“Formiae. Una città all’inizio dell’impero”: la magnificenza dell’età augustea in mostra al Museo Archeologico Nazionale di Formia.

29 marzo 2013

a cura di Francesco

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Promossa dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio e realizzata con la partecipazione del Comune di Formia, in collaborazione con l’Associazione Culturale Chora, il Centro Regionale di Educazione e Informazione Ambientale del Lazio e il Parco Naturale dei Monti Aurunci, sabato 23 marzo ha aperto i battenti a Formia la straordinaria esposizione che celebra l’Imperatore Augusto.

Una sala

Il percorso espositivo ospita, tra l’altro, un pregevole frammento pittorico di straordinario valore cromatico proveniente dall’area dell’ex cinema Miramare e la cui notevole fattura fa supporre la presenza di una dimora nobiliare; un imponente ritratto dell’imperatore Augusto dagli interessanti caratteri venuto alla luce nel 2005 sul litorale di Fondi, in località Sant’Anastasia; due teste femminili di notevole pregio, una delle quali identificabile con il ritratto di un membro della dinastia giulio-claudia (forse Agrippina Minore, sorella dell’imperatore Caligola), scoperti a Formia nel 1929 e nell’immediato dopoguerra trasferiti a Roma, nel Museo Nazionale Romano, sede di Palazzo Massimo; una parte della considerevole collezione monetaria dello stesso Museo di Formia, monete che testimoniano l’interessante uso comunicativo-celebrativo che nell’età imperiale si faceva delle stesse.

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«L’esposizione intende focalizzare l’attenzione – dichiara Nicoletta Cassieri, direttrice del Museo di Formia, – su un periodo di grande splendore per la storia di Formiae, che per la magnificenza dei suoi edifici pubblici e il lusso delle abitazioni private poteva competere con i più importanti municipi centro-italici. Una mostra incentrata sull’età augustea e giulio-claudia non poteva non avere luogo a Formia, dal momento che l’area del golfo e le isole pontine costituiscono il naturale palcoscenico di eventi e personaggi di spicco del periodo; si pensi al legame della figura di Munazio Planco con Gaeta, all’esilio di Giulia (figlia di Augusto) a Ventotene o alla strairdinaria proprietà imperiale di Tiberio a Sperlonga. Vorrei sottolineare, infine, come la realizzazione della mostra nasca dalla proficua sinergia tra le Istituzioni pubbliche e i privati, che hanno concorso tenacemente alla sua piena riuscita».

L’esposizione è aperta al pubblico tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30 fino al 23 giugno. Tutte le informazioni su www.museoformiaeventi.it.


FotografRARE: tra il dire e il fare – Un percorso interattivo alla scoperta delle Malattie Rare

21 febbraio 2013

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Il prossimo 22 febbraio 2013, presso la Sala Colonne de La Fabbrica del Vapore di Milano (via Procaccini, 4) aprirà i battenti “FotografRARE: tra il dire e il fare – Un percorso interattivo alla scoperta delle Malattie Rare”.

Attraverso l’uso della fotografia, la messa in scena di performance artistiche, il coinvolgimento in prove esperienziali e l’utilizzo di strumenti multimediali, il visitatore verrà guidato verso la complessa realtà e quotidianità di chi vive con una malattia rara.

“Nel mese della celebrazione della giornata mondiale delle Malattie Rare – spiega Fabrizio Seidita, Presidente dell’Associazione Italiana Glicogenosi e ideatore della mostra – abbiamo voluto dare vita a una campagna di informazione e sensibilizzazione non convenzionale sul tema, con l’obiettivo di cercare di liberare dall’isolamento i circa 2 milioni di malati rari presenti nel nostro Paese”.

La mostra “Dire, Fare, FotografRARE” rimarrà aperta fino al prossimo 17 marzo 2013 con i seguenti orari: dal martedì al venerdì dalle 16.00 alle 19.00 (al mattino su prenotazione per le scuole contattando il numero 338 8364187). – Sabato e  domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.

Inoltre, il prossimo 23 febbraio e 2 marzo, a partire dalle 15,30 sono in calendario azioni performative della Compagnia Teatro Magro di Mantova che, coinvolgendo soggetti affetti da malattie rare, accompagnerà i visitatori in un percorso molto originale alla scoperta di queste patologie.

