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Speciale sulle Gomme invernali

Articolo aggiornato dopo la pubblicazione

Gomme da neve

In primo luogo, va ricordato che i pneumatici “estivi”, in particolar modo quelli con codice di velocità “H”, “V” o superiori, sono progettati per sopportare elevate sollecitazioni su asfalto asciutto e bagnato: per questo il battistrada ha disegno “compatto”, poco lamellato, e la mescola dà il meglio alle alte temperature. Quando fa freddo e sulla neve, però, l’aderenza crolla.

Al contrario, le gomme invernali hanno battistrada con disegno e mescola che “aggrappano” sulla neve e funzionano al meglio alle basse temperature.

I risultati sono evidenti, tali da non lasciare dubbi: i pneumatici invernali sono necessari, e oggi, a differenza di un tempo, sono anche confortevoli, silenziosi e le caratteristiche di guida sull’asciutto non peggiorano di molto rispetto a quelle degli “estivi”.

Per i pneumatici invernali è ammessa una deroga al codice di velocità, che può essere anche inferiore a quello indicato sulla carta di circolazione. Alcune auto, poi, prevedono il montaggio anche di misure specifiche per le gomme da neve, più piccole di quelle estive: si riconoscono perché sulla carta di circolazione sono seguite dalla dicitura “M+S”.

Diversamente dalle gomme chiodate, che si possono utilizzare da novembre a marzo, i pneumatici invernali si possono tenere tutto l’anno: ciò, quindi, non è motivo di sanzioni né di “bocciatura” alla revisione periodica.

I pneumatici invernali sono progettati e realizzati per reagire attivamente non solo quando l’asfalto è innevato, ma anche quando è bagnato e, in condizioni di asciutto, quando la temperatura esterna è bassa: sotto i 7°C si iniziano infatti a percepirne fattivamente i benefici.

E’ comunque importante ricordare il fatto che, data la natura dei materiali che compongono il battistrada, l’utilizzo di pneumatici invernali in presenza di temperature ambientali elevate tipiche dei periodi estivi, riduce la precisione di guida (effetto gelatina) e soprattutto la resa chilometrica.

Ricordiamo che le gomme invernali vanno montate su tutte le ruote: chi si limita a due può migliorare la capacità di spunto sulla neve, ma in tali condizioni la guidabilità viene seriamente compromessa.

Pressioni di esercizio

Le pressioni di esercizio influiscono sensibilmente sull’efficacia dei pneumatici e, se non corrette, pregiudicano il comportamento del veicolo, procurano usure irregolari con conseguenti fenomeni di rumorosità di rotazione, unitamente ad una sensibile riduzione di scorrevolezza ed aumento del consumo di carburante.

Nota bene > > > Quando la temperatura cala drasticamente gli pneumatici si adeguano alle mutate condizioni climatiche sgonfiandosi.

I corretti valori delle pressioni di esercizio vengono stabilite dal Costruttore del veicolo e riportate nel libretto di uso e manutenzione del veicolo stesso. In mancanza di indicazioni specifiche, i valori di pressione da adottare sono quelli previsti per i pneumatici estivi, ed in caso di utilizzo prevalentemente autostradale, può essere consigliabile aumentare i valori di riferimento di 0,2 – 0,3 bar come massimo.

Si ricorda che la rilevazione dei valori di pressione deve sempre essere effettuata “a freddo”, e possibilmente con cadenza mensile.

Catene da neve e pneumatici termici: una questione ancora poco chiara.

La normativa in merito all’utilizzo di mezzi alternativi alle catene da neve parla chiaro: c’è equiparazione tra queste e gli pneumatici da neve. Ma su questo c’è ancora molta confusione. Vediamo di capire perché.

Sulle nostre strade, in caso di neve, vale l’articolo 6 comma 4 lettera e) del Codice della Strada: secondo tale articolo, l’ente proprietario della strada ha facoltà di prescrivere, con un’ordinanza motivata, che i veicoli in transito “siano muniti di mezzi antisdrucciolevoli o degli speciali pneumatici per la marcia su neve o ghiaccio“.

Anche l’articolo 122 comma 8 del Regolamento di esecuzione ed attuazione del DPR n. 495/1992 prescrive l’obbligo di circolare con catene o, in alternativa, pneumatici da neve. In definitiva, nella normativa in vigore catene e pneumatici da neve sono equiparati.

