La Settimana della sicurezza comincia male, con strisce pedonali ignorate e gente che attraversa col rosso.

6 maggio 2013

Cominciamo male. Da domani saremo nella Settimana della sicurezza stradale e, giustamente, uno dei temi portanti sarà la protezione dei pedoni: i principali Comuni hanno aderito al progetto dell’Anci per censire e ridurre gli incidenti che riguardano questa che è la categoria più debole tra gli utenti della strada.

Però, a giudicare da ciò che ho visto negli ultimi due giorni nel centro di Bari, siamo alle solite: nemmeno i vigili urbani pensano ai pedoni.

Quando ho dato notizia dell’iniziativa a favore dei pedoni per questa Settimana, mi sono spinto a ipotizzare qualche multa in più agli automobilisti che non si fermano davanti a uno a piedi che attraversa sulle strisce.

Potrà anche andare così, ma si rischia che sia solo lo spauracchio di una settimana.

Infatti tra ieri e l’altro ieri ho attraversato di proposito sulle strisce più volte in pieno centro sotto gli occhi dei vigili e mai li ho visti intervenire per far almeno rallentare guidatori che avevano deciso di non darmi la precedenza che mi spettava.

Poi non si può tacere che il problema sta anche nella cultura dei pedoni: giusto ieri sera, in uno degli incroci nevralgici della città, una famigliola di madre e padre che spingeva il passeggino col suo bimbo ha attraversato tranquillamente col rosso.

D’accordo, in quella direzione non passava nessuno, ma per strada le cose possono cambiare molto rapidamente e quando bisogna muoversi con un passeggino è molto più difficile schivare un pericolo improvviso.

Inoltre, tanto per cambiare, il tutto è accaduto sotto gli occhi di due vigili. Che non hanno fatto una piega.

Insomma, stavolta non si può dire che manchino gli agenti per fare controlli: negli ultimo anni, il centro murattiano di Bari è molto presidiato. Si può anche dire che i vigili abbiano ricevuto l’ordine di dare la priorità ad altre cose.

Però, anche se fosse così, basterebbe anche un semplice gesto del vigile per richiamare all’ordine sia i guidatori sia i pedoni.

So benissimo che siamo in tempi difficili, in cui chiunque si sente in diritto di infischiarsene quando un’autorità fa un gesto. Nei casi peggiori, la gente si ribella anche e a volte i vigili prendono botte.

Ma questo non deve giustificare i vigili quando rinunciano a priori a svolgere anche un minimo di funzione educativa. Altrimenti ogni speranza di convivenza civile si perderebbe per sempre. Non solo su strada.

°°°

Nei giorni scorsi ho visto alcune chicche in : in viale Monza, alle 7 del mattino, chi ti passa con il rosso?

Una badante che spinge un vecchietto in carrozzin, seguita all’incrocio successivo, sempre con semaforo decisamente rosso, da un altro vecchietto con le stampelle…

Il 25 aprile invece, a Riva del Garda c’era un lungo corteo di mezzi storici dell II guerra mondiale, mezzi dell’epoca, con frizioni e freni adeguati, che avanzano a balzi e strattoni; ecco che si ferma un mezzo blindato, con un lungo ed alto muso che impediva al conducente di vedere cosa succedesse davanti a lui e chi ti sfila a 10 centimetri dal paraurti, letteralmente invisibile alconducente?

Una mamma con passeggino.

Ed allora sei deficiente, mi veniva da urlarle…..

C’è da dire poi che la cultura dei pedoni è equivalente a quella dei cittadini ovvero come prima scelta ci si adegua sempre al comportamento peggiore, come se essere cittadini (e pedoni) rispettosi equivalga ad essere additati come dei minchioni…

Ogni volta che tocco l’argomento vigili urbani “non vedenti” mi espongo alla “levata di scudi” della categoria, tuttavia ho visto e documentato come vi sia totale indifferenza dei pedoni prima (e dei vigili poi) di qualsia norma e/o del buonsenso.

E prima che arrivi qualcuno a “spostare” il problema, preciso anche che il prendersela con i molti pedoni che si fanno i fatti loro non assolve automaticamente il pari numero di automobilisti che li ignorano consapevolmente.

