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Corsa ai diamanti ovvero come investire nelle pietre preziose

in sintesi un articolo di Lettera43 che non intende essere uno stimolo ad avventurarsi in investimenti in diamanti, ma esattamente il contrario, visto che la fregatura è dietro l’angolo; ma se proprio si vuole diversificare in questo modo gli investimenti, almeno cercate di informarvi al meglio, accantonando la convinzione di essere 2 volte più furbi degli altri…perchè si rischia di essere 3 volte più scemi… 😉

Ricevo spesso in azienda telefonate da fantomatiche società di investimento svizzere che mi offrono investimenti in diamanti e/o oro, come se (disponibilità economica reale a parte…) uno potesse dare migliaia di € al primo che telefona con la promessa di rendimenti superiori a quello che offre il mercato ed in questo caso Madoff ed il truffatore dei Parioli dovrebbero insegnare qualcosa… ma sappiamo che non è così…

°°°

Ma quale bene rifugio. Anche il premio Nobel Nuriel Roubini è preoccupato. Lo scorso 25 agosto via Twitter lanciava l’allarme sulla bolla dell’oro.

Gli investitori devono confrontarsi con il fatto che quello che era considerato bene rifugio è diventato volatile a causa dei meccanismi della finanza. Escluso alcuni rari casi di prestito, non sono infatti i lingotti d’oro massiccio a muovere il mercato, ma gli Etf, i titoli a cui questi sono agganciati.

Niente Etf, invece, per un altro mercato prezioso. Quello dei diamanti. Le pietre da investimento passano attraverso un micro circuito di intermediari del settore che si riforniscono al mercato di Anversa, in Belgio.

A regolare il settore è il colosso De Beers che opera alla stregua di una Banca centrale: per garantire stabilità ai prezzi la multinazionale aumenta e diminuisce la produzione nelle miniere che controlla e le scorte in magazzino.

I diamanti sono un investimento di lungo periodo non mediato da titoli. Gli acquirenti li hanno in mano. Un trend che non poteva non attirare l’attenzione dei fondi di investimento che, prontamente, hanno creato prodotti ad hoc per guadagnare dal boom delle quotazioni.

Per investire in diamanti occorre affidarsi a un intermediario, che può essere un isituto di credito; gli investitori si recano nelle banche convenzionate e sottoscrivono un ordine che gli intermediari, a loro volta, negoziano ad Anversa.

Tra l’ordine, che una volta firmato congela la quotazione del bene, e il recapito delle pietre trascorrono in genere 30 giorni. L’ investimento minimo richiesto è pari al prezzo delle più piccola pietra in commercio, mezzo carato, che costa sulla piazza belga tra 4 mila e i 6 mila euro.

Quattro sono i fattori che determinano il valore della gemma: le famose quattro ‘C’, iniziali di Colour (colore), Clarity (purezza), Cut (taglio) e Carat (peso). Al di là della quotazione e delle caratteristiche, nell’acquisto di un diamante è fondamentale il certificato gemmologico.

Una carta di identità della della pietra, che ne certifica taglio, caratura, purezza, colore, le inclusioni e composizione chimica e la provenienza geografica. Senza questi dati è impossibile avere una valutazione precisa.

Trattandosi di investimenti non speculativi, e quindi a lungo termine, i diamanti non si possono disinvestire prima di cinque anni. Le pietre devono inoltre essere assicurate a un costo pari al 6 per mille del valore dell’investimento.

Gli esperti, infine, consigliano di diversificare gli investimenti: meglio non destinare all’acquisto dei diamanti più del 10, 15% dei propri risparmi, preferendo pietre dal valore non superiore ai 10 carati in modo da poterli disinvestire all’evenienza con più facilità.

Articolo correlato:

Portafoglio anticrisi – dove investire con il minimo rischio (che però c’è sempre, ricordiamocelo…)

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2 commenti su “Corsa ai diamanti ovvero come investire nelle pietre preziose

  1. Giuseppe
    21 dicembre 2011

    Mi risulta che tute le considerazioni sono solo teoriche, in quanto ho constatato personalmente, che volendo disinvestire una pietra in blister certificata HRD, viene offerta (da diversi soggetti abilitati) una somma pari al 25-30% di quanto pubblicato sul Sole 24 ore.

    Capirete che si tratta di una grossa fregatura.Il diamante lo consiglio solo a chi puo’ permetterselo per regalarlo alla moglie o
    fidanzata facendolo montare su un anello, per goderselo.

    In tutti gli altri casi e’ del tutto da evitare.

    • paoblog
      21 dicembre 2011

      così come accade per le monete d’oro, tipo le Sterline; tempo fa una trasmissione Tv aveva fatto un servizio con telecamera nascosta acquistando delle monete al valore X e subito dopo rivendendole, con un altro attore, allo stesso venditore con delle perdite secche che andavano ben oltre le logiche di mercato..

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