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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Se è il cittadino ad essere ottuso…

Articolo aggiornato dopo la pubblicazione

Innanzitutto partiamo dalla definizione di ottusità, al fine di evitare malintesi. Mi riferisco, fra le tante definizioni a questa: assenza di acume, di perspicacia, quindi ad una visione limitata che però è modificabile sia cambiando il modo di vedere le cose oppure modificando l’approccio, senza fermarsi alle apparenza e cercando, come si suol dire, di guardare oltre il dito, per vedere la luna.

Spesso ci lamentiamo del Comune di appartenenza che non vede oltre, non è in grado di percepire i reali problemi del cittadino oppure non sa fare nulla che migliore effettivamente la vita, sia essa quotidiana, sia proiettata nel tempo.

Una volta tanto si trova un Comune che prende decisioni, forse impopolari sul breve periodo, come sempre lo sono quelle che ti costringono a cambiare abitudini, tuttavia sulla medio-lunga distanza, miglioreranno la cittadina ed il modo di viverla.

A Corbetta è in atto un pugno di ferro tra parte della cittadinzana ed il Comune, colpevole di aver chiuso il primo pezzo del corso principale e di aver traformato una parte dei parcheggi in strisce blu, ovvero a pagamento.

Mi sono trasferito qui, da Milano, circa 10 anni orsono e devo dire che il Comune agisce bene. Rispetto a quello di Milano poi, fatte le debite proporzioni, è una spanna sopra.

Il corso principale è stato chiuso nel primo tratto, solo per il periodo estivo, in quanto i bar sistemano alcuni tavolini all’aperto e lo spazio per il transito delle auto si riduce; se poi calcoliamo che transitano i pedoni, che vi sono alcune fioriere per abbellire il tratto di strada e che la percentuale di ciclisti è molto alta, va da sè che ogni giorno ci scappava la lite fra questo e quello.

Dalla foto, si capisce bene la situazione. Ditemi voi se il passaggio delle auto, modificherebbe in meglio la vita…

Parcheggio Corbetta (2)

Ora, i commercianti sono sul piede di guerra, urlando NO alla chiusura del centro storico ed alla creazione dell’isola pedonale (peraltro parziale), con raccolta di firme alla quale gran parte della cittadinanza aderisce, dimostrando di non aver capito che il transito delle auto è solo fonte di problemi e non porta nessun vantaggio commerciale ai negozi.

A prescindere dai problemi di sicurezza di cui ho parlato sopra, resta il fatto che sul corso è vietata la sosta, per cui dato che non si può entrare nei negozi con l’automobile, va da sé che la clientela può solo transitare e poi deve parcheggiare e recarsi a piedi nell’esercizio commerciale.

Che c’è di meglio che farlo senza l’assillo che l’auto di turno ti faccia il pelo perché sta schivando il ciclista ( o viceversa, beninteso) oppure che il bambino possa camminare vicino al genitore sente il timore che venga investito?

Purtroppo scattano i ragionamenti ottusi ed ecco che, oltre alla raccolta firme, sulle vetrine ci sono questi cartelli:

Parcheggio Corbetta (3)

Il problema della chiusura parziale del corso, si interseca con quello dei parcheggi a pagamento. La farmacia posta nei pressi della piazza che si trova al termine del corso, si lamenta perché “chi pagherà il parcheggio per venire in farmacia?”

Hanno così voglia di far polemica, da omettere alcune informazioni. La farmacia è posta di fianco alla palazzina che ospita gli ambulatori di ben 5 medici di base e visto che non si entra con l’auto nell’ambulatorio, è pur vero che in ogni caso è necessario parcheggiare  per chi è in auto e che nulla cambia per chi va dal medico in bicicletta oppure a piedi.

Quando si esce dall’ambulatorio, va da sé che si va in farmacia. In ogni caso vi sono zone dove resta il parcheggio gratuito e sicuramente non è peggio di prima, quando il parcheggio era a disco orario e chi andava dal medico aveva il problema di scendere continuamente a cambiare l’ora sul disco.

Poi aggiungiamo il fatto che le tariffe di parcheggio non sono proibitive, che non coprono l’intero arco della giornata, ma scattano dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 19. Ed al sabato solo dalle 9 alle 12.

E che una sosta di 12 minuti, sufficienti per un salto in farmacia, come per prendere il giornale o bere il caffè. In ogni caso, da milanese abituato a tariffe che partono da € 1,20 ad € 1,50 (in futuro € 2) all’ora, una tariffa da 50 cent mi fa sorridere.

Parcheggio Corbetta

Parcheggio Corbetta (1)

Cercando di non essere ottusi, pensiamo per un attimo all’altra farmacia, posta sulla piazza dove al sabato fanno il mercato e che quindi per oltre mezza giornata vede volatilizzarsi il parcheggio (gratuito) e, di conseguenza, la clientela automunita. Avrebbe dovuto fare una raccolta firme per far spostare il mercato?

Lavoro e provengo da una grande città e posso tranquillamente affermare che i negozi non lavorano di più se vi è il transito delle auto davanti alle vetrine, ma se è disponibile un parcheggio, anche a pagamento, e se vi è la possibilità di passeggiare, in relax, potendo soffermarsi davanti alla vetrina, tornare indietro, il tutto senza il frastuono delle auto, il rumore dei clacson e l’inquinamento che ti afferra la gola.

Cari concittadini, seppur acquisiti, datemi retta. Cambiando un poco le vostre abitudini, oggi, vivrete meglio domani.

