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Italcard Free: una prepagata poco conveniente

Articolo aggiornato dopo la pubblicazione

*** Nei commenti trovate il punto di vista di Altroconsumo e della Italcard ***

°°°

“La carta che ti libera dal conto corrente e dai costi di ricarica”. Questa la pubblicità, ma non è un prodotto nuovo. E’ una semplice prepagata e nemmeno tra le più convenienti.

E’ solo pubblicità
Nella pubblicità si presenta come una carta unica capace di sostituire conto corrente e carta di credito: “Molla le tue carte passa a Italcard Free” e “La carta più sicura e a costo zero”.

Nella realtà non ha nulla di eccezionale, anzi è una normale carta prepagata che si posiziona in fondo alla classifica delle prepagate perché è tra le meno convenienti. Non solo. La possibilità di ricaricarla gratis su cui martella la pubblicità è più virtuale che reale. Infatti, prima si sborsano i soldi e poi, forse, se si segue una procedura a dir poco contorta si ottiene il rimborso.

Non è conveniente
Abbiamo fatto qualche conto considerando il nostro profilo tipico di utilizzo delle carte prepagate (3 ricariche, 5 prelievi ATM area euro, 3 prelievi extraUem, pagamenti in valuta estera per 450 euro): al rilascio la carta costa ben 51 euro (26 euro dopo).

Se fosse davvero attuabile il rimborso della ricarica (che non sappiamo come avvenga visto il sito tace) il costo scenderebbe a 47 euro al rilascio (22 euro dopo). Costi che la posizionano in fondo alla classifica che mette a confronto le prepagate in commercio: 50esimo posto al rilascio, 32esimo negli anni successivi.

Quindi ItalCard Free è una normale prepagata che si usa per pagare e prelevare contanti negli esercizi e negli ATM del circuito Visa Electron nei limiti dell’importo caricato (minimo 25 euro e massimo 5.000 euro). Per averla non è necessario essere titolare di un conto corrente.

Quanto ci costa
Al rilascio costa 25 euro (la carta dura tre anni). Ogni prelievo costa 1,70 euro in area euro e 2,50 in area extraeuro. Se si usa in valuta non euro c’è una commissione aggiuntiva dell’1%. Per il momento fino ad esaurimento delle scorte è possibile avere gratis una carta Italcard, ma senza chip con scadenza giugno 2011.

Peccato che la scadenza della carta sia a meno di un anno e poi sarà necessario pagare l’emissione della nuova carta con chip. Tra l’altro le carte senza chip, con la sola banda magnetica, hanno già ora problemi a essere utilizzate e ne avranno sempre di più.

Ricariche gratuite?
Se si acquista la carta ondine, sul sito di italcard si accede all’operazione “Costi zero Italcard”, che prevede la possibilità di ricaricare gratis la carta presso gli Italcard Point indicati sul sito stesso.

Point di cui non c’è traccia sul sito. Forse non è un caso che la promozione preveda come alternativa la possibilità di chiedere il rimborso del costo di ricarica se effettuata attraverso altri canali (filiale, web, Sisal o ATM, dai 2 ai 3 euro). Come? Sul sito stesso in un’area riservata attraverso un’email con copia della ricevuta di pagamento o per posta. Insomma, una procedura contorta e faticosa che non incentiva la richiesta di rimborso.

Fonte: www.altroconsumo.it

5 commenti su “Italcard Free: una prepagata poco conveniente

  1. Paoblog
    4 ottobre 2010

    Ho girato la comunicazione di Italcard direttamente ad Altroconsumo; ecco la loro risposta:

    Riscontriamo la Sua e-mail e La ringraziamo per l’attenzione dimostrata nei confronti della nostra associazione.

    In merito alla sua ultima lettera, ribadiamo quanto scritto nella precedente mail. I dati a cui ci riferiamo sono presi direttamente dal sito della Italcard.

    Non riteniamo inoltre opportuno fornire risposte o giustificazioni alle aziende tramite blog altrui essendo il servizio di consulenza di carattere personale ed esclusivamente dedicata ai nostri associati.

    Qualora le aziende citate nelle nostre riviste non ritengano quanto da noi scritto sui loro prodotti non corretto è prassi che scrivano con raccomandata a/r alla redazione di Soldi & Diritti all’indirizzo di Altroconsumo, via Valassina 22, 20159 Milano.