Secondo queste disposizioni, dunque, un’auto dotata di pneumatici da neve (riconoscibili dalle sigle MS, M+S, M&S) può circolare anche senza le catene e nonostante l’esposizione dell’apposito cartello segnaletico che ne segnali l’obbligo (cartello blu con uno pneumatico catenato).

Tale cartello, infatti, secondo la stessa Polizia di Stato, indica l’obbligo di essere muniti di mezzi antisdrucciolevoli, catene o pneumatici da neve, senza alcuna differenza tra essi.

Tuttavia, è bene ricordare che, in alcune situazioni particolarmente disagiate a causa della neve o del ghiaccio, le forze dell’ordine interrompono la marcia dei veicoli sprovvisti di catene,  indipendentemente dalla presenza di gomme da neve. Del resto, in situazioni estreme, solo le catene garantiscono una garanzia totale contro tutti i rischi.

In questa apparente confusione tra norma e pratica, e nell’attesa che sia fatta maggiore chiarezza anche a livello normativo ed applicativo, sarebbe auspicabile dotarsi comunque di catene da neve: questo eviterebbe di essere fermati dalle forze dell’ordine e, soprattutto, darebbe alla propria auto un ulteriore strumento di sicurezza.

L’inverno significa la fine per i pneumatici estivi

Il limite delle gomme estive viene velocemente raggiunto. Già a temperature ben al di sopra dello zero termico, i moderni pneumatici invernali offrono sostanzialmente una maggiore sicurezza sia su asfalto asciutto, sia in caso di pioggia o neve.

I pneumatici invernali e quelli estivi sono stati concepiti per circostanze completamente diverse. Quelli estivi sono caratterizzati da una mescola più dura e da un battistrada a tasselli più grandi. Così forniscono alle alte temperature, ottimi valori d’aderenza (sull’asciutto) e ad alta velocità, una adeguata stabilità, ma con temperature più basse non hanno la flessibilità che permetta loro di avere presa sull’asfalto.

I moderni pneumatici invernali, presentano tuttavia una mescola più morbida, un battistrada con piccoli tasselli intagliati, sia longitudinalmente che trasversalmente. Le lamelle fini offrono sicurezza su asfalto con un basso coefficiente di aderenza, come in caso di bassa temperatura, neve o ghiaccio.

Mentre il battistrada e le mescole dei pneumatici invernali e di quelli estivi differiscono profondamente, non si deve, tuttavia, rinunciare a  caratteristiche quali il comfort o il risparmio di carburante. I moderni pneumatici invernali sono silenziosi e offrono una bassa resistenza al rotolamento. Così chi  ne equipaggia la propria autovettura, non guida solo con un maggior margine di sicurezza, ma non deve nemmeno rinunciare a niente.

I pneumatici invernali – perchè?

Ogni anno gli stessi problemi. Chi monta sulla propria autovettura gomme estive, lotta contro le condizioni delle strade durante l’inverno – senza possibilità di vincere. “Ballare” sul ghiaccio non può causare altro che un incidente e non sempre soltanto con danni materiali.

Soltanto chi  prende per tempo le giuste precauzioni e fà indossare ai propri cerchi le “calzature” adatte, non corre tali rischi sulla strada.

Ma qual’è il pneumatico invernale adatto alle proprie esigenze? I moderni pneumatici invernali, con il battistrada fittamente scolpito, si differenziano a malapena da quelli estivi.

Ragion per cui ci si aspetta dalle “calzature” invernali un particolare comportamento: la capacità di guida, su ghiaccio e neve, deve essere sempre sicura e allo stesso tempo non essere da meno dei normali pneumatici sul bagnato.

Un comportamento perfetto in ogni situazione non è possibile. Le prove rilevano sempre differenze vistose.

Alcuni sono studiati espressamente per il ghiaccio e la neve di conseguenza sbandano facilmente sul bagnato. Altri studiati espressamente per il bagnato, mancano di aderenza sul ghiaccio. Quelli che impressionano sull’asciutto, infastidiscono per l’elevato rumore derivante dal rotolamento. Tre tipi principali sono solitamente disponibili in commercio: pneumatici classici, per tutte le stagioni e ricostruiti.

