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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Commercianti ed isole pedonali

Articolo aggiornato dopo la pubblicazione

Non avrei mai pensato di dover tornare sull’argomento dopo pochi giorni.

Il 21 giugno ho pubblicato questo post che racconta una situazione paradossale, figlia dell’ottusità (appunto) ma anche da una certa arroganza e tendenza a prevaricare.

Partendo dalla situazione descritta nel post precedente, ho saputo che l’altra sera vi è stata una riunione dei commercianti in merito alla chiusura (parziale ed “a tempo”, nota bene) del Corso.

Nonostante vi siano commercianti che sono favorevoli o, perlomeno, non sono contrari a questa chiusura che in realtà non danneggia assolutamente gli affari, anzi li può solo migliorare, vi è stata una dura presa di posizione dei “contrari” che, democraticamente, dopo una riunione urlata, sono passati agli insulti, pesanti, nei confronti dell’amministrazione comunale, prima, per poi passare a “…quei mentecatti che li hanno votati“.

Questo comportamento intimidatorio, oltre che irrispettoso nei confronti del Comune, ma di questo parleremo dopo, è degno di certe squadre con camicie nere che ci ricordano tempi lontani.

Le opinioni dell’altro possono essere condivisibili o meno, ma non è che urlando più forte si dimostrano le proprie ragioni, anzi, in genere si urla quando non si hanno argomenti.

Dato che oggigiorno tutto è classificato, devo dire pur non essendo di sinistra come formazione e percorso, i comportamenti sopra citati sono di appannaggio dei commercianti orientati verso la Pdl ed ancor più di formazione forzista.

Si guarda il beneficio (vero o presunto) immediato, non riescono ad avere lo sguardo lungo e così come i loro cugini del Pd soffrono della Sindrome del Cavaliere, è anche vero che questi personaggi hanno gli stessi sintomi di onnipotenza ed onniscenza dell’adorato Silvio.

Ed alla fine quello che dicono questi commercianti deve essere legge, il Comune deve fare marcia indietro, tutti devono fare qualcosa, tranne loro.

Ho saputo che molti cittadini sono favorevoli sia all’isola pedonale che migliora solo la vita e, checchè ne dicano certi, facilita gli acquisti, visto che è possibile passeggiare davanti alle vetrine senza il rischio di essere investiti.

Mi chiedo una cosa; se i concittadini non entrano nei negozi, dopo aver visto le vetrine, forse è colpa dei prezzi?

Forse dopo le critiche, i commercianti dovrebbero fare anche un pò di autocritica, se il loro Ego glielo consente.

Per quanto riguarda i commercianti pro-isola, dicono che anche molti cittadini sono favorevoli anche al parcheggio a pagamento, che peraltro ha tariffe ridotte, perchè finalmente si trova il posto quando si deve fare qualche commissione. Con poche decine di cent ti fermi il tempo necessario per quello che devi fare e via andare.

In ogni caso, qui è disponibile la locandina informativa del Comune

° ° °

Se vogliamo parlare di un Comune (Milano) che di fatto frega i cittadini, c’è il post che di fatto ha dato il via al Blog in questa nuova forma: https://paoblog.wordpress.com/2008/09/04/milano-strisce-blu-efurbizia/

°°°

Le strisce blu, di fatto, hanno fatto una selezione naturale. I perdigiorno (ed i vicinisti) , quelli che potevano evitare di usare l’auto, ma è così comodo parcheggiare davanti al bar, senza spendere un cent, privando del parcheggio chi ne ha realmente necessità, questi in parte sono spariti.

Inghiottiti da una voragine misteriosa?

No, probabilmente hanno scoperto che non serve l’auto per fare 200 metri, come ad esempio fa una certa mamma dotata di Suv che usciva dal box la mattina, portava i figli a scuola (nelle immediate vicinanze) con il gippone e poi lo parcheggiava nelle strisce bianche e se non c’era posto lo mollava dove capitava, per passare la mattinata al bar con le amiche. 

Ed ora chiudiamo il discorso specifico, per aprirne un altro, correlato. Il rispetto. Il rispetto che si deve alle istituzioni, ai concittadini, a chi, in ogni caso, non la pensa come te.

Il “mentecatto”, pertanto, lo rispedisco al mittente.

E’ ovvio che il Sindaco è stato eletto dalla maggioranza dei cittadini, ma non da tutti.

Però è il Sindaco dell’intera cittadinanza e di conseguenza agisce secondo la sua logica di pensiero, ma pensando al bene collettivo, non solo al suo bacino di elettori. Forse lavora bene, forse male, in ogni caso quando ci saranno le nuove elezioni, ognuno voterà secondo coscienza, basandosi su quello che ha visto in questi anni.

Ma sino ad allora, niente minacce ed insulti verso l’amministrazione comunale. Soprattutto considerando che quando fa comodo a certi personaggi, la chiusura del centro addirittura è invocata, ovviamente abbinata a manifestazioni organizzate a spese del Comune per il bene di pochi, ovvero dei commercianti.

Quindi se si utilizzano i (pochi) fondi comunali per incrementare l’incasso di alcuni commercianti, va bene, tutte le altre iniziative e/o decisioni, sebbene destinate al bene comune, sono sbagliate. Bella filosofia di vita. L’egoismo allo stato puro.

Consideriamo che il Sindaco attuale è impegnato in Comune dal 1982, facendosi la gavetta del caso,  iniziando come consigliere, poi assessore, vicesindaco ed infine Sindaco. Se è durato tanto, visto che non siamo ancora arrivati al clima di certe cittadine ove il voto è influenzato a suon di intimidazioni, vorrà dire che è stato sempre votato dalla maggioranza dei cittadini; mentecatti quanto si vuole, ma sempre cittadini. Ed il voto di ognuno di noi, per ora, ha lo stesso peso.

