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Opel Meriva – le prime impressioni di Altroconsumo

Grande novità, messa anche in risalto dalla pubblicità: le portiere posteriori si aprono nel senso opposto.

La nuova Meriva è una monovolume compatta che fa concorrenza, tra le altre, alla Lancia Musa e alla Kia Venga ed è venduta a partire da 16.250 euro. Nel prezzo è incluso uno spazio interno notevole ed estremamente flessibile, insolito in questa categoria. Per il nostro test abbiamo considerato la versione 1.4 Turbo (103 kW di potenza e finiture Cosmo), che ha evidenziato elevati consumi. Ne esistono comunque motorizzazioni meno aggressive e quindi più sobrie nei consumi.

Come una Rolls-Royce
Gli ingegneri della nuova Meriva Opel hanno deciso, a sorpresa, di montare al contrario le cerniere delle portiere posteriori, chiamate Flex Doors, in modo che si aprano come nella Rolls Royce.

Quando tutte le portiere, sia quelle anteriori sia le posteriori, sono spalancate, l’auto assume un aspetto insolito. Una volta superato il primo momento di sorpresa, scopriamo tuttavia una serie di vantaggi. L’accesso ai sedili posteriori è facile, così come riporre dietro la borsa, grazie al fatto che le porte si aprono praticamente a 90°.

Anche l’operazione per allacciare le cinture di sicurezza ai bambini che viaggiano dietro diventa più semplice. Opel sottolinea, giustamente, che le porte aperte formano una specie di corridoio di sicurezza quando si tratta di scendere dall’auto. Certo, può non risultare comodissimo entrare in auto contemporaneamente davanti e dietro.

“Flex”-ibilità
Oltre alle FlexDoors, molti altri dispositivi confermano che la flessibilità è stata la priorità dei progettisti di questa macchina. I sedili posteriori regolabili (FlexSpace) consentono, dopo un po’ di pratica, di passare da 5 a 4 posti, con il risultato di spostare un po’ più verso il centro i due passeggeri, in modo da regalare loro uno spazio maggiore. Per usufruire del volume massimo del bagagliaio (745 litri secondo le nostre misurazioni) basta ribaltare i sedili posteriori.

Un’operazione che si può eseguire in maniera asimmetrica per ricavare eventualmente un posto a sedere. Flex Rail è una mensola scorrevole che si trova nel vano centrale dell’auto, può servire da da bracciolo e da portaoggetti. FlexFix infine è un porta biciclette optional (600 euro), che si cela nel cofano posteriore e può ospitare due bici.

Motore piccolo ma ingordo
La versione che abbiamo testato consuma 7,2 litri per 100 km. Questo è un dato medio, misurato nei nostri test di laboratorio. Con emissioni di CO2 pari a 165 g/km, vale a dire 9 g/km in più di quello indicato dal ciclo europeo.

Abbiamo anche rilevato un consumo di 8,9 l/100 km in città. È molto per un’auto di questo genere, anche se vadetto che abbiamo provato il motore più “brioso”, 1.4 Turbo ECOTEC da 103 kW. Gli altri motori disponibili saranno senza dubbio meno voraci e dovrebbero essere anche un po’ meno scattanti. Nel novero dei pregi, segnaliamo un buon punteggio per le altre emissioni. Anche durante il ciclo che si usa in autostrada le emissioni di CO si sono fermate a un livello accettabile.

Niente stelle per ora
La Meriva non è stata ancora sottoposta al crash-test Euro NCAP. Vi daremo conto dei risultati appena li avremo. La Meriva è equipaggiata di poggiatesta attivi. Questo tipo di poggiatesta si sono già dimostrati, nei precedenti test, efficaci in caso di collisione dal retro (colpo di frusta).

Il sistema di assistenza alla guida ESP-Plus riunisce tutti i sistemi che contribuiscono a mantenere il controllo dell’auto: Straight Line Stability Control (SLS), Cornering Brake Control (CBC), Brake Assist System (BAS) e Active Rollover Protection (ARP). Sempre come optional (a 400 euro) segnaliamo l’Adaptive Forward Lighting (AFL), che orienta i fari a seconda delle sterzate. Molto pratico, anche se, quando esce da una rotonda, i fanali non risultano orientati nella direzione giusta.