Caratteristiche dei disegni

I pneumatici invernali sono caratterizzati da disegni e mescole battistrada adatti a conferire trattività e tenuta di strada anche su fondi resi scivolosi da pioggia mista a neve e fango.
I disegni battistrada invernali presentano quindi un rapporto tra zone piene (tasselli) e zone vuote (incavi), inferiore agli omologhi pneumatici estivi, questo per:

* aumentare il drenaggio dell’acqua e quindi migliorare la tenuta su bagnato riducendo anche il rischio di aquaplaning.
* disporre di una maggior capacità di imprigionare la neve che si tramuta in più trazione, in quanto il grip tra neve e neve è maggiore di quello tra gomma e neve.
* consentire alla mescola battistrada di offrire rapidamente il grip necessario, soprattutto a basse temperature ambientali .

I disegni battistrada possono essere di tre tipi:

1. simmetrici
2. direzionali
3. asimmetrici.

I primi due sono generalmente indicati per vetture di cilindrata medio-piccola, il terzo è invece indicato per  vetture di cilindrata medio-alta dove, in funzione delle notevoli coppie motrici e più in generale in funzione delle prestazioni più elevate, è necessario specializzare ogni parte del battistrada.

Altra caratteristica fondamentale di un disegno battistrada invernale è la presenza di una fitta lamellatura (piccoli intagli posti sulla sommità dei tasselli), il cui scopo è duplice: se infatti da un lato conferisce maggior elasticità al battistrada durante il rotolamento per migliorare il confort di marcia, dall’altro aumenta l’aderenza su neve e su ghiaccio grazie al cosidetto “effetto ventosa”.

La mescola è fondamentale. Il battistrada dei pneumatici invernali è più morbido di quelli estivi per aderire meglio su sporco e neve alle basse temperature. La trazione e la direzionalità giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo di tali pneumatici.

Alle basse temperature le molecole che compongono il  battistrada dei pneumatici estivi tendono a cristallizzarsi, riducendo di conseguenza l’aderenza. Le mescole battistrada dei pneumatici invernali rimangono invece elastiche ed uniformi anche con temperature estremamente rigide, garantendo quindi il necessario grip anche in condizioni di aderenza precaria.

Speciali polimeri, unitamente a silice ed altri composti definiti ad “alta integrazione”, assicurano infatti:

* elevata aderenza in accelerazione e frenata,
* massimo grip nelle salite e nelle discese con forti pendenze,
* ottimo handling e tenuta laterale anche in condizioni di asciutto.

L’uso di mescole più “spinte” rispetto ai normali pneumatici estivi e le particolari condizioni climatiche di utilizzo, fanno si che i pneumatici invernali siano più sensibili alle alterazioni delle loro caratteristiche come diretta conseguenza di una cattiva manutenzione.

E’ bene quindi sottoporre i propri pneumatici ad una manutenzione preventiva in modo corretto e costante, specie per quanto riguarda le pressioni esercizio.

I pneumatici classici si comportano di norma bene sullo sporco e sulla neve. Queste qualità sono molto importanti sopratutto in inverno. Ma sull’asciutto lasciano tuttavia a desiderare. Nei cambi di direzione, risultano molto lenti.

Quelli per tutte le stagioni, che sono spesso più costosi, rispetto ai classici pneumatici invernali, sono considerati come un compromesso. In inverno offrono di più rispetto a quelli estivi, ma in estate non offrono la stessa comodità.

Specialmente quelli per tutte le stagioni risultano inadeguati sulla neve. Mancano spesso d’aderenza in frenata, ma presentano buone caratteristiche di impatto ambientali, resistono all’usura e durano di più. L’ incremento del consumo di combustibile è limitato.

Quelli ricostruiti assomigliano ad alcuni pneumatici classici, sicuramente più costosi, soltanto il prezzo rivela che si tratta di pneumatici appena rigenerati e pronti ad una seconda vita.

Si utilizza sempre più frequentemente quest’alternativa economicamente vantaggiosa: il 30% dei veicoli montavano questo tipo di pneumatici durante l’inverno 1997/98.

Importante: prestare attenzione al sigillo di qualità al momento dell’acquisto, indica che vengono prodotti secondo le normative.

I test hanno però rilevato che questi ultimi non soddisfano spesso gli stessi standard di sicurezza offerti da quelli classici.

