Car sharing: Napoli fa guerra anche alle elettriche

10 giugno 2014

di Maurizio Caprino

Regalo ai tassisti o eccesso di zelo? Ovviamente non si saprà mai.

Ma, comunque la si giri, fa impressione la notizia che il Comune di Napoli abbia vietato la circolazione nelle zone a traffico limitato anche alle poche vetture elettriche di Bee, nuovo operatore del car sharing.

Fa impressione che si penalizzi un’iniziativa locale, che per giunta è ecocompatibile ed è ancora allo stadio sperimentale. E, soprattutto, non ha i numeri per sfondare come i car sharing che da un anno fanno boom a Milano e Roma: ha solo auto elettriche, una tipologia ancora immatura, tanto che gli operatori che vanno per la maggiore (Car2Go, Enjoy e Twist) se ne tengono alla larga.

Dunque, non pare avere molto senso un divieto preventivo: sarebbe meglio vedere prima che cosa succede durante la sperimentazione.

Anche se siamo a Napoli, città di eccessi per definizione e con trasporti pubblici ancora troppo carenti. Persino in rapporto alla già bassa media nazionale.

Per questo c’è chi sospetta che la decisione della Giunta sia stata influenzata da pressioni dei tassisti o comunque dalla volontà di non entrare in rotta di collisione con loro. Lo insegna il caso del noleggio con conducente Uber a Milano.

 

 


Come si fa a multare i veicoli Enpa per il soccorso animali che transitano nelle corsie preferenziali?

9 aprile 2013

Ogni giorno mi trovo alle presecon una notizia che entra di diritto nei post difficili da commentare, perchè di cose da dire non se ne trovano. Oggi tocca al Comune di Milano che, in ritardo con il rinnovo dei pass, multa i veicoli di soccorso animali dell’Enpa.

Non è strano che quelli dell’Enpa lamentino che la pratica per il rinnovo sia ferma da dicembre e che il Comune di Milano dica che non è stata presentata nessuna richiesta in tal senso?

Se poi pensiamo che c’è l’obbligo di soccorso per gli animali e che spesso si sono verificati episodi che cercano di scaricare il costo del soccorso sui cittadini, capirete bene l’importanza dei veicoli di soccorso specializzati.

In sintesi ecco cosa leggo in un articolo del Corriere.it:

Ventiquattro multe, per un importo totale di 1.848 euro, per il transito nelle corsie preferenziali delle vetture del soccorso animali. Tanto costa ad Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) la nuova ordinanza entrata in vigore lo scorso 29 ottobre, che disciplina l’accesso alle corsie riservate e alle Ztl e che, sottolinea Enpa, «prevede criteri più restrittivi rispetto alla precedente normativa, escludendo di fatto gli automezzi dell’Enpa di Milano che solitamente venivano e vengono tutt’oggi utilizzati per interventi di soccorso».

A nulla – denuncia l’ente – è valso finora l’interessamento richiesto all’assessore Chiara Bisconti, che aveva comunicato a Enpa Milano che il problema sarebbe stato presto risolto.

Il problema del mancato rinnovo dei pass si sta trascinando ormai dai primi di dicembre, quando sono arrivate le prime multe, dato che i vecchi pass erano in scadenza alla fine del novembre 2012, ha dichiarato Ermanno Giudici, presidente e capo nucleo di Enpa Milano.

Pronta la replica di Palazzo Marino.

«Il Comune di Milano riconosce pienamente il valore sociale e il prezioso ruolo di Enpa per interventi di soccorso animali – si legge in una nota di lunedì pomeriggio -, tanto è vero che anche per Area C è prevista, per loro come per tutte le altre associazioni, sia l’esenzione dal pagamento del ticket sia la deroga a circolare con motorizzazioni vietate nella Ztl. Così l’ambulanza per il soccorso degli animali da compagnia può circolare anche nelle corsie preferenziali non appena Enpa presenterà la richiesta (la precedente autorizzazione è scaduta lo scorso dicembre) e la necessaria attestazione che il veicolo per il quale si chiede il pass è un mezzo di soccorso. Dal momento che, ad una primissima verifica attivata questo pomeriggio, non risultano depositati negli uffici competenti né la domande né i ricorsi per le contravvenzioni».


