OpenWifiMilano: La rete wireless outdoor del Comune di Milano

1 agosto 2012

E’ iniziata la fase di pre-esercizio della prima tratta della rete WiFi all’aperto del Comune di Milano (Open WiFi Milano). E’ composta da oltre 500 hotspot, già istallati e funzionanti in oltre 250 luoghi della città, a cui seguirà l’istallazione – a partire da settembre – di una seconda tratta che nei prossimi mesi estenderà l’infrastruttura WiFi con l’installazione di ulteriori 1.000 antenne hotspot.

Ciascun utente ha a disposizione per la navigazione internet un quantitativo giornaliero pari a 300 MBdi volume di dati scaricabili.

Una volta superata questa soglia:

  • Se l’utente ha navigato meno di 60 minuti potrà continuare a navigare ad alta velocità fino al raggiungimento del 60esimo minuto; successivamente la velocità di navigazione scenderà a 192 kb/s fino alle ore 24.00.
  • Se l’utente ha già superato i 60 minuti la velocità scenderà a 192 kb/s fino alle ore 24.00.

Il quantitativo giornaliero di traffico verrà reso nuovamente disponibile all’utente a partire dalle ore 00.00 del giorno successivo.

Open Wifi Milano è un servizio in continua evoluzione che coprirà un numero sempre più elevato di aree della città.

Nelle aree coperte dal segnale, OpenWifiMilano è rilevabile da tutti i dispositivi dotati di antenna Wi-Fi.

Dopo aver rilevato la rete, apparirà sul tuo dispositivo la pagina di benvenuto, che proporrà una selezione di siti istituzionali e di pubblico interesse su cui potrai navigare liberamente, senza limiti di tempo e senza registrazione.

Nella pagina di benvenuto è presente anche lo spazio riservato alla registrazione, che è invece necessaria per navigare su l’intera rete Internet.

Se possiedi una SIM di un gestore telefonico italiano
Nella pagina di benvenuto puoi inserire il tuo numero di cellulare, in pochi secondi ti verrà inviato un SMS gratuito con la password di accesso.

Se non possiedi una SIM di un gestore telefonico italiano
Puoi recarti presso l’ATM Point di Duomo ed ottenere le credenziali di accesso presentando un documento d’identità valido.

L’accesso alla rete OpenWifiMilano avviene utilizzando il numero di cellulare comprensivo di prefisso internazionale (es. +393451234567) che sarà anche la tua Userid, unitamente alla password ottenuta durante la fase di registrazione. Ad accesso avvenuto puoi navigare liberamente su Internet.

La password fornita in fase di registrazione ti servirà per tutti gli accessi che vorrai effettuare in futuro sulla rete attraverso OpenWifiMilano.

Se perdi o dimentichi la tua password puoi richiederne una nuova cliccando su “Password dimenticata”, ricevendo un SMS gratuito con una nuova password.


Navigare e mangiare lungo il Naviglio Grande

22 maggio 2012

“Navigarmangiando” è la nuova proposta turistica del Consorzio dei Comuni dei Navigli per promuovere la navigazione, i prodotti gastronomici e il pregiato territorio della zona ovest della provincia di Milano, lungo il Naviglio Grande.

Al costo complessivo di 37 euro a persona, previa prenotazione obbligatoria e il raggiungimento minimo di 15 partecipanti ad appuntamento, sarà possibile navigare in orario serale lungo la Linea 3 “delle Delizie”, che copre il suggestivo tratto compreso tra Cassinetta di Lugagnano e Castelletto di Cuggiono, per poi cenare in un locale e gustare piatti tipici della cucina milanese.

Lungo questo tratto è possibile ammirare la Canonica Agostiniana (Bernate Ticino), una delle prime torri di avvistamento del canale (località di Rubone), il ponte più antico sul Naviglio Grande (Castelletto di Cuggiono), le splendide ville di delizia che si affacciano sul canale (Robecco sul Naviglio).

Nelle serate di sabato 26 maggio, 9 giugno e 23 giugno 2012 si salperà alle 19.30 da Boffalora sopra Ticino (piazza IV Giugno) con arrivo alle ore 20.15 a Bernate Ticino, per poi cenare nel “Bar Trattoria Italia”. Alle 22.15 si ripartirà con il battello verso Boffalora per il rientro.

Nelle serate di domenica 3 giugno, 17 giugno e 1 luglio 2012 si salperà alle 19.30 da Boffalora sopra Ticino (piazza IV Giugno) con arrivo alle 20.15 a Castelletto di Cuggiono, si cenerà nel ristorante “La Pirogue” e alle 22.00 si ripartirà verso Boffalora.

