Decurtazione punti patente: le pompe funebri accusano un pensionato. Morto

10 ottobre 2013

in sintesi un articolo che leggo su SicurAuto che racconta un episodio che trasuda inciviltà e disprezzo delleregole e delle persone. Che vergogna…

La vicenda è molto semplice e non fa sorridere: nel 2009, sull’autostrada A14, all’altezza di Faenza, il Tutor (rileva soprattutto la velocità media) pizzica un carro funebre che corre troppo.

Così, la multa viene recapitata in automatico all’agenzia di pompe funebri: occorre che questa comunichi alla Polstrada il nome del guidatore cui sottrarre i punti della patente.

E l’agenzia, per salvare la patente di un autista, fornisce alla Stradale il nome di un pensionato calabrese morto in seguito ad una grave malattia.

Dalle indagini, è emerso che un analogo trucco è stato utilizzato per una Mercedes e per lo stesso carro funebre in altri tratti di autostrada e in altre date. I due titolari avevano fornito sempre la stessa identità: quella del pensionato moribondo.

Uno stratagemma che è costato a entrambi (padre e figlio di 65 e 37 anni) il rinvio a giudizio per falso in atto pubblico.

 


Non ho scoperto l’acqua calda, però ci resto male quando…

16 dicembre 2011

Come dicevo nel titolo, non ho certo fatto la scoperta del secolo, tuttavia così come la vicenda dell’assegno rubato, con annessi e connessi, mi ha lasciato basito, ecco che oggi mi è capitata la stessa cosa parlando con un signore che conosco da 30 anni…

Ci si incontra ogni settimana e sempre scatta la reciproca domanda: Come va?

La mia risposta è la solita, ma peraltro è la verità: Insomma, si tira avanti, vista la situazione… e Lei?

Ha scosso la testa sconsolato e mi ha raccontato che gli hanno rubato la pensione, 800 € con i quali ci vive, mica se li gioca al videopoker…

La dinamica è la solita, vien da dire, uguale da sempre… il distinto rapinatore sui 35-40 anni lo ha visto in posta mentre ritirava i soldi, lo ha seguito e mentre era davanti al portone di casa si è avvicinato chiedendogli di un inquilino… lui si è distratto e quello gli ha aperto con  destrezza la tasca del giaccone sfilando la somma…

Si è accorto dell’accaduto davanti all’ascensore, ma ovviamente il bastardo era sparito…

A seguire la denuncia dai Carabinieri e la segnalazione in Posta dove, non so su quali basi, gli hanno dato qualche speranza per parte della somma…

Per quel che mi riguarda,considerando che parecchi anni fa abbiamo subito un tentativo di rapina con le medesime modalità, nei tempi in cui si pagavano gli stipendi in contanti, credo sia importante suddividere la somma in diverse tasche, restando magari all’interno della posta in modo da non dare certezze al rapinatore … uno potrebbe anche pagarci un paio di bollette con quei soldi …

… poi usare le tasche interne delle giacche ed assolutamente non riporre la somma nelle borsette…

certo, aderendo all’idee del Governo Monti meglio ancora sarebbe far accreditare la pensione su un conto corrente eliminando il prelievo di contanti…

Altri consigli li potete trovare sul sito della Polizia – Clicca QUI

ma, tornando al mio pensiero mattutino.. un ladro ruba sempre soldi altrui, la sua moralità non esiste, tuttavia penso a questo tipo che coscientemente ha puntato un pensionato, in posta, lo ha seguito aspettando il momento esatto per rubargli i soldi, pochi, con i quali deve vivere… e zac, tu hai 800 € in tasca e lui sarà in difficoltà per tutto il mese …

… a Natale siamo tutti più buoni? Una bella favoletta… se sei un ominicchio, resti tale…

e visto che siamo in periodo di auguri, ti auguro il peggio per i giorni a venire…


Milano: pensionato insegue ed uccide scooterista

26 luglio 2011

Non che la vittima si sia comportata civilmente a quanto si legge, ma un inseguimento con investimento volontario?

Vero che ormai sulle strade si è vittime di prepotenze ed aggressioni (verbali ma non solo) ma vero anche che è necessario fermarsi ad un certo punto.

°°°

Sembrava un grave incidente stradale e invece si tratta di omicidio. Ad avere la peggio è stato un motociclista, Alessandro Mosele 35enne, investito e ucciso da un automobilista 61enne, Vittorio P., per una lite al semaforo.

Il fatto è avvenuto a Milano il 25 luglio. I due avrebbero discusso per questioni banali poi, dopo qualche metro, il giovane avrebbe sputato in faccia al 61enne.

L’anziano, arrabbiato per il gesto del motociclista, dopo un breve inseguimento, ha raggiunto il centauro e l’ha travolto, uccidendolo….

viaMilano: pensionato uccide scooterista – Lettera43.


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