Resta il fatto che non chiedo multe a tutto spiano, ma sarebbe utile se i vigili “riprendessero” chi non si comporta correttamente.

Ed infine un aneddoto, tratto da un vecchio post:

Stavo rientrando a casa e nelle vicinanze di Viale Jenner il traffico era caotico. Attraversando un incrocio, ad un certo punto mi sono fermato, per pochi secondi, in arresa che la fila si muovesse. Avevo il semaforo verde. I pedoni avevano il semaforo rosso.

Ma un pedone decide di approffittare delle auto ferme ed attraversa, passando fra l’una e l’altra. Gli altri pedoni, inclusa un’anziana con il carrello della spesa, fanno altrettanto.

Nel momento in cui tutti i pedoni sono fra le macchine, la fila si muove e dovremmo avanzare, per evitare di trovarci nel posto sbagliato, con il rosso che prima o poi scatterà, ed il traffico che arriva dall’altra parte. Ma non possiamo muoverci, perchè tutti i pedoni attraversano con il rosso.

Ed allora mi sono chiesto perchè ci si debba sempre allineare ai comportamenti sbagliati altrui. Il primo pedone passa con il rosso, nonostante il traffico?

Se lui è pirla, lo devi essere anche tu? Perchè siete scesi in massa dal marciapiede? Non era più intelligente e civile restare in attesa del verde?

Non sarebbe bello se lo avessero lasciato da solo, a districarsi nel traffico, lanciandogli magari uno sguardo di disapprovazione?

°°°

8 maggio 2013

Non neghiamoci niente, in un senso o nell’altro e soprattutto notare la reazione di chi, in queste vicende, ha torto.

Ieri, tardo pomeriggio in via M. Gioia con super ingorgo causato da un incidente ed ecco che le auto che devo proseguire dritto si fermano, sebbene sia verde, perchè tanto non potrebbero passare; nel contempo restano in attesa del verde quelli che devono svoltare a sinistra.

A quel punto tre pedoni, nonostante il rosso, decidono di attraversare ed ecco che scatta il verde per chi deve girare. La donna si ferma in mezzo alla strada, i due uomini proseguono e l’auto che arriva frena e suona il clacson. Hanno torto ed infatti mandano platealmente “affanc” l’automobilista.

Mezz’ora dopo, in Via Procaccini. Semaforo rosso. Sono fermo ed ecco che un volpone fa un’inversione di marcia esattamente sull’incrocio e per forza di cose si ferma di traverso sulle strisce pedonali; nel medesimo tempo una donna con passeggino sta attraversando alle sue spalle e deve sfilare, per forza di cose, dietro all’auto che, ad un certo punto comincia ad indietreggiare. L’uomo non frena e non guarda nello specchietto e la donna dà un paio di colpi sul lunotto.

Cosa riceve in cambio?

Un cenno di scuse? No, uno sguardo del tipo “che xxx vuoi”?

I pedoni da una parte, gli automobilisti, un’unico punto comune: inciviltà e maleducazione. Avanti così…


Una Settimana con i vigili a proteggere i pedoni. E le strisce pedonali?

22 aprile 2013

Aautodi Maurizio Caprino

Si avvicina la Settimana Mondiale della Sicurezza Stradale (6-12 maggio) e iniziano a trapelare notizie sulle iniziative che vedremo in quei giorni. Non mancherà quella dell’Anci, l’associazione dei Comuni, che dall’anno scorso ha cominciato a organizzarsi per far recuperare un po’ d’immagine ai sindaci, sempre accusati di fare solo cassa con la scusa della sicurezza stradale.

Ovviamente a noi non interessa tanto l’immagine, quanto la realtà. Dunque va bene che l’Anci, assieme al ministero delle Infrastrutture, stiano cercando di stimolare i Comuni ad assumere impegni concreti almeno per la Settimana, come richiesto dalle Nazioni Unite.

Ad oggi hanno aderito varie amministrazioni comunali, tra cui quelle di Roma, Milano, Bologna e Torino. L’impegno che hanno preso è raccogliere alla fine della Settimana (come concordato con tutti gli altri Paesi) i dati degli incidenti che hanno coinvolto i pedoni.

