Stop alla caduta dei capelli? Sogno difficile da realizzare

17 giugno 2013

 leggo su E-R Consumatori

Stop alla caduta, ricrescita, rinforzamento, aspetto sano, lucentezza… Le promesse degli integratori alimentari per capelli non mancano davvero, così come non difettano le proposte delle industrie sugli scaffali delle farmacie.

E’ bene chiarire che la caduta, nei limiti di circa 50 capelli al giorno e in modo uniforme sulla testa, è fisiologica e più marcata in stagioni di transizione (autunno-primavera), quando arriva fino a 100-200 capelli.

Ma questa “muta” non è causa di calvizie definitiva, né di eventuale diradamento, a patto che un corretto ricambio con nuovi capelli mantenga l’equilibrio. In caso contrario, il “telogen effluvium” – letteralmente caduta dei capelli “in riposo”, dovuta al passaggio di un elevato numero di follicoli dalla fase anagen di crescita, a quella telogen di riposo – deve destare sospetto.

“Quando si parla di caduta di capelli si deve far riferimento a varie cause”, spiega Marcella Ribuffo, dirigente medico presso l’ambulatorio di tricologia medica dell’Idi, l’Istituto dermopatico italiano. “La più diffusa – sostiene – è l’alopecia androgenetica, conosciuta come calvizie, legata a ormoni androgeni ed ereditata geneticamente, che riguarda più spesso gli uomini. C’è poi una caduta dovuta a fattori che alterano il normale equilibrio del metabolismo, come la menopausa. Ma spesso, e sono i casi in cui gli integratori possono giovare maggiormente, a indebolire il capello subentrano altri fattori come fumo, stress, febbre elevata, diete dimagranti, carenza di ferro, interventi chirurgici o l’assunzione di alcuni farmaci, in particolare ansiolitici, anticoagulanti e antidepressivi”.

Fondamentale la diagnosi, per non spendere soldi e non perdere inutilmente tempo prezioso. Prima di lanciarsi in acquisti compulsivi, dunque, è meglio consultare un esperto che possa diagnosticarne l’origine del problema e indicare, se serve, l’integratore più adatto.

Alopecia androgenetica - È in generale la più diffusa, riguarda il 40% degli uomini tra i 30 e i 40 anni, ma anche molte donne ed è legata a fattori ormonali. Si manifesta con diradamento centrale e stempiatura sempre più ampia. E ci si può fare poco.

Gli unici farmaci che si dimostrano efficaci sono la finasteride e il minoxidil, ma vanno utilizzati solo sotto controllo medico, con possibili effetti collaterali che possono portare fino alla sterilità e comunque mai in gravidanza. Non risulta accertata l’utilità, in questo senso, di estratti da semi zucca, proposti da alcuni prodotti come funzionali.

Contro la seborrea – che, come gli ormoni maschili, ha effetto infiammatorio sul bulbo – vengono usati anche vitamina B5, Biotina e zinco. Ma anche su questi ingredienti mancano studi che ne confermino l’efficacia.

Per le donne la caduta dei capelli può avere diverse cause, oltre all’alopecia androgenetica: nelle giovani può esser dovuta ad anemia per ciclo abbondante, o a carenza di ferritina, deposito di ferro.

Per questi casi esistono preparati che contengono derivati dell’acido folico e della vitamina C, che aiutano a captare il ferro. In altri casi la causa scatenante è la menopausa: con il cambiamento ormonale, il capello si assottiglia e diminuisce in quantità perché invecchia più rapidamente.

Cosa che può avvenire anche dopo il parto. È simile l’effetto quando si sospende la pillola anticoncezionale poiché gli ormoni rallentano il normale ricambio del follicolo e prevengono la caduta fisiologica.