Sopratutto chi ha il piede pesante, dovrebbe evitare l’acquisto di tali pneumatici. Di conseguenza sono ideali solo per i veicoli con pochi cavalli. Consiglio: quali  pneumatici invernali sono la scelta migliore, dipende sempre dalla regione in cui vengono impiegati. Soltanto chi stabilisce delle priorità può scegliere il prodotto adatto alle proprie esigenze.

Il consiglio: Assicurarsi di non acquistare un vecchio prodotto. Non deve essere acquistato, in nessun caso, un pneumatico invernale che abbia più di due anni. Il numero informa sulla data di fabbricazione.

Importante: Comprare i pneumatici invernali prima che arrivi la neve ed il ghiaccio. Quando è inverno, sono, non solo, più costosi rispetto alla stagione estiva, ma è difficile anche reperire il modello desiderato.

Guidare in montagna

Si dovrebbe guidare in montagna, durante l’inverno, solo con pneumatici invernali, anche se l’equipaggiamento invernale non è obbligatorio in tutti i paesi alpini. Anche utilizzando i pneumatici invernali è consigliato avere le catene a bordo in caso di precipitazioni nevose.

I pneumatici invernali offrono già sull’asciutto (da +5 a +10) un’aderenza migliore. Utilizzare quattro “M+S” uguali, con almeno quattro millimetri di battistrada  e che abbiano al massimo 4 anni. Verificare al montaggio se hanno un senso preciso di rotazione: il senso della freccia sul fianco deve coincidere con il senso di marcia.

Nel manuale d’istruzioni è descritta la procedura esatta per il cambio dei pneumatici.

Limite di utilizzo

Il limite di utilizzo dei pneumatici invernali è fissato per legge a mm. 1,6, esattamente lo stesso valore previsto per i pneumatici estivi. Le prestazioni di un pneumatico invernale su neve, sono però apprezzabili fino ad una profondità incavi di 4mm, dopodichè non si devono più ritenere idonee per un impiego invernale.

Il posto ideale per conservare quelli estivi è la cantina: fresca, asciutta, priva di grasso, pulita e se è possibile senza esposizione diretta ai raggi solari.

Nota di Paoblog: Parlo per esperienza personale; nel 2007 ho montato le gomme da neve su entrambe le auto, ma solo nell’inverno 2008/2009, con le numerose nevicate, ho potuto capire quanto giusta sia stata la scelta.

Colgo l’occasione per ricordarvi che le gomme invernali aiutano, ma non risolvono. Prudenza, buonsenso, distanza di sicurezza, velocità adeguata, sono fondamentali.

Certo, il costo può apparire alto, ma comprando, ad esempio, su www.gommadiretto.it si riesce a risparmiare un buon 25-30% ed in ogni caso pensiamo per un attimo a quanto possa costare oggigiorno la riparazione per un “botto” causa perdita di aderenza, anche senza coinvolgere altri veicoli, ed ecco che la convenienza balza all’occhio.

Ricordatevi di acquistare gomme che riportino la dicitura M+S ed il simbolo del Fiocco di neve come indicato nella foto che segue:

Un video interessante > http://www.youtube.com/watch?v=ZYTv67F_6QI

Sempre senza dimenticare la maggior sicurezza percepita nella guida e fermo restando che con le invernali si deve guidare sempre con la massima prudenza. Aiutano, spesso fanno la differenza, ma se vai troppo veloce, sempre cavoli tuoi sono.

Sulla Toyota ho montato le Pirelli, comprate sul sito sopra detto e fatte montare dal mio gommista al costo di € 10 a gomma; per quanto riguarda la Smart su consiglio del gommista ho montato le Khumo  con le quali mi trovo molto bene. Vedi: http://www.kumhotire.com/it/tire/tire_main.jsp

Attenzione ad affidarsi agli pneumatici cinesi che costano poco e danno poco. Considerando che si decide di montare le gomme invernali per migliorare la sicurezza stradale, sarebbe poi assurdo vanificare il tutto montando gomnme di scarsa qualità.

Altrettanta attenzione ai cerchi in acciaio, di provenienza cinese. Spesso si tende ad acquistare cerchi a basso prezzo sui quali montare le gomme invernali, ma anche qui è in ballo la sicurezza.