Area C: chi la spiega ai forestieri?

13 febbraio 2013

Area CDell’Area C so che preferisco non averci a che fare, anche se nel dubbio di capitarci dentro per sbaglio, ho attivato la funzione prevista dal Telepass, sperando ovviamente che funzioni, cosa questa che come abbiamo letto tempo fa, non è successa,  dando origine a 6000 multe sbagliate, perdite di tempo, arrabbiature e via dicendo…

Tra i tanti problemi c’è da dire che si fa sempre riferimento alla cerchia dei bastioni, tuttavia come si può pensare che chiunque sappia quale sia la zona identificata come la cerchia dei bastioni?

Ed inoltre i cartelli che segnalano l’Area C (anche se poi uno che passa non fa in tempo a leggere che si tratta di un pre-avviso e non dell’Area vera) cominciano in Viale Monza, ad esempio in zona Precotto ovvero ben distante dall’inizio dell’Area…così si fa solo confusione, cosa questa nella quale siamo maestri…

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di Maurizio Caprino

Chi bazzica a Milano sa già tutto dell’Area C: un anno fa, all’esordio di questa tassa d’ingresso al centro della città, il Comune fece una massiccia campagna informativa. I titoloni dei giornali (soprattutto locali) hanno fatto il resto.

Ma ci si è dimenticati dei forestieri.

Infatti, l’espressione “Area C” sarà anche simbolica, simpatica e suggestiva, però non è detto che sia conosciuta da tutti: nessun guidatore è tenuto a sapere che cosa sia, perché non è mica contenuta nel Codice della strada e quindi non si studia per ottenere la patente.

Questo vuol dire che chi vede disseminati per la città (e senza nemmeno troppo criterio) i tanti cartelli “Area C” può non sapere di cosa si tratti.

Certo, quando poi arriva davvero dove inizia l’Area C, trova anche il regolare segnale di zona a traffico limitato: divieto di circolazione su cartello rettangolare bianco, con una selva di scritte che “spiegano” orari ed esenzioni. Una selva che rende pressoché illeggibile la lettura mentre si guida.

E allora servirebbe almeno dipingere un divieto di circolazione sull’asfalto: nudo, crudo e comprensibile subito, costringe perlomeno a fermarsi senza rischiare di incappare nelle telecamere.

E invece sull’asfalto ci hanno scritto “Area C”.

Chi è costei? Per un forestiero, la domanda è lecita. Altrettanto probabile è che il forestiero disinformato cerchi di immagine che cosa potrebbe essere e allora può anche pensare che ci siano almeno anche un’Area A e un’Area B.

Pensiero errato. Ma chi glielo spiega?


Quando la telecamere multa anche le auto sul carro attrezzi

13 novembre 2012

Che la telecamera scatti la foto, passi; che poi invece nessuno abbia l’intelligenza per non emettere e spedire il verbale, la dice lunga sulla colpevole incapacità di chi doveva impedire accadesse. Ed ora il cittadino dovrà perdere tempo e denaro per ovviare all’incapacità altrui, al solito…

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di Maurizio Caprino

Si può essere multati per divieto di sosta, farsi rimuovere l’auto e poi per accesso abusivo nella zona a traffico limitato, il tutto rigorosamente in questa sequenza?

Sì.

Basta che il carro attrezzi che ha effettuato la rimozione, lungo il tragitto tra il luogo dell’infrazione e la depositeria, entri nella Ztl: le telecamere che la presidiano sono “addestrate” a leggere qualsiasi targa passi, senza fare distinzioni.

E’ stato così che un lettore ha preso anche la multa per divieto di circolazione; è accaduto a Milano.

Ma non sarebbe dovuto accadere: prima che il verbale venga notificato, un agente avrebbe dovuto visionare il fotogramma dell’infrazione, da cui probabilmente sarebbe stato molto facile capire la situazione.

E allora perché è accaduto?