Ovviamente, anche se non viene dichiarato in modo esplicito, l’intento dell’iniziativa non è solo statistico. Sembra chiaro che si cercherà in tutti i modi possibili di avere meno incidenti. Quindi, dovrebbe essere rafforzata la sorveglianza a protezione dei pedoni.

Per esempio, in corrispondenza dei passaggi pedonali. E qualcuno potrebbe essere multato anche quando non dà la precedenza a un pedone che solo “si accinge ad attraversare”, come il Codice della strada prevede da tre anni con una modifica sostanzialmente inapplicabile e inapplicata.

Sarebbe ancora meglio se si cogliesse l’occasione almeno per dare una rinfrescata a tante strisce pedonali ormai sbiadite. Oppure verniciate male e ridotte peggio. O posizionate senza criterio: ce ne sono, come ha dimostrato più volte l’iniziativa Euro Test degli Automobile Club (e ciò in Italia è paradossale, perché i criteri di valutazione Euro Test sono stati partoriti proprio dal nostro Aci).

Ma qui tocchiamo qui anche il delicato tasto degli appalti pubblici (e della relativa corruzione), riaffiorato non a caso la settimana scorsa (ancora una volta) a Milano (vedete qui).

Nota bene > La vignetta con cui apro questo post è stata disegnata dall’amico Francesco e pertanto è permessa la riproduzione, senza fini commerciali, solo citando la fonte ovvero: Francesco Mignano Comunicazione Visiva.


In Olanda le strisce sull’asfalto ti diranno anche se hai qualcuno davanti

18 marzo 2013

se penso che dopo 3 anni e più che è stata terminata una nuova rotonda sulla SS11 c’è un tratto di strada che ha ancora 3 strisce di mezzeria sulla carreggiata… ;-)

°°°

di Maurizio Caprino

Immaginatevi una segnaletica tutta luminosa, comprese le strisce sull’asfalto. Oltre a essere meglio visibile, potrebbe cambiare colore quando passa un veicolo, così siete sempre avvisati se avete davanti qualcuno. Anche se viaggia a fari spenti o rotti oppure se c’è nebbia.

Un sogno, visto che in Italia non riusciamo nemmeno a ripristinare le strisce tradizionali usurate o fatte sparire nella marea di rattoppi dell’asfalto.

Eppure in Olanda stanno per iniziare la sperimentazione: leggete qua.

Un’iniziativa che vi fa capire quanto gli attuali sistemi avanzati (radar e telecamere di bordo, diffusi per ora solo su vetture recenti e pregiate, non di rado solo come optional) rischino di sembrare antidiluviani già nel giro di qualche anno.

Anche perché nel frattempo va avanti la sperimentazione dell’auto che si guida da sé e del collegamento interattivo tra veicoli e strada.

Che cosa ci resterà da guidare?


Sorpresa: a Mantova multeranno chi non dà la precedenza ai pedoni

7 marzo 2013

di Maurizio Caprino

Chi si ricorda più che un pedone che sta in corrispondenza delle strisce va lasciato passare non solo se attraversa, ma anche se si accinge a farlo?

Fu una delle novità introdotte nell’estate 2010 dalla riforma del Codice della strada e, come ampiamente previsto e prevedibile, è rimasta lettera morta.

Colpa soprattutto dei controlli, assenti sia perché richiederebbero tanti agenti sia perché il contenzioso andrebbe alle stelle (capire quando un pedone si accinga davvero ad attraversare è come fare un processo alle intenzioni).

Ma ora a Mantova ci provano. E anche con una certa cattiveria, pare.

Infatti, come m’informa Paoblog, è stato annunciato che si faranno appostamenti agli incroci proprio per punire chi non dà la precedenza ai pedoni sulle strisce (cioè potenzialmente tutti).

E gli appostamenti si faranno in borghese. Quindi, dovrebbero finalmente essere applicate le sanzioni e si scoprirà che non sono da poco: 162 euro di multa e la decurtazione di otto punti.

