Tv a schermo curvo? Visione ottima, tanti difetti ed il prezzo…

9 dicembre 2013

in sintesi un articolo che leggo su Altroconsumo

Il Samsung KE55S9 è un televisore oled da 55 pollici che presenta uno schermo leggermente concavo. Nelle intenzioni del produttore questa innovativa caratteristica dovrebbe permettere a uno spettatore posto di fronte alla tv, a una certa distanza, di avere l’intera superficie dello schermo sempre perpendicolare al suo sguardo (ciò che non avviene con i normali schermi piatti).

L’idea è certamente interessante e la visione panoramica dello spettatore è davvero una bella esperienza. La qualità delle immagini di questo televisore è infatti elevata, così come il contrasto, migliore di qualsiasi tv lcd e perfino degli schermi al plasma.

Il contrasto rimane molto elevato anche quando si guarda il televisore di lato, con una diminuzione della luminosità contenuta e compensata dal fatto che le zone scure dello schermo rimangono tali da qualsiasi angolo le si osservi.

Ma qui si fermano le note positive. Innanzitutto va detto che questo effetto e la piacevole esperienza di visione dovuta allo schermo curvo si può sperimentare solo sedendosi di fronte alla Tv, a una distanza pari al raggio di curvatura dello schermo: qualsiasi vantaggio in termini di omogeneità di visione delle immagini, quindi, è fruibile da un solo spettatore seduto in uno specifico punto.

Inoltre, proprio per via della curvatura dello schermo, l’intero guscio del televisore è incurvato e non può essere, quindi, appeso ad una parete. Per questa ragione, il televisore risulta ben più profondo rispetto al suo reale spessore, arrivando a misurare una profondità di ben 40 cm.

Infine, un altro difetto dovuto allo schermo curvo, riguarda i riflessi che si spostano in maniera evidente anche solo muovendo leggermente la testa: per rendere l’idea, è ciò che accade osservando i riflessi attraverso un bicchiere o una bottiglia, ma con effetti molto più rilevanti considerate le dimensioni dello schermo.

Infine, un elemento che non si può trascurare: il prezzo. Anche se al momento non si conosce la data esatta in cui sarà messo sul mercato italiano, il prezzo annunciato da Samsung lascia davvero senza parole: 7.999 euro.

 


Presto in Italia il televisore Ikea

21 maggio 2012

… e speriamo che non sia da montare a casa :-D

Leggo su Il Salvagente che:

Un televisore di ultimissima generazione, di design, senza fili, con lettore Dvd e collegamento internet incluso, al prezzo e a marchio Ikea. E’ la nuova trovata del gruppo svedese, che ha annunciato che da giungo, nei punti vendita vendita di Francia, Germania, Polonia, Svezia e Italia, commercializzerà il nuovo tvcolor superpiatto.

Il nuovo elettrodomestico potrebbe essere venduto solo o in abbinamento ai mobili tv, con la possibilità di offrire un pacchetto completo comprensivo.

Uppleva – questo il nome dell’apparecchio -  si presenta come uno schermo ultrapiatto collegato a un mobiletto che è dotato di un lettore per Cd, Dvd e Blu-ray e di due casse acustiche, che si collegano a un subwoofer senza fili, per la resa audio dei bassi.

La novità sta nel design asciutto e nella scomparsa di ogni cavo. Quanto al televisore vero e proprio, ce ne saranno di quattro misure, da 24 a 46 pollici, ma tutti avranno lo schermo ad alta definizione.

Uppleva può essere collegato a Internet per vedere contenuti in streaming, e consente di installare applicazioni per vedere i video di YouTube, Vimeo, Dailymotion e di altri sistemi di condivisione online. Altre applicazioni permetteranno di ascoltare la radio e di accedere ad altri servizi.

°°°

Altroconsumo l’ha provato e racconta che…

Una soluzione comoda, che mostra però più di un limite. La qualità dello schermo è soddisfacente, mentre l’audio è un po’ carente.

Il menu del televisore non è per niente intuitivo; la vicinanza degli altoparlanti inseriti nel mobile rende limitato l’effetto stereo.

La riproduzione dei bassi è imprecisa e il  livello dei subwoofer non è regolabile; l’unica presa hdmi disponibile sul sistema audio viene utilizzata  per collegarlo alla tv: quindi, se hai intenzione di usare altri dispositivi, questo apparercchio non fa al caso tuo…

Il browser per navigare in rete è decisamente scomodo. Infine, cosa da non poco, se si guasta una delle parti (mobile, tv, sistema audio) dovi ricomprare per forza quella.


