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Nuova Panda: crash test deludente

di Maurizio Caprino

Di qui a fine anno, di lei si parlerà molto. E, prevedo, bene.

Ma la nuova Panda, su cui poggia buona parte delle speranze di vendita Fiat nel 2012 (è uno dei pochi modelli davvero nuovi che le finanze del gruppo possono permettersi di mandare nelle concessionarie a breve), parte male dal punto di vista della sicurezza: nel crash-test Euroncap appena reso noto ha ottenuto solo quattro stelle, contro uno standard ormai normale di cinque (che infatti è stato raggiunto dalla sua diretta concorrente Volkswagen, la up!.

Colpa non solo dell’ormai inammissibile assenza dell’Esp (controllo elettronico della stabilità, noto anche come Esc), ma anche perché la vera e propria prova d’urto non è andata tanto bene quanto era lecito attendersi.

Ma la nuova Panda ha anche un grosso punto di forza: sarà la prima italiana in assoluto a montare – anche se come optional salvo offerte speciali – il sistema anticollisione in città (certo, c’è anche sulla Thema, ma quella è un’ammiraglia ed è di fatto una Chrysler, quindi oggi la Panda ci autorizza a pensare che il sistema sarà esteso a tutta la gamma del gruppo, anche di produzione nazionale).

Un commento su “Nuova Panda: crash test deludente

  1. Francesco
    25 novembre 2011

    Dal punto di vista del design esterno e delle soluzioni estetico-funzionali-abitative dell’abitacolo, ovviamente a giudicare dalle fotografie, la nuova Fiat Panda mi piace e mi sembra decisamente originale, simpatica, pratica: un buon prodotto, decisamente meglio della nuova Lancia Ypsilon.

    Questo deludente risultato nel crash-test, però, è una situazione davvero imbarazzante e difficile da accettare.

    Davvero assurdo e inaccettabile, oggi, non proporre l’ESP di serie: a maggior ragione per una vettura dal baricentro piuttosto alto come la Panda.

    E non tollerabile la debolezza strutturale denunciata dalle stesse prove di resistenza.

    Speriamo che, unitamente all’aver adottato di serie l’eccellente sistema anticollisione in città, alla Fiat pongano rimedio alle debolezze denunciate dal test Euro-NCAP, cominciando dal montare di serie l’ESP senza maggiorazione di prezzo.

    È vero che Fiat depone grandi aspettative su questo modello che può evitare una situazione di stallo per una casa automobilistica che ha, oggi, un solo modello che regge il mercato (la 500): ma questa non è proprio una buona partenza, nonostante gli sforzi nel realizzare un modello, la nuova Panda, esteriormente appetibile.

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