Bridgestone adesso li differenzia anche in base alle caratteristiche dell’utente. La casa di Tokio, balzata ulteriormente alla ribalta per le forniture di pneumatici in F1, lancia sul mercato i nuovi pneumatici Blizzak LM 30 e 35 e il DM-V1. Al di là quindi dei singoli progressi tecnologici, presenti e molteplici, la novità è anche la creazione di prodotti studiati in base alle abitudini del guidatore.

>>> Devi acquistare le gomme invernali? Prova anche da Gomme-auto. Non è una promozione pubblicitaria, infatti a me non viene in tasca 1 centesimo, ma ho concordato una promozione a favore dei lettori del Blog.

Articoli correlati:  Le gomme invernali – Le regole per guidare in sicurezza in inverno –  Emergenza Gelo –  Il ghiaccio vetrone ovvero il Rischio gelicidio –  E ricordiamoci che le Gomme invernali aiutano, ma non risolvono.

29 commenti su “Speciale sulle Gomme invernali

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  4. Christian
    17 Maggio 2012

    gomme invernali… anche d’estate?

    Salve, sul libretto ho due diciture
    195/65R15 83T ; 185/65R15 83Q M+S

    Quando ho acquistato le gomme da neve, il gommista mi ha dato delle 195/65R15 88T M+S, cioè gomme della stessa misura di quelle estive, e stessa classe di velocità.

    Avrei due questioni da porre.

    Per prima cosa volevo chiedere se vanno bene come gomme invernali, oppure se rischio multe.

    Per seconda cosa volevo sapere se le posso tenere anche d’estate e se posso passare la revisione (le gomme estive sono ormai consunte, mentre quelle invernali praticamente nuove).
    Grazie

    • paoblog
      18 Maggio 2012

      Premetto che parlo per conoscenza personale, dato che non sono nè un gommista nè un esperto della normativa del settore auto.

      Come scritto nel post: Alcune auto, poi, prevedono il montaggio anche di misure specifiche per le gomme da neve, più piccole di quelle estive: si riconoscono perché sulla carta di circolazione sono seguite dalla dicitura “M+S”.

      Va da sè che se il libretto prevede una misura inferiore, sarebbe economicamente più conveniente scegliere quest’ultima; dubito fortemente che si sia fuori legge con le 195 rispetto alle 185; per pura curiosità ho verificato su Gommadiretto che le gomme 195 o 185 con indice Q non si trovano. Volendo si poteva optare per l’unica 195 Q (€ 98) disponibile, rispetto ad una 195 T (da € 106 in giù). Certo che un risparmio di soli 8 € a gomma non fa la differenza… 😉

      Non smontare le invernali in estate contrasta totalmente con la logica prima e con la sicurezza poi. Così come si montano le invernali perchè hanno caratteristiche tali da fornire maggiore sicurezza in inverno, va da sè che tutta questa sicurezza in estate non solo sparisce, ma peggiora.

      Sopra i 7 gradi, le gomme invernali lavorano nelle condizioni per le quali non sono state progettate, quindi danno meno aderenza, si usurano di più e fanno aumentare i consumi di combustibile.

  5. giovanni
    12 novembre 2011

    vorrei conoscere l’articolo di legge che mi obbliga a montare 4 gomme da neve su un’auto a trazione anteriore;penso che sia consigliabile ma non obbligatorio! Grazie
    Giovanni

    • paoblog
      13 novembre 2011

      Scrive Maurtizio Caprino:

      Circolare con le gomme invernali solo sulle ruote motrici non è vietato e qualche gommista lo consiglia pur di non perdere un cliente che altrimenti resterebbe con le estive. Quel che è peggio è che la cosa sembra anche funzionare: quando ci si avvia, la vettura avanza senza la minima esitazione, infondendo sicurezza. L’impressione è di essere su una strada normale con gomme normali, soprattutto se si guida con prudenza.

      Poi però anche ai più prudenti può capitare una manovra un po’ brusca e lì son dolori: se avete la trazione anteriore l’auto scoda, se siete tra i pochi che hanno la trazione posteriore proseguirete diritti nonostante ogni tentativo di girare lo sterzo (che riprende un minimo di direzionalità solo a velocità prossima allo zero) e solo tirare il freno a mano può un po’ migliorare le cose. Qualche “smanettone” potrebbe ribattere che è troppo divertente guidare una trazione anteriore su neve mantenendo le gomme estive dietro e questo è innegabile.

