Televisori oled, futuro costoso

14 gennaio 2012

leggo su Altroconsumo

Presentati a Las Vegas i nuovi televisori oled, schermi ultra piatti da 55 pollici con Led organico, ovvero senza retroilluminazione. Colori che si avvicinano a quelli reali e contrasto perfetto unito a consumi ridotti, ma decisamente poco economici.

In un video, ecco le novità dal Consumer Electronics Show di Las Vegas.


La guerra degli inchiostri 2.0

22 febbraio 2010

Di Andrea Chirichelli – Fonte: www.wired.it

Mirasol contro e-ink. Non proprio i nomi che vi aspettereste nella descrizione di una delle tante battaglie che si consumano nell’arena dell’information technology. Eppure la lotta per creare il display del futuro è già iniziata.

Il nuovo sceriffo in città si chiama Mirasol ed è stato pensato e realizzato da Qualcomm, che lo ha presentato durante il MobileFocus Global di Barcellona assieme ad un e-reader, oramai dichiaramente la nuova parola d’ordine per il 2010 , dotato di un schermo da 5,7 pollici e una risoluzione di 1024×768 pixel. La nuova tecnologia riflettente, chiamata Imod (interferometric modulation), consuma meno energia rispetto a quelle concorrenti, ha una maggiore velocità di refresh, colori più vividi e brillanti ed è pensata specificamente per funzionare su dispositivi multimediali.

Il basso consumo è legato al fatto che lo schermo sfrutta i cosiddetti Mems (sistemi microelettromeccanici) per imitare le stesse caratteristiche biologiche dei pigmenti delle ali di una farfalla: questi infatti, sono ricoperte da una sottilissima membrana che reagisce agli impulsi elettrici.

La rifrazione della luce fa quindi nascere i diversi colori e dato che le membrane sono bistabili (si definiscono così i circuiti in cui il livello cambia solo quando il sistema è sollecitato dall’esterno e mantiene tale livello per tempo indefinito) non richiedono ulteriore afflusso di energia una volta visualizzato il colore richiesto.

Come ogni nuova tecnologia che si rispetti, dopo l’entusiasmo iniziale, cominciano a sorgere i primi dubbi sull’effettività della sua portata rivoluzionaria. Dai primi test è emersa qualche piccola magagna: il display basato su Mirasol non regge la velocità di filmati che girano a 30fps, nonostante sia brillante dà grossi problemi di leggibilità in condizioni di forte luce naturale e non sembra ancora affidabile come quelli basti sulle tecnologie rivali Oled e E-ink, anch’esse peraltro suscettibili di enormi miglioramenti. Pare però che Qualcomm abbia già in serbo versioni aggiornate e corrette dei display mostrati.

Il mercato degli e-reader e relativi display è comunque in subbuglio: l’e-ink domina sui lettori di Amazon e Barnes & Noble, entrambi di grande successo commerciale, mentre poco tempo fa anche Asus ha annunciato la propria entrata in questo segmento con un lettore, il Dr-570, basato su tecnologia Oled che, nonostante gli alti costi di produzione (i televisori basati su questa tecnologia dovevano essere in commercio da tempo ma sono stati relegati per ora a nicchia della nicchia), sembra perfetta in quanto offre la massima visibilità unita ad uno spessore infinitesimale, con un consumo energetico minimo. Visto che la commercializzazione del lettore è prevista per il Natale 2010, abbiamo ancora tempo per cominciare a sbavarci sopra. Poi ci sarebbero anche lo Skiff e l’iPad


RGBY, Cell Chip e HD3D senza occhiali: ecco il televisore del futuro

14 febbraio 2010

Che siamo alle soglie di una rivoluzione del concetto stesso di televisione, è ormai fin troppo chiaro. Il TV negli ultimi anni si è evoluto a velocità vertiginosa: televisori Full-HD, LED, LCD o al plasma sono ormai alla portata di tutti e la tecnologia 3D è ormai prossima a contagiare anche il mercato dell’home-video. Basti pensare che solo la scorsa settimana, in Inghilterra, Sky ha trasmesso la prima partita di calcio tridimensionale e che alcune gare del prossimo mondiale sudafricano saranno registrate in 3D

Ma cosa ci riserva il futuro? Se nei prossimi mesi avremo televisori iperdefiniti e ipersottili, cosa accadrà nei prossimi anni? La tecnologia 3D e quella OLED rispondono solo in parte alla domanda. Ecco tre nuove tecnologie che troverete sul vostro futuro TV.

