Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

I due giovani pallanotisti morti sull’A4 e l’amico ubriaco

di Maurizio Caprino

Oggi una delle storie strappalacrime che possiamo trovare sui giornali è quella dei due giovani (21 e 22 anni) campioni della pallanuoto “travolti sulla A4 da un ubriaco” domenica mattina poco prima delle cinque, dopo essersi ribaltati per evitare altri due veicoli che si erano tamponati.

Per carità, fa certo impressione vedere spezzata in questa maniera la vita di due “ragazzi-modello” e non ho alcuna intenzione di mettere in dubbio che lo fossero davvero.

Ma, proprio per questo, attiro la vostra attenzione su un particolare emerso dalle cronache che, se confermato, la dice lunga sull’incultura stradale che c’è anche nell’Italia migliore: stando al “Corriere della Sera”, pare che sia risultato positivo all’alcol (e non di poco: 1 g/l, il doppio del consentito) anche l’amico che stava guidando l’auto con i due atleti.

Che cosa voglio dire?

Che nemmeno l’Italia migliore capisce che con l’alcol non si scherza, tanto più a quelle ore, quando si mischia con la stanchezza (quando si è idonei alla guida, non dovrebbe essere così difficile su un’autostrada dritta e “vegliata” dal Tutor come quel tratto di A4 evitare altri due veicoli fermi).

Le campagne per il Bob (il guidatore designato, destinato a restare sobrio per riportare gli altri a casa) si sono fatte, ma non sono bastate nemmeno nell’Italia migliore.

E anche nell’Italia migliore i ragazzi appena sopra i vent’anni probabilmente si comportano come i liceali su cui nel 2007 avevano condotto ricerche sia La Sapienza di Roma (per la Polizia stradale) sia la Fondazione Iard (per il gruppo assicurativo Zurich Italia): quando si esce in gruppo, anche i più assennati hanno paura a mostrarsi tali.

Quindi, per esempio, come gli altri bevono e non allacciano la cintura di sicurezza (almeno quando siedono dietro).

Un commento su “I due giovani pallanotisti morti sull’A4 e l’amico ubriaco

  1. Francesco
    7 marzo 2011

    Decisamente da condividere le considerazioni qui espresse da Maurizio Caprino.

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: