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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: La strada dritta. Il romanzo dell’Autostrada del Sole

di Francesco Pinto

Ediz. Mondadori – Pagg. 318 – € 18,00

Trama: Il 19 maggio del 1956, il giorno in cui su uno sterrato di poche centinaia di metri viene dato inizio ai lavori, non c’è nulla: non un progetto definitivo, non le tecnologie, non le competenze professionali, non i soldi necessari. Il 4 ottobre del 1964 – appena otto anni dopo e in anticipo sui tempi previsti una striscia di asfalto lunga 755 chilometri collega Milano con Napoli, il Nord con il Sud: è l’Autostrada del Sole.

Durante quegli otto anni un esercito di manovali, carpentieri, tecnici, progettisti combatte per rispettare la promessa della sua costruzione. E su quella strada trova il suo destino. Lì va a cercarlo Fedele Cova, l’amministratore delegato della Società Autostrade.

Lì va a cercarlo Gaetano De Angelis, operaio emigrato al Nord che con Cova fa un giuramento: lo finiranno insieme quell’abbozzo di strada, e lui potrà ritornare a casa, come ha promesso a Maria.

Lì troveranno il loro destino Giovanni Nigro, un ingegnere che nel gelo della campagna di Russia aveva perduto il suo onore, e Bruna, una dei progettisti, che ha bisogno di quella strada per continuare a correre.

All’interno di una rigorosa ricostruzione storica, mescolando personaggi di invenzione e protagonisti reali, “La strada dritta” è il romanzo epico e corale di quell’esercito e della sua strada. Ufficiali e soldati, uomini e donne, ognuno con un sogno da rendere vero e una promessa a cui tenere fede. Tutti italiani, tutti con la schiena dritta, come la strada che devono costruire.

Letto da: Francesco

Opinione personale:  Può una autostrada italiana – L’autostrada italiana per eccellenza, l’Autostrada del Sole, che nel bene e in qualche misura nel male rappresenta una delle più ardire e importanti costruzioni mai realizzate in Italia, in Europa e addirittura nel Mondo, talmente notevole negli aspetti architettonici da essere finanche celebrata a New York come una opera d’arte – essere protagonista di una narrazione epica, struggente, coinvolgente, emozionante ma non retorica, decisamente intrisa di poetica?

Sì: se a raccontarne la sua costruzione, realizzata come si riescono a realizzare soli i sogni più belli e forti, sono gli uomini che fecero quell’impresa. Con tutta la propria umanità, forza, debolezza e i sentimenti che caratterizzano utopisti ed eroi.

Sì: se a raccontare quel sogno divenuto realtà è un bravo romanziere, giunto in età matura alla sua opera prima, come Francesco Pinto, già direttore di Rai Tre (suoi ”figli” programmi come Blu Notte di Carlo Lucarelli, Sfide, Melevisione, Alle falde del Kilimangiaro o fiction come La Squadra) e ora a capo del Centro di Produzione Rai di Napoli.

Questo romanzo è davvero bello e interessante al tempo stesso perché permette di rivivere un momento storicamente importante dell’Italia e la realizzazione di una opera che, forse più di tanto altro, ha contribuito nei fatti a unire paesi e gente aiutando loro a diventare Nazione e Popolo.

Ed è bello perché Pinto racconta tutto questo attraverso personaggi, alcuni veri e altri immaginati ma decisamente veritieri, ritratti scavandone l’intimo più profondo, restituendo umanità alle loro gesta. Gesta eroiche e avvincenti, così come avvincente è tutto lo scorrere del libro, tale da non annoiare mai e, anzi, farsi intrigante quasi come un giallo del quale si conosce già la soluzione ma non come ci si arriverà.

Ed è proprio in quel come che si trova la poesia dell’Autostrada del Sole: una opera monumentale fatta unicamente dagli uomini attraverso sogni, idee, progetti, perseveranza, sudore, fatica, tenacia, riscatto, volontà, cultura del bello e dell’arte, persino morte. E un solo grande desiderio: unire il Paese.

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Questa voce è stata pubblicata il 14 aprile 2011 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , , , , .
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