“Sono quindi utili in questo caso antiossidanti come vitamina C, E, the verde, estratti di arance rosse o vitis vinifera che contrastano invecchiamento follicolo”, spiega la dottoressa Marcella Ribuffo, dell’Idi. “Ma spesso – aggiunge – per modulare eventuali squilibri ormonali vengono inseriti tra gli ingredienti di integratori specifici anche gli isoflavoni e i polifenoli caratteristici della soia e di altri vegetali, come il trifoglio rosso, in grado di mimare l’azione fisiologica degli ormoni femminili estrogeni”.

Contro la calvizie, non c’è nulla da fare. Per la caduta di capelli legata ad altri fattori, bisogna pensare a risolvere la causa che l’origina. Non ha molti dubbi il professore Gioacchino Calapai, dell’ambulatorio di Medicina naturale del Policlinico di Messina: è bene non lasciarsi troppo affascinare dagli integratori.

Tutti bocciati gli integratori alimentari per capelli?

Al momento non esiste nulla che possa far ricrescere i capelli alle persone calve. Risultano efficaci, anche se non in tutti i soggetti, i prodotti che contengono estratti vegetali ottenuti dalla pianta Serenoa Repens, oggi utilizzati con successo nel trattamento dell’iperplasia prostatica benigna.

Questa pianta sembra essere efficace anche nella cura dell’alopecia androgenetica (caduta dei capelli sostenuta da disordini endocrini) nell’adulto, con un’azione simile, anche se non sovrapponibile, alla finasteride. Negli integratori ne viene usata una piccola quantità non come agente ormonale (anche perché in quel caso l’integratore si trasformerebbe in farmaco vero e proprio) ma come antiseborroico.

Si dice che l’invecchiamento sia favorito dai radicali liberi, serve l’azione di contrasto di antiossidanti?

Dell’efficacia degli antiossidanti in questo senso non ci sono molte evidenze scientifiche, fatta eccezione per l’uso del the verde, anche attraverso applicazione topiche. Ma, al momento, la sua efficacia non è stata sempre confermata.

Nel caso di carenze alimentari specifiche gli integratori potrebbero funzionare?

Sì, ma è bene chiedere consiglio a un medico, che individui e curi l’origine del problema, non la conseguenza, ovvero la caduta dei capelli. Esiste in commercio una vasta gamma di integratori alimentari la cui efficacia non è provata in senso assoluto ma che, in caso di modeste perdite di capelli dovute a momenti di stress, cambio di stagione, malnutrizione, grazie alla presenza di proteine, vitamine e minerali possono potenzialmente contribuire alla “salute” del capello nutrendolo e rinforzandolo.

Ma stiamo attenti: è un campo che vanta effetti che non corrispondono e spesso vengono usati termini che illudono il consumatore. Ci sono persone che hanno speso fortune in cambio del nulla.

Sono più o meno efficaci di applicazioni topiche con lozioni e shampoo?

Il vecchio minoxidil, vasodilatatore, favorisce l’ossigenazione e la nutrizione a livello del bulbo pilifero e può avere un minimo effetto di ricrescita di una peluria, ma non ha effetto sulla calvizie.


Come trattare scottature ed eritemi

31 luglio 2012

leggo su Altroconsumo

Scottature ed eritema sono sempre dietro l’angolo quando ci si espone al sole senza adeguate protezioni. La pelle si infiamma, diventa rossa, brucia e tira.

A volte si innesca una vera e propria reazione allergica, con la comparsa di lesioni cutanee (i cosiddetti pomfi) e prurito, che può durare diversi giorni.

Per le scottature più lievi basta una buona crema riparatrice; qualche accorgimento in più, invece, per le più gravi che possono provocare anche febbre e malessere.