L’ingresso è gratuito.

L’evento è promosso e realizzato dall’Associazione Italiana Glicogenosi con il patrocinio del Comune di Milano, che ha messo a disposizione della Onlus anche gli spazi de La Fabbrica del Vapore. E’ stata inoltre resa possibile grazie alla Banca del Tempo e dei Saperi di Buccinasco e al supporto non condizionato di Genzyme, società del Gruppo Sanofi, di Ferreo Ortopedica e Canon.

Fonte & Info aggiuntive


A Palazzo Reale dal 5 febbraio, le opere di Bob Dylan pittore

6 febbraio 2013

HD_PeacemakerDal 5 febbraio al 10 marzo 2013 Palazzo Reale ospita la prima mostra in Italia dei dipinti di Bob Dylan, esponendo nelle stanze dell’Appartamento di Riserva la serie più recente delle creazioni dylaniane, New Orleans Series, realizzata dall’artista tra il 2008 e il 2011.

La mostra, promossa e prodotta dal Comune di Milano Cultura Moda Design e da Palazzo Reale, è curata da Francesco Bonami.

Dylan è da sempre anche un artista visivo, che disegna fin da quando era molto giovane e che verso la fine degli anni ‘60 ha iniziato a dipingere.

La prima collezione di bozzetti e disegni, nata in un tour che lo portò dall’America in Europa e Asia tra il 1989 e il 1992, fu pubblicata nel 1994 in un libro dal titolo Drawn Blank ed esposta per la prima volta al Kunstsammlungen di Chemnitz in Germania nel 2007, rielaborata per la mostra in versione di acquarelli e gouaches con il titolo The Drawn Blank Series.

Una seconda serie di tele vede la luce nel 2010, in occasione di una personale in Danimarca, alla National Gallery di Copenhagen, per la quale Dylan crea The Brazil Series. - Immagine a lato “Little Theater Courtyard” 2008-2011 -

200_BOB-DYLAN_Little-TheateIl set dei 23 dipinti esposti nelle sale di Palazzo Reale sarà invece New Orleans: non la città del passato recente devastata dall’alluvione, bensì la New Orleans impregnata nell’atmosfera un po’ losca ma cool degli anni ‘40 e ‘50. La mostra è una narrazione personale, dove ogni opera è un frammento di una storia più grande e ogni immagine vive a metà fra sogno e ricordo.

Dipingo per le persone – ha affermato Bob Dylan – quasi come un sarto fa un vestito per qualcuno.

Basati su immagini fotografiche, i dipinti si muovono fra l’isolamento dei soggetti e scene dove i personaggi sono immersi in una tensione ed una violenza intime. Amore e violenza sembrano però rimanere sempre sul bordo della tela, creando una strana atmosfera di sospensione.

L’emozione rimane intrappolata nel dipinto, in attesa che lo sguardo dello spettatore la liberi. Anche il tempo è come rallentato e Dylan unifica la sua illusione pittorica svuotando quasi completamente i lavori del loro colore, come su una vecchia pellicola un po’ sbiadita. L’occhio si trasforma così in una lente capace di sostituire la registrazione della realtà al ricordo.

L’evento espositivo sarà accompagnato da una rassegna cinematografica dedicata a Bob Dylan, organizzata da Fondazione Cineteca Italiana in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, Moda, Design del Comune di Milano, che si svolgerà dall’1 al 3 marzo 2013 presso la Sala Alda Merini – Spazio Oberdan della Provincia di Milano.

Sei i titoli in programma, fra lungometraggi e documentari: il classico Rinaldo e Clara (1978), diretto dallo stesso Dylan, in cui la musica si intreccia con interviste e divagazioni filosofico-esistenziali; il bellissimo Io non sono qui (T. Haynes, 2007), vincitore alla Mostra del Cinema di Venezia 2007 del Premio speciale della giuria e della coppa Volpi per la miglior attrice a Kate Blanchett, che intrepretò lo stesso Dylan in modo stupefacente con un eccezionale lavoro sui gesti, le movenze e la voce dell’artista; il grande ritratto di Scorsese No Direction Home: Bob Dylan (2005), con inediti materiali di repertorio e interviste realizzate per il film.