A quanto so si era presentato con la lista “Uniti per Corbetta“, quindi con una lista civica e va da sè che una volta tanto si è potuto votare l’uomo e non il partito.

Ed infatti anche se il Sindaco attuale è forse più orientato verso il centro o la sinistra, non ho avuto la minima esitazione nel votare lui anzichè l’altro candidato che, sebbene rientrasse in quello che era il mio schieramento politico di riferimento, non mi ispirava per niente.

Sarebbe bello se si potesse fare sempre e fare perciò riferimento all’uomo che possiamo ad esempio stimare anche se non ne condividiamo le idee politiche. O viceversa renderci conto che non è sufficiente essere il candidato del partito X per avere automaticamente la capacità tecniche ed umane per un lavoro come quello del Sindaco, che giudico assai difficile e stressante.

Come ho già detto, ho vissuto 38 anni a Milano e, vice sindaco (De Corato) a parte, è sempre stato un susseguirsi di gente che ha predicato bene e razzolato così così…o peggio, per cui, preferisco vivere dove sto vivendo, senza per questo nulla togliere alla mia città d’origine che, imperfetta quanto si vuole, ma è la mia città. 🙂

° ° °

Ah, la comodità di poter scrivere una bozza prima di pubblicare il post 🙂

Agganciandomi al discorso del rispetto di cui ho parlato poco fa, c’è un episodio degno di nota che la dice lunga. E purtroppo molte persone non ci fanno una bella figura, anche se sappiamo bene che sono così pieni di sè, da non capirlo.

Il corso è parzialmente chiuso, ma il tratto finale è percorribile, sbucando da una via laterale posta verso la fine. Da questa via è sbucato un giovane con look da forzista o da agente immobiliare,  (a scelta), 😀 ovvero giacca e cravatta con un nodo più grosso di lui che, ahimè, guidava una Smart 😦 e che lasciava la macchina in divieto di sosta, messa in modo tale da disturbare la circolazione.

Circa i vigili di Corbetta mi si dice che sono implacabili, soprattutto una vigilessa, ma è anche vero che io non ho mai preso multe a Corbetta. Forse rispettare la segnaletica serve a qualcosa?

In ogni caso so per esperienza personale e/o di mia moglie, che in genere il primo passaggio i vigili lo fanno a vuoto, dando il tempo all’automobilsita (se furbo) di spostarsi. Certo, se uno insiste a farsi i fatti suoi a discapito degli altri, va da sè che arriva la multa.

Questo giovanotto, evidentemente furbo non è, in quanto la multa è arrivata dopo un’oretta che la macchina era in sosta vietata; è arrivato subito dopo ed ha iniziato ad urlare (!) contro il vigile, reo di avergli dato una multa che noi sappiamo essere assolutamente meritata.

Le urla hanno attirato gente dai bar e dai negozi e, ovviamente, alcuni dei famosi commercianti contrari all’isola pedonale, ai parcheggi a pagamento, ecc, hanno dato man forte al tipo, mettendo il vigile in una posizione scomoda.

Mi chiedo se è mai possibile che uno aggredisca verbalmente il vigile (tanto da metterlo in effettiva difficoltà) per aver preso una multa sacrosanta e se alcuni  cittadini devono dargli manforte.

Siamo come in certi quartieri napoletani, affiliati alla camorra dove buttano i vasi di fiori (o peggio) sui poliziotti sottostanti? Quello neanche protestare doveva, tanto aveva torto marcio.

Ed infine, visto che ben sappiamo a quale linea politica si ispirano questi personaggi, mi chiedo se la Tolleranza zero, il rispetto delle regole, debbano essere imposti solo agli altri…

Se tolleranza zero deve essere, lo sia. Per tutti.

5 commenti su “Commercianti ed isole pedonali

  1. lorena
    6 luglio 2009

    io ho visto una scena tra un rumeno e due carabinieri ad allumiere, non aveva patente nè carta di circolazione e lo stavano multando, questi ha cominciato ad inveire e oro ” se non la smetti ti portiamo al comando!” Ti portiamo? io ce lo avrei portato a calci in culo e senza avvisarlo dopo avergli sequestrato il mezzo!

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  4. Francesco
    3 settembre 2009

    A Gaeta c’è un centro storico medievale bellissimo che è un promontorio sul mare, dunque si entra e si esce dalla stessa entrata, perché su tre lati c’è il mare. Essendo una cittadella militare borbonica puoi capire che la circolazione stradale è difficilissima. Si tratta di un centro storico molto alla moda, pieno di locali trendy a cui arriva gente dal frusinate, dal casertano, da Latina per passarvi le serate… Poi negozietti e ristoranti a iosa… Un casino. Quando 15 anni fa mia mamma era vice-sindaco (tecnico, non eletta ma nominata dal sindaco) misero l’isola pedonale con bus-navetta ed era bellissimo e si passeggiava che era un piacere e i musei, il castello e le chiese aperte fino tardi e visitabili. Le amministrazioni successive l’hanno tolta. Oggi succede che dalle 9 di sera in poi per arrivare alla punta dove ci sono i parcheggi ci si incolonna, si impiegano 20-30 minuti per arrivare, non si trova mai da parcheggiare e si ritorna indietro… Un casino senza senso che non porta guadagno perché se uno non parcheggia come fa ad andare nei negozi…? Inquinamento, caos, rumore, gli abitanti del quartiere incazzatissimi, un paio di volte ci sono stati dei morti perché le ambulanze non riuscivano a passare per andare a prendere qualcuno colto da infarto che abitava lì, ecc..

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