Imbecilli? Vandali? Incivili? Chiamateli come volete, io l’olio glielo farei bere….

27 marzo 2013

polliceversoin sintesi una notizia letta stamane sul Corriere.it che mi fa girare le scatole oltre misura….

Olio idraulico versato nella pompa che raccoglie l’acqua piovana: un vandalismo che costerà alle casse del Comune di Vimodrone 150mila euro, la chiusura di una strada trafficata e pesanti disagi.

E per fortuna è stato scongiurato, per un soffio, l’inquinamento del naviglio della Martesana. Ignoti hanno versato – probabilmente una decina di giorni fa – una sostanza oleosa, probabilmente olio idraulico, nel sistema di pompaggio dell’acqua piovana che evita al sottopasso di viale Martesana di allagarsi in caso di piogge intense.

Un’azione sconsiderata che poteva essere pericolosa per il canale navigabile più antico di Milano: le piogge intense annunciate per i prossimi giorni, se non ci si fosse accorti, lunedì, del vandalismo, avrebbero potuto provocare un disastro ecologico.

Il vandalismo avrà conseguenze pesanti anche sulla viabilità della zona: il sottopasso collega la nuova zona residenziale e commerciale di Vimodrone con la strada Padana Superiore, Milano e Cologno Monzese. Disagi anche per i residenti che per raggiungere la Padana dovranno entrare nel centro di Vimodrone, col rischio di imbottigliare una zona già al limite del collasso nelle ore di punta.

 


Navigli. Da venerdì 15 giugno al via isola pedonale e ztl

14 giugno 2012

Partiranno venerdì 15 giugno l’isola pedonale e la Ztl sui Navigli, pensate per valorizzare una zona importante per Milano e sviluppare le attività commerciali e associative anche durante il giorno.

L’area pedonale, attiva tutti i giorni 24 ore su 24, riguarderà Alzaia Naviglio Grande (tra via Corsico e via Casale), via Corsico, via Casale, Ripa di Porta Ticinese (tra via Gorizia e via Paoli), Alzaia Naviglio Pavese (tra via Gorizia e via Darwin), via Magolfa (tra via Fusetti e Alzaia Naviglio Pavese) e via Gola (tra via Pichi e Alzaia Naviglio Pavese).

L’area è stata suddivisa poi in tre sottoambiti, che si differenziano tra loro per le deroghe inerenti il solo transito di residenti, domiciliati e persone che hanno la disponibilità esclusiva di box o posti auto, oltre ai taxi.

La sosta, invece, sarà consentita solo a biciclette, veicoli per carico/scarico merci, dalle 5 alle 7.30 e dalle 15 alle 17.30, e mezzi di soccorso, emergenza e polizia.

Due, invece, le tipologie di Ztl, attive sempre a partire dal 15 giugno. La prima, tutti i giorni 24 ore su 24, riguarda Ripa di Porta Ticinese, nel tratto tra via Fumagalli e via Valenza e nel controviale sud (via Barsanti), via Magolfa, via Fusetti e via Argelati (tra Fusetti e piazza Arcole), via Gola, via Borsi e via Pichi. La seconda Ztl, tutti i giorni dalle 20 alle 7, riguarda, invece, via Paoli, via Fumagalli e Ripa di Porta Ticinese, nel tratto tra Paoli e Fumagalli.

L’ordinanza, consultabile sul sito del Comune di Milano, riporta le deroghe specifiche per residenti e domiciliati (anche nell’area pedonale) e per i veicoli trasporto merci per il carico/scarico.

Infine, verrà istituita una zona a velocità limitata (30 km/h) nelle vie Scoglio di Quarto, Ascanio Sforza (tra via Scoglio di Quarto e via Conchetta) e Fratelli Bettinelli. Nelle stesse strade, sarà impedito il traffico a veicoli con massa superiore ai 35 quintali.

L’apertura degli esercizi sarà consentita fino alle 3 del mattino tutti i giorni ma limitatamente agli spazi interni e rigorosamente a porte chiuse e solo dal 22 giugno all’8 settembre, mentre all’esterno l’apertura è consentita fino alle 2; nel periodo precedente e successivo, fino al 21 giugno e dall’8 settembre al 31 ottobre, sarà possibile effettuare lo stesso orario solo il venerdì e il sabato , invece dalla domenica al giovedì sarà obbligatoria la chiusura alle 2 del mattino.

