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L’antiautovelox da duemila euro che promette miracoli. E la galera

Un articolo di Maurizio Caprino – Fonte: http://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/

Gli aggeggi che rilevano la presenza di controlli di velocità stanno stufando anche in un Paese in cui funzionano davvero, come la Gran Bretagna. Sono davvero efficaci solo in presenza di apparecchi radar (non utilizzati in Italia), ma nel Nord Europa si stanno diffondendo le vetture con cruise control attivo, che hanno anche loro un radar e quindi generano un gran numero di falsi allarmi, che alla fine ti inducono a spegnere tutto.

Così sta trovando terreno favorevole un altro sistema, costosissimo. Dicono funzioni bene anche col laser (usatissimo in Italia), nel senso che sarebbe persino in grado di fare da jammer, cioè da disturbarne l’emissione impedendogli di misurare la velocità. Si dice stiano cominciando a venderlo pure in Italia, a circa duemila euro installazione compresa.

Tutte notizie riservate: in Italia questi aggeggi sono vietatissimi (743 euro di multa e confisca del dispositivo), nel senso che non si possono né produrre né vendere né usare (si possono solo tenere spenti a bordo, cosa che può capitare a uno straniero che circola da noi).

Tra gli “appassionati del genere” ci si chiede se il jammer funziona davvero. Io non ho risposte: occorrerà attendere. Ma intanto ho chiesto a un grande esperto, Nicola Agandi (poliziotto che si occupa di queste cose per l’Asaps, l’Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale) come la vede. E lui ci vede addirittura un reato: se il jammer funzionasse, impedendo il controllo della velocità, interromperebbe un pubblico servizio.

Cosa che è un reato punito con la reclusione fino a un anno (che di solito non si sconta davvero, ma sporca la fedina penale). E attenzione: contrariamente a quella degli antiautovelox tradizionali, la presenza di un jammer in funzione può essere quantomeno sospettata dagli agenti a bordo strada. Infatti, se hanno il Telelaser o se sorvegliano davvero l’Autovelox, possono capire che la lettura della velocità non è avvenuta e, se mancano altre circostanze che di solito portano a mancata lettura (per esempio, il transito di due veicoli quasi appaiati a velocità diverse), possono concludere che c’è uno jammer. E attivarsi di conseguenza.

2 commenti su “L’antiautovelox da duemila euro che promette miracoli. E la galera

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Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 18 settembre 2009 da in Il mondo dell'automobile (e non solo), Leggo & Pubblico, Sicurezza stradale con tag , , , , .
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