Pat Garrett e Billy the Kid (1973), certo uno degli western crepuscolari più belli di sempre, firmato dal maestro Sam Peckinpah e ricordato anche per la celeberrima canzone “Knockin’ on Heaven’s Door”; il documentario di Alan Pennebaker Dont Look Back (1967), il primo dedicato ad un artista del folk-rock e selezionato nel 1998 per la preservazione da parte del National Film Registry della Library of Congress statunitense come opera significativa sotto l’aspetto culturale, storico ed estetico.

L’ultimo titolo della rassegna è un’opera tutta da scoprire, mai distribuita in sala in Italia. Si tratta di Masked and Anonymous, realizzato nel 2003 da un regista di grande talento come Larry Clarke, con Bob Dylan nei ruoli di sceneggiatore e interprete protagonista e con uno stuolo davvero significativo di grandi attori: da Jeff Bridges, John Goodman e Jessica Lange, a Penelope Cruz, Luke Wilson, Angela Bassett, Ed Harris, Val Kilmer.

Biglietto d’ingresso: intero € 7,00
Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera: € 5,50

Cinetessera annuale: € 5,00, valida anche per le proiezioni al MIC – Museo Interattivo del Cinema – e all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano. I biglietti possono essere acquistati in prevendita alla cassa di Spazio Oberdan da una settimana prima dell’evento nei giorni e negli orari di apertura della biglietteria.

Fonte

La notizia era giusto darla, tuttavia avevo alcune perplessità in merito, che mi sono state confermate da Il Testimone, pittore dilettante ed appassionato d’arte che mi ha segnalato questo articolo.


Picasso, i capolavori in mostra a Palazzo Reale

20 settembre 2012

Si apre Milano la grande mostra antologica “Picasso. Capolavori dal Museo Nazionale Picasso di Parigi”, allestita nelle sale del piano nobile del Palazzo.

Dal 20 settembre al 6 gennaio saranno esposte oltre duecentocinquanta opere fra pitture, disegni, sculture e fotografie provenienti dal Museo Nazionale Picasso di Parigi.

La mostra è curata da Anne Baldassari, presidente del Musée National Picasso di Parigi, dov’è conservata la più grande collezione al mondo delle opere dell’artista spagnolo.

Con oltre duecentocinquanta opere – molte delle quali mai uscite dal museo parigino prima di questo tour mondiale che vede Milano come unica tappa europea – tra dipinti, sculture, fotografie, disegni, libri illustrati e stampe, la mostra rappresenta un vero e proprio excursus cronologico sulla produzione di Picasso, mettendo a confronto le tecniche e i mezzi espressivi con i quali l’autore si è cimentato nella sua lunga carriera.

All’interno del percorso espositivo, oltre 2.000 metri quadrati al piano nobile di Palazzo Reale con un allestimento curato da Italo Lupi, Ico Migliore e Mara Servetto, sarà presente anche la documentazione che riguarda la mostra che Picasso tenne, sempre a Palazzo Reale, nel 1953, con la curatela di Francesco Poli, quando venne esposta per la prima volta in Italia, nella Sala delle Cariatidi, la grande tela di “Guernica” (1937).

Attraverso la collezione del Museo Nazionale Picasso di Parigi, l’antologica di Milano presenta, tra i tanti capolavori, le opere che permettono di ripercorre la storia dell’arte attraverso l’evoluzione del linguaggio artistico di questo indiscusso maestro del XX secolo con capolavori come “La Celestina” (1904), “Uomo con il mandolino” (1911), “Ritratto di Olga” (1918), “Due donne che corrono sulla spiaggia” (1922) ultima foto in basso, ”Paul come Arlecchino” (1924), “Ritratto di Dora Maar” (foto sotto) e “La supplicante” (1937).


