in sintesi un articolo che leggo su Altroconsumo
Per quel che mi riguarda, parlo in senso generale, senza fare riferimento ad un’azienda piuttosto che un’altra, tengo a sottolieare che non ho pregiudizi verso terapie alternative, benefici di varia natura, ecc., ma ritengo che nel momento in cui ci sono delle norme specifiche che regolano la pubblicità dei prodotti, se un’azienda le viola (vedremo cosa dirà il Garante) può offrire il prodotto migliore del mondo, ma il comportamento verso il consumatore (ovvero il cliente) resta scorretto.
Ognuno di noi ha i suoi parametri di comportamento, ed è giusto che sia così, ma io la scorrettezza non la reggo, anche perchè così facendo si ottengono benefici commerciali a discapito di altre aziende che magari offrono lo stesso prodotto, ma lo pubblicizzano a norma.
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Un materasso, quello venduto da Domus Maf, è in grado di “neutralizzare gli effetti dannosi delle onde elettromagnetiche e delle emissioni provenienti dal suolo”.
L’altro, quello commercializzato da BioService, “tramite il suo dispositivo biomagnetico, migliora la qualità del sonno, il benessere generale e la salute”.
Secondo i loro produttori, quindi, entrambi i materassi, grazie alla capacità di bloccare i campi elettromagnetici, apportano benefici alla salute di chi li usa. Benefici che però non sono mai stati dimostrati.
In entrambi i casi, le aziende promettono benefici per la salute di chi utilizza i loro prodotti. Benefici dovuti alla “proprietà” dei materassi di bloccare i campi elettromagnetici. Peccato, però, che tutto questo non sia mai stato dimostrato.
Inoltre, anche nel caso in cui questa caratteristica fosse provata scientificamente, per la nostra salute non cambierebbe nulla.
L’Organizzazione mondiale della sanità, infatti, afferma che l’esposizione a bassi livelli di campi elettromagnetici non provoca alcuna conseguenza negativa per salute delle persone.
Per questo abbiamo segnalato all’Autorità garante della concorrenza e del mercato le due aziende che vendono i loro prodotti porta a porta per pratiche commerciali scorrette.
Pubblicato da paoblog 