    °°°
    Quindi chi avesse da contestare qualcosa ad Altroconsumo è pregato di scrivergli direttamente.

    Grazie

  2. Alan
    1 ottobre 2010

    Buongiorno e scusate se intervengo direttamente qui ma avendo provato a controbattere direttamente al giornalista di altroconsumo, o a un loro referente, senza alcuna risposta, come Confitalia (società che detiene il marchio ItalCard) abbiamo fatto una comunicazione ufficiale alcuni giorni fa che vi riporto in calce.

    Aggiungo che per meglio spiegare , anche se visto il numero di persone che la usano non credo servisse, la modalità di rimborso dei costi di ricarica stiamo integrando il regolamento dell’operazione “Costi Zero ItalCard”

    Qui sotto la risposta ufficiale che abbiamo fornito alcuni giorni fa e diffuso sui siti dove era stato ripreso l’articolo. Grazie per l’attenzione e per lo spazio che ci concedete.

    “La presente per controbattere ad alcune affermazioni fatte in questo articolo, scritto sicuramente da una persona che ItalCard Free e il suo sito non li conosce o li conosce in maniera molto superficiale.

    Innanzitutto vogliamo rassicurare i titolari delle nostre carte che il prodotto acquistato è unico nel suo genere e infatti nessuno dei nostri concorrenti racchiude insieme le caratteristiche di ItalCard:

    1) COMPLICATA? Al contrario di quanto scritto in questo articolo la procedura per ottenere il rimborso delle ricariche è spiegata chiaramente in due aree molto evidenti nel menù a sinistra nel nostro sito denominate: “RICARICA” o tramite un apposito banner “Rimborso Ricarica”. La procedura di inviare un’email, che è sembrata cosi complicata ai redattori di altroconsumo, è il sistema che permette quotidianamente ai nostri clienti di ricaricare GRATUITAMENTE la loro ItalCard. Secono voi è più complesso andare a fare ore di coda in un ufficio e pagare 1 euro oppure ricaricare presso la SISAL sotto casa o con un bonifico da Internet e poi, dallo stesso pc, mandare un’email di segnalazione dell’avvenuta ricarica ai nostri operatori?

    2) NORMALE PREPAGATA? Al contrario della maggior parte delle altre carte prepagate con ItalCard:

    * zero costi di ricarica;

    * non ci sono limiti ai prelievi effettuabili;
    * ha un plafond di 5.000 euro e nessun limite di utilizzo mensile;
    * Anche se altre carte si stanno lanciando sulla scia che abbiamo tracciato per ora restiamo l’unica carta che permette di risparmiare su partner di prestigio nazionale e non solo.
    * non ti leghiamo in alcun modo. Non sei obbligato a prelevare al postamat per pagare meno; non sei obbligato a legare la carta al tuo conto corrente (dove ti regalano la carta ma in realtà la stai pagando con i costi del conto); non ti chiediamo canoni mensili o imposte di alcun genere. Se tutto questo per voi è normale allora SI siamo la prepagata che sarebbe NORMALE avere nel portafoglio.

    3) BLUFF? Anche se con la nostra carta puoi giocare in PIENA SICUREZZA sulla maggior parte dei siti online autorizzati, a noi non piace bluffare con i nostri clienti e l’operazione delle 2500 carte in omaggio era esplicitata talmente bene che per la richiesta avevamo istituito un numero verde in maniera che fossero spiegate personalmente le differenze tra il prodotto omaggiato e quello venduto. Ci teniamo a precisare altre due cose a riguardo:

    a) non c’era nessun tacito rinnovo o altra “fregatura” alla scadenza ma voleva essere solo un omaggio a chi voleva provare il nostro servizio senza comprarlo. Insomma i campioncini di profumeria per voi sono dei BLUFF?

    b) l’operazione è durata solo per i mesi estivi ed è terminata il 1 settembre. Questo articolo è stato scritto molto di recente e quindi mi sembra poco corretto da parte vostra inserire delle informazioni sbagliate e messe lì senza alcuna verifica. Nell’articolo utilizzate come premessa la parola SEMBRA. In un articolo cosi corto mi aspetterei di trovare riassunte delle cose certe e non dei “sentito dire” senza neanche la citazione della fonte.