Nelle serate di venerdì 15 giugno, sabato 30 giugno e venerdì 6 luglio 2012 si salperà alle 19.30 da Boffalora sopra Ticino (piazza IV Giugno) con arrivo alle 20.00 a Robecco sul Naviglio. In queste date si cenerà nel “Binfa Cafè” e alle 22.00 si ripartirà verso Boffalora.

Per informazioni su navigazione e menu e prenotazioni contattare: Consorzio dei Comuni dei Navigli - Settore Turismo: tel. 02 94921177, cell. 366-1423255, call center 0292273118, Email: turismo@consorzionavigli.it

Fonte


App per navigare

5 luglio 2011

L’articolo è disponibile solo per i Soci di Altroconsumo, per cui pubblico solo un breve riassunto:

Abbiamo provato 10 tra le app più popolari per usare gli smartphone come navigatori satellitari, e le abbiamo portate allo stesso laboratorio che usiamo per il test dei navigatori classici, per vedere se davvero un telefonino può sostituire un navigatore dedicato.

Per utilizzare un telefonino come navigatore gps non bastano le dotazioni hardware. Occorrono anche programmi appositi, le cosiddette app. Le soluzioni a vostra isposizione dipendono dal sistema operativo del cellulare. Molti telefonini Nokia hanno il navigatore preinstallato; le mappe vanno installate a parte, con una procedura un po’ complessa, ma sono gratuite e si possono utilizzare anche in assenza di segnale telefonico. Anche i telefoni che usano Android si ritrovano con un navigatore preinstallato e gratuito di buon livello ma è possibile installare anche molte altre app: 7 delle 10 da noi provate sono disponibili anche con questo sistema.

E poi c’è iOS, ovvero iPhone: a oggi è questo il sistema operativo per telefoni su cui sono presenti il maggior numero di applicazioni, e anche quelle per la navigazione non fanno eccezione: a esclusione di un paio di navigatori, che per ovvie ragioni si trovano solo su alcuni sistemi operativi, tutte le altre applicazioni hanno una versione per iOS. Se la possibilità di scelta è un punto a favore di iOS, notiamo con rammarico che non c’è un’app gratuita di qualità paragonabile a quelle per Android o Nokia, e che tutte quelle di buona qualità costano parecchio


Wifi, quando navigare fuori casa è un salasso

4 gennaio 2011

Sono ancora rari i luoghi pubblici in cui è possibile collegarsi a internet gratuitamente. Il risultato è che il prezzo per navigare fuori casa non accenna a diminuire. Anzi, nel caso degli hotspot le tariffe sono addirittura aumentate: fino a 6,50 euro per un’ora di connessione.

La legge Pisanu va in pensione
Grazie al decreto Milleproroghe, nel 2011 non ci sarà più bisogno di previa identificazione per chi si connette a un hot spot pubblico né di presentare un documento d’identità o di autenticarsi via sms quando si accede a un’area wifi messa a disposizione del pubblico; vengono abrogati infatti i comma 4 e 5 dell’articolo 7 del Decreto Pisanu, mentre viene prorogato ancora per un anno l’obbligo di richiesta di licenza per gli “internet point”, ma solo per quei soggetti che esercitano in modo prevalente tale attività di messa a disposizione del pubblico di risorse di connettività.

Ancora un sogno il wifi pubblico
In Italia fino ad ora internet senza fili e gratis per tutti è stato solo un miraggio. Si è fatto un gran parlare di wifi libero e c’è dunque da sperare che questa liberalizzazione a lungo attesa e fortemente sollecitata da Altroconsumo possa consentire di sbloccare la posizione di rendita sulla quale si sono posizionate con prezzi molto elevati le compagnie operanti nel settore.

Beninteso, il wifi libero non significa necessariamente wifi gratis ma certo lo sviluppo di reti wireless municipali potrebbe avere un effetto calmieratore realizzando, almeno in parte, il sogno di rendere più democratico l’accesso ad internet. Per il momento, infatti, complice la burocrazia finora imposta dal Decreto Pisanu, rimangono pochi gli esempi pubblici di reti wifi se si fa eccezione per quella avviata dalla Provinicia di Roma e poche altre.

Anche per quanto concerne le attivazioni di reti wifi a disposizione dei clienti di bar, pub, fast food e ristoranti, a seguito della liberalizzazione, si potrebbe assistere finalmente ad un vero e proprio boom con effetti benefici per i cittadini e l’innovazione.