Scottato? Cosa fare

  • Non esporti al sole. Per aver un po’ di sollievo fai docce frequenti o impacchi di acqua fresca, applicando più volte al giorno una crema emolliente o idratante.
  • Se compaiono vesciche, non bucarle e non strappare la pelle che le ricopre, perché rischieresti di infettarle. Guariscono comunque da sole. Non coprirle con garze o cerotti, ma lasciale all’aria e usa vestiti non troppo aderenti.
  • In caso di febbre, riposa in un luogo fresco e prendi un antipiretico (paracetamolo). Il mal di testa è un sintomo di disidratazione: devi bere molto.
  • Una crema all’idrocortisone può essere utile, nelle zone in cui l’arrossamento è forte, ma circoscritto. Da evitare, invece, le creme a base di anestetici o antistaminici, che possono causare sensibilizzazione e reazioni avverse al contatto con la luce.
  • I rimedi fai da te come la buccia di patata, il bianco d’uovo o l’olio d’oliva sono inutili ma anche controproducenti.

 


Dieta e rimedi naturali che aiutano a tenere a bada il colesterolo

21 giugno 2011

Stanno dilagando, inarrestabili, quei quattro malanni ad alto rischio cardiovascolare – ipercolesterolemia, obesità, diabete, ipertensione – che qualcuno con involontaria ironia ha battezzato “malattie da benessere”.

Di solito vanno a braccetto, per cui il malcapitato che viene colpito da uno di essi deve temere l’arrivo anche degli altri, e sono accomunate dall’avere tra le principali cause di insorgenza un’alimentazione scorretta e uno stile di vita con qualche pecca.

Purtroppo si fa poco per evitare i fattori di rischio d’insorgenza. L’andazzo è invece quello di ricorrere ai trattamenti farmacologici, che iniziano a disturbo conclamato per poi durare quasi sempre per il resto della vita. E così accade che farmaci come le statine, indicati per il controllo del colesterolo, siano tra quelli più venduti, nonostante siano molto chiacchierati per possibili effetti collaterali.

In questa faccenda, l’industria alimentare ha assunto un comportamento davvero paradossale.

Con una pubblicità asfissiante, da un lato spinge al consumo di prodotti farciti di zuccheri e grassi (che sono tra i principali fattori di rischio d’insorgenza delle “malattie da benessere”), dall’altro propaganda prodotti light, “alimenti-farmaci” e integratori vari con la lusinga che, diventandone assidui consumatori, si possa scongiurare il rischio di diventare vittima di tali malattie.

Eccovi ora alcuni consigli, dettati dal buonsenso – virtù ormai in via di estinzione – più che dalla sapienza, che vi possono aiutare a evitare che il colesterolo vada oltre il limite di sicurezza. Sono utili anche per chi ha il colesterolo alto, ma in questo caso non si può fare a meno dell’aiuto del medico.

Una sostanza preziosa per il nostro organismo

Senza colesterolo le cellule del nostro organismo non funzionerebbero a dovere, non ci sarebbero sessualità e riproduzione, mentre la digestione sarebbe incompleta e difficoltosa.

Insomma, sarebbe per la nostra salute un vero disastro, tant’è che ci sono organi, come il fegato, che provvedono a produrre colesterolo. Poiché anche gli animali producono colesterolo, una quota supplementare la ingeriamo con i prodotti da essi elargiti….

viaDieta e rimedi naturali che aiutano a tenere a bada il colesterolo.


L’edera velenosa è arrivata sulle nostre montagne

27 aprile 2011

La fonte è il Blog del Pupo Alpinista e tratta del problema dell’edera velenosa americana, che causa danni piuttosto seri ad escursionisti e  scalatori.

Leggo che: L’Edera velenosa (Toxicodendron radicans), è una pianta della famiglia delle Anacardiaceae. Non ha nulla a che vedere con l’ edera comune (Hedera helix). Determina dermatite da contatto. Si presente sotto le forme di pianticella fino a 120 cm, o arbusto, o rampicante.

Le foglie a seconda del periodo di maturazione hanno forme e colori diversi. È tipica del nord america, ove predilige terreni rocciosi con una buona umidità, cresce sotto i 1500 metri di altitudine. Produce delle infiorescenze bianche a piccole bacche.

Il contatto con questa pianta porta a una dermatite allergica da contatto con formazione sulla cute di flittene (bolle). La guarigione è abbastanza lenta, e con la cute rovinata si deve sospendere per un pò l’attività arrampicatoria per la fragilità della pelle e per il rischio di infezioni delle piaghe che restano se si rompono le bolle. Inoltre la cute interessata rimane per diverso tempo con delle poco estetiche striature scure.