      A prima vista, non sembra nemmeno pericoloso: nel test di slalom che ho effettuato io con Pneumatici sotto controllo, con Esp inserito, è bastato essere pronti a percepire l’accenno di sovrasterzo del retrotreno e ridurre di conseguenza l’angolo di sterzo, senza mai arrivare a dover controsterzare. Solo che basta quell’accenno di sovrasterzo per far spaventare la stragrande maggioranza dei guidatori, che quindi può spaventarsi e sbagliare tutto.

      Inoltre, il test consisteva in un bello slalom tra birilli messi in sequenza stretta, dove era impossibile superare i 30 all’ora. Immaginate di dover evitare un ostacolo anche solo a 50 all’ora e la musica cambia. Lo ha dimostrato anche il test di frenata con evitamento ostacolo proprio a quella velocità: ci vogliono tanto manico e un’immensa fortuna (che non faccia trovare tutta neve e nemmeno un centimetro quadrato di ghiaccio) per riuscire a non girarsi.

      Integro il tutto con quanto scritto in un altro articolo: non si tiene conto che oggi le auto sono tanto perfette e sofisticate che basta poco per passare da una situazione di assoluta sicurezza a una in cui il guidatore – viziato e reso insensibile proprio da questa perfezione – viene sorpreso e perde il controllo. A quel punto, si può solo sperare che i sistemi di bordo come il controllo elettronico della stabilità minimizzino i danni. O che siano questi stessi sistemi a “rifiutare” un assetto sbagliato.

      In altre parole, potrebbe succedere la stessa cosa che, da quando c’è l’iniezione elettronica – è costata a non pochi automobilisti una fermata in officina. Con l’iniezione, se il combustibile non ha le precise caratteristiche richieste dal motore, su certi modelli quest’ultimo va in tilt o si mette precauzionalmente a funzionare a prestazioni ridotte; con Abs ed Esp, potrebbe anche accadere che con gomme diverse da ruota a ruota i sensori rilevino qualche anomalia che mette fuori uso i sistemi di sicurezza.

  6. francesco
    4 novembre 2011

    ATTENZIONE AGLI INVERNALI CINESI
    ho montato, per il prezzo di 70€ cad., delle sunny winter grip 205/55/16 sulla mia passat.
    Avevo letto pessime recensioni su internet e stupidamente non mi sono fidato perchè credo che i test vadano fatti seriamente e da professionisti, invece…….
    In città tutto bene ma in autostrada una tragedia!
    Anche su asfalto asciutto e a bassa velocità 120/130 i curvoni diventano un pericolo, la macchina si alleggerisce dietro, deriva lateralmente; negli improvvisi scostamenti perde la traiettoria, il sovrasterzo è sempre in agguato; non è più lei.
    Figurarsi in caso di manovre di emergenza su fondo bagnato.
    Con le vecchie michelin con 2 mm. di battistrada ero molto più sicuro anche su fondo umido.
    Le ho immediatamente riportate al gommista chiedendo una marca primaria.
    Queste cinesi secondo me possono andare solo per velocità urbane e mi meraviglio che vengano omologate.

    • paoblog
      4 novembre 2011

      Circa l’omologazione, segnalo un articolo in merito di Maurizio Caprino – Clicca Qui

      Circa le gomme nello specifico delle invernali da 205 a 70 € mi sembra un prezzo così basso da costringere uno a farsi delle domande; ho fatto una verifica su Gommadiretto con le misure indicate ed i prezzi, per marche conosciute, partono da € 125 , quasi il doppio di quelle cinesi…

      Sulla Toyota io ho montato le Pirelli Winter e sulla Smart quelle della Khumo, di prezzo inferiore, ma sicuramente non stracciato e che in ogni caso vanno bene. E le nevicate degli ultimi 3 anni lo hanno confermato.

      In ogni caso se le gomme cinesi non sono mai vincenti (neanche per sbaglio 😉 ) nei test dei professionisti, un motivo ci sarà…

      Nel post scrivevo infatti: Attenzione ad affidarsi agli pneumatici cinesi che costano poco e danno poco. Considerando che si decide di montare le gomme invernali per migliorare la sicurezza stradale, sarebbe poi assurdo vanificare il tutto montando gomnme di scarsa qualità.

