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Nanotecnologie: quali vantaggi e quali rischi?

L’articolo è disponibile solo per i Soci di Altroconsumo, per cui pubblico solo un breve riassunto:

Materiali così piccoli, usati in quantità così ridotta, che i controlli li ignorano. Sono le nanoparticelle e ormai sono ovunque, negli alimenti, nei cosmetici, nell’elettronica e nei vestiti.  Ma sono davvero innocue per la salute e l’ambiente?

Quando si parla di nanotecnologie si parla di materiali strutturati alla dimensione del miliardesimo di metro. Si parla di scala molecolare, addirittura atomica. Per avere un’idea, basta pensare che il diametro di un nanotubo in carbonio misura 1,3 nanometri. Come termine di paragone, possiamo rapportarlo al diametro di un capello, che misura circa 50.000 nanometri.

A queste dimensioni, i metalli cambiano completamente proprietà: il carbonio diventa centinaia di volte più resistente dell’acciaio, l’oro fonde a temperatura ambiente e l’alluminio rischia di esplodere. Soprattutto, la possibilità di utilizzare materiali in una scala che è la stessa del Dna e dei virus apre enormi possibilità di applicazione.

Proprio le dimensioni delle nanoparticelle, però, destano anche preoccupazioni per i possibili effetti sulla salute e sull’ambiente: le loro dimensioni ridotte, infatti, le rendono potenzialmente più attive sulle cellule degli organismi. Apportano sicuri benefici, certo, ma probabilmente ancora non ci si è soffermati abbastanza sui loro rischi.

Le nanotecnologie vengono ormai utilizzate negli ambiti più diversi. Ecco alcuni settori dove è possibile trovarle.

 – Alimentare. Attualmente l’industria alimentare le studia per migliorare il valore nutritivo dei cibi, la loro qualità o per esaltarne il gusto. Hanno grandi potenzialità nel prolungare la conservazione dei prodotti confezionati e per migliorare le performance in termini di costi-benefici nei processi produttivi.
– Cosmetico. Nanoparticelle di diossido di titanio e ossido di zinco sono utilizzate per le loro proprietà protettive nelle creme solari. È possibile trovare nanotecnologie nei dentifrici per denti sensibili e nelle creme antirughe con effetto anti-age.
– Elettronico. Le nanoparticelle sono utilizzate all’interno di molti prodotti elettronici. Vengono adoperate nella costruzione di schermi, display, chip di memoria, processori, hard disk e altre componenti interne dei dispositivi.
– Sportivo. Quello delle attrezzature sportive è uno dei settori che le utilizza di più. Per rendere racchette da tennis e biciclette più leggere o per aumentare la flessibilità degli sci. Ma anche nei tessuti delle mute e dei costumi da bagno, per accelerarne l’asciugatura.

 

Un commento su “Nanotecnologie: quali vantaggi e quali rischi?

  1. Pingback: Che cosa ci fa il biossido di titanio nel nostro cibo? E soprattutto: è dannoso per la salute? « Paoblog

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