Fonte: www.altroconsumo.it

Foto tratta da Autoblog.it

9 commenti su “Opel Meriva – le prime impressioni di Altroconsumo

  1. gianluca
    22 febbraio 2011

    ho comprato una meriva cosmo 1.4 a benzina volevo sapere se si possono installare i poggiatesta nel posto centrale visto che nel modello che ho comprato non è previsto è un optional grazie

  2. Francesco
    12 novembre 2010

    Ho letto di questo richiamo. Però non sono riuscito a visualizzare con chiarezza l’eventuale pericolosità della cosa… Se si tratti, ovvero, di un problema che può causare solo fastidi o diventare anche pericoloso e minare la sicurezza di chi viaggia.

  3. Francesco
    12 novembre 2010

    Bene: un po’ di tempo è passato; più di un mese, per la precisione 37 giorni.
    Ebbene: in questi ultimi giorni, diciamo da una decina di giorni a questa parte, sto notando che la nuova Opel Meriva, qui a Roma, si incontra e vede in giro più facilmente, con una certa costanza.

    Sembrerebbe, insomma, che seppur con una certa moderazione il pubblico cominci ad acquistarla.

    Tutte le Meriva che vedo sono, comunque, in colori seriosi: soprattutto grigio chiaro metallizzato, ma anche bianco, nero e quel bel colore metallizzato simile al travertino (una specie di bronzo o grigio caldo) che, forse, è proprio quello della foto in alto.

    • paoblog
      12 novembre 2010

      ne avrò viste al massimo due.. stessi colori di cui parli tu…

    • paoblog
      12 novembre 2010

      Richiamo per la Meriva (ed Astra) > Intervento al sedile del passeggero delle nuove Opel Meriva e Astra: le viti che fissano le guide al telaio del sedile potrebbero essere state temprate in modo non corretto e potrebbero pertanto cedere sotto sforzo.

  4. Francesco
    5 ottobre 2010

    Comunque, da quando la nuova Meriva è in commercio (già da un bel po’, se non sbaglio), in giro ne ho viste solo tre, di cui una credo fosse in dotazione alla flotta noleggio della Hertz…
    Insomma: non sembra stia riscuotendo quel successo annunciato…

    • paoblog
      5 ottobre 2010

      Aspettiamo un poco e poi faremo rapporto sui nostri avvistamenti sul Post “Caro Francesco…” 😉

  5. Francesco
    5 ottobre 2010

    Qualche mese fa sono andato a vedere la nuova Opel Meriva presso un autosalone di una nota concessionaria romana.

    Si trattava di un allestimento base, ma quasi non si notava essendo piuttosto buono il livello di materiali e rifiniture.

    Quel che mi ha lasciato perplesso sono proprie le tanto esaltate portiere ad apertura “ad armadio”, incernierate al centro del montante.

    È vero: risulta molto più comodo uscire dall’automobile una volta che si è seduti nel divanetto posteriore dalle portiere posteriori aperte nel senso contrario rispetto a come siamo abituati.

    Per contro, però, la mia impressione nell’accedere al sedile posteriore per prendervi posto sedendomici è stata di netto disagio e scomodità rispetto al solito.

    Come dire: si migliora da un verso, si peggiora (inevitabilmente?) dall’altro. Probabilmente, ciò deriva dal fatto di essere abituati a compiere certi movimenti con le “normali” automobili a quattro portiere incernierate in modo tradizionale.

    Sinceramente: questo tipo di portiere mi sembrano più una trovata di sensazione rispetto a un vero e reale vantaggio pratico.

    • paoblog
      5 ottobre 2010

      Per le porte…se non fanno innovazione, li critichiamo, se la fanno, pure… 😉 …vero anche che alla fine 4 ruote, un motore, spazio per innovare a livello di design ce nè poco.. ed infatti le linee alla fine si assomigliano tutte dopo un pò…

      E l’abitudine gioca un fattore importante…. credo che sarà il tempo a dirci se la novità vale… certo, se pensiamo alla 1007 ed alla sua innovativa porta scorrevole… 😀

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Questa voce è stata pubblicata il 5 ottobre 2010 da in Consumatori & Utenti, Il mondo dell'automobile (e non solo), Leggo & Pubblico con tag , , .
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