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Russare: quali rimedi?

18 aprile 2011

L’articolo è disponibile solo per i Soci di Altroconsumo, per cui pubblico solo un breve riassunto:

Un uomo su due e un quinto delle donne hanno problemi col russare. Smettere è difficile e i prodotti in commercio spesso non aiutano. Guarda i vari rimedi nella galleria immagini.

Il russamento è provocato dall’aria inspirata che fatica a passare attraverso naso e gola.
Durante il sonno, infatti, i tessuti della gola e della cavità orale si rilassano, causando un restringimento che ostacola il normale flusso respiratorio.

Ed è proprio la vibrazione dei tessuti al passaggio forzato dell’aria la responsabile del tipico rumore che rovina le notti di molti italiani.

Può diventare un problema quando il russatore incallito manifesta sonnolenza diurna, affaticamento e mancanza di concentrazione, tutti segnali di una possibile ostruzione delle vie aeree, che porta a vere e proprie apnee durante il sonno. In caso di dubbi di questo tipo, meglio rivolgersi a uno specialista.

Nelle farmacie sono offerti in vendita molti prodotti che si propongono di ridurre – o addirittura cancellare – il russamento.  Sono davvero efficaci? Stabilirlo è abbastanza difficile.

Innanzitutto, le cause del russamento sono molteplici e le variabili in gioco spesso lavorano insieme, rendendo praticamente impossibile ricondurre il tutto a una singola causa scatenante, eliminata la quale il problema si risolverebbe.

Inoltre a oggi mancano studi di buona qualità su questi prodotti. Spesso vengono testati su un numero di pazienti troppo esiguo, e questi non vengono tenuti all’oscuro di ciò che stanno provando (conoscere il risultato atteso può influenzare i risultati).

Ancora: siamo in assenza di un placebo (un “finto rimedio” da usare come paragone) o comunque di un rimedio di confronto. Tutti elementi fondamentali per realizzare un’analisi clinica affidabile.

I prodotti che abbiamo analizzato

• Cerotti nasali e simili
• Prodotti da spruzzare
• Apparecchi dentali


Orti e Giardini: Attenzione a lumache e funghi

22 novembre 2010

Nell’orto è possibile seminare solo in semenzaio o sotto tunnel. Il problema in questo periodo sono sopratutto le lumache, le talpe e i topi di campagna (le arvicole) e, in qualche area più temperata, abbiamo anche le erbe infestanti autunnali che si affacciano con i primi steli verdi.

Per le lumache è consigliabile raccogliere diversi esemplari e metterli a macerare in acqua in un contenitore con coperchio; bastano 20-30 lumache e limacce in 5 litri di acqua per una macerazione di 3-4 giorni, poi filtrare e mettere in una pompa e spruzzare il suolo e le piante alla sera ogni tre giorni, le lumache si allontanano…ripetere all’occorrenza.

Nel caso di colture non riparate, è bene spruzzare il preparato biodinamico 507 a base di Valeriana Officinalis: versare 1ml di preparato in 5 lt di acqua tiepida e dinamizzare energicamente per 20 minuti; mettere il tutto in uno spruzzatore e irrorare abbondantemente sia la pianta che il terreno; questo preparato aiuterà le piante nei confronti degli sbalzi di temperatura, saranno più resistenti e più buone.

Giardino

Se non abbiamo ancora messo a dimora dei bulbi affrettiamoci. I giorni più indicati dal calendario biodinamico sono i giorni da fiori, per questa decade sono il 14 e il 15 del mese; nelle zone più temperate possiamo metterli a dimora più avanti, il 24 e il 25.

Continua la lettura qui > Attenzione a lumache e funghi | Valore Alimentare.


Tisane contro l’insonnia, ma la via delle erbe funziona?