La minchiata del giorno

25 novembre 2010

Scusate per il titolo, ma non c’è altro modo per definire quanto affermato dal Ministro Paolo Romani.

«A tutti i titolari di un contratto di fornitura di elettricità, siano essi famiglie o pubblici esercizi o professionisti, verrà chiesto di pagare il canone, perché, ragionevolmente, se uno ha l’elettricità ha anche l’apparecchio tv. Chi non ha la televisione dovrà dimostrarlo e solo in quel caso non pagherà»

Alle solite siamo noi cittadini a dover dimostrare la nostra innocenza e non viceversa?

Di questa decisione saranno felice alcune persone che conosco, in primis la carissima Muna, che (Incredibile Sig. Ministro?) non ha il televisore, elettrodomestico a lei peraltro semisconosciuto visto che lo definisce  La scatola con le immagini... ;-)

Tra poco, quindi, faranno pagare il bollo auto anche a chi è titolare di patente, ma non ha l’automobile?

 


Stand-by saver per Televisori

24 settembre 2010

Stavo cercando un artciolo sul sitod ella Oregon Scientific e mi sono imbattuto in questo.

Questo Stand-by Saver rileva quando il televisore è in modalità stand-by e ne interrompe automaticamente l’alimentazione.


Mi lascia perplesso il fatto che una persona abbia la necessità di acquistare un apparecchio ad € 24,90 che gli spenga la TV in stand-by, piuttosto che allungare il dito e premere il pusante del televisore.

Sarà sicuramente utile in certi casi, ma…quali?


Fastidio delle vuvuzelas, occhio ai venditori di rimedi

18 giugno 2010

di Paolo Attivissimo (che non è Paoblog)

Entro brevemente nella polemica sulle vuvuzelas, le trombette il cui rumore è diventato un sottofondo continuo delle partite dei mondiali di calcio in Sudafrica, per mettere in guardia contro chi vende presunti rimedi via Internet all’irritazione provocata dal suono non proprio melodioso di questi dispositivi.

Come spesso accade in situazioni come questa, c’è chi specula sulla poca dimestichezza con la scienza per proporre soluzioni che eliminerebbero il rumore: naturalmente in cambio di denaro. Per esempio, ci sono siti come AntiVuvuzelaFilter punto com che propongono uno speciale file audio MP3, da riprodurre sul proprio impianto audio o computer o lettore MP3 o telefonino, che funzionerebbe grazie a una “cancellazione di fase” oppure una “cancellazione attiva del rumore”.

Il problema è che la tecnologia di soppressione dei rumori denominata “cancellazione attiva del rumore” (Active Noise Canceling) esiste realmente e funziona, ma si basa sul fatto che il suono da cancellare viene analizzato in tempo reale per elaborare un “controsuono” sincronizzato (un suono in controfase). Un file audio MP3 preregistrato non può fare nessuna analisi e nessuna sincronizzazione: quindi le sue possibilità di funzionare sono pressoché nulle. Quelle di trovarsi con un rumore doppio e con un po’ di soldi buttati via, invece, sono molto alte.

C’è però un rimedio che circola via Internet e funziona: basta elaborare l’audio facendolo passare attraverso un equalizzatore da impianto hi-fi, l’eventuale equalizzatore integrato nel vostro televisore, oppure attraverso la scheda audio di un computer, impostando dei filtri a forte pendenza centrati intorno alle frequenze sonore emesse dalle vuvuzelas, che sono 470 Hz e 235 Hz (ci sono anche delle armoniche ad altre frequenze più alte, ma queste sono le principali fonti del fastidio).

Se non siete in grado di effettuare da soli queste impostazioni, potete usare quelle predisposte dal Centre for Digital Music della Queen Mary University londinese e pubblicate presso Isophonics.net, dove trovate un plug-in gratuito, denominato Devuvuzelator, che è disponibile in versione Windows (formato standard VST, per qualunque programma compatibile) e in versione Mac OS X. Quest’ultima richiede il programma di elaborazione sonora Audio Hijack Pro, disponibile in prova gratuita. Per gli utenti Linux c’è una serie di proposte analoghe su CreateDigitalMusic.com.

Funzionano piuttosto bene: provate a confrontare l’audio originale con quello filtrato, nel quale il filtro entra in azione dopo un paio di secondi.