Per quanto riguarda il plateatico, ovvero l’area esterna dei locali allestita con tavolini e sedie, sarà ridotta del 50% e allestita soltanto a ridosso delle case per consentire il passaggio anche di eventuali mezzi di emergenza e soccorso.

Sarà vietato diffondere suoni all’esterno anche nel plateatico e sui barconi, tranne che per iniziative culturali che comunque dovranno terminare entro le 22.30. Divieto di vendita e somministrazione di bevande in contenitori di vetro e di latta e obbligo per gli esercenti di pulire gli spazi esterni, compresa strada e marciapiede, dopo la chiusura dell’attività.

Definita anche l’applicazione in via sperimentale di una tariffa agevolata per la sosta parcheggio di Porta Genova (ingresso piazzale della Stazione) per una autovettura a nucleo familiare residente nei fabbricati che insistono sulle strade soggette a Ztl ad un importo mensile di 70 euro (Iva compresa).

 

Fonte


Navigare e mangiare lungo il Naviglio Grande

22 maggio 2012

“Navigarmangiando” è la nuova proposta turistica del Consorzio dei Comuni dei Navigli per promuovere la navigazione, i prodotti gastronomici e il pregiato territorio della zona ovest della provincia di Milano, lungo il Naviglio Grande.

Al costo complessivo di 37 euro a persona, previa prenotazione obbligatoria e il raggiungimento minimo di 15 partecipanti ad appuntamento, sarà possibile navigare in orario serale lungo la Linea 3 “delle Delizie”, che copre il suggestivo tratto compreso tra Cassinetta di Lugagnano e Castelletto di Cuggiono, per poi cenare in un locale e gustare piatti tipici della cucina milanese.

Lungo questo tratto è possibile ammirare la Canonica Agostiniana (Bernate Ticino), una delle prime torri di avvistamento del canale (località di Rubone), il ponte più antico sul Naviglio Grande (Castelletto di Cuggiono), le splendide ville di delizia che si affacciano sul canale (Robecco sul Naviglio).

Nelle serate di sabato 26 maggio, 9 giugno e 23 giugno 2012 si salperà alle 19.30 da Boffalora sopra Ticino (piazza IV Giugno) con arrivo alle ore 20.15 a Bernate Ticino, per poi cenare nel “Bar Trattoria Italia”. Alle 22.15 si ripartirà con il battello verso Boffalora per il rientro.

Nelle serate di domenica 3 giugno, 17 giugno e 1 luglio 2012 si salperà alle 19.30 da Boffalora sopra Ticino (piazza IV Giugno) con arrivo alle 20.15 a Castelletto di Cuggiono, si cenerà nel ristorante “La Pirogue” e alle 22.00 si ripartirà verso Boffalora.

Nelle serate di venerdì 15 giugno, sabato 30 giugno e venerdì 6 luglio 2012 si salperà alle 19.30 da Boffalora sopra Ticino (piazza IV Giugno) con arrivo alle 20.00 a Robecco sul Naviglio. In queste date si cenerà nel “Binfa Cafè” e alle 22.00 si ripartirà verso Boffalora.

Per informazioni su navigazione e menu e prenotazioni contattare: Consorzio dei Comuni dei Navigli - Settore Turismo: tel. 02 94921177, cell. 366-1423255, call center 0292273118, Email: turismo@consorzionavigli.it

