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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Atlante dell’ignoto

Linno e Anju sono due sorelle cresciute in una cittadina del Kerala con il padre vedovo. Linno ha perso la mano destra in un drammatico incidente con i fuochi d’artificio, ma nonostante ciò continua a disegnare in maniera meravigliosa con la mano sinistra.

Anju prosegue quegli studi abbandonati dalla sorella fino a vincere una borsa di studio per New York. Ma la borsa di studio prevede che il candidato abbia qualche abilità particolare, e Anju presenta come suoi i disegni della sorella.

Quando la sua piccola truffa viene scoperta, la ragazza è espulsa dall’università e piena di vergogna fa perdere le sue tracce a New York, una città e una realtà che lei ha sempre vissuto come ostile, troppo lontana dal suo mondo.

Sarà una fuga che finirà per intrecciarsi con il suo passato, con una persona molto vicina a sua madre, che potrà forse spiegarle tante cose…

Fonte: www.illibraio.it

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Questa voce è stata pubblicata il 14 ottobre 2010 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , .
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