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Ogni giorno qualcuno deve rifare gli esami, ma la patente a punti non c’entra

di Maurizio Caprino

Parliamo e straparliamo di massimi sistemi come la patente a punti, ma poi ci sfuggono dettagli che potrebbero essere più importanti.

La cosa mi è tornata in mente ora che il Comune di Foggia ha fornito i risultati dell’attività della Polizia municipale nei primi otto mesi dell’anno (Scarica Foggia – incidenti e sanzioni): tra le varie cifre, c’è quella sulle 152 persone segnalate alla Motorizzazione per essere sottoposte a revisione della patente dopo aver provocato un incidente.

Un dato che sembra stare lì in un cantuccio tra le righe e che invece dice molto: significa che in media due giorni su tre, in una città che non è certo una metropoli, c’è una persona che deve rifare gli esami esattamente come accade quando si azzerano i punti della patente.

Non è possibile fare un confronto diretto con quante altre persone nella stessa città e nello stesso periodo hanno rifatto gli esami per aver perso tutti i punti: i tempi delle procedure di decurtazione sono tali che solo tra un anno gli archivi della Motorizzazione potranno dirci qualcosa di significativo.

E le revisioni patente disposte a Foggia in questi mesi per azzeramento della dote si riferiscono a fatti degli anni scorsi, senza contare che si tratta di dati provinciali (di una provincia vasta, per giunta) e non limitati alla sola città capoluogo come quelli resi noti oggi.

Ma, rovistando in archivio, ho trovato un confronto molto interessante:…

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Questa voce è stata pubblicata il 19 settembre 2011 da in Il mondo dell'automobile (e non solo), Leggo & Pubblico con tag , , , , .
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