Trenitalia, solo a fini promozionali, ha da qualche giorno reso disponibile l’accesso a internet gratuito sui treni Frecciarossa della tratta Torino-Milano-Roma-Napoli, ma non ha ancora fatto sapere quanto costerà il servizio alla fine della promozione e, a dire il vero, già sono molte le segnalazioni di disservizio e malfunzionamento.

Per il resto, collegarsi a internet senza fili può trasformarsi in un salasso, perché le tariffe dei principali operatori sul mercato dei wifi sono carissime, soprattutto se si utilizza la rete degli hotspot (area in cui un provider consente la navigazione web senza fili), quelli che si trovano in genere in aeroporti, fiere, alberghi, impianti sportivi e simili.

Da 3 euro a 6,60 per ogni ora di connessione (tramite hotspot)
I principali operatori presenti sul mercato del wifi con una propria rete di hotspot sono tre: Telecom Italia, Vodafone e Linkem. Per utilizzare quest’ultimo è necessario avere un account di accesso al servizio (username e password), che è a tempo: ha validità dal primo log-in effettuato con successo dall’utente, indipendentemente dagli effettivi minuti di connessione pagati.

Linkem ha anche una modalità di accesso prepagata: in questo caso l’account è valido per le effettive ore di utilizzo del servizio, indipendentemente dalle sessioni. Quanto costa la connessione wifi tramite hotspot? Le tre compagnie prevedono tante soluzioni tariffarie e pacchetti diversi, a seconda del tempo di utilizzo.

Per esempio Telecom utilizza la soluzione delle carte prepagate in quattro formati: 1 ora (3 euro), 5 ore (5 euro), 24 ore (15 euro), 7 giorni (40 euro). Linkem ha i costi più alti: 6,50 euro all’ora. Un pacchetto di 10 ore “effettive” costa 25 euro, mentre per quello di 25 ore si spendono 50 euro.
Un’ora di connessione tramite hotspot con Vodafone costa 6 euro, per la precisione si pagano 3 euro anticipati per sessioni della durata di 30 minuti l’una.

Si tratta di costi molti elevati e stupisce che siano rimasti invariati da tre anni a questa parte. Anzi nel caso di Vodafone si è passati da 4,80 del 2007 ai 6 euro di oggi.

Il costo eccessivo degli hotspot rende questa modalità di connessione adatta per chi fa un uso occasionale di internet fuori casa. Convengono per esempio per chi ha la necessità di navigare durante le trasferte di lavoro oppure per i turisti che hanno bisogno di informazioni sul luogo che stanno visitando, tanto più se sono stranieri e non possono attivare le tariffe dei gestori mobili italiani.

I prezzi scendono con la connessione da rete telefonica
Siccome gli hotspot sono ancora pochi, quando si ha la necessita di accedere ad internet mentre si è fuori casa, la modalità più usata è tuttavia la connessione da rete telefonica mobile, sottoscrivendo un contratto con uno dei gestori che opera in questo mercato. Il costo dei contratti è sicuramente più economico rispetto a quelli degli hotspot.

Per esempio Tim permette di navigare 40 ore in un mese con 9 euro, mentre con Wind allo stesso prezzo (tariffa Mega Ore) le ore diventano 50. Se la connessione da rete telefonica mobile è praticamente possibile ovunque, la velocità di questo tipo connessione lascia a desiderare. Al contrario gli hotspot garantiscono una velocità maggiore e più costante.

Fonte: www.altroconsumo.it


Qualità delle reti per navigare in mobilità

9 ottobre 2010

L’articolo è disponibile solo per i Soci di Altroconsumo, per cui pubblico solo un breve riassunto:

Essere sempre online, ovunque ci si trovi. Ma è davvero possibile anche percorrendo il Belpaese? Non sempre. Dipende dall’operatore, dal numero di antenne lungo il percorso, dalla conformazione del territorio e dalla vicinanza o meno ai centri urbani. Questo è quello che emerge dalla nostra prova sul campo, su e giù per l’Italia.

La nostra prova
Abbiamo percorso 2.673 Km lungo la penisola, viaggiando da Torino a Palermo e da Olbia a Cagliari con un’auto sulla quale abbiamo installato strumenti in grado di rilevare l’intensità (e quindi la qualità) del segnale Gsm e Umts delle reti di Tim, Vodafone, Wind e Tre. Abbiamo calcolato i dati medi delle velocità di download, upload e ping (tempo di reazione). L’insieme di questi valori ha permesso di creare, per ogni operatore, una mappa della qualità del segnale lungo il percorso.