Credo che difficilmente ci si spingerà a farle scattare anche quando il pedone si sta semplicemente accingendo ad attraversare, ma già far rispettare una regola che c’è da sempre e che viene ignorata da troppo tempo sarà una rivoluzione.

Qualcuno avrà da ridire sul fatto che gli agenti saranno in borghese e griderà al fatto che il Comune di Mantova vuol fare cassa. Io non ne sono convinto: in fondo, quanti guidatori già oggi si prendono la precedenza sui pedoni anche sotto gli occhi (perlopiù distratti) di un vigile in divisa? Quindi, la presenza visibile non è già più un deterrente.

Resta la perplessità di Paoblog sul fatto che ormai si dovrebbero punire anche i tanti pedoni che attraversano con le cuffiette alle orecchie e smanettando sullo smartphone, magari anche fuori dalle strisce. Vero.

Ma punire un pedone non è tecnicamente facilissimo: potrebbe dire di aver dimenticato i documenti a casa (non è obbligato ad averli con sé) e dichiarare un’identità falsa.


“Come e dove” le disegnate le strisce blu?

28 gennaio 2013

Nel numero di Quattroruote di febbraio c’è un servizio che segnala l’abuso di strisce blu fatto da diversi comuni; ad esempio mostrano le strisce che arrivano fino in curva, dove di solito saresti sanzionato se parcheggiassi lì, ma va tutto bene se paghi, perchè a quel punto non sei più un ostacolo alla viabilità ed alla visibilità… salvo poi dimenticarsi che se arriva un autobus;-)

Tutte cose che scrivo da mesi, ma ho toccato con mano che lamentarsi e segnalare le cose che non vanno, non serve a nulla, anzi, scrivendo al Comune e leggendo le loro inutili risposte, ti senti anche preso in giro, soprattutto quando addomesticano il Codice della Strada a loro piacimento ovvero citano quale giustificazione il contrario di quello che dicono le norme.

Ed allora anche questo articolo di Quattroruote, così come le loro Campagne a difesa dell’automobilista, faranno poca strada.

Chi ha il potere di cambiare le cose, in realtà non le vuole cambiare, per cui…

Quattroruote segnala tra l’altro, le strisce blu disegnate con un palo in mezzo all’area (ma io ho visto anche strisce blu disegnate intorno ad un albero) ed allora dato che tempo fa segnalavo le strisce blu adatte solo alle auto triangolari, ecco che sabato mi sono trovato alle prese con la striscia blu che cozza su uno spicchio di marciapiede che, se non ci fosse, permetterebbe di sfruttare al meglio lo spazio disponibile.

Va da sè che un’auto normale non potrebbe parcheggiare, ma fortunatamente la Kmobile mi ha aiutato ad usufruire dell’unico spazio disponibile, anche se purtroppo non sono riuscito ad accostare al meglio al marciapiede.

DCIM100MEDIA

Se dobbiamo parcheggiare nelle strisce blu, non varrebbe la pena di disegnarle al meglio e, nel caso, di modificare il marciapiede?

DCIM100MEDIA

 


(In)sicurezza stradale: il decalogo del pedone

19 ottobre 2012

Quando scendo dall’auto mi tramuto in pedone ed ovviamente sostengo ogni iniziativa che punti a tutela degli utenti più deboli, soprattutto considerando anche la Peugeot 206 grigia che tempo fa mi stava stirando mentre attraversavo sulle strisce, dopo aver svoltato in velocità (eccessiva) senza tenere conto che era in una strada cittadina e non sulla pista di Monza.

Però …  però che anche i pedoni facciano la loro parte e mi riferisco, quale esempio, a quel tipo che impegnato com’era a scrivere sullo smartphone ha attraversato di slancio la strada, senza neanche prendere in considerazione il traffico ovvero me che stavo arrivando. Per sua fortuna lo avevo già notato e conoscendo i miei polli… ;-)

°°°

leggo su il Blog del Consumatore

Nello scontro auto-pedone, il secondo ha sempre la peggio. Ma la ragione da che parte sta?

