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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Siti di incontri per single: occhio alle sorprese…

L’articolo è disponibile solo per i Soci di Altroconsumo, per cui pubblico solo un breve riassunto:

Internet pullula di siti di incontri di ogni genere, dai più licenziosi, dedicati esplicitamente a relazioni clandestine, a quelli che promettono genericamente nuove amicizie, passando per le piattaforme dedicate alla ricerca di un partner stabile. Abbiamo focalizzato la nostra attenzione su questi ultimi, per verificare rischi, zone grigie, costi, trasparenza.

Per trovare il partner della vita vi affidereste alla prima persona che passa per strada, o vorreste sapere che chi vi mette in contatto con potenziali candidati è una persona seria e affidabile? Diciamo che perlomeno vorreste sapere chi è, ma questo non è sempre immediatamente chiaro nei siti dedicati ai single.

Dietro al nome di dominio di un sito, si nasconde sempre una società che ha un proprio nome, un indirizzo fisico e una propria ragione sociale. Al momento dell’iscrizione si sottoscrive un contratto non con il sito ma con la società che lo gestisce, quindi è essenziale che i dati sull’azienda siano disponibili agli utenti.

Queste informazioni, però, non sono mai poste in bella evidenza oppure non compaiono da nessuna parte nell’home page: per trovarle bisogna andarsele a cercare addirittura all’interno delle condizioni di vendita.

Uno degli aspetti che riteniamo più gravi nel comportamento dei siti di incontri tra single è che spesso non forniscono all’utente che paga le informazioni di cui ha bisogno. Per esempio, l’abbonamento si rinnova automaticamente se non viene disdetto e questo spesso non risulta chiaro.

L’utente non ha a disposizione nulla in cui trovare le informazioni di riepilogo essenziali, come la data di scadenza dell’abbonamento e la procedura per interromperlo o recedere. In alcuni casi non gli viene nemmeno rammentato che tipo di abbonamento ha fatto e quanto ha speso.

Passato un po’ di tempo dall’iscrizione, l’utente corre il rischio concreto di dimenticare la scadenza e pagare un rinnovo automatico senza rendersene conto.

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Questa voce è stata pubblicata il 12 marzo 2011 da in Consumatori & Utenti, Leggo & Pubblico, Persone & Società, Tecnologia, Scienza, Web & C. con tag , , .
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