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Autostrade e pedaggi: i rincari del 1° maggio

Nota di Pao: Per me non è stata una sorpresa, in quanto era un aumento preannunciato, ma resta il fatto che le autostrade aumentino a prescindere. Che offrano asfalti drenanti o pieni di buche, la cosa non importa. Prima o poi, scatta l’aumento. Degno di nota poi, l’aumento che riguarda la Milano-Torino: + 19,46%.

Che si offra per anni un servizio ridotto, scarso, spesso insicuro (vedi: buche & c) e che l’utente lo debba pagare a prezzo pieno, è cosa fuori dal mondo. Che poi alla fine dei giochi arrivino aumenti di questa portata… E questa è veramente una presa per il xxxx….e non dico altro.

Anzi, una cosa me la chiedo da sempre. Perchè le autostrade non possono offrire tariffe scontate ai pendolari, ad esempio?

Ho controllato sul sito Telepass il costo effettivo dei miei pedaggi del 1° maggio ed ho fatto due conti;  mi chiedo come sia possibile che da Milano a Venezia Mestre (281 km) abbia speso 14,80 € pari ad € 0,053/km. mentre il tragitto di 11 km. da Arluno a Milano costi 1,30 € ovvero € 0,130/km.?

La notizia: Amara sorpresa per i milioni di automobilisti in viaggio sulle autostrade italiane nello scorso weekend “lungo”: dal 1° maggio, come previsto e come anticipato dal nostro sito (vedi link correlato), sono scattati gli aumenti dei pedaggi. Incrementi generalizzati e, come sempre, con valori medi che, nella realtà, si traducono spesso, tra arrotondamenti e altre varie voci, in rincari ben più sostanziosi che suscitano le proteste degli utenti.

Secondo quanto comunicato dall’Anas, comunque, gli aumenti autorizzati sulla base delle convenzioni vigenti e dei piani d’investimenti delle varie società sono del 2,4% per Autostrade per l’Italia, del 2,48% per la Milano-Serravalle, del 2,61% per le Centro Padane, dell’1,59% per la Brescia-Padova, dell’1,61% per l’Autocisa, dello 0,66% per la Venezia-Padova, dell’1,57% per l’Autobrennero, dello 0,51% per la Raccordo autostradale Valle d’Aosta, dello 0,73% per la Torino-Savona, dell’1,83% per l’Autofiori, del 2,9% per la Sav (Società autostrade valdostane), del 2,71% per il Raccordo Gran San Bernardo.

Poi ci sono rincari ben più consistenti concessi ad altre società: si va dal 4,57% della Sitaf (Fréjus) al 6,63% della Tangenziale di Napoli, dal 4,55% della Salt (Autostrada Ligure-Toscana) al 5,14% della Sat (Tirrenica), dal 9,30% dell’Asti-Cuneo.

Ma i record spettano alla Satap: 19,46% per la Torino-Milano, 12,63% per la Torino-Piacenza. L’Anas comunica anche, senza però spiegarne i motivi, che nessun incremento tariffario è stato riconosciuto ad Autovie Venete, Autostrada dei Parchi e Consorzio Autostrade Siciliane.

Fonte: http://www.quattroruote.it

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Questa voce è stata pubblicata il 4 Maggio 2009 da in Consumatori & Utenti, Il mondo dell'automobile (e non solo) con tag , , , , .
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