 

 


Moto nella Ztl punibili anche se condotte a mano. A meno che…

9 novembre 2012

 

Preso atto che il vigile si è attenuto al Codice ed al di là dell’illogicità di una multa per una moto condotta a mano, a me sta notizia mi fa girare le balle se penso a tutti quegli scooter/moto che viaggiano sui marciapiedi e sul cavalcavia di Monte Ceneri, in barba a buonsenso ed a divieti; è vergognoso multare uno ed ignorare tutti quelli che violano il Codice, consapevolmente, ogni giorno…ed il Comune sa benissimo quel che succede….visto che ho scritto all’inutile Filo diretto con il Comune…

di Maurizio Caprino

No, stavolta la colpa non è dei vigili. Un lettore è stato multato a Milano per essere entrato in una zona a traffico limitato (sorvegliata da telecamera) con la sua moto, anche se la stava portando a mano. Ma in questo caso i vigili hanno solo fatto ciò che dovevano fare, in base al Codice della strada. Che equipara ai pedoni solo i ciclisti che conducono a mano la loro bici (articolo 182, comma 4).

Dunque, è la norma che è rigida. Chi la applica deve solo regolare la telecamera in modo da registrare tutte le targhe che vede e capire se tra i fotografati non ci siano veicoli autorizzati o che si trovano in qualche situazione particolare. Tipo quella di trovarsi trasportati su un carro attrezzi, caso in cui va ovviamente punito il conducente del mezzo di soccorso.

Si può discutere sulla rigidità del Codice, che peraltro nasce dalle convenzioni internazionali e tiene conto del fatto che in certe circostanze anche una moto condotta a mano può dare fastidio. Ma sembra impossibile cambiarlo e, quando ci sono di mezzo le immagini di una telecamera, anche un vigile che se si trovasse sulla strada sarebbe tollerante e di buonsenso deve diventare rigido: rischierebbe di trovarsi indagato.

D’altra parte, però, in un caso del genere anche il multato era in perfetta buona fede: se avesse saputo di essere punibile, non ci avrebbe messo nulla a coprire la targa con un fazzoletto per non farsi beccare. Meditate, gente…


Navigli. Da venerdì 15 giugno al via isola pedonale e ztl

14 giugno 2012

Partiranno venerdì 15 giugno l’isola pedonale e la Ztl sui Navigli, pensate per valorizzare una zona importante per Milano e sviluppare le attività commerciali e associative anche durante il giorno.

L’area pedonale, attiva tutti i giorni 24 ore su 24, riguarderà Alzaia Naviglio Grande (tra via Corsico e via Casale), via Corsico, via Casale, Ripa di Porta Ticinese (tra via Gorizia e via Paoli), Alzaia Naviglio Pavese (tra via Gorizia e via Darwin), via Magolfa (tra via Fusetti e Alzaia Naviglio Pavese) e via Gola (tra via Pichi e Alzaia Naviglio Pavese).

L’area è stata suddivisa poi in tre sottoambiti, che si differenziano tra loro per le deroghe inerenti il solo transito di residenti, domiciliati e persone che hanno la disponibilità esclusiva di box o posti auto, oltre ai taxi.

La sosta, invece, sarà consentita solo a biciclette, veicoli per carico/scarico merci, dalle 5 alle 7.30 e dalle 15 alle 17.30, e mezzi di soccorso, emergenza e polizia.

Due, invece, le tipologie di Ztl, attive sempre a partire dal 15 giugno. La prima, tutti i giorni 24 ore su 24, riguarda Ripa di Porta Ticinese, nel tratto tra via Fumagalli e via Valenza e nel controviale sud (via Barsanti), via Magolfa, via Fusetti e via Argelati (tra Fusetti e piazza Arcole), via Gola, via Borsi e via Pichi. La seconda Ztl, tutti i giorni dalle 20 alle 7, riguarda, invece, via Paoli, via Fumagalli e Ripa di Porta Ticinese, nel tratto tra Paoli e Fumagalli.