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Tecnologia OLED per le lampadine del futuro

14 gennaio 2010

Pensate alla luce che fa una normale lampadina. Pensate all’alone giallastro che proietta sull’angolo fra due pareti, o al cono in dissolvenza con cui decora il porticato di una vecchia casa. Pensate a quella luce calda, soffusa, a volte insufficiente, pensateci bene perché presto potrebbe rimanere solo un ricordo.

Sì, perché a quanto pare le ormai obsolete lampadine presto potrebbero essere sostituite da pannelli a LED organici. Il motivo è semplice: la lampadina consuma tanto, è poco efficiente ed è responsabile di una buona fetta delle emissioni di anidride carbonica. La tecnologia OLED invece, almeno sulla carta, promette un dispendio energetico minimo e un’efficienza maggiore. Non è un caso allora se proprio in questi giorni, la Lomox Limited, giovane compagnia gallese che si occupa esclusivamente di OLED, ha ricevuto dal governo un sostanzioso contributo di quasi mezzo milione di sterline (450.000 per l’esattezza).

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Tutti pazzi per gli OLED. O no?

14 settembre 2009

un articolo di Andrea Chirichelli – http://www.wired.it

I LED, grazie al loro limitato consumo di energia e la loro durata ventennale, hanno ottenuto un grande successo commerciale tra i consumatori. Tuttavia, secondo quanto afferma il prestigioso New York Times, una tecnologia ancora più recente ed affascinante si sta facendo strada nel mondo dei designer e dei progettisti che lavorano nel mondo dell’illuminazione. La nuova parola d’ordine è OLED, ovvero organic light-emitting diodes (ovvero diodo organico ad emissione di luce).

Le fonti di iluminazione OLED, offrono una eccezionale brillantezza di colori, hanno una discreta durata (inferiore però agli schermi al pasma e lcd) ma a differenza dei classici LED offrono la possibilità di illuminare attraverso fogli supersottili di materiale che, all’occorrenza, può anche essere flessibile. Cosa che li rende molto, molto intressanti per tutti coloro che vogliono rivoluzionare il mercato della luce. Alcuni designer hanno realizzato lampadari OLED dal costo oggettivamente sporpositato (oltre 10000 dollari), ma la tecnologia sta diventando lentamente più accessibile.

Oggi, gli OLED sono utilizzati in alcuni telefoni cellulari, come l’Impression di Samsung, sulle televisioni ultrasottili di Sony e presto saranno presenti in alcuni modelli lanciati da LG. I costi sono ancora probitivi, il trend è in crescita.Del miliardo di cellulari commercializzati in tutto il mondo, “solo” 7 milioni incorporavano un display OLED, ma alcuni istituti di ricerca stimano in 50 milioni il numero di schermi che utilizzeranno questa tecnologia già dal prossimo anno. Il mercato più promettente però, è quello dell’illuminazione casalinga e industriale. Giganteschi fogli OLED possono illuminare a giorno spazi considerevoli, oltre a permettere soluzioni esteticamente avveniristiche.

Non tutti però sono d’accordo.”L’illuminazione OLED è piuttosto monotona,” sostiene Ingo Maurer, lighting designer che ha studi a Monaco di Baviera e New York, “le manca il lato spirituale”. ha dichiarato Hannes Koch, uno dei fondatori di rAndom International a Londra, un celebre studio di design. La nuova tecnologia è stata sviluppata da aziende importanti come General Electric, Konica Minolta, Osram Sylvania, Philips e Universal Display. Quest’ultima è una società che ha iniziato a lavorare su questa tecnologia 15 anni fa e oggi la sviluppa e la concede in licenza. Recentemente ha ricevuto circa 10 milioni di euro in contributi pubblici per lo sviluppo di OLED.

Display militari, televisori, smartphone, illuminazione:la partita è aperta, anche se i costi di produzione sono ancora troppo alti. Se l’OLED vedrà la luca insomma, lo sapremo solo tra qualche anno.


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