Fonte


Si torna a navigare sul Naviglio

11 aprile 2012
Si torna a navigare dal 7 aprile fino al 23 settembre! La prima linea a partire sarà quella delle Conche e a seguire le altre.
Per quanto riguarda la linea delle Conche la partenza è situata in Alzaia Naviglio Grande 4, a Milano e, una volta partiti, si può ammirare il vicolo dei Lavandai, uno dei numerosi lavatoi dove le donne per secoli hanno pulito a forza di braccia i panni dei milanesi. Proseguendo si arriva all´approdo in Alzaia Naviglio Grande 66, presso il Palazzo Galloni, dove ha sede il ´Centro degli Incisori´.
Segue uno dei più significativi complessi monumentali del primo tratto del canale, composto dalla chiesa, dal ponte e dal lavatoio di San Cristoforo. Dalla chiesa binata di San Cristoforo, capolavoro del XIV secolo, duchesse, re ed imperatori partivano per entrare a Milano, via acqua.
Si ritorna poi verso il vicolo dei Lavandai e, passando sotto il ponte detto dello ‘Scodellino´, così chiamato per le vecchie osterie, si entra nella Darsena, un tempo autentico porto di interscambio per il commercio con il Lago Maggiore, grazie ai 1000 metri di banchine attrezzate per l´attracco delle chiatte che ne facevano uno dei più grandi porti interni del Mediterraneo.
Successivamente si passa sul Naviglio Pavese, che si percorre fino al primo sostegno idraulico la famosa chiusa della ‘Conchetta´: recentemente ristrutturata da Regione Lombardia, dove è possibile vederne una simulazione di funzionamento. Si rientra poi in Alzaia passando nuovamente per la Darsena.
Si può navigare nei giorni di venerdì, sabato, domenica e festivi nei seguenti orari:
Venerdì pomeriggio:15.00, 16:05, 17:10, 18:15;
Sabato, domeniche e festivi: 10:15, 11:20, 12:25, 15:00, 16:05, 17:10, 18:15.
I costi sono: adulti € 12, over 65 e under 12 € 10, i bambini al di sotto dei 4 anni non pagano.
Per ulteriori informazioni e prenotazioni potete contattare il call centre allo 02/92273118.
Clicca QUI per vedere la galleria di foto

Avviso a una banda di rapinatori: vi spariamo dalle case.

22 febbraio 2012

Facendo seguito alla notizia letta tempo fa, circa una banda di giovani slavi che negli ultimi mesi ha rapinato numerosi ciclisti, corridori e pensionati a passeggio, ecco che arriva un avviso da parte dei residenti:

Tralasciando l’errore di ortografia, resta il fatto che l’unica è andare avanti a colpi di avvisi autoprodotti, così come faccio io con gli automobilisti incivili, tuttavia se non segue poi un reale intervento di chi di dovere, va da sè, è solo tempo perso.

°°°

Ho scritto spesso dell’incivile in Cayenne che parcheggia come è comodo a lui. Ieri gli ho messo sul parabrezza il biglietto rosa di cui raccontavo nei giorni scorsi e che preannunciava l’invio di un verbale, metti mai che si spaventa, cosa che infatti non è successa.

Se non fosse che questa mattina è passato un vigile e la multa l’ha fatta sul serio. :-D


Agguati sul Naviglio La banda che rapina i ciclisti

15 dicembre 2011

leggo sul Corriere

Non sono predoni. Osservano le loro vittime, le scelgono con metodo quasi maniacale. A volte le affiancano con la scusa di chiedere un’informazione. Altre semplicemente sbucano dai cespugli e colpiscono alle spalle. Senza dire una parola. Scelgono chi torna dal lavoro e ha uno zaino sulle spalle, una borsa nel cestino, una 24ore sul portapacchi. La strada è stretta, non passano auto, neppure quelle di polizia e carabinieri.

Nel web c’è un costante aggiornamento per studiare le mosse della banda: «Ne ho visti due, erano in fondo a via Molinetto di Lorenteggio. Mi hanno guardato, ho dato un’accelerata e li ho lasciati dietro. Ma sono loro».

C’è anche chi, ciclista, dice di portarsi appresso una catena «a maglie grosse», di tenerla a portata di mano. E poi ci sono le vittime di questi colpi, una quindicina quelli denunciati a polizia e carabinieri in due mesi.

C’è un indagine del commissariato Porta Genova. Gli agenti guidati da Francesca Fusto sono riusciti a ricostruire il percorso delle denunce, a mettere in fila le testimonianze. Si cerca di dare un volto ad ogni componente della banda. Non ci sono stati arresti, per ora. Da qui l’invito a tutte le vittime: rivolgetevi alla polizia. Si cerca, grazie ad alcune fotografie, di ricostruire le responsabilità di ogni colpo.

