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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Milano, la neve, il caos

Leggo sul Corriere.it: «La metropolitana viaggia a pieno ritmo» assicura il vice-sindaco De Corato a Sky Tg24. «Ieri abbiamo avuto qualche problema in uscita da Milano come avevo previsto. Ma i pendolari non hanno ascoltato il consiglio che avevo dato: sono voluti entrare con l’auto in città e per questo ci sono stati disagi….»

Sono un pendolare e posso dire che alla caduta dei primi fiocchi di neve, poco prima delle 15, ho mollato il lavoro ed ho iniziato il rientro verso casa (31 km) dove sono arrivato alle 19.45.

Dividerei in due le responsabilità. Cominciamo dagli automobilisti.

Se scatta il giallo, che ci sia la neve o meno, ci si deve fermare, non andare avanti a passo d’uomo, bloccando l’incrocio. Se, peggio ancora, l’incrocio è già bloccato da un ingorgo, fermati anche se c’è il verde, perchè andando avanti peggiorerai solo le cose.

Lo stesso discorso si applica ai bus e tram dell’Atm che del semaforo se ne fregano, come sempre. Ieri in zona S.Siro un autobus è uscito da un incrocio (doveva dare la precedenza) nonostante non vi fosse lo spazio per svoltare. Ha bloccato una via per almeno 10 minuti.

Moltiplicate questi comportamenti per ogni incrocio ed ecco spiegato l’ingorgo, unico, senza possibilità di via d’uscita, che ieri ha totalmente bloccato la città.

Parliamo anche di sicurezza: se non hai le gomme da neve, che aiutano, ma non annullano il problema neve, è inutile avere una condotta di guida incosciente. Rischi tu per primo, ma inguai anche gli altri.

Se hai la macchina coperta di neve, usa la testa. Devi pulire anche i fari posteriori, sennò non si vede lo stop quando freni.

Hai il tergilunotto? Usalo, sgombra il vetro, potrai vedere meglio quello che succede intorno  a te. Idem per i retrovisori, spesso riscaldati; ho trovato molto buffo (si fa per dire) vedere un’auto comppletamente ripulita dalla neve, ad eccezione degli specchietti. Basta tirare giù il vetro e pulirlo con la mano. Non ti sei accorto della neve che impedisce la visuale? Bene, vuol dire che non guardi mai lo specchietto e ti muovi alla cieca.

Ora parliamo del Comune. Vero che era stato detto di limitare l’uso dell’auto. Vero anche però che nelle 3 ore che ho impiegato nell’andare da zona Viale Monza e Piazzale Lotto non abbia visto 1 vigile. Tutti gli incroci erano intasati, grazie agli imbecilli descritti qui sopra, ma forse qualche pattuglia dislocata negli incroci delle arterie che attraversano la città (Viale Marche, Viale Jenner, ecc.) forse avrebbe limitato i danni.

In queste 3 ore non ho visto un mezzo antineve. Il primo, un trattore, l’ho incrociato a San Siro. A ben vedere una volta uscito dalla metropoli, ho trovato le strade collassate, certo, poco da fare, ma in compenso mezzi antineve in ogni comune che ho attraversato.

Non metto certo in dubbio che una nevicata abbondante possa creare difficoltà, tanto alla cittadinanza, quanto al Comune che deve gestire la situazione. Tuttavia non mi capacito di questo caos, puntuale, fiocco dopo fiocco, anno dopo anno. Non si riesce mai a migliorare? Neanche un poco?

Detto per inciso, io oggi non sono andato a lavorare, però ci devo andare domani. Ci sono cose da fare, inderogabili e che non posso gestire da casa….

5 commenti su “Milano, la neve, il caos

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  5. Francesco
    22 dicembre 2009

    Accolgo con grande favore le parole scritte da Pao…!
    Soprattutto laddove spiega il comportamento di automobilisti e conducenti autobus ai semafori quando c’è traffico intenso e code già in essere: fa davvero imbestialire vedere gente – troppa gente – che non ragiona davanti a queste situazioni, impegnando gli incroci quando non c’è spazio e finendo, sempre e inevitabilmente, con il trovarsi in mezzo quando scatta il verde dall’altra parte. E così: ecco formarsi ingorghi e grovigli difficili da districare e tappi che rallentano il traffico, generano code lunghissime, eccetera…!
    * **
    Dico: ci vuol tanto a capire e ad assumere la giusta dose di pazienza e aspettare che le automobili davanti scorrano prima di impegnare l’incrocio, in modo da saper di avere lo spazio sufficiente per avanzare e, quindi, superare lo stesso incrocio senza rischiare di restarvi fermo nel mezzo?
    * * *
    Purtroppo queste situazioni a Roma accadono sempre e succedo con la pioggia e anche quando il tempo è perfetto: basta ci sia un po’ più di traffico…
    Anche ieri, per esempio!

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