Questione di rete
Esistono due tipi di reti mobili: Gsm e Umts. Si differenziano in base alla velocità di trasferimento dei dati: l’Umts è di norma più veloce. Ci sono anche versioni “potenziate” di entrambe queste reti, come Gprs ed Edge (versioni più veloci del Gsm) e Hspa (versione superveloce dell’Umts). Se però questa ultima è offerta ormai da tutti gli operatori, solo Tim e Wind offrono l’Edge. Va detto poi che Tre non ha una sua copertura Gsm, ma si appoggia a quella di Tim (in roaming nazionale e con salati costi aggiuntivi).

Fonte: www.altroconsumo.it

Articolo correlato > http://paoblog.wordpress.com/2010/10/01/adsl-velocenemesys/


Contratti, offerte e qualche agguato. Ecco come navigare con lo smartphone

25 settembre 2010

Lo sanno bene gli operatori mobili, che non si sono lasciati scappare questa fetta di mercato per incrementare un business che nel 2009 ha generato ricavi per quasi 400 milioni di euro.

Per sfruttare le opportunità di internet si possono percorrere due strade: attivare una delle opzioni previste dal proprio operatore o in alternativa, se l’offerta più adatta è della concorrenza, effettuare una portabilità. Se si decide di cambiare gestore, e quindi anche piano tariffario per chiamate e sms, è opportuno considerare i piani in abbonamento, che comprendono un tanto di minuti per telefonate, sms e spesso anche un’offerta flat (ossia con canone fisso) per la navigazione.

“Quella dell’abbonamento è una formula su cui i gestori stanno spingendo parecchio per assicurarsi un introito fisso, anche a costo di dare in comodato d’uso o addirittura in regalo lo smartphone, come del resto avviene già in altri paesi del mondo.

Gli italiani sono ormai gli unici nel panorama europeo che comprano il telefonino”, spiega Andrea Manfredi, amministratore delegato di Supermoney, comparatore accreditato dall’Autorità per le telecomunicazioni.

I contratti di abbonamento però, è bene ricordarlo, vincolano l’utente per un periodo di 24 mesi (30 mesi per 3 Italia), e in caso di rescissione anticipata prevedono il pagamento di una penale….

Le proposte degli operatori

Il Salvagente e Consumer hanno messo a confronto le soluzioni proposte dai diversi operatori, considerando anche i gestori mobili virtuali (quelli cioè che non hanno una rete propria: PosteMobile, CoopVoce, per esempio).

Se si sceglie la prepagata, uno dei pacchetti più vantaggiosi in termini di costo/traffico è Super Internet di Tre, che con 5 euro al mese offre 3 Gb di traffico dati (l’attivazione costa 5 euro): una quantità elevata che però può prosciugare il credito visto che la tariffazione in roaming – cioè sulla rete di un altro operatore – è di ben 60 cent per ogni Mb, mentre quella extrasoglia (una volta esauriti i 3 Gb) è di 2 euro ogni 100 Mb….

Continua la lettura qui> Inchiesta – Consumer – Il portale dei consumatori.

Info aggiuntive sul portale di confronto cellulari: http://cellulari.supermoney.eu


Naviga anonimo in Rete

2 febbraio 2010

Lo sapevi? Quando navighi in Rete, in realtà, lasci tracce. E non parlo di quelle nel tuo computer, tipo la cronologia che svela le tue frequentazioni a luci rosse, ma proprio del web. Visiti un sito? Il sito sa chi sei, o quasi: di sicuro, viene a sapere da dove provieni. La colpa, o il merito, di tutto questo sta nell’IP. È una sigla che sta per Internet Protocol e, semplificando, è un indirizzo che identifica inequivocabilmente la tua connessione.

Se un sito registra la visita di un dato IP a una data ora, e quello è il tuo IP, significa che hai visitato quel sito. In realtà ci sono alcune eccezioni a questa regoletta, ma vale nella stragrande maggioranza dei casi. La buona notizia è che il tracciamento degli utenti offerto dall’IP agevola il lavoro degli investigatori digitali e, più comunemente, consente di tarare al meglio i contenuti web di un sito a seconda di chi lo visita (per esempio, molti servizi adattano la lingua automaticamente, basandosi alla provenienza degli IP).

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Navigo in volo

18 ottobre 2009

Ci hanno rinunciato il 31 dicembre del 2006, dopo un paio di anni di sperimentazione e una bella manciata di milioni di euro investiti. Parliamo del sogno di essere sempre collegati alla Rete, anche su un aereo. Di navigare in banda larga anche in volo tra un continente e l’altro.

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