L’opera di sensibilizzazione in questo ambito non è mai troppa e da qualche anno nell’ambito della campagna nazionale “siamo tutti pedoni” è stato stilato il decalogo del pedone.

Ecco le regole che ogni utente della strada, “forte” o “debole” che sia, deve rispettare.

1. Usa le strisce. Il Codice della Strada obbliga ad usarle quando si trovano a una distanza non superiore a 100 metri.

2. Attraversa in un punto tranquillo e con una buona visuale. Ricorda che se non ci sono strisce, la precedenza è dei veicoli.

3. Controlla che la strada sia libera da entrambi i lati prima di attraversare.

4. Sulle strisce avanza con calma e a passo sicuro, dopo aver verificato che i mezzi si siano fermati.

5. Non farti distrarre dal telefonino, specialmente quando attraversi.

6. Non controllare solo il verde al semaforo: verifica anche che i mezzi siano fermi e ricorda che negli incroci possono sopraggiungere dalle strade laterali veicoli, anche loro con semaforo verde.

7. Non attraversare diagonalmente gli incroci, è pericoloso e vietato dal codice della strada.

8. Attraversa sempre dietro i veicoli e gli autobus: passando davanti sei nascosto e chi sopraggiunge ti vede solo all’ultimo momento.

9. Usa sempre i marciapiedi e, se non ci sono, procedi sempre nel senso inverso al senso di marcia dei veicoli.

10. Fatti vedere: con abiti scuri si è invisibili fino a 20 metri, con abiti chiari si è visibili a circa 150 metri.


Se le strisce pedonali “offendono” la squadra di calcio

28 agosto 2012

di Maurizio Caprino

Non sa se riderne o piangerne Paoblog, che mi segnala la notizia delle polemiche montate a Busto Arsizio sul colore passato sull’asfalto per evidenziare gli attraversamenti pedonali.

In effetti, stavolta non è la solita stupidaggine già vista, secondo cui il dibattito sul colore si basa su ragioni “politiche” (la sinistra preferisce il rosso, la destra l’azzurro e i leghisti il verde): qui c’è in ballo il calcio, con i colori della gloriosa Pro Patria!

Mi rifiuto di credere che nessuno capisca qual è il vero problema, cioè la visibilità delle strisce.

Più probabilmente, chi capisce è maggioranza, ma silenziosa.

Così prendono il sopravvento quelli che non capiscono o non vogliono capire e danno fiato alla bocca.

Ovviamente, poi, la politica va a ruota. Per un pugno di voti.

 

 


Quando la segnaletica viene rifatta a misura di Iene e quando viene lasciata al caso

21 agosto 2012

di Maurizio Caprino

Pare strana anche a voi questa segnaletica?

Cerignola

Di sicuro è parsa strana a chi mi ha inviato la foto. E questa è una notizia, perché parliamo di una persona che con le norme della strada ci lavora tutti i giorni. Gli ha fatto impressione che accanto alle consuete strisce blu sia stata disegnata una misteriosa striscia bianca discontinua.

Ma siamo in Italia e risolvere i misteri è facile: basta rovistare fra i cavilli e i casi di cronaca che essi originano.

In questo caso, dobbiamo andare indietro di un anno e mezzo, quando “Le Iene” fecero il presunto scoop sulle strisce blu irregolari a Milano.

Tirarono fuori il cavillo secondo cui le aree di parcheggio devono stare fuori dalla carreggiata ed ecco servita la reazione di qualche Comune: quella striscia bianca discontinua accanti a quella blu dovrebbe fungere da riga di margine della carreggiata, in modo da lasciarvi fuori l’area dove si sosta a pagamento. Contenti?

Intanto, a questi eccessi di zelo fa da contrappeso una certa approssimazione a Milano: nessuno si è preso la briga di chiarire se chi parcheggia nelle strisce blu debba pagare anche nel deserto agostano. E i risultati si vedono.

Non è il primo caso di “segnaletica con mancanze di comunicazione” in questi mesi.


Ma le strisce blu milanesi, in agosto, sono attive?

19 agosto 2012

La domanda indicata nel titolo, nasce spontanea: ma le strisce blu milanesi, in agosto, sono attive?