Fonte: http://attivissimo.blogspot.com

Hai 2 minuti per firmare questa petizione? Grazie > http://www.firmiamo.it/sindrome-da-stanchezza-cronica-cfs


Digitale terrestre, televisoni e commercianti…

26 aprile 2010

Con la scusa del passaggio alla tv digitale, le catene di elettrodomestici invitano a sbarazzarsi del vecchio televisore. Attenzione: non siete obbligati a rottamarlo per continuare a vedere i programmi.

Pubblicità in Lombardia
“La tua vecchia tv sta per scadere” (Trony), “È ora di sostituire la tua vecchia tv!” (Sinergy). In Lombardia, in vista del passaggio al digitale (dal 18 maggio spariranno Rete4 e Rai2 dal segnale analogico), si moltiplicano le pubblicità delle catene di grandi elettrodomestici che invitano a sbarazzarsi del vecchio televisore senza decoder incorporato per sostituirlo con uno di nuova generazione (ricordiamo che da aprile 2009 possono essere venduti solo televisori dotati di questo accessorio).

Basta un decoder da pochi euro
Attenzione, non siete obbligati a rottamare il televisore: con una spesa di poco superiore ai 15 euro è possibile trovare in commercio un decoder digitale terrestre esterno con il quale ricevere i nuovi segnali

Se quindi il vostro televisore è perfettamente funzionante non è assolutamente necessario acquistarne uno nuovo e potete rinviare l’acquiato a quando ne avrete l’effettiva necessità.

E poi c’è l’ambiente…
La sostituzione del televisore senza altre motivazioni può generare anche problematiche di natura ambientale, dovute al gran numero di apparecchi da eliminare.

Lo abbiamo anche verificato con una nostra inchiesta. I televisori contengono molte materie prime pericolose per l’ambiente e il loro smaltimento non è alla portata di tutti.

Fonte: www.altroconsumo.it

Articoli correlati li trovi nella Categoria dedicata al Digitale Terrestre – Vedi a lato.


Dire addio alla tv ed al canone?

10 dicembre 2009

Missione quasi impossibile, in realtà. Nei giorni scorsi la cara Poppea, alle prese con il passaggio al digitale, pensava di eliminare tv e canone, ma non è così facile, come si può capire dopo aver letto l’articolo che ho trovato su Altroconsumo di dicembre.

In effetti anche a me innervosisce il fatto di dover passare al digitale nei prossimi mesi ed accarezzavo l’idea di collegare al PC la chiavetta Usb della Freecom con incluso il digitale terrestre ed alcuni software che trasformano il computer in un registratore digitale.

Vedi: http://www.freecom.com/ecProduct_detail.asp?ID=2234&nr=25451&prodn=DVB-T+USB+Stick

Sarebbe comodo, ma nun se pò fà. :-(

°°°

Se fino a qualche mese fa era solo un’idea serpeggiante o una boutade, ora sono sempre di più quelli che si sono persuasi ad attuare il piano: liberarsi definitivamente del televisore, complice il passaggio al digitale. E se non comprassi il decoder? ci si chiede.

Così facendo, quando sarà il momento, se non si ha il decoder oppure una tv con decoder integrato, il vecchio TV non sarà altro che un monitor, inutilizzabile solo con un videoregistratore. Quindi niente canone Rai? :-D  Purtroppo non è così semplice.

La legge parla chiaro, il canone è dovuto non perchè si ricevono i programmi Rai o li si guardano, ma perchè si è in possesso delle diffusioni radiofoniche o televisive. (E così sono sistemati quelli che non ricevono il segnale Rai, sia esso analogico o digitale. Fatti vostri, semplicemente…)

Quindi basta il solo possesso di un apparecchio, che lo accendiate o meno non c’entra, così come non c’entrano i vostri gusti televisivi. Attenzione alle parole: si parla di apparecchi, non di televisore.

Quindi basta che in casa abbiate un computer con collegamento ad internet, o in tasca un videofonino, per far scattare l’obbligo a versare il canone alla Rai. Chi invece non ha nessun altro apparecchio atto a ricevere oltre al vecchio televisore, non può buttarlo.

Deve richiedere alla Rai il suggellamento o piombatura del televisore, pagando 5,16 €. Oppure dimostrare di aver venduto l’apparecchio, comunicando il nome del nuovo detentore.

Cosa dice la legge sulle sanzioni

Chiunque detenga uno o più apparecchi o altri dispositivi atti o adattabili alla ricezione delle diffusioni radiofoniche e televisive senza aver corrisposto il canone di abbonamento…è obbligato al pagamento del tributo evaso e della pena pecuniaria da due a sei volte la misura del canone previsto. (Art. 19  del R.D.L. n. 246/1938)


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