Le opere figurativo-immaginarie di Alberto Magnelli in mostra a Gaeta

10 settembre 2012

a cura di Francesco

In questi giorni le belle sale della Pinacoteca Giovanni da Gaeta – collocata nell’incantevole rinascimentale Palazzo San Giacomo di Gaeta (LT), situato alle spalle del monumentale Castello Angioino-Aragonese e alle pendici del parco archeologico-naturalistico di Monte Orlando, e dal quale si ha una visione completa dell’importante centro storico medievale-bizantino con le sue tante chiese, palazzi signorili, giardini pensili e vicoli che scendono verso il porto, e da cui si domina l’intero Golfo di Gaeta – ospitano una interessante retrospettiva dell’opera di Alberto Magnelli (Firenze, 1888 – Parigi, 1971), eclettico pittore fiorentino la cui produzione artistica abbraccia figurativo e astratto attraverso ampie citazioni culturali.

Magnelli  – artista poco conosciuto in Italia, avendo trascorso in Francia la maggior parte della sua vita, e sicuramente immeritatamente trascurato in quella che è la sua patria (nonostante, infatti, sia sepolto a Parigi, sulla sua tomba ha voluto farvi scrivere «pittore fiorentino») mentre ha sempre avuto notevoli riscontri all’estero – ha avuto una crescita culturale di notevole spessore, grazie a frequentazioni importanti che hanno influenzato la sua opera rendendola particolarmente eclettica e interessante.

Formatosi culturalmente tra gli intellettuali fiorentini legati al movimento futurista e che gravitano attorno alle riviste “La voce” e “Lacerba”, Magnelli deve la sua principale svolta artistica alla profonda amicizia che lo lega allo scrittore e poeta Aldo Palazzeschi. Con lui va a Parigi dove frequenta Apollinaire, Picasso, Jacob, Gris, Leger, Archipienko, Kandiskij e Giorgio De Chirico.

Tutto questo fa sì che la produzione artistica di Alberto Magnelli sia pervasa da riferimenti continui a quello che è il suo notevole bagaglio culturale, unitamente alle sue notevoli capacità nel disegno nonostante sia un auto-didatta.

La sua pittura sempre molto decisa e forte nel tratto grafico, che sia prettamente figurativa come la produzione dei primi del Novecento o più decisamente astratta come nelle opere dai tardi Anni Trenta fino al 1970, ha caratteristiche di spiccata originalità provenienti dalla forte eredità dell’arte toscana del Duecento e Quattrocento a cui Magnelli in diverso modo sempre fa riferimento di volta in volta citando, parallelamente, il figurativismo elegante e lieve di Matisse, la ritmica cubista di Picasso, la metafisica di De Chirico, le dinamiche futuriste, il realismo degli Anni Trenta.

Anche nelle opere più astratte – figlie dal suo definitivo entrar a far parte della scena artistica francese alla fine della Seconda Guerra Mondiale, ispirate dalla frequentazione con Delaunay, Arp, Mondrian e tanti altri, ma anche della sua passione per l’arte africana – ritroviamo quel felice uso del colore proprio ai grandi artisti fiorentini del Duecento e  del Rinascimento.

Notevoli, in questo senso,le dieci litografie prodotte in 11 esemplari nel 1950 in collaborazione con i coniugi Arp e Delaunay tutte esposte nella mostra di Gaeta.

Molto interessanti, anche, i  tanti disegni a matita esposti. Schizzi che sono veri e propri progetti in cui Magnelli con pignoleria annotava riferimenti che gli permettevano di delineare già con precisione quel che sarebbe stata la pittura a olio su grandi tele; ma, anche, disegni che sono di per sé opere complete, nelle quali si apprezza la notevole bravura grafica di Magnelli e nei quali si leggono riferimenti a Matisse, a De Chirico, al Futurismo in un gioco di riconoscimenti culturali e artistici sempre avvincente.

Insomma: la retrospettiva che, meritoriamente, la Pinacoteca Giovanni da Gaeta dedica ad Alberto Magnelli merita decisamente una visita (cosa che permetterà, a chi volesse, di visitare uno dei più interessanti borghi portuali e commerciali del medioevo, poi divenuta cittadella fortificata borbonica che offre arte e natura a portata di mano assieme a interessanti giacimenti gastronomici) che permette di riscoprire un pittore di notevole spessore attraverso le cui opere si ripercorre tutta l’arte del Novecento.

