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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Le offerte (a senso unico) dei gestori telefonici

L’articolo è disponibile solo per i Soci di Altroconsumo, tuttavia pubblico un breve riassunto:

Wind gioca sulle opzioni. Queste da un lato sono positive, perché consentono di costruire un piano tariffario più personalizzato. Dall’altro, quando in certi periodi non le usiamo (per esempio se siamo in vacanza all’estero) e ci dimentichiamo di disattivarle, erodono irrimediabilmente il credito residuo. Anche Wind prevede una tariffazione internet a scatti di 15 minuti, adeguandosi colpevolmente a Tim e Vodafone. Wind è inoltre tra i pochi operatori (oltre a quelli virtuali) a proporre ancora tariffe a volume.

Tim è il leader del mercato e dispensa offerte a raffica. Ma i pacchetti temporanei, si sa, sono specchietti per le allodole e alla scadenza si tramutano in vere e proprie tagliole: solo allora scatta il vero piano tariffario. A questo né Tim né rivenditori accennano mai al momento della sottoscrizione. Da qualche tempo Tim propone l’offerta Tim x Tutti, dove quel “tutti” è ingannevole perché sta solo per “tutti i Tim”. Attenti a navigare in internet: la tariffa è a scatti di 15 minuti. Inoltre si distingue la navigazione su pc da quella su cellulare.

L’offerta di Vodafone è molto varia e di solito è proposta in modo abbastanza trasparente. Alcuni piani però prevedono delle restrizioni davvero deprecabili. Nel piano “Più Facile” il traffico (voce e sms) verso altri operatori non deve superare l’80% di quello totale e quello verso un singolo operatore diverso da Vodafone non deve superare il 60%. Come fa l’utente a fare i calcoli e chi garantisce che siano giusti quelli di Vodafone? Se poi si sgarra, cosa facilissima, Vodafone applica le tariffe del piano “Anytime” di cui non si sa nulla e che non compare neanche sul sito. I contratti per internet prevedono una tariffazione a scatti di 15 minuti, e con l’ingannevole distinzione tra navigazione da telefonino e quella da pc. Come fa Tim. Che coincidenza!

In fatto di gabole nei piani tariffari, Tre rappresenta l’avanguardia. Non prevede solo restrizioni nelle chiamate e negli sms in uscita (massimo 60% e 70% a seconda dei casi), ma pretende che il totale dei minuti di chiamate ricevute ogni mese sia superiore al 10% dei minuti totali di quelle effettuate. Come se l’utente potesse decidere quante chiamate ricevere. Insomma, contorsioni da virtuosi delle trappole. Tutto per farci sgarrare e applicare piani tariffari punitivi, che si risolvono in lauti guadagni per la compagnia telefonica. Tre è poi l’unico operatore che prevede gravissime restrizioni sulla navigazione internet. Se nel corso di una sessione di navigazione la sim non rintraccia più la rete Tre e si connette ai trasmettitori di un altro operatore, ipotesi tutt’altro che teorica, la tariffa applicata si tramuta in un stangata per i nostri portafogli.

Fonte: www.altroconsumo.it

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Questa voce è stata pubblicata il 4 maggio 2010 da in Consumatori & Utenti con tag , , , , , , , , , , , .
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