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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Limite basso uguale nessun limite

leggo sul Blog di Maurizio Caprino

Poco da fare: alla fine vince la consuetudine di superare i limiti, quando questi sono percepiti come ridicoli e non si può allestire un controllo continuativo.

Così da questa settimana i vacanzieri di ritorno da Salento e Grecia si ritrovano, per un paio di chilometri di superstrada Adriatica subito prima di Bari (da Torre a Mare a San Giorgio) un sistema di fatto alla tedesca: praticamente nessun limite, perché nessuno farà più controlli.

E’ il fallimento della soluzione “ragionevole” tentata qualche mese fa, quando il limite di 50 (infranto da tutti) fu alzato a un più fattibile 70 con l’annuncio di controlli frequenti per farlo finalmente rispettare.

Poi è accaduto che, nei momenti in cui i controlli si facevano davvero, la gente frenava di botto e si susseguivano i tamponamenti, per fortuna sempre lievi. Come anni fa sull’A12 all’uscita dell’area di servizio Sant’Ilario (Recco, in direzione Genova), dove c’era un 60 all’ora perché mancava la corsia di accelerazione e subito dopo iniziava una galleria.

Di solito, questi problemi ci sono in molti casi di avvio di controlli automatici e rientrano dopo un po’ perché la maggior parte dei conducenti ormai si rende conto che c’è poco da sgarrare e si adegua.

Nel caso barese, il controllo automatico è impossibile: non c’è spazio per mettere un box, ma solo per un cavalletto, quindi deve sempre esserci una pattuglia. Che, si sa, per due ore c’è e per il resto della giornata no. Ammesso e non concesso che i servizi di rilevazione velocità si riescano a organizzare quotidianamente. Quindi, chi guida non vede controlli quasi mai e continua a tenere la velocità che gli pare.

Che è sempre superiore ai 70 imposti: all’occhio distratto o ignorante del normale utente della strada, questo tratto maledetto è pur sempre a due corsie per senso di marcia con spartitraffico centrale, come il resto della superstrada.

Al più, si percepisce che le corsie sono strette e un po’ “affogate”, in mezzo ai muri delle ville che le costeggiano….

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Questa voce è stata pubblicata il 3 agosto 2011 da in Il mondo dell'automobile (e non solo), Leggo & Pubblico, Sicurezza stradale con tag , , .
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