Magnelli – Opere 1910-1970

Pinacoteca Comunale Giovanni da Gaeta
Palazzo S. Giacomo, via De Lieto – Gaeta
9 giugno – 16 settembre 2012: dal martedì alla domenica, ore 18.00-22.30
17 settembre – 14 ottobre: dal venerdì alla domenica ore 11.00-13.00 e 17.00-20.00

Informazioni e prenotazioni tel: 0771.46.63.46 – 339.27.76.173 – www.magnelli-gaeta.org


Emilia: Oltre 850 opere d’arte in vendita per ricostruire

11 luglio 2012

Ottocentocinquanta opere d’arte donate da artisti e privati di tutta Italia e una disfida a suon di schizzi realizzati da disegnatori. Il tutto esposto e poi messo all’asta per aiutare i comuni colpiti dal terremoto.

Le due iniziative si chiamano “Artquake” e “Sketchcrawl” e prevedono due mostre delle opere e altrettante aste benefiche.

(Artquake? Sketchcrawl?)

“Artquake”

La mostra Artquake è una raccolta di opere donate da 850 artisti, galleristi, critici e privati di tutta Italia, che saranno vendute per ricavarne aiuti da devolvere ai comuni di Rolo (Reggio Emilia), Cavezzo (Modena) e Quistello (Mantova), fortemente colpiti dal sisma.

La mostra, allestita nei Chiostri di San Domenico di Reggio Emilia (via Dante Alighieri 11), sarà inaugurata domani e resterà aperta fino al prossimo 5 settembre. L’adesione degli artisti è stata massiccia. Fra loro, spiccano i nomi di Carlo Guarienti, Antonio Sarnari, Claudio Bonichi, Giuseppe Banchieri, Giancarlo Ossola, Omar e Michelangelo Galliani, Iler Melioli, Antonio Possenti, Italo Rota, Marco Cornini, Gianni Ruspaggiari, Giordano Montorsi e Graziano Pompili.

Le opere sono esposte con l’indicazione di un’offerta minima d’acquisto diretto (on-line sul sito www.artquake.it o tramite un modulo con bonifico bancario). Quelle eventualmente rimaste invendute saranno poi oggetto di una lotteria nel corso del finissage che sarà organizzato il 5 settembre e quelle che resteranno saranno donate ai comuni di Rolo, Cavezzo e Quistello ed entreranno a far parte delle collezioni comunali.

L’iniziativa è promossa da Zonta club international di Reggio Emilia e Accademia di Belle Arti di Bologna con la collaborazione del Comune e dei Musei Civici di Reggio Emilia, col patrocinio di Federnotai Emilia-Romagna e il supporto della Banca Popolare dell’Emilia-Romagna.

“Sketchcrawl”

I soggetti potranno essere statue, tazzine sul tavolino di un bar, un anziano che si riposa o un cane che corre nella piazza del paese. Sabato 14 luglio Crevalcore ospiterà lo Sketchcrawl con artisti che disegneranno scorci e scene della città e della sua campagna sulle copertine di quaderni messi a disposizione da Moleskine (le iscrizioni sono aperte). In serata i disegni saranno protagonisti di un’asta benefica a favore del comune di Crevalcore, che si terrà alle ore 22 in piazza Verdi a Bologna.

L’iniziativa è organizzata da Sketchcrawl Bologna e Future film festival.


SMACK! – Fiera del Fumetto di Genova

17 maggio 2012

Il 19 e 20 maggio 2012 a Genova si terra’  la seconda edizione di SMACK! – Fiera del Fumetto e dell’illustrazione di Genova. L’evento si terra’ dalle 10 alle 19,30 in tutta l’area del Porto Antico e a Palazzo Ducale. Per accedere a una parte delle location (Piazza delle Feste, Magazzini del Cotone, Palazzo Ducale – Sale Liguria Spazio Aperto) si acquista un biglietto da 5 Euro, per le altre location l’accesso e’ gratuito.

SMACK! alla seconda edizione si pone come uno degli appuntamenti importanti in Italia sui mondi del fumetto e dell’immaginario. Triplica gli spazi e moltiplica gli eventi diventando una festa popolare e culturale che accogliera’ miglia di visitatori, appassionati, famiglie, giovani, addetti ai lavori.