Sono cinque, sei ragazzi. Tutti di origine slava. Sono violenti, colpiscono al volto le loro vittime, le stordiscono. Il sospetto è che si tratti di nomadi che vivono nelle aree dismesse a ridosso dello scalo ferroviario di San Cristoforo. La recinzione in muratura affaccia proprio sulla ciclabile, in molti punti è sfondata. I buchi permettono il passaggio agevole.

Enrico Anut è un appassionato di jogging. A nome di altri runner ha lanciato l’allarme: «Se ci fosse un’illuminazione decente e più presidio da parte delle forze dell’ordine accadrebbero le stesse cose?».

La strada è off limits per le pattuglie di polizia e carabinieri, il buio, la nebbia e l’inverno fanno il resto.

Luca Gandolfi, ciclista e consigliere provinciale dell’Idv, conosce bene questi pochi chilometri protetti dalle auto che dovrebbero essere il paradiso delle due ruote. Ha sollevato il caso a Palazzo Isimbardi: «Questa situazione non può continuare. È necessario intervenire subito»

 

 


Ogni anno 240 quintali di rifiuti nel Naviglio, ma non solo lì…

24 ottobre 2011

Leggo sul Corriere questo articolo  che parla dei rifiuti raccolti nel Naviglio:

Una discarica di plastica, sacchi, taniche e bottiglie si è incagliata sotto un ponticello del Pavese; cumuli d’immondizia e scarichi di fogna sono trascinati dal flusso del Lambro meridionale e vomitati all’incrocio tra via della Chiesa Rossa e via Boffalora, dove Milano galleggia sul fango e i gabbiani volteggiano sinistri; i volontari di Legambiente hanno appena ripescato dalla Martesana 25 copertoni d’auto, un carrello da supermercato e una biciclettina Bmx, color ruggine, quattordici chili di peso.

C’è da dire che il Naviglio è in buona compagnia, basti pensare alla situazione legata ai rifiuti sulle strade (statali ed autostrade) di cui ho parlato a suo tempo, così come ai rifiuti sparsi ovunque così come raccontava il mese scorso  CittàOggiWeb e non ultima l’ascoltatrice bellunese che ha chiamato in radio nei giorni scorsi lamentando la sporcizia nelle campagne e lungo le strade.

E non stiamo parlando solo dei sacchetti di rifiuti,ma anche di lavatrici e sanitari.

Uno spargimento di rifiuti che in realtà è totalmente ingiustificato, in quanto sono rifiuti gestibili tramite la raccolta (differenziata o meno) e gli Ecocentri.

Mi chiedo dove sia la logica nel caricare una lavatrice su una macchina ed abbandonarla sulla strada, con il rischio (remotissimo, lo so) di essere multati e portarla gratuitamente in un Ecocentro comunale. La fatica è la stessa, no?

Vero che il degrado chiama il degrado, ma vero anche che l’inciviltà e l’idiozia galoppano insieme.

Sicuramente vero che molti comuni non fanno la loro parte nella pulizia delle strade, così come è vero che qualcuno questi dannati rifiuti li butta.

Basta pensare a quell’imbecille che si vantava di buttare la spazzatura in un altro comune, perchè fare la differenziata era troppo difficile.

Fortunatamente il diavolo fa le  pentole, ma non i coperchi, come si suol dire, ed il comportamento è stato fortunosamente punito. Che abbia imparato la lezione? Chissà…

E torno ad alcuni vecchi quesiti. Incivili si nasce?

E poi…un genitore incivile cosa insegnerà ai propri figli?

Sicuramente nessuno impara niente dal lassismo; preso atto che il cartello che vieta di gettare rifiuti pena una multa fino a 500 € non impedisce di trovare sistematicamente (da decenni...) calcinacci come lavatrici davanti ad un portone delle ferrovie, in via Finzi (a Milano), forse è il caso di fare un passo in più.

Perchè non mettere una bella telecamera che fotografi le targhe delle auto degli incivili impegnati a seminare rifiuti, magari senza un cartello che li avvisi e fancucciolo la tutela della loro privacy se  interferisce con la tutela del nostro territorio. Voi non buttate lavatrici sulla strada e nessuno vi fotografa…

Ritengo che con una decina di multe da 500 € si possa ripagare l’impianto e sistemare la questione…

D’altro canto se non riusciamo a combattere l’abbandono di grossi elettromestici per le strade (anche cittadine), riusciremo mai ad impedire il lancio del mozzicone dal finestrino?

