da pesca e acquacultura sostenibile. Friend of The Sea certifica solo prodotti provenienti da zone di mare non sovrasfruttate, la cui pesca prevede metodi selettivi e non dannosi per il fondo del mare.

Oltre a questo, nello stabilimento di Olbia – che occupa circa 250 persone, quasi tutte donne –  As do Mar lavora solo tonni interi.

Un ultima nota: lo stabilimento è alimentato al 100% da energia verde: un buon esempio di come si può coniugare qualità, impiego e rispetto per l’ambiente in Italia.

Lettura integrale dell’articolo QUI

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