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  10. Fabrizio
    26 novembre 2010

    Sul libretto trovo scritto che posso montare gomme di dimensioni inferiori, per esempio da 225/45 R17 (installate) a 205/50 R16 ma non menziona “gomme invernali”; queste ultime migliorerebbero ulteriormente tenuta di strada e frenata? Al contrario del gommista che vuole farmi montare le 225?

    • paoblog
      26 novembre 2010

      in teoria dovrebbe essere il gommista a consigliare il cliente, ma forse ci sono dei furbetti che tirano l’acqua al loro mulino…

      giusto per curiosità ho guardato su gommadiretto.it i prezzi delle gomme invernali nelle due misure, 225 e 205. basandosi sulle marche premium, la 225/45 R17 costa dai 180 € in su… e la 205 costa tra i 150 ed i 190 € a gomma. ovvio che per montare gomme da 205 bisogna aggiungere il nuovo cerchio… ma si può ipotizzare che il gommista preferisca vendere una gomma che costa di più’ 😉

      circa la tenuta di strada e/o frenata….. http://www.youtube.com/watch?v=ZYTv67F_6QI

  11. angelo
    11 novembre 2010

    sul libretto, per le gomme ho solo la velocità 94-95 Y senza specifiche per quelle invernali.
    esiste una normativa, e vorrei sapere quale è, che permette di montare gomme invernali a velocità inferiore?
    Grazie

    • paoblog
      11 novembre 2010

      Esiste una normativa? Si, certo, se ne parla proprio nella prima parte dell’articolo, dove si spiega che è possibile montare gomme con un indice di velocità inferiore.

      Circolare D.G.n.104/95- D.C IV n.A042/95
      MINISTERO DEI TRASPORTI
      Direzione Centrale IV
      Divisione 41
      Prot.n 1809/4110/0

      Circolare D.G n. 104/95-D.C. IV n.A042 /95
      OGGETTO :Pneumatici per equipaggiamento di autovetture e relativi rimorchi : ricoscimento delle marcature equivalenti

      I pneumatici idonei alla marcia su neve contraddistinti dalla marcatura M+S (oppure MS, M-S, ovvero M&S) montati sul veicolo devono essere marcati con un simbolo della categoria di velocità non inferiore a ‘Q’ (corrispondente a 160 km/h). In tal caso il conducente, come norma di comportamento, deve rispettare i limiti più restrittivi eventualmente imposti dalla velocità massima ammessa per il pneumatico (prescritta da targhetta monitoria all’interno del veicolo). Ad esempio: la prescrizione 145R13 74S del documento di circolazione deve ritenersi soddisfatta quando la vettura è equipaggiata con pneumatici di tipo neve recanti marcature del tipo: 145SR13 74Q M+S, ovvero 145R13 74Q M+S, ovvero P145/80R13 75Q M+S, ecc.

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  14. Alessandro
    26 marzo 2010

    Segnala questa pagina – http://www.oponeo.it/pneumatici/invernali/
    Enorme selezione, buoni prezzi, nuovo giocatore nel mercato – Oponeo.it.

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  23. Paoblog
    29 ottobre 2009

    Il detto “non ci sono più le mezze stagioni” è ormai usurato, ma è vero che in pratica non ci sono più neanche le Stagioni intere… 😉 … E’ mai possibile, a fine ottobre avere una temperatura di 18 gradi?
    °°°
    Che c’azzecca con le gomme invernali? Il problema è che in molte regioni è già iniziato l’obbligo di gomme invernali (o catene a bordo), ma le temperature non si sono adeguate al Codiced ella Strada.
    °°°
    Venerdì scorso ho montato le invernali sulla Smarte mi sonor ecato in Val d’Aosta, dove l’obbligo è in vigore dal 15 ottobre. Ieri le ho montate sulla Toyota. Però le temperature continuano ad essere troppo alte.
    °°°
    Ma quando arriva l’inverno? Della neve ne faccio a meno, perlomeno a Milano, è bastata quella dello scorso inverno, ma se almeno andassimo sui 7-10 °C… 🙂
    °°°
    Gomme a parte, temperature simili in queesto periodo sono inaccettabili. Il termine “riscaldamento globale” dice qualcosa a qualcuno?…

  24. Pingback: Gomme lisce…. « Paoblog’s Weblog

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