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La polizia non vende riviste al telefono

Articolo aggiornato dopo la pubblicazione

Aggiornamento del 24 luglio 2014

Leggo oggi questo articolo, di cui copio solo le prime battute: Abbonamenti a false riviste di polizia, 27 indagati. Cittadini truffati e minacciati attraverso call center

poliziaHo appena ricevuto una telefonata da una persona che si è qualificata come  Sindacato di Polizia al che gli ho detto che avevo appena letto un articolo sulla vendita di abbonamenti al telefono, da parte della Polizia.

Mi ha chiesto cosa avessi letto, gli ho detto il titolo dell’articolo, ed ha detto: ah, ma se vuole le mando un fax.

Ottimo – gli ho risposto – lei me lo mandi che se poi la cosa mi interessa la chiamo io.

Secondo voi me lo ha mandato? 😉

Siate cittadini attivi, fate  QUI le vostre segnalazioni.

P.S. Il tono era amichevole, troppo, soprattutto considerando che neanche ci conosciamo. Ma ricalca quanto raccontato a suo tempo nella mia piccola indagine citata circa il Giornale dei Carabinieri.

Ci avviciniamo alla fine dell’anno e dobbiamo mettere in guardia i consumatori da una purtroppo frequente vendita telefonica truffaldina ed aggressiva.

La tipica telefonata suona così: “salve signora, siamo della Polizia, sappiamo che lei è da sempre una nostra sostenitrice, vuole sottoscrivere anche quest’anno l’abbonamento alla nostra rivista?”. Lo stesso a dirsi per Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e simili.

La leva psicologica è sin troppo evidente: non vorrete mica scontentare la Guardia di Finanza o la Polizia… ? La tecnica di vendita la potete riconoscere facilmente perché è particolarmente aggressiva: vi richiameranno e molesteranno sino a quando non comprerete.

Ebbene sappiate che le forze dell’ordine e loro sindacati, che pure pubblicano riviste e stampano ogni anno calendari, non usano il telefono per la vendita, spesso destinano il ricavato delle vendite ad opere di bene e hanno costi equi ed accessibili.

Se invece siete incappati in vendite di riviste o calendari che costano centinaia di euro, allora scappate a gambe levate. Se vi siete fatti convincere una volta, non credete a meccanismi di tacito rinnovo o altro che vi voglia incastrare in eterno.

Le riviste si acquistano solo se piacciono e si pagano il giusto!

Fonte: http://consumatore.tgcom.it/

Articolo correlato > Il Giornale dei carabinieri – Clicca QUI

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5 commenti su “La polizia non vende riviste al telefono

  1. Pingback: Le telefonate del Sindacato di Polizia… « Paoblog

  2. alberto
    19 maggio 2011

    ANCHE IO COME VOI SONO CADUTO NELLO STESSO ERRORE
    ADESSO MI HANNO VERAMENTE ROTTOI …………..
    OGNI VOLTA, PIù DI UNA VOLTA HO DETTO E RIBADITO CHE NON ERO PIù INTERESSATO.
    PROPRIO OGGI MI HANNO PERFINO TELEFONATO A CASA
    E PROPRIO OGGI ORAMAI INFASTIDITO GLI HO CHIUSO IL TELEFONO IN FACCIA, MA SO CHE CONTINUERANNO.
    MI HANNO DETTO CHE IO NON HO MAI DEISDETTO L’ARRIVO DI QUESTA RIVISTA, MA IO NON HO MAI SOTTOSCRITTO NULLA
    VORREI SAPERE COSA FARE
    GRAZIE

    • paoblog
      19 maggio 2011

      cosa fare Innanzitutto non scrivere tutto in maiuscolo 😉 (Vedi Netiquette)

      Tornando a noi, la domanda sorge spontanea: hanno prove che vi sia un abbonamento? Un contratto, una mail, una firma da qualche parte?

      Ritengo di no, sennò il commento non avrebbe senso, per cui suggerisco una raccomandata r.r. con la quale ribadire di non aver sottoscritto nessun abbonamento (che forniscano le prove…) e relativa diffida a non contattattarla più e/o contestuale richiesta di cancellare tutti i suoi dati dai loro archivi.

      • marco
        8 luglio 2013

        Buongiorno è appena successa la stessa cosa a mia moglie, un calendario a 130€ pazzesco, la registrazione della telefonata vale secondo voi? Grazie

  3. paoblog
    24 luglio 2014

    leggo oggi su Il Giorno;:

    Blitz delle forze dell’ordine: 27 persone indagate per associazione per delinquere finalizzata al compimento di truffe ed estorsioni sull’intero territorio nazionale, per un giro di affari che si quantifica in diverse centinaia di migliaia di euro. L’operazione congiunta di Polizia, Carabinieri, Finanza e Polizia Locale, ha portato all’esecuzione di quarantadue perquisizioni nei confronti dei soggetti indagati e di quindici società di Milano e Provincia.

    La complessa attività investigativa è scattata l’anno scorso dopo numerose denunce e querele e ha consentito di individuare e sgominare un’organizzazione criminale costituita da innumerevoli società satellite che, attraverso operatori telefonici – call center – raggirava ignari cittadini, inducendoli ad abbonarsi a riviste di settore apparentemente riconducibili alle FF.PP., ma non autorizzate, talvolta, sotto minaccia di ritorsioni qualora non avessero sottoscritto un abbonamento.

    Gli operatori dei call center si presentavano quali appartenenti alle Forze dell’Ordine o funzionari dei Tribunali di Milano e di Roma impegnati nella diffusione delle riviste o nel recupero di crediti inesistenti per il pagamento o il recesso dai relativi abbonamenti.

    Fonte: http://www.ilgiorno.it/milano/riviste-minacce-1.74961

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Questa voce è stata pubblicata il 8 novembre 2010 da in Consumatori & Utenti, Essere Cittadini attivi. (Diritti & Doveri) con tag , , , , .
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