Associazione Amicizia Italia- Giappone – Ochacaffe’



Il Bramantino in mostra al Castello Sforzesco

17 maggio 2012

E’ stata inaugurata ieri al Castello Sforzesco la mostra ‘Bramantino a Milano’, curata da Giovanni Agosti, Jacopo Stoppa e Marco Tanzi, in programma fino al 25 settembre 2012, con ingresso gratuito.

L’esposizione si articola nelle due grandi Sale del Castello Sforzesco che ospitano già importanti lavori dell’artista: la Sala del Tesoro dove domina l’Argo, il grande affresco realizzato intorno al 1490 e destinato a vegliare sul tesoro sforzesco, e la soprastante Sala della Balla, che accoglie i dodici arazzi della collezione Trivulzio, acquisiti dal Comune nel 1935.

Bergamasco, documentato dal 1480 e morto nel 1530, Bartolomeo Suardi, detto il Bramantino, deve il suo peculiare soprannome al rapporto con il marchigiano Bramante, pittore e architetto alla corte di Ludovico il Moro.

Milano conserva il nucleo più cospicuo esistente al mondo di opere del Bramantino: dipinti su tavola e su tela, arazzi tratti da suoi cartoni, disegni, affreschi e l’unica architettura da lui realizzata, la Cappella Trivulzio, che costituisce una sorta di monumentale ingresso alla chiesa di San Nazaro in Brolo.

L’esposizione – allestita dallo studio di Michele De Lucchi, con l’immagine coordinata di Francesco Dondina – intende mostrare in ordine cronologico le opere del Bramantino presenti in città, disperse tra sedi differenti e riunite ora in un unico percorso.

Nella Sala del Tesoro, attorno all’Argo, saranno esposte una ventina di opere, dipinti e disegni, che provengono da raccolte pubbliche (oltre che dai Musei del Castello Sforzesco, dalla Pinacoteca Ambrosiana e dalla Pinacoteca di Brera) e private di Milano e che permetteranno di seguire lo svolgimento della carriera del Bramantino: dalla giovanile Adorazione del Bambino della Pinacoteca Ambrosiana al San Sebastiano di una raccolta privata, dal Noli me tangere delle Civiche Raccolte d’Arte Antica alla Madonna con il Bambino e angeli della Pinacoteca di Brera.

Nella Sala della Balla, invece, un allestimento completamente nuovo dispone i dodici grandi arazzi, dedicati ai mesi dell’anno, in modo che si leghino tra loro nella sequenza dei gesti e delle stagioni.

Un filmato di Alessandro Uccelli documenta ciò che è per diverse ragioni inamovibile: dalla milanese Cappella Trivulzio, addossata, nelle sue forme così pure e prive di ornati, alla chiesa di San Nazaro, alle Muse del Castello di Voghera.

In occasione della mostra sarà edito da Officina Libraria un volume che aspira a porsi come una vera e propria guida all’artista, la cui conoscenza è limitata dalla mancanza di pubblicazioni monografiche che ne presentino in maniera adeguata la qualità: a questo fine è stata realizzata una campagna fotografica ad hoc da Mauro Magliani. Il libro, con un’introduzione di Giovanni Romano, contiene un regesto dei documenti noti sul Bramantino, con diverse novità, curato da Roberto Cara.

Il pubblico potrà seguire l’esposizione grazie a una “guida alla mostra” su carta, gratuita, che proporrà analisi e approfondimenti delle opere con una doppia chiave di lettura, offrendo sia un alto livello di informazione scientifica sia un percorso di avvicinamento accessibile da parte dei non addetti ai lavori.

La mostra sarà accompagnata da conferenze e seminari, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano e con gli Amici di Brera, con ingresso libero e gratuito, e inoltre da aperture straordinarie del Castello di Voghera dove si conserva un importante ciclo di affreschi del Bramantino, grazie al Fai, Fondo Ambiente Italiano.