Oggi mi sono recato in Piazza Cinque Giornate ed ho parcheggiato; un attimo prima di accendere la famosa tessera elettronica, mi sono posto la domanda di cui sopra, perchè un paio d’anni fa mi ero trovato a pagare e scoprire, dopo, che le strisce blu erano inattive per un paio di settimane agostane.

A questo punto ho verificato che la decina di auto in sosta nelle vicinanze erano tutte senza grattino, ma potevano essere tutti furbetti… sulle paline ovviamente nessun avviso in tal senso.. nessun addetto per la sosta a vista d’occhio e bar ed edicole erano chiuse…

Considerando che vedo la scorrettezza di Atm (in merito alle tessere prepagate) come fumo negli occhi, e stufo di ritrovarmi conuto & mazziato, mi sono adeguato ed ho appoggiato la tessera al suo posto, senza accenderla..

Rientrato a casa, ho fatto un giretto sui siti dell‘Atm e del Comune senza trovare una notizia che confermasse l’ipotesi della gratuità delle strisce blu o, meglio, nella pagina Atm dedicata ad agosto non c’erano indicazioni in tal senso.

Ed allora, preso atto che per una volta mi sono inserito nella categoria dei furbetti, vien da chiedersi come pagare la sosta se non vi sono in giro gli addetti alla vendita dei grattini

P.S. Al solito, resta poi il problema che nei giorni festivi la sosta di 5 ore si paga 2 €, ma se hai la tessera elettronica, prepagata (100 €!) te lo prendi in quel posto, come sempre…


Se le strisce blu periferiche sono vuote, le auto dove sono?

6 luglio 2012

Delle strisce blu tracciate ovunque nella zona di viale Monza e vie limitrofe e delle problematiche collegate ho parlato spesso, ed ho anche letto che il Comune si lamenta per i mancati incassi, tuttavia così come è vero che nessuno paga è vero anche che nessuno controlla.

Anche se la maggior parte degli automobilisti non paga per furbizia, questa è una delle poche volte che mi trova d’accordo per la mancanza del pagamento dovuto che, dal mio punto di vista, è compatibile con una scelta di disobbedienza civile.

C’è da dire che la maggior parte delle auto in sosta appartengono ai residenti, esentati dal pagamento, e che era prevedibile che molti posti a pagamento sarebbero stati, di fatto, posti gratuiti che non avrebbero dato incassi al Comune.

Qualche giorno fa transitavo a piedi ed ho notato che un paio di tratti di strada, prima sempre pieni di auto in sosta, erano quasi deserti.

La domanda nasce spontanea? Ma dove parcheggiano?

Basta fare poche decine di metri e svoltare in una traversa per notare ad esempio che il marciapiede è pieno di auto…

Al termine della via in questione, poi, ci sono auto parcheggiate in posti improbabili (inclusa l’area davanti alla chiesa e destinata ai funerali, ad esempio, ma anche in un parcheggio per moto) , ma rigorosamente al di fuori delle strisce blu.

Ma non finisce qui. C’è anche l’uso disinvolto delle zone blu come parcheggio personale dell’officina Ford che riempie tutti i posti nelle vicinanze con le loro auto in riparazione/deposito….

e parcheggiando altre vetture in parte sul marciapiede, ma rendendo inutilizzabile di fatto il parcheggio per i residenti oppure per auto di passaggio…

ed infine c’è l’altro meccanico che piazza uno scooter esattamente in mezzo all’area di parcheggio, occupando di fatto lo spazio di una vettura se non di più… (senza contare che non si fa scrupoli a parcheggiare anche numerosi mezzi sul marciapiede).

Non ho finito. Nella piazza adiacente, le strisce sono disegnate parallele al marciapiede, ma le auto sostano come hanno sempre fatto ovvero…

e quando lo spazio non è sufficiente per tutti, ecco una versione creativa di sosta in doppia fila…

Detto per inciso, i vigili da qui passano tuttii giorni, che siano in auto oppure in bicicletta, ma non ho mai visto staccare una multa che sia una. Almeno a quelli in doppia fila potrebbero farla…


Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 122 follower