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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Stop al “pc-lumaca”; qualche consiglio…

Pubblico in sintesi un articolo tratto da Il Portale del consumatore; io ho testato alcuni programmi gratuiti segnalati a suo tempo da Hi-Test (Altroconsumo) ed anche il Pupo Alpinista, nonostante il PC ormai stanco che si ritrova, con l’utilizzo regolare di CCleaner e di Defraggler, (gratis, facili da usare, in italiano. che vuoi di più?) ha notato un netto miglioramento.

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Attese interminabili all’accensione, programmi che si avviano con tempi biblici, blocchi del sistema che costringono inevitabilmente a riavviare di continuo il computer. Sono solo alcuni dei problemi con cui molti utenti che usano il pc per lavoro o per svago devono fare i conti quotidianamente.

Se il vostro computer, dotato del sistema operativo Windows, ha qualche anno sulle spalle e rallenta le prestazioni non vuol dire però che sia venuto il momento di metterlo da parte. Anzi. Spesso e volentieri, senza spendere soldi, bastano alcuni semplici passaggi per ritrovare le prestazioni di una volta.

Il ragionamento del resto è semplice: col passare del tempo si installano numerosi programmi – spesso inutili – e si riempie la memoria con foto, musica, film e quant’altro. Il computer quindi deve gestire una notevole quantità di dati facendo leva però sempre sulle stesse risorse (processore, memoria Ram, disco rigido, ecc).

Il risultato, nel peggiore dei casi, è una lentezza disarmante anche per svolgere le operazioni più elementari. Ecco quindi una serie di consigli, a costo zero, per ritornare alle perfomance di un tempo.

Ogni volta che si accende il computer vengono avviati automaticamente una serie di programmi. Maggiore è il loro numero, maggiore sarà il tempo di attesa. Occorre quindi fare una selezione e scegliere sono quelli indispensabili, tralasciando gli altri che si possono comunque avviare in un secondo momento.

Come si fa? Premete il pulsante Start e scrivete msconfig nella barra di ricerca di file e programmi (nelle versioni di Windows meno recenti al posto della barra cliccare su Esegui). A quel punto si aprirà una finestra con diverse voci (generale, opzioni di avvio, servizi, avvio, strumenti).

Nella sezione avvio è presente una lista più o meno lunga di programmi che si possono escludere quando si accende il pc. Basta disabilitarli singolarmente (spuntando la casella corrispondente) prestando un minimo di attenzione a non escludere ad esempio strumenti importanti come l’antivirus e il firewall.

Se questa procedura appare troppo complicata, è possibile affidarsi a una serie di strumenti gratuiti, scaricabili da internet e che fanno quasi tutto in automatico o comunque attraverso una grafica intuitiva e spiegazioni a prova di errore.

Tra i più conosciuti ci sono CCleaner, EasyCleaner, Magic Speed, Disable Startup o Startup Delayer. Quest’ultimo non disabilita i programmi dalla lista, ma ne ritarda l’avvio in un secondo momento quando il pc è già acceso.

Il secondo passo riguarda il registro di sistema (detto anche registry), cioè il database in cui sono custodite le impostazioni del sistema operativo e delle applicazioni. Molti utenti forse non sanno che ogni volta che si installa un nuovo programma sul computer, viene inserita una certa mole di dati nel registro di sistema.

Nel corso del tempo questo può “intasarsi” con dati non validi o errori di codice, rallentando il pc. Per ovviare a questo incoveniente è opportuno fare un po’ di pulizia rimuovendo quel che non serve.

Metter mano al registro di sistema – tasto Windows+R e poi scrivere regedit – senza avere le competenze informatiche può essere rischioso. Per fortuna esistono diversi strumenti che consentono di operare in sicurezza.

Oltre ai programmi già citati, molti dei quali prevedono questa opzione, sono disponibili applicativi specifici come Regseeker, Regcleaner e Registry Mechanic, anche qui tutti rigorosamente gratuiti.

Un altro dei fattori che rallenta le performance del computer è la cosiddetta frammentazione del disco rigido, cioè della memoria fissa del computer. Per semplificare basti sapere che col passare del tempo tutti i dati accumulati occupano la memoria in modo più o meno disordinato. Occorre quindi deframmentare il disco rigido – cioè ricostruirlo – migliorando così l’archiviazione delle informazioni e recuperando spazio. Questa operazione può essere svolta direttamente tramite Windows, senza dover installare alcunché.

Basta premere Start, cliccare su Tutti i programmi, aprire la cartella Accessori, poi Utilità di sistema e infine avviare Utilità deframmentazione disco. La procedura può durare anche diversi minuti, in base alle condizioni del computer, ma è comunque possibile continuare a usare il pc normalmente.

Windows consente inoltre di programmare questa operazione a intervalli regolari (è consigliato farlo circa una volta al mese). Rimanendo nell’hard disk di sistema infine si può fare anche la Pulizia del disco (il percorso da seguire è: Start>Tutti i programmi>Accessori>Utilità di sistema>Pulizia disco) che cancella partizioni della memoria fissa occupate inutilmente.

Ricapitolando, in sintesi .

  1. Facilitare l’avvio. Selezionare i programmi da avviare quando si accende il pc escludendo quelli non necessari. Premere Start e scrivere “msconfig” nella barra di ricerca di file e programmi (nelle versioni di Windows meno recenti al posto della barra cliccare su Esegui). A questo punto occorre cliccare su Avvio e deselezionare i programmi da escludere ricordando di lasciare attivi antivirus e firewall.
  2. Pulire il registro di sistema.Per accedere premere il tasto Windows + R e scrivere “regedit”. In alternativa scaricare gratuitamente da internet programmi specifici come CCleaner, Regseeker e Regcleaner.
  3. Deframmentare il disco rigido. Migliorare cioè l’archiviazione dei file memorizzati nel computer. Premere Start, cliccare su Tutti i programmi, aprire la cartella Accessori, poi Utilità di sistema e infine avviare Utilità deframmentazione disco (l’operazione può richiedere alcuni minuti ma è comunque possibile continuare a usare il pc).
  4. Pulizia del disco rigido. Se la memoria del computer scarseggia è consigliato pulire il disco rigido cancellando partizioni della memoria fissa che nel corso del tempo sono state occupate inutilmente (il percorso è: Start>Tutti i programmi>Accessori>Utilità di sistema> Pulizia disco).

Lettura integrale dell’articolo QUI

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 14 febbraio 2011 da in Consumatori & Utenti, Leggo & Pubblico, Tecnologia, Scienza, Web & C. con tag , , , , , , .
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