20 ottobre 2010

Mancano pochi giorni al 31 ottobre, quando si tornerà all’ora solare: alle 3 della domenica mattina si dovranno spostare le lancette dell’orologio indietro di un’ora, alle 2. A farlo “in diretta” sarà chi è costretto a lavorare di notte, quando tutti dormono.

Ma anche i tanti che soffrono d’insonnia. Un disturbo che assume tante forme, la difficoltà di addormentarsi o quella mantenere il sonno, ma anche il “cattivo dormire”, che è spesso inconsapevole e si riconosce soltanto dalla sonnolenza che accompagna la giornata.

Qualunque sia la causa, l’insonnia affligge come minimo 12 milioni di persone in Italia, il 20% della popolazione. Per loro l’abbandono dell’ora legale è un vero trauma, che si somma alle varie cause già presenti, ansia, preoccupazione, cattive abitudini o vere e proprie patologie non diagnosticate. E che viene combattuta in vari modi.

C’è chi si rivolge agli psicofarmaci, talvolta senza neanche consultare il medico, sottovalutando l’elevato rischio della dipendenza e dei disturbi secondari, talvolta gravi. Tanti altri, invece, tentano la via “verde” delle erbe.

Tisane, compresse, gocce e soluzioni varie accomunate dal fatto di essere rimedi erboristici, “naturali” e perciò considerati sempre meno “aggressivi” dei farmaci di sintesi. Una convinzione non sempre fondata.

Sulle erbe contro l’insonnia, l’Agenzia francese per la sicurezza dei farmaco (Afssaps) ha autorizzato la vendita di 19 piante con la motivazione che tali erbe sono “usate tradizionalmente” a questo scopo….

Continua la lettura qui > Tisane contro l’insonnia, ma la via delle erbe funziona? – IL SALVAGENTE – quotidiano on-line dei consumatori.


La caduta dei capelli

20 settembre 2010

I capelli (e i peli) per l’organismo umano non hanno una funzione vitale. Eppure il valore che l’uomo ha da sempre dato alla capigliatura va ben al di là della sua importanza nell’equilibrio dell’organismo.

Forse perchè è tutto ciò che rimane dei nostri pelosi antenati?

Possiamo trovare tracce di riferimenti ai capelli e alle loro cure in tutte le civiltà che hanno popolato il globo.Di volta in volta sono considerati simbolo di forza (il biblico Sansone), di virilità, di rango sociale o religioso, attributo della bellezza femminile (la chioma di Berenice), irresistibile arma di seduzione.

Un tempo, se si voleva umiliare un nemico sconfitto, un avversario, o anche una donna che non seguiva la morale corrente, li si rapava a zero. Insomma la chioma è un nostro accessorio e ornamento. Cresce incessantemente, la possiamo modificare a nostro piacimento e investirla dei significati più diversi: è un bene cui teniamo molto per le nostre relazioni, continuamente influenzato dalle mode e dai costumi.

Nella cultura tradizionale l’autunno è la stagione in cui si osserva una maggiore “caduta”. Nella dinamica del follicolo capillifero entrano in gioco numerosi fattori sia interni (ad esempio ormonali) che esterni, come il clima (la secrezione della melatonina ad esempio, in grado di influire sull’attività del follicolo, è regolata dal ritmo luce-buio).

Può darsi che le variazioni climatiche stagionali, il periodo dedicato alle ferie, il luogo stesso della villeggiatura contribuiscano a determinare questo fenomeno che tuttavia i cambiamenti di usi e costumi (diversificazione dei tempi e dei luoghi dedicati alle vacanze) rendono meno sincronizzato di un tempo.Si tratta comunque di una manifestazione reversibile, fisiologica, che non deve preoccupare più di tanto.

Il ciclo di vita del capello

L’attività del follicolo pilifero si divide convenzionalmente in tre fasi che si susseguono ciclicamente: anagen, in cui il capello continua a crescere, catagen, arresto della crescita, telogen in cui il bulbo del capello si atrofizza. Poi un nuovo bulbo inizia a “germogliare” spingendo il vecchio capello che così cade e il ciclo si ripete. Normalmente si perdono un centinaio di capelli al giorno, che vengono poi rimpiazzati.

