L’altro giorno ho letto in velocità l’articolo in questione su Quattroruote, poi ripreso dal Corriere e mi si sono rizzate le antenne in quanto alcuni dei tratti stradali di cui si parla li percorro spesso e so bene che quanto scrivono è vero: In alcuni punti è quasi impossibile rispettare il tetto dei 50 chilometri orari, ma aggiungo che in realtà è impossibile andare a 50 kmh in tratti ad alto scorrimento, ad esempio nei citati Cavalcavia del Ghisallo e sul tratto urbano dell’Autostrada dei Laghi.
Se poi vogliamo far rischiare il tamponamento a chi rispetterà il limite o, peggio ancora, invitare i soliti noti a fare un veloce zig-zag fra le auto che procedono a bassa velocità, fate pure, ma non pensate di aumentare la sicurezza stradale.
Questa mattina stavo percorrendo un tratto di strada (doppio senso, una corsia per senso di marcia) ed a poche centinaia di metri da me c’era il semaforo rosso; ho quindi percorso l’ultimo tratto, in rilascio, a 45 kmh, ed ecco sopraggiungere due auto che mi hanno superato, sui 60 kmh, salvo poi frenare bruscamente al semaforo.
Questa è la gente con la quale si ha a che fare ogni giorno…
Con un autovelox che impone i 50 kmh. va da sè che in realtà devi andare a 45 kmh. per essere sicuro di non eccedere ed il rischio di essere tamponato sarebbe all’ordine del giorno… chiamala sicurezza se ti va… senza contare il fatto che se transito a 45kmh su una strada a scorrimento veloce, di fatto sono costretto ad utilizzare marce più basse e consumerei ed inquinerei di più…
…ed aggiungo il fatto che a quel punto i rischi aumentano, perchè per rispettare un limite troppo basso (rispetto al tipo di strada, s’intende), si è costretti a controllare spesso il tachimetro, distogliendo lo sguardo dalla strada. Il che non è un bene.
Leggendo con maggiore attenzione ho poi notato che si parlava di Via Novara, dove talvolta i vigili si appostano a fare dei controlli, con relativa pioggia di multe; peccato che gli stessi vigili non vengano inviati a fare le multe alle decine di auto che, giorno e notte, sostano sulla carreggiata, rallentando il traffico e causando strettoie pericolose, tanto più perchè invadono le corsie di taxi e bus.
Ma si vede che questo fattore non incide sulla sicurezza stradale… (e si che sarebbe fonte di introiti per le casse comunali).
Su queste basi, il Comune farà cassa, visto che la sanzione standard è pari ad € 168 (spese di notifica escluse). Resta il fatto che se il Comune avesse come primo obiettivo la sicurezza stradale, potrebbe sistemare la segnaletica, gli incroci semaforici mal impostati, ripristinare la freccia di svolta, sparita da molti incroci, e pensando ai pedoni (che pure hanno le loro colpe), riparare adeguatamente i marciapiedi che mettono a rischio le caviglie…
Sicuramente le norme lo vietano e forse sarebbe il caso di adeguarle alle reali necessità, ma parlando di sicurezza stradale sarebbe interessante vedere un impianto fisso in Via Breda, nel tratto che scavalca la ferrovia (vicinanze via De Marchi); la via è a doppio senso, molto stretta, marciapiede inesistente (a meno che 30 centimetri, incluso il palo della luce, siano sufficienti), una curva a metà ed una salita, ininfluente per le auto, ma non per le bici.
Nella via transitano anche i bus dell’Atm che, se non si vedono in tempo, sono destinati a bloccare la circolazione. Ma nonostante questo, come ben ricorderà il Testimone, sono molti quelli che arrivano in velocità, ben oltre il Codice, ma anche oltre il buonsenso, con relativo allargamento della traiettoria e rischio frontale.
Oltre a ciò, a causa le dimensioni della strada, se incontri un incolpevole ciclista che, non essendo dopato come Armstrong, non può pedalare come un forsennato per levarsi di torno, va da sè che è impossibile superarlo con reciproca sicurezza, ma questo non ferma i velocisti, che sorpassano egualmente, facendo il pelo al ciclista, ma ponendosi sulla traiettoria di chi arriva e che non ha spazio per accostare.
Ed ecco che qui un autovelox, migliorerebbe la sicurezza, senza penalizzare nessuno.
Per quel che mi riguarda applico lo stesso ragionamento che uso con i trattori, ovvero se incontri un ciclista in questo tratto di strada, porta pazienza, non è che lui faccia apposta ad ostacolarti, anzi sarebbe il primo a voler essere già altrove, senza quello che gli si attacca nervosamente dietro al parafango…
Nell’articolo leggo che: Spiace infine – concludono da Palazzo Marino – che Quattroruote non dica che la presenza dei dispositivi sui Cavalcavia Serra e Monte Ceneri ha già garantito una diminuzione dell’incidentalità e un miglioramento della viabilità.
A questo proposito Palazzo Marino si dimentica che sul tratto in questione, che tra l’altro dovrebbe servire ad alleggerire il traffico sottostante, inizialmente c’era un limite di 50 kmh. che era di fatto impossibile da rispettare e che alla fine era stato aumentato a70 kmh.; io ci passo tutti i giorni, ma nella fase a 50 kmh. preferivo affrontare il traffico normale, ma ora che il limite è a 70 kmh. lo percorro in relax, restando sul filo dei 60-65 kmh.
Ogni tanto si vede il lampo del flash, ma obiettivamente vuol dire che la multa la cerchi…; vero è che sarebbe interessante se, oltre che a multare (giustamente) gli automobilisti con il piede pesante, si applicasse egual rigore nel sanzionare chi transita in un tratto di strada riservato alle auto e percorso abitualmente da moto/scooter, furgoni, e talvolta pure da qualche bicicletta.
Tornando sull’argomento del post, leggo il punto di vista dell’amministrazione: Vanno scoraggiati i comportamenti irresponsabili alla guida.
Sono d’accordo, se non fosse che ci sono troppi pazzi che vanno fuori di testa anche solo con un ingorgo; mi immagino la loro reazione nel doversi sorbire uno che va a 45kmh, magari su un rettilineo neanche troppo trafficato…
Al di là dell’episodio citato nel post linkato qua sopra, ho avuto personalmente a che fare con un automobilista che è sceso urlando ed agitando i pugni perchè, secondo lui, gli avevo tagliato la strada; la mia colpa, invece era stata quella di procedere nella corsia di canalizzazione del traffico, mentre lui ha preferito restare nella corsia destinata alla svolta continua a sinistra, salvo poi accelerare all’ultimo metro per andare dritto… però non posso scomparire all’istante per fare posto al cretino di turno… e questo atteggiamento, per cui anche la propria colpa viene automaticamente scaricata sull’altro, è tipico… se non fosse che sempre più spesso si leggono di aggressioni a seguito di diverbi automobilistici …
Mantengo valida l’offerta di scarrozzare gratuitamente un vigile dotato di maxi blocchetto per le multe, e se vuole, venga anche l’assessore, in modo da fargli vedere quali sono i punti critici che, da anni, incontro sul mio percorso…