    4) POCO CONVENIENTE? Non capiamo i conti di altro consumo, e abbiamo provato a contattarli senza risposta, o meglio i loro conti sono chiari quanto imprecisi:

    – 3 ricariche (loro le quantificano 2 euro l’una ma in realtà noi le rimborsiamo), quindi i costi nella realtà vengono annullati e portati a zero,

    – 5 prelievi a 1,70 € su bancomat non di proprietà contro l’1,75 del nostro concorrente più economico,

    – 3 prelievi extraUe a 2,50 cadauno contro i 5,00 del nostro concorrente più diffuso

    – 4,50 € che corrisponde all’1% sui 450,00 euro di transazione estera

    – 25,00 del costo di acquisto della carta.

    La cosa sorprendente è che nella loro, e vostra, dicitura addebitate quel costo al momento del rilascio quando, è evidente, che tutte quelle operazioni non possono essere eseguite nell’istante dell’attivazione. Al momento del rilascio ItalCard ha un costo di soli 25 euro ed è valida 3 anni, poco più di 8 euro l’anno!

    Ma trovate corretto che arbitro e giocatore giochino la STESSA partita?

    Abbiamo trovato molto strano che l’associazione dei consumatori, un istituzione nazionale, ci attaccasse così duramente e non dichiarassero i reali plus di Italcard Free. Navigando sul loro sito ci siamo imbattuti in un loro prodotto finanziaro, che propongono ai propri associati, e pensate un pò di cosa si tratta? Una carta Revolving, uno dei prodotti più sconvenienti in circolazione. Un ente di tale rilievo infatti non dovrebbe screditare i prodotti concorrenti e similari sul mercato, ma essere superpartes e aiutare il consumatore nelle proprie scelte. Forse spingere un loro prodotto è la motivazione principale per declassare la concorrenza? Demotivare i consumatori ad un approccio propositivo verso un nuovo prodotto, offuscandone i valori, pensiate sia una mossa dettata solo dall’imparzialità e dall’etica? Non siamo qui per giudicare ma lasciamo a voi il tempo per dare risposta a queste domande.

    Certi di aver fatto cosa gradita a chi voleva chiarimenti su ItalCard restiamo a disposizione con un numero verde (come tutte le altre carte NORMALI giusto?) oppure tramite email, entrambi rintracciabili su http://www.italcard.it

    Alan Mancinotti

    Product Manager ItalCard

  3. Massimo
    21 settembre 2010

    Cari signori, prima di scrivere certe cose documentatevi bene! Sono titolare di una carta prepagata Pay up del gruppo Bancario Bper e di una carta Italcard Free. La carta Pay up mi è costata € 12,50, ho una media di 6 ricariche anno a € 1,10, totale anno € 6,60, tutale 3 anni € 19,80, indi costo totale carta € 32,30……. Con Italcard ho pagato € 25 al rilascio, mi tengo le ricevute delle ricariche e vengo rimborsato sempre! Non commentiamo altre carte! Cari signori la matematica non è un opinione l’ignoranza sì! Poi proprio voi dare notizie prive di credito….. siete da compatire
    Massimo

    • paoblog
      21 settembre 2010

      l’articolo è scritto da Altroconsumo, ragion per cui ho girato a loro i commenti sopra riportati.

      In ogni caso nell’articolo si cita la Carta Italcard e non la Pay Up. Il costo di emissione pari a 25 € è corretto, così come sono corretti gli importi indicati per i prelievi, così come gli importi delle ricariche.

      La tabella con i costi, corredata di * presente sul sito, recita così: * L’erogazione della componente di servizio dipende dagli accordi intercorsi tra Key Client, ICBPI e il Soggetto Collocatore. Solo in caso di effettiva erogazione, sono valorizzati il costo della componente di servizio e il corrispondente importo massimo di ricarica.

      Sicuramente vero che è prevista la ricarica gratuita e fa piacere che il lettore ne usufruisca sistematicamente, ma vero anche che sul sito si parla di Italcard Point che però non sono citati.

      Questo l’estratto del Regolamento di Italcard Free:

      Ogni Cliente che, entro il periodo di validità, acquista un Prodotto e si registra al sito http://www.italcard.it avrà
      • ricariche gratuite negli ItalCardPoint (elenco sul sito http://www.italcard.it)
      • accesso a un’area riservata del sito in cui sarà possibile chiedere il rimborso per i costi di ricarica sostenuti attraverso gli altri canali (Bancari o Sisal) in tutte le province in cui, al momento della ricarica, Confitalia non abbia aperto almeno un ItalCardPoint.