Come è facile intuire, la lunghezza del capello dipende dalla durata della fase anagen che può arrivare a 7 anni e più….

Continua la lettura qui > La caduta dei capelli | Valore Alimentare.


Antizanzare naturali

21 luglio 2010

Cosa fare per difendersi da questi fastidiosissimi insetti? Gli insetticidi in commercio sono efficaci, ma non innocui. Ma scopriamo che alcuni oli essenziali funzionano meglio. E fanno anche bene.

Contromisure generali.
- Mettere piante di gerani, citronella o lavanda dentro e fuori casa
- Montare delle zanzariere alle finestre;
- Occhio ai più piccoli ristagni d’acqua intorno alla casa, pozzanghere, sottovasi, lavandini intasati, fontanelle. Ovunque ci sia acqua ferma, nei mesi estivi, le larve di zanzara possono proliferare.
- Ridurre o evitare la carne rossa: innalza lievemente la temperatura corporea (essendo di più difficile digestione) e contiene putrescina, che poi traspira dalla pelle: entrambe le cose attraggono le zanzare femmina.

Oli essenziali attivi come repellenti.
Gli oli essenziali possono essere delicati, piacevoli ed efficaci anti-punture. Possono essere impiegati con un bruciaessenze, oppure sulla pelle in unguenti con gel d’aloe o jojoba, o spray.
- Citronella
- Geranio. Le varietà repellenti per gli insetti sono Pelargonium graveolens, Pelargonium radens e Pelargonium capitatum.
- Lemon Eucalyptus
- Cannella
- Rosmarino
- Lemongrass
- Cedro
- Menta
- Aglio.

Ricerca/1: l’olio di pino.
Nel giugno 2008 i ricercatori dell’ARS – il centro di ricerca dell’US Department of Agriculture degli Stati Uniti – hanno scoperto che un composto naturale dell’olio di pino si è dimostrato efficace in prove di laboratorio come repellente contro zanzare e acari. Il principio attivo che svolge questa azione si chiama isolongifolenone ed è stato brevettato. Nelle prove di laboratorio il composto naturale ha impedito le punture delle zanzare in modo molto più efficace rispetto a repellenti sintetici.

Ricerca/2: la cannella.
Secondo una ricerca del 2004 un’aldeide contenuto in questa diffusissima spezia si è dimostato molto efficace nell’eliminare la zanzara della febbre gialla. E gli studi proseguono. Il potere antisettico della cannella, già oggetto di studi da parte dei ricercatori, continua a stupire per la sua efficacia: sul Journal of Agricultural and Food Chemistry, i ricercatori della School of Forestry and Resource Conservation all’Università nazionale di Taiwan, hanno scoperto che l’olio estratto dalle foglie di cannella è in grado di uccidere le larve di zanzare meglio di qualsiasi sostanza chimica. Lo studio è stato effettuato sulle larve di Aedes aegypti, la pericolosa zanzara responsabile della febbre gialla: quattro degli 11 composti chimici dell’olio di cannella selezionati si sono dimostrati efficacissimi nel distruggere la metà delle larve trattate, in 24 ore e a bassissime dosi. Oltre a cercare di controllare numericamente questi insetti attraverso l’eliminazione delle larve, gli studiosi hanno testato tutti i componenti della cannella con l’obiettivo di creare uno spray repellente contro le zanzare adulte, da applicare sulla pelle.

