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Il governo fa un regalo alle banche

Poco fa stavamo parlando della bolletta del gas ricevuta oggi, sulla quale il 40% dell’importo equivale alle Imposte ed all’Iva (sul comsumo di gas, ma anche sulle Imposte!!).

Di fatto il Governo un giorno si ed uno no dice di non aver aumentato le tasse. Fosse anche vero resta il fatto che vi sono così tante imposte, accise, Iva sulle imposte, bolli e via dicendo (senza contare tasse comunali, addizionali regionali, ecc) che appena respiri ti tassano.

Ed ora, per non negarci l’ennesima presa per il culo (scusate, ma ci vuole) dopo che le banche ci fanno pagare per prelevare i nostri soldi allo sportello, leggo anche di questo regalo a totale dispetto (e rispetto) della logica, del diritto, dell’equità. W l’Italia.

Leggo su Altroconsumo:

Con il decreto Milleproroghe, l’esecutivo dà un colpo di spugna al diritto al risarcimento dei correntisti che hanno pagato “gli interessi sugli interessi”, una pratica vessatoria messa in atto dalle banche fino al 2000.

Fino al 2000, le banche hanno fatto pagare ai correntisti interessi passivi anatocistici. In pratica, chiudevano gli interessi passivi trimestralmente e quelli attivi annualmente, facendo così pagare ai clienti doppi interessi e doppie spese, quando andavano in rosso.

A dare un giro di vite a questa pratica vessatoria è intervenuta una delibera del Comitato interministeriale per il credito e il risparmio del 9 febbraio 2000, che ha imposto alle banche di chiudere trimestralmente sia gli interessi passivi sia quelli attivi.

Una recente sentenza della Cassazione (dicembre 2010) ha poi sancito il diritto a fare causa alle banche per la restituzione degli interessi illegittimi pagati, entro 10 anni dalla chiusura del conto corrente.

Il colpo di spugna di Palazzo Chigi
L’emendamento del governo inserito nel decreto Milleproroghe ignora la sentenza della Cassazione e stabilisce che i termini di prescrizione non decorrono dal momento della chiusura del conto, ma da quando la banca ha addebitato al correntista la capitalizzazione degli interessi.

Accorciando così moltissimo il tempo utile per chiedere al giudice la restituzione di quanto ingiustamente pagato. Se pensiamo che si tratta di pratiche che si sono verificate prima del 2000 e che ci sono 10 anni di tempo per chiedere il rimborso, significa che molti diritti saranno già prescritti.

Al contrario se fosse ancora valido quanto affermato dalla Cassazione, per un conto corrente interessato dall’anatocismo chiuso nel 2005 il diritto al rimborso si prescriverebbe solo nel 2015.

Chiedi il rimborso con la nostra lettera tipo

È inaccettabile limitare i diritti dei correntisti, vessati dalle banche per anni. Ci battiamo perché prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il Provvedimento subisca delle correzioni, peraltro richieste anche durante la votazione.

Per chiedere il rimborso degli importi indebitamente pagati (gli interessi passivi con capitalizzazione trimestrale applicati dalle banche fino al 21 aprile 2000) puoi usare il nostro modello di lettera.

Un commento su “Il governo fa un regalo alle banche

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