      L’ “acquisto” si intende completato a seguito di:
      • ricezione da parte di Confitalia di copia del modulo di adesione correttamente compilato in ogni sua parte e debitamente sottoscritto dal Cliente;
      • identificazione del Cliente ai sensi della legge antiriciclaggio;
      • ricezione del versamento di acquisto.

      Nel caso in cui alla scadenza della promozione non risultassero coperte tutte le province italiane la promozione verrà rinnovata per ulteriori tre mesi.

      A titolo puramente eprsonale mi chiedo se a questo punto non fosse possibile una procedura automatica per rendere gratuita l’operazione di ricarica, senza dover spedire ricevute per mail.

    • paoblog
      24 settembre 2010

      Come detto, ho inviato il commento ad Altrocnsumo che mi ha inviato la seguente risposta:

      In realtà la quello che scrive il suo corrispondente su internet non discorda con quello che noi abbiamo scritto su Italcard Free. Anche noi scriviamo che costa 25 euro, anzi che momentaneamente si può avere anche gratis e che si può avere il rimborso delle spese di ricarica: “Quanto ci costa

      Al rilascio costa 25 euro (la carta dura tre anni). Ogni prelievo costa 1,70 euro in area euro e 2,50 in area extraeuro. Se si usa in valuta non euro c’è una commissione aggiuntiva dell’1%. Per il momento fino ad esaurimento delle scorte è possibile avere gratis una carta Italcard, ma senza chip con scadenza giugno 2011. Peccato che la scadenza della carta sia a meno di un anno e poi sarà necessario pagare l’emissione della nuova carta con chip. Tra l’altro le carte senza chip, con la sola banda magnetica, hanno già ora problemi a essere utilizzate e ne avranno sempre di più.

      Ricariche gratuite?
      Se si acquista la carta online, sul sito di italcard si accede all’operazione “Costi zero Italcard”, che prevede la possibilità di ricaricare gratis la carta presso gli Italcard Point indicati sul sito stesso. Point di cui non c’è traccia sul sito. Forse non è un caso che la promozione preveda come alternativa la possibilità di chiedere il rimborso del costo di ricarica se effettuata attraverso altri canali (filiale, web, Sisal o ATM, dai 2 ai 3 euro).

      Come? Sul sito stesso in un’area riservata attraverso un’email con copia della ricevuta di pagamento o per posta. Insomma, una procedura contorta e faticosa che non incentiva la richiesta di rimborso.”

      Come vede non diciamo cose strane o non vere, ma mettiamo in evidenza il metodo di rimborso delle ricariche un po’ complicato. Ma il punto è che per valutare il costo di una carta di credito bisogna simularne un certo tipo di utilizzo. Nel nostro caso avevamo ipotizzato: “Abbiamo fatto qualche conto considerando il nostro profilo tipico di utilizzo delle carte prepagate (3 ricariche, 5 prelievi ATM area euro, 3 prelievi extraUem, pagamenti in valuta estera per 450 euro): al rilascio la carta costa ben 51 euro (26 euro dopo).

      Se fosse davvero attuabile il rimborso della ricarica (che non sappiamo come avvenga visto il sito tace) il costo scenderebbe a 47 euro al rilascio (22 euro dopo).” Infatti 25 euro + €8,5 di prelievi atm area + € 7,5 fuori area area euro + € 4,5 di commissione spese all’estero + le spese di ricarica = 51 euro. Se vengono rimborsate le spese di ricarica il costo scende a 47.”

      Dunque niente di strano rispetto ad altre carte e i costi sono maggiori della media.

      Detto ciò il nostro articolo vuole mettere in evidenza come sia ingannevole la pubblicità che ne viene fatta: “La carta che ti libera dal conto corrente e dai costi di ricarica”; “Molla le tue carte passa a Italcard Free” e “La carta più sicura e a costo zero”.

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Questa voce è stata pubblicata il 17 settembre 2010 da in Consumatori & Utenti, Economia, Soldi, Banche, Assicurazioni , ecc. con tag , , , .
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