Repellenti naturali in commercio.
- Un ottimo esempio di prodotto antizanzare eco-biologico è Victor Philippe.
- Neutrazà – Ismeg (Frais Monde). E’ la più vasta gamma di prodotti. Con oli essenziali di geranio e citronella, la crema non unge. Una formula che ne consente l’uso anche sulla pelle delicata dei bambini. Non testato su animali. Oltreché in crema, Neutrazà è disponibile anche nelle formulazionii Roll, Gel, Spray e Cerotti.
- Le piastrine “naturali”: esistono anche piastrine aromatiche per “fornelletti elettrici” naturali, in erboristeria si trova la confezione da 18 piastrine profumate con i 15 olii essenziali della linea Colibrì, tra cui lavanda, geranio, legno di Cedro, Neem e Vetyver, una fragranza rinfrescante e delicata che non disturba il sonno.
- Solo per gli indumenti: Il piretro non è un repellente ma un insetticida potente e rapido che causa la morte dell’insetto danneggiando il suo sistema nervoso. Da questo si è ricavata la permetrina che è efficace contro zanzare, mosche, zecche e cimici. Il principio attivo deve essere sparso sugli indumenti e sui tessuti di casa. Viene estratto dai fiori di Chrysanthemum cinerariifolium.

Dopo il morso.
- Mosquito Remedy Gel – Esi: utile nell’attenuare le sensazioni fastidiose della pelle dovute a punture di insetti quali le zanzare. Gel ricco di Aloe Barbadensis e Tea Tree Oil, La presenza del Tea Tree Oil, olio essenziale derivato dalla distillazione a vapore delle foglie di Melaleuca Alternifolia, dalle note proprietà antisettiche.
- massaggiare sulle punture una noce di gel di aloe
- qualche goccia di olio di neem
- una pomata alla calendula.

Fonte: www.lifegate.it


Zanzare: rimedi a confronto

2 luglio 2010

Come difendersi dalle zanzare? Idee stravaganti a parte (come quella di usare i pipistrelli contro gli odiati insetti) diversi sono i possibili rimedi, non tutti efficaci per la verità.

Sulla nostra pelle
Il principio attivo più usato
ed efficace è il DEET (concentrazioni intorno al 15% sono efficaci, concentrazioni elevate al 30% da usare solo occasionale per vacanze in luoghi a rischio, non per uso abituale), che in forti dosi può causare irritazione cutanea e, se assorbito, può essere neurotossico: per i bambini preferite barriere meccaniche (zanzariere) o almeno scegliete le formulazioni apposite x bambini con + di 2 anni, controllando la concentrazione di DEET in etichetta (inferiori al 10%).

La citronella è uno dei pochi repellenti naturali efficaci (anche se, come molte sostanze, naturali o meno, può dare reazioni allergiche). Controllate bene l’etichetta, perché non mancano prodotti sedicenti naturali che contengono DEET.

La vitamina B? Non funziona
La vitamina B6 è indispensabile per il buon funzionamento del sistema immunitario, il che comporta una minore reazione della pelle alle punture, ma non impedisce di essere punti.

Antibatterici: inutili
I saponi antibatterici possono schermare la nostra pelle solo per qualche istante, dato che è la flora batterica ad attirare le zanzare e questa ricompare subito dopo il lavaggio.

Gli ultrasuoni non servono
C’è chi ricorre ad antizanzara a ultrasuoni. Prive di udito, le zanzare non li percepiscono; al contrario, possono danneggiare l’udito di chi ne fa uso.

Diffusori elettrici monouso
Non necessariamente bisogna sostituire ogni notte le piastrine dei diffusori. Le nostre prove hanno infatti dimostrato che le piastrine hanno normalmente un effetto anche molto più duraturo di quanto dichiarato dai produttori. Profumo e colore sono additivi aggiunti, non sempre coincidono con l’efficacia dell’insetticida.

Repellenti per ambiente
I princìpi attivi di spray e diffusori sono sostanze ben conosciute e ampiamente collaudate: si tratta di piretroidi, dannosi per gli insetti, ma innocui per l’uomo. Importante comuque attenersi alle istruzioni.

Candele di citronella
Le candele di citronella funzionano da cortina fumogena, contro l’avvicinamento degli insetti: riducono il rischio di essere punti, ma non lo eliminano del tutto.

Fonte: www.altroconsumo.it


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