L’ordinanza, consultabile sul sito del Comune di Milano, riporta le deroghe specifiche per residenti e domiciliati (anche nell’area pedonale) e per i veicoli trasporto merci per il carico/scarico.

Infine, verrà istituita una zona a velocità limitata (30 km/h) nelle vie Scoglio di Quarto, Ascanio Sforza (tra via Scoglio di Quarto e via Conchetta) e Fratelli Bettinelli. Nelle stesse strade, sarà impedito il traffico a veicoli con massa superiore ai 35 quintali.

L’apertura degli esercizi sarà consentita fino alle 3 del mattino tutti i giorni ma limitatamente agli spazi interni e rigorosamente a porte chiuse e solo dal 22 giugno all’8 settembre, mentre all’esterno l’apertura è consentita fino alle 2; nel periodo precedente e successivo, fino al 21 giugno e dall’8 settembre al 31 ottobre, sarà possibile effettuare lo stesso orario solo il venerdì e il sabato , invece dalla domenica al giovedì sarà obbligatoria la chiusura alle 2 del mattino.

Per quanto riguarda il plateatico, ovvero l’area esterna dei locali allestita con tavolini e sedie, sarà ridotta del 50% e allestita soltanto a ridosso delle case per consentire il passaggio anche di eventuali mezzi di emergenza e soccorso.

Sarà vietato diffondere suoni all’esterno anche nel plateatico e sui barconi, tranne che per iniziative culturali che comunque dovranno terminare entro le 22.30. Divieto di vendita e somministrazione di bevande in contenitori di vetro e di latta e obbligo per gli esercenti di pulire gli spazi esterni, compresa strada e marciapiede, dopo la chiusura dell’attività.

Definita anche l’applicazione in via sperimentale di una tariffa agevolata per la sosta parcheggio di Porta Genova (ingresso piazzale della Stazione) per una autovettura a nucleo familiare residente nei fabbricati che insistono sulle strade soggette a Ztl ad un importo mensile di 70 euro (Iva compresa).

 

Fonte


2 – 3 giugno: La Zona a traffico limitato a Sesto San Giovanni

1 giugno 2012

Stimolato dall’amico Paolino2 che abitando aSesto S.G. non sapeva bene a cosa andasse incontro nel fine settimana, ecco un riassunto delle limitazioni al traffico, che integra quanto già scritto in merito alla ZTL di Milano in questi giorni:

La Zona a traffico limitato, in cui la circolazione sarà permessa solo ai residenti entrerà in vigore sabato 2 giugno dalle 10 e fino alle 24 e riguarderà tutto il territorio comunale.

Nelle stesse ore sarà attivo il blocco del traffico (a esclusione dei residenti) nella zona compresa tra le vie Granelli, Carducci, Morganti, Breda, Roma, Casiraghi, Monte Grappa.

Anche sul cavalcavia Buozzi e in viale Gramsci saranno possibili blocchi temporanei della circolazione per favorire il passaggio dei pellegrini. I mercati rionali del sabato saranno sospesi.

Domenica 3 giugno, dalle 4.00 alle 21.00, entrerà in vigore il blocco totale del traffico (anche per i residenti) su tutto il territorio comunale.

L’elenco dei mezzi autorizzati a circolare si trova nell’ordinanza sindacale che i comuni hanno concordato con il Prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi.

Sette strade saranno adibite a percorsi pedonali per i pellegrini, quindi anche in queste vie saranno in vigore il divieto di circolazione e sosta dalle 10 di sabato alle 21 di domenica.

Si tratta di: via Fiume, via Fratelli Bandiera, via Milanese ( tratto da via Bandiera a via Carducci), via Monte Grappa ( tratto da via Gramsci a via Podgora), via Podgora (da via Monte Grappa a via Casiraghi), vial Casiraghi (da via Posgora a via Leonardo da Vinci), via Leonardo da Vinci.

Divieto di sosta con rimozione forzata in entrambi i giorni anche in altre zone della città.

L’elenco delle vie è riportato sull’ordinanza sindacale. Per informazioni si può chiamare la polizia locale allo 02.24.96.859.

 


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