Che poi… ti piace fumare? Ed allora il tuo mozzicone tienilo  nel portacenere della  macchina.

Che poi… che dire di quelli che non lanciano il singolo mozzicone, ma poi svuotano sul marciapiede il portacenere?

Un solo mozzicone di sigaretta può inquinare un metro cubo di acqua e ha un tempo di degrado da 1 a 5 anni.

Che farebbe un fumatore se gli lanciassimo in casa un mozzicone? Si arrabbierebbe? Direbbe che siamo degli incivili? Chissà…

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Turbigo: Ferri sporgenti sul Naviglio Grande: quando verranno tolti?

5 agosto 2011

Davvero le onde del Naviglio Grande a Turbigo ricalcano quelle di una stupenda spiaggia australiana? I boschetti da una parte e dall’altra la centrale termoelettrica.

In mezzo qualche metro di onda che permette agli appassionati di fare surf, kayak e altri sport acquatici. Senza preoccuparsi che quella zona è pericolosa e lo hanno dimostrato i fatti.

Una quindicina di giorni fa, proprio in quel tratto, ha perso la vita un ragazzo di soli 18 anni. Era arrivato con amici dalla provincia di Genova per praticare il Kayak, sport di cui era innamoratissimo.

Ma si è incastrato in un ferro sporgente dall’alzaia del Naviglio. Che utilità hanno quei ferri sporgenti? Da anni il Naviglio Grande, tra Turbigo e Robecchetto con Induno, viene utilizzato dagli appassionati per fare sport sull’acqua.

Se esiste divieto di balneazione (tra l’altro disatteso da molti) non così per quanto concerne il divieto di navigazione. Eppure un minimo di regole di sicurezza dovrebbero esserci.

Se un ragazzo rimane incastrato in una putrella sporgente, è evidente che la zona non era sicura. Cercheremo di capire meglio l’utilità e l’uso di quei ferri sporgenti e se potranno mai essere tolti.

Per la sicurezza di coloro che continueranno ad usare il Naviglio Grande per divertirsi.

viaCittàOggiWeb – Cronaca nera – Turbigo – Ferri assassini sporgenti sul Naviglio Grande: quando verranno tolti?.


Sette pecore annegate nel Naviglio

3 dicembre 2010

I cadaveri delle bestie sono stati recuperati ieri mattina all’altezza di via Ascanio Sforza all’angolo con viale Gorizia. A notare le pecore galleggiare è stato un passante, che ha immediatamente avvertito il 115.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del gruppo speleo-alpino fluviale, che hanno imbracato gli animali e li hanno portati sui bordi della Darsena e del Naviglio Pavese uno alla volta. Alla polizia municipale, intervenuta per competenza, per il momento non è arrivata nessuna denuncia.

Nessun pastore ha reclamato la scomparsa delle pecore: una delle ipotesi accreditate è che le bestie siano cadute nel Naviglio Grande, fuori Milano, e che poi la corrente le abbia trasportate verso la Darsena.


Tenta di gettare dal balcone una conoscente

10 novembre 2010

Boffalora Ticino – Verso le 8 in via Dante dove un uomo di 52 anni, residente nel varesotto, si è recato nell’abitazione di una sua conoscente. Non sono noti i rancori che esistevano tra i due, fatto sta che l’uomo è andato in escandescenza.

Ha gettato ogni cosa che trovava dal balcone. Telefonini cellulari lanciati nel Naviglio Grande, televisori finiti in strada. Ad un certo punto, al culmine della follia, avrebbe sollevato di peso la signora, anche lei cinquantenne, e avrebbe cercato di lanciarla dal balcone.

Fortunatamente la Polizia locale di Boffalora che aveva appena iniziato il turno, è intervenuta prontamente e ha placato la furia di quell’uomo. Che non ha opposto resistenza.

La donna è andata a farsi visitare al pronto soccorso dell’ospedale Fornaroli, mentre il seguito della storia è passato nelle mani dei carabinieri di Magenta. Nei confronti dell’aggressore la vicenda continuerà a querela della donna.

viaCittàOggiWeb – Cronaca nera – Boffalora Ticino – Follia in via Dante: cinquantenne tenta di gettare dal balcone una conoscente.


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