un articolo di Andrea Chirichelli – http://www.wired.it
I LED, grazie al loro limitato consumo di energia e la loro durata ventennale, hanno ottenuto un grande successo commerciale tra i consumatori. Tuttavia, secondo quanto afferma il prestigioso New York Times, una tecnologia ancora più recente ed affascinante si sta facendo strada nel mondo dei designer e dei progettisti che lavorano nel mondo dell’illuminazione. La nuova parola d’ordine è OLED, ovvero organic light-emitting diodes (ovvero diodo organico ad emissione di luce).
Le fonti di iluminazione OLED, offrono una eccezionale brillantezza di colori, hanno una discreta durata (inferiore però agli schermi al pasma e lcd) ma a differenza dei classici LED offrono la possibilità di illuminare attraverso fogli supersottili di materiale che, all’occorrenza, può anche essere flessibile. Cosa che li rende molto, molto intressanti per tutti coloro che vogliono rivoluzionare il mercato della luce. Alcuni designer hanno realizzato lampadari OLED dal costo oggettivamente sporpositato (oltre 10000 dollari), ma la tecnologia sta diventando lentamente più accessibile.
Oggi, gli OLED sono utilizzati in alcuni telefoni cellulari, come l’Impression di Samsung, sulle televisioni ultrasottili di Sony e presto saranno presenti in alcuni modelli lanciati da LG. I costi sono ancora probitivi, il trend è in crescita.Del miliardo di cellulari commercializzati in tutto il mondo, “solo” 7 milioni incorporavano un display OLED, ma alcuni istituti di ricerca stimano in 50 milioni il numero di schermi che utilizzeranno questa tecnologia già dal prossimo anno. Il mercato più promettente però, è quello dell’illuminazione casalinga e industriale. Giganteschi fogli OLED possono illuminare a giorno spazi considerevoli, oltre a permettere soluzioni esteticamente avveniristiche.
Non tutti però sono d’accordo.”L’illuminazione OLED è piuttosto monotona,” sostiene Ingo Maurer, lighting designer che ha studi a Monaco di Baviera e New York, “le manca il lato spirituale”. ha dichiarato Hannes Koch, uno dei fondatori di rAndom International a Londra, un celebre studio di design. La nuova tecnologia è stata sviluppata da aziende importanti come General Electric, Konica Minolta, Osram Sylvania, Philips e Universal Display. Quest’ultima è una società che ha iniziato a lavorare su questa tecnologia 15 anni fa e oggi la sviluppa e la concede in licenza. Recentemente ha ricevuto circa 10 milioni di euro in contributi pubblici per lo sviluppo di OLED.
Display militari, televisori, smartphone, illuminazione:la partita è aperta, anche se i costi di produzione sono ancora troppo alti. Se l’OLED vedrà la luca insomma, lo sapremo solo tra qualche anno.