Bramantino a Milano – Dal 16 maggio al 25 settembre 2012
Castello Sforzesco, Cortile della Rocchetta  – Sala del Tesoro – Sala della Balla

Orari: Da martedì a domenica  dalle ore 9.00 alle 17.30 ultimo ingresso ore 17.00 – chiuso il lunedì

Per informazioni aggiunticve clicca QUI oppure facebook.com/BramantinoAMilano


A Milano la mostra “Ultrabody – 208 opere tra arte e design”

19 aprile 2012

E’ stata presentata ieri al Castello Sforzesco dall’assessore alla Cultura, Moda e Design Stefano Boeri, la mostra “Ultrabody – 208 opere tra arte e design”, promossa dal Comune di Milano – Cultura, Moda e Design, curata da Beppe Finessi e organizzata da Civita insieme a Peugeot.

Si tratta di una mostra tematica, dedicata all’influenza che il corpo umano ha esercitato nella creatività contemporanea, spaziando tra l’arte e il design, ma anche tra l’architettura, l’arredamento, le arti applicate, la moda e i gioielli.

L’iniziativa, curata da Beppe Finessi, presenta nelle Sale Viscontee del Castello Sforzesco una ricca selezione di lavori realizzati dai più significativi protagonisti della scena internazionale del design e delle arti visive che, a partire dal “corpo”, riescono a coinvolgere altre discipline come l’antropologia, la sociologia, il costume, la società, la tecnologia e l’estetica del nostro tempo.

L’immagine grafica di Ultrabody è curata da Leonardo Sonnoli, graphic designer di fama internazionale e vincitore nel 2011 del Compasso d’oro, che ha appositamente studiato un nuovo font, calibrato alle tematiche espresse dalle opere selezionate.

19 aprile – 17 giugno 2012
Milano, Castello Sforzesco – Sale Viscontee – Piazza Castello

Orari: Dal martedì alla domenica 9.00 – 17.30 – Ultimo ingresso ore 17,00

Biglietti: Intero € 8,00 – Ridotto € 6,00 gruppi di almeno 15 persone, maggiori di 60 anni, studenti fino a 26 anni, titolari di convenzioni e coupon  - Gratuito fino ai 12 anni, un accompagnatore per gruppo/scuola, disabili con accompagnatore, giornalisti, soci ICOM

Informazioni e prenotazioni: 02.43353522


Contratti truffa (luce e gas): le regole attuali per tutelarsi dai furbi

27 marzo 2012

Sabato scorso un lettore ha raccontato l’incredibile esperienza nella quale si è trovato quando ha cercato di difendere una vicina di casa da una venditrice che ha esordito con il classico Mi mostra labolletta per favore?  richiesta che è risaputo essere scorretta, come segnalato chiaramente anche dalla A2A, a meno che si sia intenzionati a sottoscrivere un nuovo contratto.

Ma se ti chiedono divedere la bolletta da subito, non fidarti, e mandali via.

Ieri il Portale dei consumatori ha dedicato un paio di articoli a queste vicende, ribadendo i consigli principali per difendersi dai venditori scorretti che, poco da fare, (non si offendano gli onesti) sono la maggioranza:

In attesa delle nuove regole, è bene “ripassare” i consigli sempre validi per evitare di cadere in trappola.

  • Innanzitutto è sempre opportuno chiedere all’agente di identificarsi e di precisare per quale società lavora.
  • Leggere con attenzione prima di firmare è buona norma, meglio ancora chiedere spiegazioni puntuali sulle condizioni economiche dell’offerta, sulla periodicità di fatturazione e se le bollette saranno prevalentemente basate sui dati effettivamente rilevati o su stime.
  • Non dimenticare mai che, anche una volta concluso il contratto, esiste il diritto di ripensamento: se si cambia idea e non si vuole più il contratto, entro 10 giorni si può chiedere di annullarlo.
  • Se nonostante ogni accortezza ci si ritrova con un contratto che ci lega a un nuovo operatore senza averlo richiesto, si deve subito fare un reclamo all’azienda che ha emesso la bolletta e chiedere che esibisca una copia del contratto contestato.
  • Se entro 40 giorni il fornitore non risponde o non fornisce riscontri esaurienti, si potrà inviare copia del reclamo allo Sportello per il consumatore dell’Autorità per l’energia, all’indirizzo mail reclami.sportello@acquirenteunico.it, al fax verde 800-185025 o all’indirizzo di posta Sportello per il consumatore di energia c/o Acquirente Unico, Unità Reclami,  via Guidubaldo Del Monte 72, 00197 Roma.

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