Che poi, siamo seri, non è che sia poi così necessario arrivare con l’auto esattamente davanti al negozio. Perdete la Sindrone del Vicinista e fate 200 metri a piedi, che con i problemi dati da una vita spesso sedentaria, un pò di movimento ci fa solo bene.

Detto questo, io e mia moglie alla raccolta di firme non aderiamo.  E speriamo che il Comune non ceda alle pressioni…

** Qui è disponibile la locandina informativa del Comune

4 commenti su “Se è il cittadino ad essere ottuso…

  1. Francesco
    3 settembre 2009

    A Gaeta c’è un centro storico medievale bellissimo che è un promontorio sul mare, dunque si entra e si esce dalla stessa entrata, perché su tre lati c’è il mare. Essendo una cittadella militare borbonica puoi capire che la circolazione stradale è difficilissima. Si tratta di un centro storico molto alla moda, pieno di locali trendy a cui arriva gente dal frusinate, dal casertano, da Latina per passarvi le serate… Poi negozietti e ristoranti a iosa… Un casino. Quando 15 anni fa mia mamma era vice-sindaco (tecnico, non eletta ma nominata dal sindaco) misero l’isola pedonale con bus-navetta ed era bellissimo e si passeggiava che era un piacere e i musei, il castello e le chiese aperte fino tardi e visitabili. Le amministrazioni successive l’hanno tolta. Oggi succede che dalle 9 di sera in poi per arrivare alla punta dove ci sono i parcheggi ci si incolonna, si impiegano 20-30 minuti per arrivare, non si trova mai da parcheggiare e si ritorna indietro… Un casino senza senso che non porta guadagno perché se uno non parcheggia come fa ad andare nei negozi…? Inquinamento, caos, rumore, gli abitanti del quartiere incazzatissimi, un paio di volte ci sono stati dei morti perché le ambulanze non riuscivano a passare per andare a prendere qualcuno colto da infarto che abitava lì, ecc..

  2. Paoblog
    17 luglio 2009

    Dimenticavo, non tutti i commercianti di Corbetta sono allineati a questa protesta.

    Molti riferiscono di clienti che sono finalmente liberi dalla macchina, trovando facilmente il parcheggio nelle “strisce blu” che permette una sosta breve con un esborso di pochi cent.

    Altri hanno esposto cartelli simili a quelli riportati nel post, ma con scritto (più o meno)”Finalmente è stato ritrovato il buon senso”.
    °°°
    Divertente che il farmacista del corso lamenti il fatto di battere 20 scontrini in meno al giorno. A parte il fatto che non siamo obbligati ad ammalarci tutti per far piacere al suo incasso, ci si aggancia nuovamente alla crisi. La gente deve fare i conti con stipendi bassi, con licenziamenti, con il mutuo che incombe e forse si è fatta più attenta nelle spese.
    °°°
    Giusto per fare un paio di esempi (vedi link), il Polase in farmacia (a Milano) l’ho pagato € 15,40 per una scatola da 20 bustine. Un prodotto equivalente è in vendita all’Esselunga ad € 10,15 e ieri era in offerta ad € 7,11. La metà.
    Vedi > https://paoblog.wordpress.com/2009/06/25/il-prezzo-del-polase/
    °°°
    Non dimentichiamoci poi che in Italia vi è un “uso & abuso” di medicinali. Vedi > https://paoblog.wordpress.com/2009/07/10/farmaci-e-boom-dei-cardiovascolari/ cosa che non è affatto positiva, se non per i farmacisti.
    Aumenta la spesa pubblica, ma anche la resistenza ai farmaci e nessuno mi dice che quanto segnalato nei giorni scorsi dall’OMS, non sia anche una conseguenza dell’uso sbagliato dei farmaci > https://paoblog.wordpress.com/2009/07/16/influenza-suina-ah1n1-segnalati-casi-di-resistenza-al-tamiflu/

  3. Paoblog
    17 luglio 2009

    Bene, i commercianti (del corso) non demordono e ieri hanno fatto una manifestazione di protesta contro il Comune. Mi ricordano molto il comportamento della dirigenza Fiat. Gli utili sono miei, le rogne sono della comunità. Le vendite sono in calo? Deve essere il Comune ad organizzare a sue spese (ovvero anche con i miei soldi) delle manifestazioni di supporto.
    °°°
    A prescindere che l’isola pedonale (estiva) sicuramente non porta via lavoro, ma al contrario ne aggiunge, “lor signori” sembrano dimenticare che siamo in un periodo di forte crisi e recessione economica. Così come il comparto produttivo (in azienda abbiamo appena finito 3 mesi di cassa integrazione) anche il dettaglio soffre.

    Forse ci sarebbe da farsi un esame di coscienza e valutare la possibilità di abbassare i prezzi?
    °°°
    Comunque sia come dicevo ieri una manifestazione degna di certi atteggiamenti aggressivi, con un negoziante che chiedeva se qualcuno aveva portato il mitra. Una battuta, certo, ma assolutamente fuori posto. Della serie “io pretendo” e se non mi accontenti….
    °°°
    A supporto di questi atteggiamenti, leggevo ieri un comunicato stampa di una lista di centrodestra che era alquanto delirante. Il bello è che pur non essendo di sinistra come formazione politica, anzi, non sono affatto solidale con questa protesta e tantomeno con i modi. Non è mica detto che chi urla più forte abbia ragione.
    °°°
    E’ ironico leggere che a Milano di alcune vie del centro i commercianti chiedano le isole pedonali e si oppongano alla riapertura di alcune vie a traffico limitato. Vedi: https://paoblog.wordpress.com/2009/07/06/isole-pedonali-a-milano/

  4. Pingback: Commercianti ed isole pedonali « Paoblog’s Weblog

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